Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0736      CRISTOFORO GAETANI  Di Sermoneta. Conte di Sermoneta, conte di Sant’Agata dei Goti, conte di Morcone; barone di Tocco. Signore di Minturno. Zio di Ruggero.

               1361 – 1441(maggio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1384

Napoli

Angiò

 

Campania

Affianca il padre Giacomo e combatte per Carlo di Durazzo contro Luigi d’Angiò.

1390

Napoli

Angiò

 

Lazio

Si trova a Gaeta; contrasta ancora le milizie di Luigi d’Angiò.

1392

 

 

 

Campania

Fronteggia gli avversari con il duca di Sessa, Alberico da Barbiano, il conte di Alife, Cecco dal Borgo, il conte di Loreto, il conte di San Valentino ed altri.

1393

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Lazio e Abruzzi

Si accampa sul Garigliano con il Barbiano e Cecco dal Borgo al comando di 3000 cavalli e 1600 fanti; vi è un consiglio di guerra a Gaeta, in cui è presa la decisione di attaccare L’Aquila. Sottomette i conti di Sora e di Alvito, irrompe negli Abruzzi per il contado di Celano e sconfigge Rinaldo Orsini, che tenta di sbarrargli la strada.

1395

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Croazia

Il fratello Antonio, divenuto patriarca di Aquileja, lo invia in Istria e gli dà l’incarico di governatore della regione con il titolo di marchese. Il comune di Udine gli fa dono di dodici cavalli.

1396

Napoli

Fondi

 

Lazio

Combatte per il re di Napoli Ladislao d’Angiò contro il conte di Fondi.

1401

 

 

 

 

 

……......

 

 

 

 

Spogliato dal sovrano napoletano di Traietto (Minturno) e di altri possedimenti paterni, è costretto a fuggire.

……......

Firenze

Milano

 

 

 

1402

 

 

 

 

 

……......

 

 

 

Campania

Rientra nelle grazie regie; il padre ottiene da Ladislao d’Angiò che, sebbene secondogenito, possa ereditare dalla madre la contea di Morcone.

Lug.

Napoli

Angiò

 

Puglia

Ha il comando delle truppe per contrastare le schiere della contessa di Conversano, partigiana degli Angiò. Ha il titolo di maresciallo del regno di Sicilia.

1406

 

 

 

.Molise e Campania

Ottiene il governo del Molise e della Terra di Lavoro. Nello stesso anno vende a Giovanni di Cantagallo la rocca di Introboni ed il castello di Loratino.

1408

 

 

 

 

 

Apr.

Napoli

Antipapa

 

Lazio

Entra in Roma.

Giu.

 

 

 

Lazio

Quando il re è obbligato a ritornare a Napoli, con Giannozzo Torti è preposto alla guardia di Roma. Ha l’incarico di senatore.

Lug.

 

 

 

Campania

Viene richiamato a Napoli da Ladislao d’Angiò ed è incarcerato con i nipoti Giacomo, Ruggero e Francesco: il fratello Antonio, infatti, ha abbandonato Lucca con altri cardinali, per riunirsi in concilio a Pisa. La scelta va contro gli interessi del papa Gregorio XII e del suo alleato napoletano.

1410

Firenze

Napoli

 

 

Liberato, a seguito di queste vicissitudini, decide di combattere il re di Napoli a favore dei fiorentini, di Luigi d’Angiò e dell’antipapa Alessandro V.

1411

 

 

 

Lazio

E’ nominato governatore di Roma.

1413

 

 

 

 

 

Giu.

Firenze

Napoli

 

Lazio

Con Francesco e Pietro Orsini difende Roma dagli attacchi napoletani; si rinchiude nel Borgo Leonino per alcuni giorni nella speranza che la popolazione si ribelli ai nemici. Deluso nelle sue aspettative, abbandona la città e si ricongiunge con i fiorentini.

1414

 

 

 

 

 

……......

Napoli

 

 

 

Torna all’obbedienza del re di Napoli che concede a lui ed al nipote Giacomo un completo indulto. Rimane in possesso delle terre della Marittima romana con l'eccezione di Acquapuzza consegnata al commissario regio Paolo da Celano.

Giu.

