Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0728      CANTUCCIO GABRIELLI  (Cante Gabrielli) Di Gubbio. Guelfo. Signore di Gubbio. Padre di Giovanni e Filippo (di quest’ultimo potrebbe essere anche zio), suocero di Nolfo da Montefeltro.

                1260 ca. 1335 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1288

 

 

 

Marche

Ricopre l'incarico di capitano del popolo a Rocca Contrada (Arcevia).

1290

 

 

 

Toscana

E’ nominato podestà di Pistoia. Nel tentativo di mettere pace fra le fazioni, si rivolge ai fiorentini, che inviano due priori per comporre le controversie.

1297

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

Viene nominato podestà di Firenze: non ricopre l’ufficio.

1298

 

 

 

 

 

……......

 

 

 

Toscana

E’ podestà di Siena per il primo semestre.

Lug.

 

 

 

Toscana

Podestà di Firenze per il secondo semestre.

Nov.

 

 

 

Emilia

E’ scelto, con Monfiorito di Coderta, fra i pacieri che devono dirimere le vertenze tra Bologna e gli estensi. Procede ad un uso partigiano della sua autorità e ricorre alla tortura nei confronti degli accusati. Condanna a morte Gherardino Diodati, figlio di un vicino di Dante Alighieri, per l’omicidio di un cugino a scopo di rapina.

Dic.

 

 

 

Emilia

Al termine del suo mandato, prende parte con il suo successore, il Coderta, alla cerimonia della mediazione di pace fra bolognesi ed Azzo d’Este.

1299

 

 

 

Marche

Podestà di Fossombrone. Convoca i rappresentanti della città e quelli di Cagli per risolvere alcune questioni riguardanti i confini dei due comuni.

1300

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Gubbio

 

Umbria e Lazio

Gubbio cade in potere dei ghibellini toscani e marchigiani guidati da Uguccione della Faggiuola. Si reca a Roma alla ricerca di soccorsi presso il cardinale legato Napoleone Orsini.

Giu.

 

 

 

Umbria

Fa affluire in Gubbio, per la festa di San Giovanni, gruppi di falsi pellegrini che fanno insorgere la città ed aprono le porte alle truppe guelfe. Ne sono scacciati Federico da Montefeltro, il conte di Ghiaggiolo Uberto Malatesta ed il della Faggiuola. Diviene di fatto signore di Gubbio.

1301

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Toscana

A Siena. Ha l’incarico dal papa Bonifacio VIII di fare da paciere in Toscana fra i guelfi bianchi, al potere in Firenze, e quelli neri.

Nov.

 

 

 

Toscana

Entra in Firenze al seguito di Carlo di Valois. Con l’ottenimento da parte di quest’ ultimo dei poteri assoluti per concludere la pace fra le fazioni, è nominato podestà della città. Reggerà l’ufficio fino al termine del giugno 1302.

1302

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Condanna 12 ex-priori di Firenze, fra i quali Dante Alighieri, con l’accusa di baratteria: nella realtà costoro si sono rivelati avversari della politica del Valois.

Mar.

 

 

 

Toscana

Condanna in contumacia al rogo dieci dei priori; prescrive  sia i guelfi bianchi che i ghibellini da Firenze

Apr.

 

 

 

Toscana

Commina la pena di morte ai guelfi bianchi Baschiera dei Tosinghi, Baldinuccio Adimari e Naldo Gherardini, accusati di avere cospirato ai danni del Valois. Emana 170 condanne capitali, fra le quali molte al rogo; il successore, il podestà Gherardo Gambara, ne emanerà oltre il doppio (380).

Mag. giu.

Firenze

Pistoia

 

Toscana

Assedia Pistoia. A metà giugno, accorre in Valdarno dove i fiorentini occupano il castello di Piantravigne.

Lug.

 

 

 

Umbria

Deve rientrare in Umbria per contrastarvi i suoi oppositori.

1304

 

 

 

 

 

Lug.

Firenze

Arezzo

 

Toscana

Respinge facilmente da Firenze il della Tosa, che precede nella  città le milizie ghibelline e quelle dei guelfi bianchi del Montefeltro e di Tolosato degli Uberti. Molti sono gli uccisi; i prigionieri sono impiccati nella piazza di San Gallo.

1305

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Marche

Podestà e capitano del popolo ad Arcevia.

1306

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Marche

Podestà a Cagli. Con il nipote Filippo, nomina un sindaco e procuratore per rappresentare Cagli al parlamento di Montolmo (Corridonia).

Apr.

 

 

 

Umbria

Riceve a Gubbio la nomina a podestà di Arcevia, di cui è anche capitano.

Lug.

 

 

 

Toscana

Succede al fratello Bino nella podesteria di Firenze. Ricopre l’incarico per il secondo semestre.

Sett.

