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mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed
altri fatti salienti |
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……...... |
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Viene
armato cavaliere. |
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1327 |
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……...... |
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Emilia |
E’
eletto podestà di Bologna per il primo semestre: è presto licenziato
perché non vuole giurare come delegato del cardinale Bertrando del Poggetto. |
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Sett. |
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Umbria |
Capitano
del popolo ad Orvieto. |
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1330 |
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Toscana |
Podestà
a Siena. |
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1331 |
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Toscana |
Podestà
a Firenze per il secondo semestre. |
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1333 |
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Sett. |
Siena |
Massa
Pisa |
Capitano
di guerra |
Toscana |
Viene
nominato capitano di guerra dai
senesi al posto di Guidoriccio da Fogliano. |
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1334 |
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Gen. |
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Toscana |
Recupera
Grosseto. |
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Apr. |
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Toscana |
E’
riconfermato nel suo incarico. |
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1335 |
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……...... |
Siena |
Verona |
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Nov. |
Firenze |
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50
cavalli e 100 fanti |
Toscana |
Viene
nominato conservatore dello stato
e gli è riconosciuto un salario di 10000 fiorini l’anno. Prende alloggio
nel palazzo dei Figliopetri al fianco di San Pietro Scheraggio; fa subito
decapitare Gherarduccio Buondelmonti, non tanto per colpe commesse
nel fiorentino, quanto per avere
aiutato i Tolomei a Montalcino. |
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1336 |
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Mar. |
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Toscana |
I
bolognesi lo nominano podestà per sei mesi: rifiuta l’offerta e rimane
a Firenze. |
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Nov. |
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Toscana |
E'
sostituito nel suo incarico da
Accorrimbono da Tolentino. |
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1337 |
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Mag. |
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Toscana |
Si
trova ad Arezzo quando la città è ceduta alla repubblica da Pier Saccone
Tarlati. |
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……...... |
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Umbria |
Forma
a Perugia la lega delle città guelfe dell’Umbria. |
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Ott. |
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Lazio |
Viene
eletto senatore di Roma per un
anno dal papa Benedetto XIII:
ha come compagno il ghibellino di Gubbio, Bosone Novello Raffaelli.
Ai due è riconosciuto un salario annuale di 6000 fiorini. |
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1338 |
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Apr. |
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Lazio |
A
Roma le risse tra Colonna ed Orsini
terminano con la distruzione del ponte Milvio e di altri manufatti
sul Tevere: per riportare l’ordine in città, incarcera molti elementi
delle due famiglie e fa ricostruire le opere distrutte. |
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Ago. |
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Lazio |
E’
riconfermato con il Raffaelli nell’incarico di senatore per un altro
anno. |
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1339 |
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Feb. |
Firenze |
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Capitano
di guerra 100 cavalli e 200 fanti |
Toscana |
Viene
eletto capitano di guerra per due anni. Per mantenersi al potere in
Firenze, si appoggia a diversi esponenti del partito popolare. Agisce
in modo arbitrario e con il suo comportamento provoca gravi disordini.
Perseguita alcuni membri delle famiglie dei Bardi, dei Frescobaldi con
multe cospicue per reati anche lievi. I fiorentini lo avviano alla volta
di Pescia e della val di Nievole per sorvegliare i confini dello stato. |
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1340 |
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Mar. |
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Toscana |
Ha
il potere di imporre il deposito forzoso di grano e di altri cereali
nella piazza di Orsanmichele e di perseguire gli inadempienti. Nel corso
di una carestia partecipa con un gruppo di cittadini del popolo grasso
ad una speculazione sul prezzo del frumento. |
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Nov. |
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Toscana |
Si
forma una congiura nei suoi confronti, cui partecipano oltre i Bardi
ed i Frescobaldi, anche i Rossi, Marcovaldo Guidi, i Tarlati di Arezzo,
i Pazzi di Valdarno, gli Ubertini, gli Ubaldini, i Guazzalotti di Prato
ed i Belforti di Volterra. Andrea Bardi gli rivela i contenuti del complotto:
il Gabrielli fa chiudere le porte di Firenze, mentre i suoi nemici si
rifugiano nelle loro case e bruciano due ponti di legno. Il
podestà Maffeo da Pontecarali fa uscire nottetempo dalla porta
di San Giorgio i congiurati,
il che avviene quasi senza spargimento di sangue. Il Gabrielli, invece,
continua nella sua politica, fa processare coloro che ritiene colpevoli,
demolire le loro case e distruggere i loro beni nel fiorentino. |
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1341 |
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Feb. |
Gubbio |
Pisa
Milano |
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Toscana
e Umbria |
Cessa
dal suo mandato e rientra a Gubbio più ricco di 30000 fiorini: è accusato
di avere approfittato della carestia e dell’approvvigionamento del grano
per frodare la repubblica. |
| Ago. |
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50 cavalli |
Toscana |
E' inviato dagli abitanti di Gubbio
in soccorso dei fiorentini, impegnati in guerra con pisani e viscontei.
La metà dei cavalli è pagata da lui direttamente. |
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Ott. |
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Toscana |
Affianca
il Pontecarali nei pressi di Lucca alla chiesa di San Pietro a Vico;
si avvicina alla città assediata per poterla rifornire di vettovaglie.
Giunto a San Quirico , vi è attaccato dai nemici che lo sconfiggono
e lo fanno prigioniero. Riscattato con il pagamento di una taglia di
3000 fiorini, sarà liberato sulla fine dell’anno. |
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1346 |
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Ago. |
Siena |
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Capitano
di guerra |
Toscana |
Spinello
dei Tolomei provoca una sollevazione del popolo minuto: il Gabrielli
interviene prontamente, fa decapitare tre popolari, condanna il Tolomei
all’esilio e ne fa demolire le case a Siena, a Campiano ed a Macereto.
