| Anno,
mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed
altri fatti salienti |
| 1342 |
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Toscana |
Ricopre l'incarico di podestà
a Volterra per conto del signore della città Ottaviano Belforti. |
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1350 |
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Umbria |
Deve
lasciare Gubbio allorquando Giovanni Gabrielli si insignorisce della
città. |
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1352 |
Gabrielli
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Gubbio |
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Umbria
e Marche |
Lotta
contro Gubbio, ritorna a Cantiano e riconquista Monte Santa Maria. Affida
la rocca di Cantiano a Giovanni di Brichi, che lo tradisce. |
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1355 |
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Umbria |
Il
cardinale Egidio Albornoz chiede al padre Jacopo la consegna di Cantiano.
Alla risposta negativa, quest’ultimo è arrestato con il figlio Cante.
Viene imprigionato a Montefalco con il congiunto Giovanni. Il padre tratta la propria liberazione e quella
del figlio, in cambio della consegna della rocca
di Cantiano. |
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……...... |
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Marche |
Si
trasferisce a Cantiano con il padre. |
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1362 |
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E’
confinato in Ancona, con il padre, dal vicario di Gubbio Fernando Blasco. |
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……...... |
Chiesa |
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Umbria |
Si trova
ad Orvieto. A causa dei suoi abusi, gli abitanti della città gli chiudono
in faccia la porta di Castiglione. |
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1375 |
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Dic. |
Firenze |
Chiesa |
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Umbria |
Combatte
per i fiorentini contro i pontifici nella cosiddetta guerra degli Otto
Santi. Rientra in Gubbio dopo essersi rappacificato con i parenti, fra
i quali il vescovo della città Gabriele Gabrielli. |
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1376 |
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Giu. |
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Umbria |
Assume
il controllo di Castiglione dei Ciccardi a spese di Antonio da Montefeltro.
Si rappacifica con il Montefeltro e gli promette la restituzione dei
castelli di Castiglione dei Ciccardi e di Mezzieno. |
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Sett. |
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Umbria |
Alla
ribellione di Gubbio allo stato della Chiesa, si riconcilia con gli
altri Gabrielli del ramo di Frontone e si incontra con i figli di Giovanni,
Ugolino e Gabriele. |
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1377 |
Chiesa |
Firenze |
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Marche |
Preposto
alla difesa di Cagli, vi viene assalito da Antonio da Montefeltro: è
raggiunto un accordo con gli avversari, al cui termine il conte Nolfo
da Montefeltro, fratello di Antonio, si sposa con una sua figlia (5000
fiorini di dote). |
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1378 |
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……...... |
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Umbria |
Viene
chiamato come arbitro, per dirimere in Gubbio una vertenza sorta tra
il vescovo della città ed i fuoriusciti locali. Quando il prelato si
reca a Rimini secondo i patti, gli abitanti gli consegnano il gonfalone
della città. |
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I semestre |
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Emilia |
E’
podestà a Bologna. |
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1379 |
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Mar. |
Firenze |
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Toscana |
Capitano
del popolo a Firenze. Reprime la congiura dei Ciompi. |
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Apr. giu. |
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Toscana |
Arresta
tre giovani, che vogliono fare insorgere a Firenze per conto di Guerriante
Marigniolli; altre esecuzioni si succederanno subito dopo e per tutto
maggio e giugno. Proibisce qualsiasi rissa ed è decretata la decapitazione
se viene versato del sangue; è previsto il taglio delle mani negli altri
casi. |
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Lug. |
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Toscana |
Viene
riconfermato nel suo incarico
di capitano del popolo per altri sei mesi. Presto è accusato dai cittadini
di dimostrarsi troppo arrendevole con i ricchi e troppo crudele con
i poveri. |
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Dic. |
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Toscana |
Reprime
una nuova congiura organizzata dai Ciompi con Giannozzo da Salerno,
capitano di Carlo di Durazzo. Fa decapitare Tommaso da Panzano, Filippo
Strozzi, Nanni Anselmi, Piero degli Albizzi, Jacopo Sacchetti, Bartolo
Siminetti, Cipriano Mangioni; dopo qualche giorno sono decapitati altri
sei uomini che hanno partecipato al tumulto dei Ciompi. |
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1380 |
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Gen. |
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Toscana |
Condanna altri fuoriusciti fiorentini. Negli stessi
giorni gli abitanti di Gubbio chiedono il suo intervento in città,
allo scopo di sedare alcuni tumulti interni. I fiorentini non lo lasciano
partire. |
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Mar. apr. |
Gabrielli |
Gubbio |
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Umbria |
Rientra
a Gubbio, di cui il vescovo Gabrielele Gabrielli si è fatto signore.
E’ nominato arbitro della pace fra la fazione dei popolari e quella
del vescovo. Ad aprile, approfittando di un’assenza del presule, partecipa
alla sollevazione della città. |
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Mag. sett. |
Gubbio |
Gabrielli |
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Umbria |
Rientra
in Gubbio il vescovo Gabriele Gabrielli con milizie armate fornitigli
da Galeotto Malatesta. Abbandona la città con i suoi seguaci e si
porta a Carestello. A settembre, il Durazzo scaccia da Gubbio il congiunto
e Cante non vi può rientrare. |
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1382 |
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Sett. |
Firenze |
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Toscana |
E’
ancora capitano del popolo a Firenze. |
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Nov. |
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Toscana |
Reprime
una nuova congiura dei Ciompi. Cattura venti uomini e ne fa impiccare otto
in pochi giorni. |
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1383 |
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Mar. |
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Toscana |
Gli
viene rinnovato l’incarico a Firenze per altri sei mesi: contribuisce
a reprimere le ultime congiure dei Ciompi. |
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1384 |
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Feb. |
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Umbria |
Rientra
a Gubbio e gli vengono liquidate dai fiorentini le sue spettanze. |
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Apr. |
Gabrielli |
Urbino |
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Umbria
e Marche |
Gubbio
cade in potere di Antonio da Montefeltro. Il Gabrielli non accetta la
situazione. |
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1387 |
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E’
protetto dal papa Urbano VI: |
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1390 |
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Muore. |