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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri
fatti salienti
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1350
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Ago.
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Gabrielli
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Gubbio
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Umbria
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Ha una controversia con altri
rami dei Gabrielli per l’abbazia di Santa Croce; ricorre al sostegno
dei Visconti per impadronirsi di Gubbio. Entra nella città con l’ aiuto
degli Ubaldini e di 150 fuoriusciti; cattura alcuni
congiunti, le cui case sono messe a sacco e date alle fiamme; vengono parimenti bruciati il palazzo
dei Consoli e quello del rettore. Il giorno seguente giunge in suo soccorso il suocero Ugolino degli Ubaldini con i figli e molti fanti. Il camerlengo del comune fugge a Venezia con 24000 ducati. Il Gabrielli si fa signore della città: i perugini,
che ne sono alla guardia, si allontanano.
Incendia i borghi di Cantiano, ma non può avere il castello
per la resistenza oppostagli da Bastardo della Pergola; anche molti castelli, sottoposti in precedenza al dominio di Gubbio, si ribellano alla sua signoria alzando il vessillo guelfo.
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…….........
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Umbria
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Espugna Agnano e vi fa prigioniero
Giovanni della Serra, che sarà successivamente decapitato; conquista
Campo Reggiano.
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1351
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…….........
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Gubbio
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Perugia
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Umbria
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Assedia Cantiano con Nolfo
da Montefeltro e vi fa costruire attorno cinque battifolli.
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Mag.
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Milano
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Perugia Firenze
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Lombardia e Umbria
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Si reca a Milano. Al suo ritorno
a Gubbio, sventa una congiura ai suoi danni. Viene attaccato dai perugini
e da Jacopo Gabrielli, che si accampano nei pressi di Gubbio: è
raggiunto in breve un accordo, che Giovanni Gabrielli non manterrà.
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Giu. lug.
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Umbria
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Aiuta segretamente i fuoriusciti
perugini Cecchino di Vinciolo e Ludovico di Vinciolo: scoperto, cerca
di placare i perugini e si offre di riconoscere loro un tributo. Gli
è dichiarata guerra; viene assalito da Ricciardo Cancellieri e da Tommaso
d’Alviano capitani, rispettivamente, dei perugini e della taglia guelfa.
E’ assediato per trentuno giorni, finché gli avversari sono forzati a ripiegare
per l’arrivo in suo soccorso di milizie viscontee. Continua il conflitto
e, quando si trova a corto di denaro, consegna a Giovanni da Cantiano
alcuni Gabrielli, da lui catturati tre anni prima.
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Nov.
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Umbria
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Coadiuva Pier Saccone Tarlati
ed attacca i fiorentini con 400 cavalli e 500 fanti fornitigli Visconti.
Devasta il contado di Montelabate, occupa Castiglione e Fratta Todina,
di cui incendia i borghi.
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Dic.
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Umbria
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Ottiene per trattato il castello
di Montelabate.
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1352
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Gen.
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Umbria
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I fiorentini assediano il castello
di Montelabate. Il Gabrielli li assale con forze superiori: Armanno
Tedesco blocca l’avanzata della sua cavalleria ad un ponte ed in tal
modo dà tempo ai perugini, che provengono da Città di Castello, di aggredirlo
e di metterlo in fuga: nello scontro sono catturati più di 100 cavalli
milanesi.
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Lug.
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Umbria
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Viene nominato capitano di Gubbio.
Muove in soccorso di Bettona, che è assediata dai perugini.
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Ago.
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Umbria
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Con la caduta di
Bettona, tratta la pace con i
perugini e si impegna di consegnare loro Gubbio dopo due anni: non permette
che Jacopo Gabrielli rientri nella città.
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1353
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Gen.
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E'
compreso nella pace di Sarzana tra fiorentini e viscontei.
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1354
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Giu.
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Fuoriusciti
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Gubbio
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Umbria
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I fuoriusciti devastano il
contado di Gubbio. Interviene il cardinale Egidio Albornoz, che gli intima
di restituire la città allo stato della Chiesa. Il Gabrielli si porta
ad Orvieto e si accorda con il legato pontificio: Jacopo Gabrielli ed
i suoi avversari non possono rientrare in Gubbio. Carlo di Dovadola
diviene vicario della città.
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1355
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…….........
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Umbria
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Viene fatto rinchiudere in Montefalco
dal cardinale legato Egidio Albornoz: sarà liberato più tardi solo con la consegna di
Monte Santa Maria Tiberina. Gli sarà pure rimessa ogni scomunica.
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Chiesa
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Rimini
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Marche
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1356
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Primavera
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Chiesa
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Forlì
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Romagna
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Si porta
nel faentino per conto dei pontifici e ne pone a sacco il territorio.
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1357
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…….........
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Umbria
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Rientra a Gubbio. Ne è
espulso con Carlo Gabrielli da Ugolino da Montemarte, che agisce per conto
dei pontifici.
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…….........
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Fuoriusciti
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Cagli
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Marche
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Si trova con il figlio Ugolino fra
i fuoriusciti nascosti nelle montagne attorno a Cagli: in precedenza
ne ha assalito il castello e ne ha ucciso il podestà.
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1363
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Mar.
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Marche
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Usurpa i beni del monastero
di Fonte Avellana. Il cardinale Albornoz gli intima, pena la scomunica e la multa di 2000 fiorini,
di restituire ai monaci San Matteo e gli altri fondi da lui tenuti.
Il rettore del ducato di Spoleto Blasco Fernandez riceve l'ordine di
eseguire la sentenza.
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1375
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Muore.
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