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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1375
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Dic.
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Firenze
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Chiesa
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Toscana e Umbria
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Viene inviato con Corrado Lando in soccorso dei perugini: al
Lando è consegnato il gonfalone del comune; al Ferrebach quello denominato
della Libertà.
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1379
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…….......
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Venezia
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Ungheria
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Veneto
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Combatte le truppe del re d’Ungheria.
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…….......
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Firenze Siena
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Capitano g.le
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E’ condotto con Pietro della Corona come capitano generale
della cavalleria tedesca. Viene licenziato.
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1380
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Primavera
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Perugia
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Cortona
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400 cavalli
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Romagna e Umbria
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Con Alberico da Barbiano, è condotto da Giannozzo da
Salerno per conto di Carlo di Durazzo. Si trasferisce in Umbria, si unisce con Piero
del Monte a Santa Maria e devasta il cortonese ai danni dei Casali.
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Mag.
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Comp. ventura
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Siena Firenze
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Toscana
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Entra in val di Chiana ed assale il castello di Asciano:
alla fine, i senesi consegnano ai venturieri 11000/12000 fiorini, affinché
risparmino il territorio dalle loro scorrerie. Sono, inoltre, offerti tre
cavalli del valore di 250 ducati a Giannozzo da Salerno, al siniscalco di
Carlo di Durazzo ed al Ferrebach stesso. Il condottiero prende allora la strada della
Valdarno per molestare il fiorentino: contrastato da Giovanni Acuto, prende la strada
del la maremma pisana e senese per dirigersi verso il regno di Napoli.
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Giu.
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Durazzo
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Marche
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Con il barbiano, raggiunge a Fano Carlo di Durazzo, che si
sta muovendo alla conquista del regno di Napoli: la città consegna ai capitani 300
ducati affinché risolvano i loro problemi logistici in altri territori.
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…….......
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Campania
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Viene licenziato sulla fine dell’anno.
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1381
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…….......
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Perugia
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Cortona
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Toscana
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Compie una nuova incursione nel cortonese; Perugia e Cortona
trovano presto un accordo e l’operato del Ferrebach è sconfessato dai
perugini: il magistrato che gli ha dato tale ordine, è costretto a scusarsi per
le sue devastazioni.
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Autunno
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Comp. ventura
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Perugia
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Umbria
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Lascia gli stipendi dei perugini con Pietro della Corona
ed entra in Bevagna: i perugini protestano e gli inviano Ranuccio Mecca; a
costui, segue un’altra ambasceria di Niccolò dei Michelotti, che convince i
due condottieri ad abbandonare la località dietro la promessa di una condotta
di 100 lance per venti giorni.
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1382
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Gen.
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Comp. ventura
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Firenze Siena
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400 lance
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Toscana
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Sverna ad Arezzo con Alberico da Barbiano e Villanuccio da
Villafranca. Scorre con tali capitani nel fiorentino.
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Apr.
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Toscana
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E’ contattato ad Arezzo dall’ambasciatore di Carlo di
Durazzo Cinquone Tomarello, al fine di ritornare al suo soldo.
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Mag.
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Toscana
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Firenze e Siena consegnano ai venturieri 30000 fiorini
(10000 la prima repubblica e 20000 la seconda), per meglio assicurarsi
nei confronti del Ferrebach e degli altri due
condottieri, il Barbiano ed il Villafranca. Il ferrebach si impegna a non molestare i due territori per un periodo di diciotto
mesi come compagnia e di quindici mesi come soldato indipendente.
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Giu.
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Monte a Santa Maria Spoleto
Camerino
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C.di Castello
Angiò |
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Umbria e Marche
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Coadiuva Piero del Monte a Santa Maria nel suo tentativo
di rientrare in Città di Castello: è respinto fuori la porta di San Giacomo.
Consegna Bevagna ai perugini dietro l’esborso di 7300 fiorini; subito dopo,
raggiunge Fano con il della Corona e 1000 cavalli, al fine di condursi al soldo di
Spoleto e dei Varano contro le milizie di Luigi d’Angiò. La comunità rifornisce di vettovaglie la compagnia.
Anche Rodolfo da Varano, alla fine, riconosce a lui ed a Villanuccio da Villafranca
una forte taglia per allontanarlo. Il ferrebach entra nel territorio di Fossombrone e
devasta le terre dei Malatesta.
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Lug.
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Comp. ventura
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Fermo
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Toscana e Marche
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Forma nel senese una nuova compagnia, cui si uniscono molti
cavalli che hanno militato per i fiorentini agli ordini di Lucio Lando e di
Lucio Sparviero. Si trasferisce nel fermano con Giovanni degli Ubaldini: si
attenda vicino alla rocca del Girifalco e si allontana solo dopo aver
ricevuto dal comune 2000 fiorini.
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Ago.
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Comp. ventura
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Perugia
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Umbria
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Con il della Corona, minaccia Perugia; ne scorre il
territorio e la val Tiberina, uccide 40 contadini, fa numerosi prigionieri e
razzia molto bestiame: porta il bottino a Pozzaglie dove si ferma per dodici
giorni. Abbandona il contado solo dietro il ricevimento di una grossa somma di
denaro.
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…….......
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Angiò
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Napoli
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Campania
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Milita per Luigi d’Angiò contro le truppe del re di Napoli
Carlo di Durazzo.
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1386
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Campania e Puglia
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Si trova a Maddaloni in Terra di Lavoro con il della Corona;
sconfigge gli avversari e libera la città dall’assedio posto dai
durazzeschi. Aspetta, invano, il contrattacco dei nemici per tre giorni finché viene raggiunto dal resto dell’esercito angioino. Si sposta, successivamente, in
Puglia e si impossessa nottetempo del castello di Pemiaro.
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1392
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Napoli
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Con Alberico da Barbiano, vende per conto del re Ladislao
d’Angiò la terra di Pescara a Niccolò Orsini per 16000 ducati.
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1395
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Muore.
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Capitano valoroso.
Esperto nell’arte militare.