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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri
fatti salienti
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1384
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Napoli
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Angiò
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Campania
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Affianca il padre Giacomo e
combatte per Carlo di Durazzo contro Luigi d’Angiò.
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1390
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Napoli
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Angiò
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Lazio
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Si trova a Gaeta; contrasta
ancora le milizie di Luigi d’Angiò.
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1392
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Campania
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Fronteggia gli avversari con
il duca di Sessa, Alberico da Barbiano, il conte di Alife, Cecco dal Borgo,
il conte di Loreto, il conte di San Valentino ed altri.
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1393
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Lug.
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Lazio e Abruzzi
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Si accampa sul Garigliano
con il Barbiano e Cecco dal Borgo al comando di 3000 cavalli e 1600 fanti; vi
è un consiglio di guerra a Gaeta, in cui è presa la decisione di attaccare
L’Aquila. Sottomette i conti di Sora e di Alvito, irrompe negli Abruzzi per il
contado di Celano e sconfigge Rinaldo Orsini, che tenta di sbarrargli la
strada.
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1395
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Mar.
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Croazia
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Il fratello Antonio,
divenuto patriarca di Aquileja, lo invia in Istria e gli dà l’incarico di
governatore della regione con il titolo di marchese. Il comune di Udine gli
fa dono di dodici cavalli.
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1396
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Napoli
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Fondi
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Lazio
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Combatte per il re di Napoli
Ladislao d’Angiò contro il conte di Fondi.
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1401
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……......
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Spogliato dal sovrano
napoletano di Traietto (Minturno) e di altri possedimenti paterni, è
costretto a fuggire.
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……......
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Firenze
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Milano
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1402
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……......
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Campania
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Rientra nelle grazie regie;
il padre ottiene da Ladislao d’Angiò che, sebbene secondogenito, possa
ereditare dalla madre la contea di Morcone.
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Lug.
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Napoli
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Angiò
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Puglia
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Ha il comando
delle truppe per contrastare le schiere della contessa di Conversano,
partigiana degli Angiò. Ha il titolo di maresciallo del
regno di Sicilia.
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1406
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.Molise e Campania
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Ottiene il governo del Molise e
della Terra di Lavoro. Nello stesso anno vende a Giovanni di Cantagallo la
rocca di Introboni ed il castello di Loratino.
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1408
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Apr.
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Napoli
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Antipapa
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Lazio
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Entra in Roma.
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Giu.
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Lazio
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Quando il re è obbligato a
ritornare a Napoli, con Giannozzo Torti è preposto alla guardia di Roma. Ha
l’incarico di senatore.
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Lug.
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Campania
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Viene richiamato a Napoli da
Ladislao d’Angiò ed è incarcerato con i nipoti Giacomo, Ruggero e Francesco:
il fratello Antonio, infatti, ha abbandonato Lucca con altri cardinali, per
riunirsi in concilio a Pisa. La scelta va contro gli interessi del papa
Gregorio XII e del suo alleato napoletano.
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1410
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Firenze
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Napoli
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Liberato, a seguito di queste
vicissitudini, decide di combattere il re di Napoli a favore dei fiorentini,
di Luigi d’Angiò e dell’antipapa Alessandro V.
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1411
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Lazio
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E’ nominato governatore di Roma.
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1413
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Giu.
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Firenze
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Napoli
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Lazio
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Con Francesco
e Pietro Orsini difende Roma dagli attacchi napoletani; si rinchiude
nel Borgo Leonino per alcuni giorni nella speranza che la popolazione
si ribelli ai nemici. Deluso nelle sue aspettative, abbandona
la città e si ricongiunge con i fiorentini.
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1414
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……......
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Napoli
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Torna all’obbedienza
del re di Napoli che concede a lui ed al nipote Giacomo un completo
indulto. Rimane in possesso delle terre della Marittima
romana con l'eccezione di Acquapuzza consegnata al commissario
regio Paolo da Celano.
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Giu.
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E’ compreso
tra i collegati del regno di Napoli in occasione della stipula
del trattato di pace tra Ladislao d’Angiò e l’antipapa.
