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Mag.
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Toscana
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Affianca il capitano fiorentino Niccolò Fortebraccio
contro i lucchesi. Preposto alla guardia di una bastia presso Lucca, è
assalito all’improvviso da 1500 uomini (fra fanti e cittadini) e da 200 cavalli:
le sue truppe si danno vilmente alla fuga assieme con i cavalli di Pietro Paolo
da Terni. Gli avversari sono respinti dal Fortebraccio, mentre non
intervengono a sostegno di tale capitano gli uomini di Bernardino degli
Ubaldini e quelli di Ranieri Vibi del Frogia.
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Ago.
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Emilia
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Con Giovanni da Cento, finge di disertare dal campo
ecclesiastico a quello avversario; suo obiettivo è quello di entrare in Bologna,
avvelenarvi il connestabile Giovanni da Casale ed incendiare, con 22 i
soldati che lo seguono, le case dei principali uomini politici della città in contemporanea di
un attacco pontificio da portarsi a porta Saragozza. La trama viene
scoperta e Giovanni da Cento; catturato, Giovanni da Ferrara è impiccato nella piazza del
mercato.
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