 

 

 

 

E’ compreso tra i collegati del regno di Napoli in occasione della stipula del trattato di pace tra Ladislao d’Angiò e l’antipapa.

Ago. sett.

Gaetani

Gaeta

 

Lazio

Muove guerra a Gaeta per riconquistare i beni della sua famiglia. Giovanna d’Angiò, successa nel frattempo a Ladislao, pone fine alle ostilità; il Gaetani inizia delle trattative di pace con gli abitanti di Mola di Gaeta (Formia) e di Suio. 

Dic.

 

 

 

Campania

Con Ceccolino dei Michelotti e Giulio Cesare da Capua, chiede che sia liberato dal carcere Paolo Orsini.

1415

 

 

 

 

 

Giu. ago.

Gaetani

Napoli

 

Lazio

Si ribella alla regina di Napoli con il duca di Sessa: è fronteggiato da Muzio Attendolo Sforza, che si accampa ad Itri e lo riduce in breve tempo a rientrare nei ranghi.

Sett.

 

 

 

Campania

Consegna a Giacomo di Borbone, marito di Giovanna d’Angiò, Giovanni, Alessandro, Leone e Francesco Sforza, che ospita come ostaggi nella sua casa di Napoli dopo che il loro padre Muzio è stato arrestato a Benevento.

1416

 

 

 

 

 

……......

Gaetani

Gaeta

 

Lazio

Riprende la guerra con Gaeta, che è sostenuta dal conte di Caiazzo Pietro Origlia.

Giu.

 

 

 

Lazio

Stipula una tregua con gli avversari;  essa sarà rinnovata tre anni dopo.

1417

 

 

 

 

 

Mag.

Napoli

Perugia

 

Campania

Si accampa con lo Sforza al Mazzone delle Rose presso Capua.

Giu. ago.

 

 

 

Lazio

Affronta Braccio di Montone. Segue lo Sforza alla conquista di Roma. Si accampa alla Marmorella, verso la porta di San Giovanni in Laterano; affrontato dai fanti  nemici, è costretto a ripiegare per la via Ostiense; attraversa il Tevere su un ponte di legno, si avvia verso Monte Mario ed irrompe in Roma per la porta Viridaria (o di San Pietro). Scoppiano disordini all’interno dell’esercito napoletano, tra lui ed i i Conti, per la titolarietà di alcune terre in Marittima.

1418

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Lo Sforza obbliga il Gaetani a stipulare a Spigno/Saturnia una tregua con Ildebrandino Conti.

Nov.

 

 

 

Lazio

Succede al padre nella contea di Fondi; contemporaneamente la madre Sveva da San Severino lo investe del feudo di Piedimonte chefa parte della sua dote.

1419

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

Gli sono richiesti dalla regina 400 ducati per l’elezione del nuovo papa Martino V.

Ago.

 

 

 

Abruzzi

Giovanna d’Angiò gli concede una rendita annua di 200000 once; è nominato viceré degli Abruzzi e capitano dell’Aquila. E' inviato a Chieti per procedere contro alcuni perturbatori dell'ordine pubblico.

……......

 

 

 

Lazio

Vende per 12000 fiorini il castello di Marino a Giordano e Lorenzo Colonna.

1420

 

 

 

 

 

Estate

Napoli

Chiesa Angiò

 

Campania

Dichiara ribelle Conte da Carrara. Fronteggia lo Sforza. Prende parte alla difesa della porta Carbonara (o porta di San Gennaro) a Napoli allorché gli sforzeschi ne assalgono le mura: si spinge a cavallo con pochi uomini d'arme nel mezzo del combattimento e sostiene l’urto degli avversari finché non intervengono in suo appoggio il gran siniscalco Giovanni Caracciolo e  Ludovico Colonna. Tratta con il Montone per indurlo a combattere Luigi d’Angiò.

Sett.

 

 

 

Campania

Viene nominato gran protonotario e logoteta del regno a vita in sostituzione del ribelle Bernardo Capece Zurlo. Si trova a Napoli ed in Castelnuovo assiste alla cerimonia di adozione di Alfonso d’Aragona da parte della regina Giovanna d'Angiò.

……......

