Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0668      GUGLIELMO FERREBACH (Guglielmo Salimbach, Guglielmo Villenbach, Guglielmo Filimbach, Guglielmo Filibache, Guglielmo di Arsilla, Guglielmo Sillibat) Tedesco.

               + 1395 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

 

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1375

 

 

 

 

 

Dic.

Firenze

Chiesa

 

Toscana e Umbria

Viene inviato con Corrado Lando in soccorso dei perugini: al Lando è consegnato il gonfalone del comune; al Ferrebach quello denominato della Libertà.

1379

 

 

 

 

 

…….......

Venezia

Ungheria

 

Veneto

Combatte le truppe del re d’Ungheria.

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Firenze Siena

 

Capitano g.le

 

E’ condotto con Pietro della Corona come capitano generale della cavalleria tedesca. Viene licenziato.

1380

 

 

 

 

 

Primavera

Perugia

Cortona

400 cavalli

Romagna e Umbria

Con Alberico da Barbiano, è condotto da Giannozzo da Salerno per conto di Carlo di Durazzo. Si trasferisce in Umbria, si unisce con Piero del Monte a Santa Maria e devasta il cortonese ai danni dei Casali.

Mag.

Comp. ventura

Siena Firenze

 

Toscana

Entra in val di Chiana ed assale il castello di Asciano: alla fine, i senesi consegnano ai venturieri 11000/12000 fiorini, affinché risparmino il territorio dalle loro scorrerie. Sono, inoltre, offerti tre cavalli del valore di 250 ducati a Giannozzo da Salerno, al siniscalco di Carlo di Durazzo ed al Ferrebach stesso. Il condottiero prende allora la strada della Valdarno per molestare il fiorentino: contrastato da Giovanni Acuto, prende la strada del la maremma pisana e senese per dirigersi verso il regno di Napoli.

Giu.

Durazzo

 

 

Marche

Con il barbiano, raggiunge a Fano Carlo di Durazzo, che si sta muovendo alla conquista del regno di Napoli: la città consegna ai capitani 300 ducati affinché risolvano i loro problemi logistici in altri territori.

…….......

 

 

 

Campania

Viene licenziato sulla fine dell’anno.

1381

 

 

 

 

 

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Perugia

Cortona

 

Toscana

Compie una nuova incursione nel cortonese; Perugia e Cortona trovano presto un accordo e l’operato del Ferrebach è sconfessato dai perugini: il magistrato che gli ha dato tale ordine, è costretto a scusarsi per le sue devastazioni.

Autunno

Comp. ventura

Perugia

 

Umbria

Lascia gli stipendi dei perugini con Pietro della Corona ed entra in Bevagna: i perugini protestano e gli inviano Ranuccio Mecca; a costui, segue un’altra ambasceria di Niccolò dei Michelotti, che convince i due condottieri ad abbandonare la località dietro la promessa di una condotta di 100 lance per venti giorni.

1382

 

 

 

 

 

Gen.

Comp. ventura

Firenze Siena

400 lance

Toscana

Sverna ad Arezzo con Alberico da Barbiano e Villanuccio da Villafranca. Scorre con tali capitani nel fiorentino.

Apr.

 

 

 

Toscana

E’ contattato ad Arezzo dall’ambasciatore di Carlo di Durazzo Cinquone Tomarello, al fine di ritornare al suo soldo.

Mag.

 

 

 

Toscana

Firenze e Siena consegnano ai venturieri 30000 fiorini (10000 la prima repubblica e 20000 la seconda), per meglio assicurarsi nei  confronti del Ferrebach e degli altri due condottieri, il Barbiano ed il Villafranca. Il ferrebach si impegna a non molestare i due territori per un periodo di diciotto mesi come  compagnia e di quindici mesi  come soldato indipendente.

Giu.

Monte a Santa Maria    Spoleto Camerino

C.di Castello

          Angiò

 

Umbria e Marche

Coadiuva Piero del Monte a Santa Maria nel suo tentativo di rientrare in Città di Castello: è respinto fuori la porta di San Giacomo. Consegna Bevagna ai perugini dietro l’esborso di 7300 fiorini; subito dopo, raggiunge Fano con il della Corona e 1000 cavalli, al fine di condursi al soldo di Spoleto e dei Varano contro le milizie di Luigi d’Angiò. La comunità  rifornisce di vettovaglie la compagnia. Anche Rodolfo da Varano, alla fine, riconosce a lui ed a Villanuccio da Villafranca una forte taglia per allontanarlo. Il ferrebach entra nel territorio di Fossombrone e devasta le terre dei Malatesta.

Lug.

Comp. ventura

Fermo

 

Toscana e Marche

Forma nel senese una nuova compagnia, cui si uniscono molti cavalli che hanno militato per i fiorentini agli ordini di Lucio Lando e di Lucio Sparviero. Si trasferisce nel fermano con Giovanni degli Ubaldini: si attenda vicino alla rocca del Girifalco e si allontana solo dopo aver ricevuto dal comune 2000 fiorini.

Ago.

Comp. ventura

Perugia

 

Umbria

Con il della Corona, minaccia Perugia; ne scorre il territorio e la val Tiberina, uccide 40 contadini, fa numerosi prigionieri e razzia molto bestiame: porta il bottino a Pozzaglie dove si ferma per dodici giorni. Abbandona il contado solo dietro il ricevimento di una grossa somma di denaro.

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Angiò

Napoli

 

Campania

Milita per Luigi d’Angiò contro le truppe del re di Napoli Carlo di Durazzo.

1386

 

 

 

Campania e Puglia

Si trova a Maddaloni in Terra di Lavoro con il della Corona; sconfigge gli avversari e libera la città dall’assedio posto dai durazzeschi. Aspetta, invano, il contrattacco dei nemici per tre giorni finché viene raggiunto dal resto dell’esercito angioino. Si sposta, successivamente, in Puglia e si impossessa nottetempo del castello di Pemiaro.

1392

Napoli

 

 

 

Con Alberico da Barbiano, vende per conto del re Ladislao d’Angiò la terra di Pescara a Niccolò Orsini per 16000 ducati.

1395

 

 

 

 

Muore.

UNA CITAZIONE

Capitano valoroso.

Esperto nell’arte militare.