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Ago. sett.
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Gaetani
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Gaeta
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Lazio
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Muove guerra a Gaeta per
riconquistare i beni della sua famiglia. Giovanna d’Angiò, successa nel
frattempo a Ladislao, pone fine alle ostilità; il Gaetani inizia delle
trattative di pace con gli abitanti di Mola di Gaeta (Formia) e di Suio.
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Dic.
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Campania
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Con Ceccolino dei Michelotti
e Giulio Cesare da Capua, chiede che sia liberato dal carcere Paolo Orsini.
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1415
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Giu. ago.
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Gaetani
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Napoli
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Lazio
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Si ribella alla regina di
Napoli con il duca di Sessa: è fronteggiato da Muzio Attendolo Sforza, che si
accampa ad Itri e lo riduce in breve tempo a rientrare nei ranghi.
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Sett.
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Campania
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Consegna a Giacomo di
Borbone, marito di Giovanna d’Angiò, Giovanni, Alessandro, Leone e Francesco
Sforza, che ospita come ostaggi nella sua casa di Napoli dopo che il loro
padre Muzio è stato arrestato a Benevento.
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1416
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……......
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Gaetani
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Gaeta
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Lazio
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Riprende la guerra con
Gaeta, che è sostenuta dal conte di Caiazzo Pietro Origlia.
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Giu.
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Lazio
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Stipula una tregua con gli
avversari; essa sarà rinnovata tre anni
dopo.
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1417
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Mag.
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Napoli
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Perugia
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Campania
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Si accampa con lo Sforza al
Mazzone delle Rose presso Capua.
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Giu. ago.
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Lazio
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Affronta Braccio di Montone.
Segue lo Sforza alla conquista di Roma. Si accampa alla Marmorella, verso la
porta di San Giovanni in Laterano; affrontato dai fanti nemici, è costretto a ripiegare per la via
Ostiense; attraversa il Tevere su un ponte di legno, si avvia verso Monte
Mario ed irrompe in Roma per la porta Viridaria (o di San Pietro). Scoppiano
disordini all’interno dell’esercito napoletano, tra lui ed i i Conti, per la
titolarietà di alcune terre in Marittima.
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1418
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Gen.
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Lazio
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Lo Sforza obbliga il Gaetani
a stipulare a Spigno/Saturnia una tregua con Ildebrandino Conti.
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Nov.
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Lazio
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Succede al
padre nella contea di Fondi; contemporaneamente la madre Sveva
da San Severino lo investe del feudo di Piedimonte chefa parte
della sua dote.
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1419
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Mar.
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Gli sono richiesti dalla
regina 400 ducati per l’elezione del nuovo papa Martino V.
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Ago.
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Abruzzi
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Giovanna d’Angiò
gli concede una rendita annua di 200000 once; è nominato viceré
degli Abruzzi e capitano dell’Aquila. E' inviato a Chieti
per procedere contro alcuni perturbatori dell'ordine pubblico.
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……......
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Lazio
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Vende per 12000 fiorini il
castello di Marino a Giordano e Lorenzo Colonna.
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1420
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Estate
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Napoli
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Chiesa Angiò
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Campania
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Dichiara ribelle
Conte da Carrara. Fronteggia lo Sforza. Prende parte alla difesa
della porta Carbonara (o porta di San Gennaro) a Napoli allorché
gli sforzeschi ne assalgono le mura: si spinge a cavallo con
pochi uomini d'arme nel mezzo del combattimento e sostiene l’urto
degli avversari finché non intervengono in suo appoggio il gran
siniscalco Giovanni Caracciolo e Ludovico Colonna. Tratta con il Montone per
indurlo a combattere Luigi d’Angiò.
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Sett.
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Campania
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Viene nominato
gran protonotario e logoteta del regno a vita in sostituzione
del ribelle Bernardo Capece Zurlo. Si trova a Napoli ed in Castelnuovo
assiste alla cerimonia di adozione di Alfonso d’Aragona da parte
della regina Giovanna d'Angiò.
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……......
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Campania
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Assiste alla stesura dei
capitoli per l’adozione, da parte della regina, di Alfonso d’ Aragona.