 

 

 

Campania

Assiste alla stesura dei capitoli per l’adozione, da parte della regina, di Alfonso d’ Aragona.

1421

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Campania

Giovanna d’Angiò gli concede in feudo la contea di Sant’Agata de’ Goti, la baronia di Tocco nel principato Ulteriore ed alcuni castelli. Con Braccio di Montone il Gaetani accoglie a Napoli il re Alfonso d’Aragona.

Ott.

 

 

 

 

Ha l’incarico con altri cinque dignitari di trattare la pace con i fiorentini.

1423

Napoli

Re d’Aragona

 

 

 

1424

 

 

 

 

 

……......

 

 

 

Lazio

Staziona con il nipote Ruggero attorno a Gaeta e coadiuva Guido Torelli alla conquista della città, alla cui guardia è preposto Antonio di Luna. Con la vittoria, il Gaetani ottiene Maranola, Castellonorato e la torre del Garigliano, possessi tutti che inserisce nei propri feudi. Gli abitanti di Gaeta si ribellano a tale situazione e lo forzano a retrocedere; si pronuncia a suo favore la regina, che gli fa restituire il fortilizio con tutti i diritti di traghetto e gliene conferma il possesso; gli è concesso in feudo anche il casale di Sant’Andrea.

Mag.

Chiesa

Re d’Aragona

 

 

Muove contro Giovanni Acquaviva e lo obbliga a riparare ai danni arrecati ai vassalli di Francesco da Boccapianola. Passa agli stipendi del papa Martino V, che legittima i suoi figli naturali.

Giu.

 

 

 

Abruzzi e Lazio

Alla difesa dell’Aquila contro Braccio di Montone; si sposta, successivamente, nella Campagna e vi contrasta Avernino Conti.

Lug.

 

 

 

Lazio

Alla difesa di Gaeta, minacciata dalla flotta aragonese.

Nov.

 

 

 

Lazio

Si reca a Roma per cercare una accordo tra il Conti ed il pontefice. Nello stesso periodo viene contattato dai fiorentini per passare al loro soldo: le trattative non vanno in porto anche per la sua pretesa di essere nominato capitano generale.

1425 Gaetani Velletri   Lazio Gli abitanti di Velletri compiono scorrerie nei suoi territori.

1431

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

Cede al nipote Giacomo i propri diritti su Sermoneta; reitererà gli atti nell’aprile 1432, allo scopo di evitare il pericolo di una confisca in caso di conflitto tra il papa Eugenio IV e la regina di Napoli.

1435

 

 

 

 

 

Mag.

Re d’Aragona

Napoli

 

Campania

Manda a chiamare Alfonso d’Aragona in Sicilia, per combattere le truppe di Renato d’Angiò. Con Ruggero Gaetani e Francesco dell’Aquila, ha Capua per trattato ed assedia nella rocca Giovanni di Caramanico, amico del duca di Sessa Giovanni Antonio di Marzano che milita nel campo aragonese. Accoglie a Scauri il re d’Aragona; si trasferisce all'assedio di Gaeta.

Ago.

 

 

 

Lazio

Partecipa alla battaglia navale di Ponza, nella quale è catturato dai genovesi Alfonso d’Aragona. Il gaetani si rifugia a Gaeta, da dove è scacciato con il conte di Loreto Gaspare d’Aquino e Francesco Orsini. Jacopo Caldora gli toglie senza difficoltà tutte le terre attorno a Minturno.

1436

 

 

 

 

Fa probabilmente uccidere il nipote Ruggero, colpevole, a sua volta, di avere tentato di ammazzare Onorato Gaetani, figlio di Giacomo.

1437

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Lazio

Si fa confermare da Alfonso d’Aragona i diritti di successione nella contea di Fondi e fa proclamare dal re ribelli, il nipote Francesco ed il suo pupillo Onorato.

1441

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lazio

Muore a Fondi. E’ sepolto nella città in un mausoleo nella chiesa di San Pietro. Secondo altre fonti, muore nell'ottobre 1439 all'assedio di Napoli per una pietra lanciata da una bombarba che gli fracassa il cranio.

DUE CITAZIONI

Famoso per il coraggio e per la prudenza.