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Sett. |
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Toscana |
Sono
spianate altre abitazioni dei congiurati; continuano anche le esecuzioni. |
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1348 |
Firenze |
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Toscana |
Viene
nominato vicario della val di Nievole. |
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1349 |
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Lug. |
Chiesa |
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Lazio |
E’
eletto rettore del Patrimonio di San Pietro in Tuscia. |
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Ott. dic. |
Chiesa |
Baschi |
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Toscana |
Assedia
in Castelfranco Ugolinuccio da Baschi, che si è impadronito del campo
Semproniano presso Abbadia San Salvatore. Si accampa a Castro ed incomincia
le operazioni di assedio; a dicembre gli si arrende la località. nello
stesso periodo i fiorentini lo pregano di fare restituire otto some di
panni appartenenti ad alcuni mercanti del comune, che sono stati
acquistati nella Sabina da un signorotto romano. Il Gabrielli si fa
parte attiva e, in breve tempo, risultano restituite gran parte delle
merci. |
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1350 |
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Gen. |
Chiesa |
Vico |
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Lazio |
Si
oppone alle scorrerie di Giovanni di Vico e di Guarnieri di Urslingen. |
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……...... |
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Umbria |
Litiga
con Giovanni Gabrielli per i benefici dell’abbazia dell’isola di Costacciaro,
dipendente dall’eremo di Santa Croce di Fonte Avellana: ciascuno
dei due, infatti, li reclama per un proprio nipote. |
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Ago. |
Perugia |
Gubbio |
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Emilia |
Si
trova a Bologna, dove esercita
la carica di podestà. Giovanni Gabrielli si impadronisce di Gubbio
e lo scaccia da tale località. |
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1351 |
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Mag. |
Chiesa |
Vico |
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Umbria
e Lazio |
Si
porta a Perugia e con i rinforzi ricevuti si acquartiera nei pressi
di Gubbio. Seguono alcune trattative, a seguito delle quali è lasciato
solo. Ritorna, pertanto, al servizio dei pontifici. Combatte il prefetto
Giovanni di Vico e con Cecco Farnese è attaccato dagli avversari in
Montefiascone. Arruola nuove truppe per la difesa di qyest'ultimo centro.
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Nov. |
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Umbria
e Lazio |
Viene
sostituito nella carica di rettore da Niccolò della Serra; nonostante
le dimissioni, il Gabrielli allorché il Vico assale Civitavecchia, rientra
nel Patrimonio da Città di Castello e vi si pone alla guardia. |
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Dic. |
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Lazio |
Cerca,
invano, di soccorrere Canino e Marta. |
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1352 |
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Feb. |
Gabrielli |
Gubbio |
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Umbria |
Invia
Erasmo da Narni ad Orvieto, per avere informazioni sulla situazione
politica cittadina, al fine di potervi intervenire con fini pacificatori.
Al termine del mandato, riprende la lotta con il congiunto Giovanni
Gabrielli, scorre a Santa Chiara, vi procura qualche danno e ricostruisce
Caresto. |
| Mar. |
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Umbria |
Chiede, invano, soccorsi ai fiorentini
per portare avanti la sua azione. |
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Mag. |
Firenze |
Gubbio |
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Umbria |
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Ago. |
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Umbria |
Giovanni
Gabrielli cede; Jacopo Gabrielli non può, tuttavia, rientrare in Gubbio. |
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1353 |
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……...... |
Gabrielli |
Gubbio |
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Umbria |
Si
reca a Perugia, alla ricerca di soccorsi per potere assalire Gubbio;
fa bruciare le Portule ed altri due castelletti nel perugino. |
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Dic. |
Firenze |
Capitano
di guerra |
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Toscana |
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1354 |
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. |
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Gen. |
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Toscana |
Ha
il compito di sedare una rivolta sorta in Pistoia. |
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……...... |
Gabrielli
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Gubbio |
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Umbria |
Raduna
400 cavalli, viene a Branca e dà il guasto al contado. Convince il cardinale
Egidio Albornoz a citare Giovanni Gabrielli che, in breve, è costretto alla resa. |
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Giu. |
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Umbria |
Il
conflitto ha termine; non gli è concesso di rientrare in Gubbio; della città ne è nominato vicario della Chiesa Carlo di Dovadola. |
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1355 |
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……...... |
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Umbria |
Sdegnato
con i pontifici, si rifiuta di combattere per loro conto nelle Marche
contro i Malatesta. Il cardinale legato gli impone di cedere Cantiano allo stato della Chiesa. Al nuovo rifiuto, i pontifici intervengono, conquistano la località e lo fanno prigioniero. Viene incarcerato in Montefalco con il figlio Cante e Giovanni Gabrielli.
E’ liberato, con la consegna della rocca di Cantiano, in cui
va ad abitare con i famigliari. |
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……. |
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Umbria |
Si
rappacifica con l’Albornoz ed è eletto capitano e conservatore della
pace a Todi. |
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1358 |
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Romagna |
E’ nominato
governatore di Faenza. |
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1360 |
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|
Apr. |
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Umbria |
Capitano
di Todi. |
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1363 |
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Marche |
Commette
un delitto ed è confinato con il figlio Carlo ad Ancona da Fernando
Blasco. I Malatesta, Giovanni da Varano, Smeduccio Salimbeni ed altri
nobili si offrono fidejussori nei suoi confronti. Muore poco dopo. |