 

 

 

Marche

Il rettore della Marca Gerardo de Tassis gli annulla la podesteria ed il capitanato di Arcevia, in quanto reo di ribellione nei confronti della Chiesa: si è infatti rifiutato di restituire Fossombrone e Cagli occupate con il fratello Bino.

1307

 

 

 

Umbria

Figura a Gubbio come estensore di un secondo elenco di ghibellini proscritti (il primo è del 1300) con la qualifica di “ difensore del comune e del popolo”.

1311

 

 

 

Toscana

E’ podestà a Lucca.

1312

 

 

 

 

Viene censurato per non avere ottemperato del tutto ai voleri del pontefice: è assolto dal rettore della marca Raimondo di Attone.

1314

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Marche

Con il fratello Bino ed il nipote Filippo, nomina un procuratore per trattare con il comune di Arcevia le vertenze sorte per i salari loro dovuti.

……......

 

 

 

Umbria

Podestà di Orvieto.

1315

 

 

 

Umbria

A Gubbio. Con Pietro della Branca, redige un terzo elenco di ghibellini per i quali è prevista la proscrizione.

1318

 

 

 

 

 

Sett.

Chiesa

Urbino

 

Marche

Podestà di Cagli. Viene espulso dalla città dal Montefeltro.

1319

Perugia

Assisi

Capitano di guerra

Umbria

 

1320

 

 

 

Umbria

E’ inviato contro Assisi; giunge al ponte del Chiagio e si pone all’assedio di Isola Romanesca (Bastia Umbria). Costruito un battifolle, vi prepone alla guardia Francesco da Città da Castello con 250 fanti ed inizia a depredare il territorio circostante. Si impossessa dei borghi di Bastia Umbra; è sostituito nel comando da Poncello Orsini che, ai primi di novembre, ottiene la resa della località.

1321

 

 

 

 

 

……......

Perugia

Viterbo

 

 

 

……......

Chiesa

Ghibellini

 

Marche

Occupa Jesi.

Estate

Perugia

Assisi

Capitano di guerra

Umbria

Inizia delle vane trattative di pace con gli assisati. Si scontra con i ghibellini di Spoleto e conquista il castello di Torranca. Assisi si arrende ed a agosto il Gabrielli detta le condizioni di pace agli avversari.

1322

 

 

 

 

 

Gen. feb.

 

 

Capitano di guerra

Umbria

Viene riconfermato dai perugini nel suo incarico per sei mesi. Ha il comando di tutte le truppe guelfe di Perugia, di Gubbio, di Orvieto e di Spoleto. Si ferma nel forte di Colderba e vi pone alla sua guardia 400 fuoriusciti di Assisi. Sconfitti i ghibellini, assedia Assisi ed ottiene per 500 fiorini da Pietruccio di Ventura una torre vicina alle mura.

Mar.

 

 

 

Umbria

Con la mediazione del signore di Foligno Ugolino Trinci, ha a patti Assisi: l’atto di resa è firmato nella chiesa di San Francesco. I perugini, tuttavia, non rispettano i capitolati, mettono a sacco la città e ne uccidono più di 100 abitanti. Sono pure abbattute le mura e vengono portate a Perugia le porte cittadine.

Sett.

Chiesa

Urbino

 

Marche

Lotta contro i ghibellini nelle Marche. Sconfigge Federico da Montefeltro e nelle sue mani cadono il figlio di costui Guido ed un Malatesta: il secondo fugge ed il primo è consegnato al rettore della Marca Aurelio di Lautrec.

1323

Perugia

Assisi

 

Umbria

Riprende il conflitto con Assisi. Riprende le operazioni di assedio ai danni di tale città.

1325

 

 

 

 

 

Ott.

Gubbio

C.di Castello

Capitano g.le

 

 

1329

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Podestà di Siena per il primo semestre.

1330

 

 

 

 

 

Ott.

Firenze

Lucca

Capitano g.le

Toscana

E’ nominato capitano generale dei fiorentini contro il signore di Lucca Gherardino Spinola, al posto di Alamanno degli Obizzi.

1331

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana e Umbria

Al campo vuole fare impiccare un uomo d’arme borgognone per avere commesso un reato: 600 cavalli borgognoni si sollevano, liberano l’uomo d’arme, saccheggiano il suo padiglione e bruciano l’accampamento. Il Gabrielli è salvato dall'intervento dei mercenari tedeschi che lo aiutano a nascondersi. Sostituito nel suo incarico da Beltramone del Balzo, rientra a Gubbio.

..............       Toscana Podestà a Pistoia.

1334

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Umbria

E’ podestà di Orvieto.

1335

 

 

 

 

Muore.

TRE CITAZIONI

Signore valoroso. Ardito.

Astuto nel trattare le cose civili, incapace nell’affrontare i fatti militari.

Severo.

Persecutore dei ghibellini.