Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0674      FILIPPINO FIESCHI  Del ramo di Torriglia.

               1450 ca.- 1515 (settembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

 

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1488

 

 

 

 

 

Sett.

Milano

Genova

 

Liguria

Prende parte all'azione contro Savona ai danni dei Fregoso.

Ott.

Banco di San Giorgio

Nobili corsi

 

Liguria e Francia

Attacca il castello vecchio di Savona all’alba dopo un intenso bombardamento e lo conquista con due ore di combattimento. Ottiene la resa del castello di San  Giorgio, riceve 180 ducati per i suoi 50 fanti e passa ad operare nella riviera di Ponente. E’ trasferito dal Banco di San Giorgio in Corsica, per domarvi, con il commissario Ambrogio Di Negro, la ribellione alimentata da Giovanpaolo da Leca.

1489

 

 

 

 

 

Mar. giu.

 

 

 

Francia

Si incammina alla volta di Vico; lungo il cammino viene a conoscenza che nelle vicinanze il Leca ha rafforzato le difese di un forte costruito sulla foce del fiume Orto. Con l’aiuto di Ranuccio della Rocca e di Alfonso d’Ornano, vi sorprende gli avversari capitanati da Guidicello da Leca, da Micaello da Leca e da Ottaviano da Gaggio. Fa strage dei difensori (38 uomini). Sono trovate nel forte le donne della famiglia da Leca: queste sono trattate dal Fieschi con il dovuto riguardo e vengono rimandate alle loro case. Domata la rivolta con la fuga di alcuni ribelli in Sardegna, munisce le rocche di buoni presidi. Fa in modo che sia arrestato a Genova Francesco da Leca, figlio di Rinuccio, con il quale in passato ha avuto momenti di amicizia alla corte di Milano.

Lug.

Milano

 

 

Francia  

  Francesco da Leca viene spedito in Corsica. Quando il padre di costui riprende le armi per combattere i genovesi, il Fieschi minaccia di uccidere il figlio nel caso in cui Rinuccio non ceda. Quest'ultimo inizialmente non si fida delle sue rassicurazioni; il Fieschi si porta alla Zurlina, dove staziona il rivale, da solo e senza armi e lo convince ad accompagnarlo a Vico. Qui lo fa imprigionare e lo manda a Genova. Rinuccio da Leca morirà in carcere alcuni giorni dopo.

..........       Liguria Rientra a Genova con il Di Negro, dopo che le principali fortezze della Corsica sono cadute in suo potere.

1493

 

 

 

Lombardia

Viene nominato capitano del Castello Sforzesco.

1495

 

 

 

 

 

Apr. giu.

Milano

Francia

Capitano g.le fanteria

Piemonte

Ottiene il comando della fanteria ducale. Entra nella rocca di Novara con 40 provvigionati allorché Opicino Caccia fa entrare nella città i francesi. Assediatovi, chiede invano a Galeazzo da San Severino, fermo a Vigevano, di venire in suo soccorso: è pertanto costretto a cedere a patti dopo cinque giorni per mancanza di vettovaglie. Processato per tale fatto, viene assolto.

Ott.

 

 

 

Piemonte

Rientra a Novara con la conquista della città da parte degli alleati veneziani.

1497          
Giu.       Lombardia Viene eletto gran camerlengo.
Nov.       Piemonte
In missione a Torino con il vescovo di Lodi Ottaviano Sforza e Baldassarre Pusterla, per presentare le condoglienze al nuovo duca di Savoia Filiberto per la morte del padre Filippo.

1498

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Emilia

Si trova a Parma con 400 cavalli.

Nov.

Milano

Venezia

500 fanti

Emilia e Toscana

Passa per il modenese, si dirige verso la Toscana con molti cavalli leggeri; è presto a Scarperia con 500 provvigionati e nel Casentino per contrapporsi ai veneziani.

Dic.

 

 

 

Toscana

Ha l’incarico di rafforzare le guarnigioni del monte della Verna, appena riconquistato dai fiorentini. Con Gaspare da Sarnago ed Antonio da Castelnuovo, si pone in agguato in un’abbazia collocata sulla strada fra Poppi e Bibbiena. Cade a sua volta in un’imboscata, tesagli dagli stradiotti dopo che si è messo all’inseguimento di alcuni saccomanni. E’ catturato il Castelnuovo con 7 balestrieri a cavallo.

1499

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Affianca Paolo Vitelli con Giovanni da Casale.

Feb.

 

 

550 fanti

Toscana

Prende parteall’assedio di Bibbiena. Dispone le sue truppe fra Frassineto e Baiara, per impedire il vettovagliamento alla città da Montefattecchio.

Sett.

Milano

Francia

 

Lombardia

Viene preposto con Bernardino da Corte alla difesa del Castello Sforzesco, assediato dai francesi; dopo quindici giorni, il Fieschi è convinto alla resa da Antonio Maria Pallavicini: si fa assicurare i suoi possessi ed i suoi diritti su Felino, dei beni nel regno di Napoli ed in Francia. Si fa anche promettere l’abbazia di Cavana per un suo fedele.

1501

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

I genovesi gli offrono il comando delle truppe per affrontare in Corsica la ribellione guidata da Giovan Battista da Leca; al suo rifiuto, è scelto per l’incarico il marchese di Finale Alfonso del Carretto.

1506

 

 

 

 

 

Sett.

Francia

Genova

500 fanti

Liguria

E’ alla guardia di La Spezia e con 500 fanti tenta invano di difendere la città con le sue fortezze dall’attacco dei genovesi, che si sono ribellati ai francesi. Si ritira a Chiavari e lascia una guarnigione nel castello e nella bastia, le quali si arrendono in breve tempo nelle mani dei nemici.

1507

 

 

 

 

 

……..

 

 

 

Liguria

Entra in La Spezia con 1500 fanti; assalito dai genovesi, è costretto ad abbandonare la città.

Apr.

 

 

 

Liguria

Con il fratello Gianluigi, è segnalato al solenne ingresso del re di Francia Luigi XII in Genova, appena conquistata dalle armi francesi: va incontro al sovrano con cento nobili a cavallo riccamente vestiti.

1510

 

 

 

 

 

Sett.

Francia

Venezia Chiesa

 

Liguria

Entra in Genova con 700 fanti e prende alloggio in San Domenico: mantiene la città fedele ai francesi e distoglie Giano Fregoso e la flotta veneziano-pontificia da possibili attacchi.

1515

 

 

 

 

 

……..

Francia

Milano Spagna

 

Lombardia

Affianca Pietro Navarro alla riconquista del ducato di Milano ai danni di Massimiliano Sforza e degli spagnoli.

Sett.

 

 

 

Lombardia

E’ ucciso in combattimento da un colpo di artiglieria, mentre è intento all’assedio del Castello Sforzesco.

DUE CITAZIONI

Favorito di Ludovico Sforza.