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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1492
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Napoli
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Campania
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Vive come paggio alla corte aragonese con uno stipendio
mensile di 10 ducati.
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1494
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Napoli
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Francia
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Ottiene il comando di un contingente di balestrieri a cavallo.
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1496
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……..
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Lazio
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Si trova all’assedio di Gaeta. |
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Nov.
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Eredita la condotta del padre Rinaldo.
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1497
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Ascoli Piceno
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Fermo
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Marche
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Prende parte con il fratello Guido alla difesa del castello di
Offida, da dove conduce continue sortite ai danni degli avversari. E’
affrontato da Oliverotto da Fermo.
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1498
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……..
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Campania
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Nel primo semestre, ha in feudo dal re di Napoli il
castello di Caspoli.
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Giu. lug.
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Marche
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Ritorna a combattere i fermani per conto del signore di
Ascoli Piceno Astolfo Guiderocchi. Viene accolto con tutti gli onori a
Ripatransone.
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1501
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Lug.
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Napoli
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Francia Spagna
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Campania
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Si distingue contro i francesi portando un’azione offensiva al castello di
Calvi, dove si sono asserragliati alcuni nemici. Passa alla difesa di Capua agli
ordini di Fabrizio Colonna ed è catturato alla caduta della città.
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Ago.
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Francia
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Accompagna il re Federico d’Aragona prima ad Ischia e, poi,
in prigionia in Francia.
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1502
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Gen.
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Gli sono sequestrati dai francesi la rendita della gabella
nuova di Capua ed i feudi di Rocca d’Evandro e di Camino.
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……..
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Spagna
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Francia
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Puglia
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Contrasta i francesi in Puglia tra Andria, Trani e
Barletta agli ordini di Prospero e Fabrizio Colonna.
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Apr.
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Puglia
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Combatte nella battaglia di Cerignola al fianco di Andrea
da Capua.
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1503
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Gen.
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Puglia
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Si svolge un duello tra undici cavalieri estratti a sorte
nei due campi. Dopo qualche giorno, i francesi si presentano sotto le mura di
Barletta e sfidano gli avversari: ne escono alcune compagnie di fanti
rafforzati dai cavalli dei Colonna, fra i quali vi è anche il Fieramosca. Gli
avversari lasciano sul campo parecchie vittime ed alcuni prigionieri con il
La Motta.
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Feb.
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Puglia
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Durante un pranzo sorgono le premesse per
la famosa “disfida di Barletta” tra tredici cavalli francesi
ed altrettanti italiani scelti nelle compagnie dei Colona: essi
sono il Fieramosca, Giovanni Capoccio, Giovanni Bracalone, Ettore
Giovenale, Marco Casellaro, Mariano Abignente, Romanello da
Forlì, Ludovico Abenavolo, Francesco Salamoni, Guglielmo Albimonte,
Miale da Troia, Riccio da Parma e Fanfulla da Lodi. La vittoria
arride agli italiani in modo netto: i vincitori vengono tutti
armati cavalieri da Consalvo di Cordoba. Il capitano spagnolo
dona a ciascuno dei vincitori una collana composta di tredici
anelli d'oro e viene data a tutti la facoltà di aggiungere
tale emblema allo stemma famigliare. I francesi, prima della
disfida, sono tanto sicuri della vittoria che non si sono curati
di depositare in anticipo presso il proprio giudice di campo
la somma di 1300 ducati, oggetto della posta del torneo con
le armi e le relative cavalcature. Allorché, dopo la
vittoria, il giudice di campo italiano, il capitano d'artiglieria
Diego de Vera, chiede al suo omologo francese la consegna della
posta in palio, quest'ultimo (di nome Pocodinari) non è
in grado di fare fronte alle richieste. Il Cordoba ordina che
i campioni francesi siano trattenuti in ostaggio a Barletta
fino alla completa consegna dell'intera somma avvenuta quattro
giorni dopo.
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Apr.
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Puglia
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Prende parte alla battaglia di Cerignola.
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Mag.
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Campania
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Rientra in Capua con 500 cavalli e ne scaccia
i francesi di Ivo di Allègre e di Antonello da San Severino
che fuggono verso Gaeta.
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Ott.
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Campania
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Si trasferisce nella valle del Garigliano e riconquista Rocca
d’Evandro e Camino, occupate in precedenza da Federico di Monforte.
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1504
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Ago.
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Spagna
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Sempre al fianco di Prospero Colonna, scorta in Spagna
Cesare Borgia.
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Ott.
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Spagna
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Il re Ferdinando il Cattolico, da Medina del Campo, gli
conferma i feudi di Migliano Monte
Lungo, di Rocca d’Evandro, di Camino e di Camigliano, la gabella nuova di Capua ed
altri privilegi fiscali; viene anche creato conte di Miglionico e gli è data in signoria
Acquara.
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1505
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Apr.
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Campania
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Ritorna in Italia con il Colonna
e Giovanni Battista Spinelli; si incontra a Pozzuoli con il
Cordoba. |
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1507
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Gen.
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Campania
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Con il fratello Guido ed altri cittadini, è scelto dagli
abitanti di Capua a prestare giuramento a Napoli nelle mani del re di Spagna.
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……..
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Campania
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Con la pace di Blois, è costretto a restituire Rocca
d’Evandro e Camino al Monforte, la contea di Miglionico al principe di
Bisignano Bernardino da San Severino: gli è proposto in cambio la signoria di
Civitella del Tronto negli Abruzzi. Non accetta; è fatto incarcerare dal re
di Spagna e, alla fine, cede ricevendo a titolo di compensazione per i beni
perduti 600 ducati. Si lamenta dell’accaduto con il re di Spagna e vende
Camigliano per necessità economiche.
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1510
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Apr.
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Campania
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Nonostante l’opposizione del re di Spagna, cerca di passare
al soldo dei veneziani. Chiede una condotta di 100 uomini d’armi e di 100
cavalli leggeri, il comando dell’
artiglieria ed una compagnia di 150 cavalli leggeri per ciascuno dei due
fratelli Guido e Cesare. Si offre anche per un’azione diversiva in Puglia con
l’aiuto della flotta della Serenissima. Le trattative falliscono in breve
tempo a causa delle sue richieste.
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1514
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Spagna
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Si trasferisce in Spagna.
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1515
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Gen.
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Spagna
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Muore a Valladolid. Protagonista dell'omonimo
romanzo di Massimo d'Azeglio.
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La figura di questo capitano è rimasta nella storia d’Italia
come tipico esempio di valore e di coraggio personale. Valoroso soldato.
Piccolo di corpo, ma d’animo grande e di forza meravigliosa.