Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0665      ANTONIO FERRAMOLINI (Hernan Molin)  Di Bergamo.

               + 1550 (agosto)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

 

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1524

 

 

 

 

 

Ott.

Venezia

Francia

100 fanti

 

Ha ai suoi ordini 100 archibugieri.

1525

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

50 fanti

Veneto

In Polesine con 50 balestrieri.

1526

 

 

 

 

 

……..

Venezia

Impero

 

Veneto

E’ alla guardia di Verona.

Lug.

 

 

200 fanti

Lombardia

Viene trasferito al campo di Melegnano.

Ago.

 

 

 

Lombardia

Segue Malatesta Baglioni all’assedio di Cremona; a fine mese, partecipa all’assalto alle mura verso porta Moso inquadrato nella batteria di Camillo Orsini.

Sett.

 

 

91 fanti

 

 

Dic.

 

 

100 fanti

Lombardia

A Palazzolo sull’Oglio, alla rassegna tenuta dal provveditore generale Domenico Contarini.

1527

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

A Cremona con le artiglierie che deve condurre al campo: l’operazione è temporaneamente bloccata da Francesco Maria della Rovere.

Mag.

 

 

75 fanti

Toscana

Si trova ad Incisa  con il della Rovere ed il provveditore generale Alvise Pisani.

Lug.

 

 

 

Umbria

Entra in disaccordo con il della Rovere e si allontana dal campo di Castel della Pieve (Città della Pieve) senza il suo permesso.

1528

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Combatte in Lomellina nel corpo di spedizione di Cesare Fregoso e di Paolo Luzzasco: inviato al campo di Cassano d’Adda con alcuni messaggi per il provveditore generale Tommaso Moro, è catturato dopo essersi sbarazzato della posta. Non riconosciuto, può riscattarsi con il pagamento di una taglia di 3 scudi e la consegna della cappa che indossa. Viene inviato alla difesa di Melzo e segue le opere di rafforzamento delle opere difensive.

Mar.

 

 

 

Lombardia

E' trasferito nel lecchese in soccorso di Gian Giacomo dei Medici.

1529

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Veneto

L’ammiraglio Girolamo Pesaro chiede il suo operato a Brindisi, città appena conquistata dai veneziani. Nel corso dell’anno, in effetti, la sua capacità di ingegnere militare viene sempre più riconosciuta e gli è dato l’incarico di sovrintendere nell’arsenale di Venezia alla costruzione delle artiglierie.

Sett.

 

 

 

 

Il consiglio dei Savi delibera il suo imbarco sulla flotta con 400 archibugieri; la proposta non trova effettuazione, perché la permanenza del Ferramolini all’arsenale è ritenuta indispensabile.

Ott.

 

 

400 fanti

Veneto

Alla guardia di Vicenza.

1532

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Trentino

Sulla frontiera della Serenissima; alla Chiusa.

……..

Impero

Impero Ottomano

 

 

Passa agli stipendi degli imperiali per combattere i turchi in Ungheria.

Ago.

 

 

 

Veneto

E’ segnalato a Peschiera del Garda con i fanti spagnoli che si sono ammutinati e che stanno ritornando in Italia. E’ segnalato in cattive condizioni.

1533

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

Impero Ottomano

 

Grecia

Alla difesa di Corone. Provvede alle fortificazioni di tale centro contro gli ottomani.

…….

Impero

 

 

Sicilia

 

1535

Impero

Tunisi

 

Tunisia

 

1536

 

 

 

Sicilia

Al ritorno della spedizione in Tunisia, giunge a Messina: l’imperatore Carlo V affida a lui ed al matematico Francesco Maurolico l'incarico di rivedere lo stato delle fortificazioni della Sicilia. Palermo viene dotata di una nuova cinta muraria.

1538

 

 

 

 

 

……..

Impero

Impero Ottomano

 

Montenegro

Affianca in Dalmazia il viceré di Sicilia Ferrante Gonzaga e partecipa all’impresa di Castelnuovo, nelle vicinanze di Cattaro.

……..

 

 

 

Croazia

Andrea Doria lo invia a Ragusa, dove si ferma quattro mesi per rafforzare le difese della località: fa costruire nuoovi baluardi, un bastione fuori delle mura, la rocca di Meuze, ed un altro bastione a guardia del porto sotto il monte Vergato. Non vuole essere pagato; la comunità gli regala dell'argenteria per un valore di 200 ducati ed un bel cavallo; gli viene offerto anche il viaggio di ritorno su una nave ragusea fino alla Sicilia.

1541

 

 

 

Malta

Si trova a Malta, per aiutare anche in questa occasione i cavalieri dell’ordine gerosolomitano a potenziare le difese dell’isola; consiglia il gran maestro ad abbandonare i lavori tesi a rafforzare il castello di Sant’Angelo ed il borgo, per concentrare gli sforzi sulla costruzione di un forte sul monte di Sant’Elmo. Inascoltato, disegna una cavaliere tanto alto da poter battere la bocca del porto di Marzamusetto; abbassa pure il fosso intercorrente tra il castello  ed il borgo, lo fa colmare di acqua di mare e lo trasforma in ricovero per le galee.

1550

 

 

 

 

 

Giu.

Impero

Impero Ottomano

 

Libia

Rientrato in Sicilia, segue la flotta spagnola comandata da Giovanni di Vega in un’ incursione sulle coste tunisine e libiche. Parte da Trapani e sbarca a Mahdia, difesa da Hisar Rais, nipote del corsaro Dragut: inizia le opere di assedio approntando le prime opere ossidionali. Pianta su una collina una batteria di 13 cannoni rinforzati. Viene lanciato un primo assalto verso il rivellino dopo un intenso fuoco di artiglieria: è respinto con l'uccisione di 7 alfieri, di 20 cavalieri di Malta e di 60 fanti.

Lug.       Libia
Ricevuti in rinforzo dal regno di Napoli e da La Goletta due grossi cannoni, due colubrine ed un serpentino, il Ferramolini apre una seconda linea di fuoco per portare più avanti le trincee. A causa dell'insufficienza del tiro dell'artiglieria, anche la flotta rinuncia a battere le mura di Mahdia dal mare. Respinge una sortita di Hisar Rais con l'aiuto della fanteria di don Garcia di Toledo.

Ago.

 

 

 

Libia

Un disertore informa gli spagnoli che i turchi, dietro alle mura di terra battuta, hanno scavato un profondo fossato ben fiancheggiato e munito di triboli di ferro.  Il Ferramolini sale su una breccia per verificare la situazione: è ucciso dagli archibugieri nemici con un cavaliere castigliano, mentre sta compiendo una rilevazione per decidere la necessità di nuove e diverse batterie. Altre fonti riferiscono che rimane ucciso a causa di una contromina preparata dagli avversari. Viene costruita dagli imperiali una galleria che conduce alla scarpa delle mura. I difensori vi gettano sopra catrame ed altro materiale infiammabile: egli cerca di spegnere l'incendio sottoterra ed è colpito da una palla di archibugio alla fronte.

UNA CITAZIONE

Tra i principali ingegneri del tempo.