Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0730      GIOVANNI GABRIELLI  Del ramo di Frontone. Conte di Borgovalle. Signore di Gubbio. Figlio di Cantuccio.

               + 1375

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1350

 

 

 

 

 

Ago.

Gabrielli

Gubbio

 

Umbria

Ha una controversia con altri rami dei Gabrielli per l’abbazia di Santa Croce; ricorre al sostegno dei Visconti per impadronirsi di Gubbio. Entra nella città con l’ aiuto degli Ubaldini e di 150 fuoriusciti; cattura alcuni congiunti, le cui case sono messe a sacco e date alle fiamme; vengono parimenti bruciati il palazzo dei Consoli e quello del rettore. Il giorno seguente giunge in suo soccorso il suocero Ugolino degli Ubaldini con i figli e molti fanti. Il camerlengo del comune fugge a Venezia con 24000 ducati. Il Gabrielli si fa signore della città: i perugini, che ne sono alla guardia, si allontanano. Incendia i borghi di Cantiano, ma non può avere il castello per la resistenza oppostagli da Bastardo della Pergola; anche molti castelli, sottoposti in precedenza al dominio di Gubbio, si ribellano alla sua signoria alzando il vessillo guelfo.

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Umbria

Espugna Agnano e vi fa prigioniero Giovanni della Serra, che sarà successivamente decapitato; conquista Campo Reggiano.

1351

 

 

 

 

 

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Gubbio

Perugia

 

Umbria

Assedia Cantiano con Nolfo da Montefeltro e vi fa costruire attorno cinque battifolli.

Mag.

Milano

Perugia Firenze

 

Lombardia e Umbria

Si reca a Milano. Al suo ritorno a Gubbio, sventa una congiura ai suoi danni. Viene attaccato dai perugini e da Jacopo Gabrielli, che si accampano nei pressi di Gubbio: è raggiunto in breve un accordo, che Giovanni Gabrielli non manterrà.

Giu. lug.

 

 

 

Umbria

Aiuta segretamente i fuoriusciti perugini Cecchino di Vinciolo e Ludovico di Vinciolo: scoperto, cerca di placare i perugini e si offre di riconoscere loro un tributo. Gli è dichiarata guerra; viene assalito da Ricciardo Cancellieri e da Tommaso d’Alviano capitani, rispettivamente, dei perugini e della taglia guelfa. E’ assediato per trentuno giorni, finché gli avversari sono forzati a ripiegare per l’arrivo in suo soccorso di milizie viscontee. Continua il conflitto e, quando si trova a corto di denaro, consegna a Giovanni da Cantiano alcuni Gabrielli, da lui catturati tre anni prima.

Nov.

 

 

 

Umbria

Coadiuva Pier Saccone Tarlati ed attacca i fiorentini con 400 cavalli e 500 fanti fornitigli Visconti. Devasta il contado di Montelabate, occupa Castiglione e Fratta Todina, di cui incendia i borghi.

Dic.

 

 

 

Umbria

Ottiene per trattato il castello di Montelabate.

1352

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

I fiorentini assediano il castello di Montelabate. Il Gabrielli li assale con forze superiori: Armanno Tedesco blocca l’avanzata della sua cavalleria ad un ponte ed in tal modo dà tempo ai perugini, che provengono da Città di Castello, di aggredirlo e di metterlo in fuga: nello scontro sono catturati più di 100 cavalli milanesi.

Lug.

 

 

 

Umbria

Viene nominato capitano di Gubbio. Muove in soccorso di Bettona, che è assediata dai perugini.

Ago.

 

 

 

Umbria

Con la caduta di Bettona,  tratta la pace con i perugini e si impegna di consegnare loro Gubbio dopo due anni: non permette che Jacopo Gabrielli rientri nella città.

1353

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

E' compreso nella pace di Sarzana tra fiorentini e viscontei.

1354

 

 

 

 

 

Giu.

Fuoriusciti

Gubbio

 

Umbria

I fuoriusciti devastano il contado di Gubbio. Interviene il cardinale Egidio Albornoz, che gli intima di restituire la città allo stato della Chiesa. Il Gabrielli si porta ad Orvieto e si accorda con il legato pontificio: Jacopo Gabrielli ed i suoi avversari non possono rientrare in Gubbio. Carlo di Dovadola diviene vicario della città.

1355

 

 

 

 

 

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Umbria

Viene fatto rinchiudere in Montefalco dal cardinale legato Egidio Albornoz: sarà liberato più tardi solo con la consegna di Monte Santa Maria Tiberina. Gli sarà pure rimessa ogni scomunica.

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Chiesa

Rimini

 

Marche

 

1356

 

 

 

 

 

Primavera

Chiesa

Forlì

 

Romagna

Si porta nel faentino per conto dei pontifici e ne pone a sacco il territorio.

1357

 

 

 

 

 

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Umbria

Rientra a Gubbio. Ne è espulso con Carlo Gabrielli da Ugolino da Montemarte, che agisce per conto dei pontifici.

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Fuoriusciti

Cagli

 

Marche

Si trova con il figlio Ugolino fra i fuoriusciti nascosti nelle montagne attorno a Cagli: in precedenza ne ha assalito il castello e ne ha ucciso il podestà.

1363

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Marche

Usurpa i beni del monastero di Fonte Avellana. Il cardinale Albornoz gli intima,  pena la scomunica e la multa di 2000 fiorini, di restituire ai monaci San Matteo e gli altri fondi da lui tenuti. Il rettore del ducato di Spoleto Blasco Fernandez riceve l'ordine di eseguire la sentenza.

1375

 

 

 

 

Muore.

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