| Anno,
mese |
Stato. Comp.
ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese
ed altri fatti salienti |
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1379 |
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Feb. |
Comp.
ventura |
Firenze |
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Toscana |
Milita
nella compagnia di Alberico da Barbiano. |
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……........ |
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Romagna |
Passa
agli stipendi di Carlo di Durazzo. |
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1380 |
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Feb. |
Comp.
ventura |
Siena |
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Toscana |
Segue
ancora il Barbiano nel senese. |
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1381 |
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Lug. |
Siena |
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100
lance |
Toscana |
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……........ |
Comp.
ventura |
Firenze |
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Toscana |
Infesta
la Toscana ed è catturato in combattimento dai fiorentini. |
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1382 |
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Gen. |
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Toscana |
E’
liberato dai fiorentini per l’intervento di Giovanni Acuto,
di cui è amico. |
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Primavera |
Firenze |
Comp.
ventura |
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Toscana |
Ha
l’incarico di contrastare, con l’Acuto, le scorrerie portate
dalla compagnia del Barbiano e da quella di Villanuccio da Villafranca.
Alla notizia di un’incursione nemica a Contignano, esce da Siena con 200
lance dalla porta dell’Ovile; si porta al ponte di Bozone, vicino
a Monteliscaio, seguito da molti cittadini e contadini anche
disarmati, che si sono uniti con le sue truppe per curiosità
o per altre motivazioni. Cerca di cacciare via gli intrusi:
tutto inutile. Con l’arrivo degli avversari, costoro si danno alla fuga ed aumentano il
disordine nelle file del Gaetani; i venturieri superano il ponte
e si mettono all’inseguimento dei curiosi e dei razziatori.
Molti sono uccisi per i vigneti, i campi e le strade; molti
sono pure i feriti. Egli si ferma al Sasso a Riguolo, mentre
i venturieri preferiscono evitare ogni scontro. Rientra a Firenze,
criticato con l’Acuto di avere lasciato andare gli avversari. |
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1387 |
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Mar. |
Antipapa |
Chiesa |
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Lazio |
Con
la compagnia dei bretoni di Bernardo della Sala, appoggia Francesco
di Vico alla difesa di Viterbo. La città si ribella al prefetto
ed il Gaetani, con gli altri capitani, preferisce allontanarsene
lasciando il Vico al suo destino. |
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Dic. |
Comp.
ventura |
Pisa
Firenze |
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Toscana |
Con
il della Sala, Guido d’Asciano (nella cui compagnia milita)
ed Everardo della Campana devasta il pisano. Si muove in Valdarno
ed entra in Pisa ove ottiene 8000 fiorini di taglia; ciò non
impedisce alla compagnia di imperversare nel territorio
facendo prigionieri e razziando bestiame. Il Gaetani lascia
Cascina, scorre nelle colline di Cevoli, Casciana e Bagno ad
Acqua. A fine mese, giunge a Laiatico e se ne viene sotto Volterra.
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1388 |
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Gen. |
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Umbria |
Sosta
alcuni giorni a Colle di Val d’Elsa e da qui prosegue per Perugia. |
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Autunno |
Siena |
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50
lance |
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1389 |
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Estate |
Siena
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Firenze |
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Toscana |
Contrasta
i fiorentini con Tancredi degli Ubaldini e Gichelino Martino
da Visaggio (100 lance). |
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……........ |
Milano |
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Al
servizio di Gian Galeazzo Visconti. |
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1402 |
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Lombardia |
Ricopre
l’incarico di podestà di Como. |
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1405 |
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Sett. |
Pisa |
Firenze |
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Toscana |
I
pisani con il riacquisto della cittadella già in mano ai fiorentini fanno rientrare
in città tutti i fuoriusciti fra i quali si annoverano
i seguaci dei Gambacorta e quelli dei dell'Agnello. Alla notizia,
a causa della sia inimocizia con i Gambacorta, lascia Pisa e
si impadronisce della rocca di Pecciole. |
| Ott.
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Firenze |
Pisa |
20
lance |
Toscana |
Si
impadronisce anche della rocca di Pietracassa e dei castelli
di Laiatico e di Orciano Pisano e li cede tutti (compresa Pecciole)
ai fiorentini in cambio di 1500 fiorini: gli è concessa la cittadinanza
del comune di Firenze, una casa in Parione (già appartenente
a Ceccolo Broglia ed ai Gianfigliazzi) ed una condotta di 20
lance. Si trasferisce in Valdera e procura notevoli danni ai
pisani. |
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1406 |
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Ott. nov. |
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Toscana |
A
Firenze. Con la conquista di Pisa, viene armato cavaliere in
piazza della Signoria dal gonfaloniere di giustizia Vanni Castellani.
A novembre i capitani della parte guelfa gli regalano un pennone
ed il cavallo con le insegne della fazione. |
| 1407 |
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Toscana |
Gli è riconosciuta una provvigione
annua di 500 fiorini; altri 300 fiorini sono destinati ai suoi
tre figli. |
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1410 |
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Muore. |