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1421
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Giu.
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Campania
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Giovanna d’Angiò
gli concede in feudo la contea di Sant’Agata de’ Goti, la baronia
di Tocco nel principato Ulteriore ed alcuni castelli. Con Braccio
di Montone il Gaetani accoglie a Napoli il re Alfonso d’Aragona.
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Ott.
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Ha l’incarico con altri
cinque dignitari di trattare la pace con i fiorentini.
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1423
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Napoli
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Re d’Aragona
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1424
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……......
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Lazio
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Staziona con il nipote Ruggero
attorno a Gaeta e coadiuva Guido Torelli alla conquista della città, alla cui
guardia è preposto Antonio di Luna. Con la vittoria, il Gaetani ottiene Maranola,
Castellonorato e la torre del Garigliano, possessi tutti che inserisce nei propri feudi. Gli
abitanti di Gaeta si ribellano a tale situazione e lo forzano a retrocedere;
si pronuncia a suo favore la regina, che gli fa restituire il fortilizio con tutti
i diritti di traghetto e gliene conferma il possesso; gli è concesso in feudo
anche il casale di Sant’Andrea.
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Mag.
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Chiesa
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Re d’Aragona
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Muove contro Giovanni
Acquaviva e lo obbliga a riparare ai danni arrecati ai vassalli di Francesco
da Boccapianola. Passa agli stipendi del papa Martino V, che legittima i suoi
figli naturali.
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Giu.
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Abruzzi e Lazio
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Alla difesa dell’Aquila
contro Braccio di Montone; si sposta, successivamente, nella Campagna e vi contrasta Avernino
Conti.
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Lug.
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Lazio
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Alla difesa di Gaeta,
minacciata dalla flotta aragonese.
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Nov.
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Lazio
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Si reca a Roma
per cercare una accordo tra il Conti ed il pontefice. Nello
stesso periodo viene contattato dai fiorentini per passare al
loro soldo: le trattative non vanno in porto anche per la sua
pretesa di essere nominato capitano generale.
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| 1425 |
Gaetani |
Velletri |
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Lazio |
Gli abitanti di Velletri compiono scorrerie nei suoi territori. |
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1431
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Giu.
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Cede al nipote Giacomo i
propri diritti su Sermoneta; reitererà gli atti nell’aprile 1432, allo scopo di
evitare il pericolo di una confisca in caso di conflitto tra il papa Eugenio
IV e la regina di Napoli.
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1435
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Mag.
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Re d’Aragona
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Napoli
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Campania
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Manda a chiamare Alfonso
d’Aragona in Sicilia, per combattere le truppe di Renato d’Angiò. Con Ruggero
Gaetani e Francesco dell’Aquila, ha Capua per trattato ed assedia nella rocca
Giovanni di Caramanico, amico del duca di Sessa Giovanni Antonio di Marzano
che milita nel campo aragonese. Accoglie a Scauri il re d’Aragona; si trasferisce all'assedio di Gaeta.
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Ago.
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Lazio
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Partecipa alla battaglia
navale di Ponza, nella quale è catturato dai genovesi Alfonso d’Aragona. Il gaetani si
rifugia a Gaeta, da dove è scacciato con il conte di Loreto Gaspare d’Aquino e
Francesco Orsini. Jacopo Caldora gli toglie senza difficoltà tutte le terre
attorno a Minturno.
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1436
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Fa probabilmente uccidere il
nipote Ruggero, colpevole, a sua volta, di avere tentato di ammazzare Onorato
Gaetani, figlio di Giacomo.
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1437
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Ago.
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Lazio
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Si fa confermare da Alfonso
d’Aragona i diritti di successione nella contea di Fondi e fa proclamare dal
re ribelli, il nipote Francesco ed il suo pupillo Onorato.
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1441
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Mag.
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Lazio
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Muore a Fondi.
E’ sepolto nella città in un mausoleo nella chiesa di San Pietro.
Secondo altre fonti, muore nell'ottobre 1439 all'assedio di
Napoli per una pietra lanciata da una bombarba che gli fracassa
il cranio.
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