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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri
fatti salienti
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Austria
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Studia probabilmente a
Vienna, dove ottiene il baccalaureato.
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1512
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Austria
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Lavora presso il centro
minerario di Schwaz (una miniera di salgemma).
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1514
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Austria
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Ha il diritto di coltivare
la miniera di Sant’Osvaldo nel Tschaunfeld.
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1518 1524 autunno
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A. Adige
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Per la concorrenza delle
compagnie forestiere (Fugger), si impiega presso la luogotenza all’Adige.
Esercita l’incarico inizialmente con funzioni amministrative, successivamente
anche militari. Risiede a Castel Presule. Partecipa alle riunioni del
tribunale aulico che si tengono a Bolzano. E’ nominato capitano con il
compito di arruolare mercenari per l’esercito regionale. Passa, alfine, nella
segreteria del principe vescovo di Bressanone
Sebastiano Sprenz.
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…….....
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Alto Adige
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Diviene segretario del vescovo di
Bressanone.
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1525
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Gen.
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Alto
Adige |
Partecipa alle riunioni del
consiglio aulico di Bressanone.
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Mag.giu.
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Contadini ribelli
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Impero
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Alto Adige
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I contadini in rivolta
depredano l’abbazia di Novacella, il cui saccheggio frutta un bottino di
25000 fiorini. Il Gaissmayr è eletto capitano con dieci delegati borghesi e dieci contadini.
Sono messe a sacco la parrocchia di Falzes, case di prelati e di nobili,
depositi di grano. Si prodiga per normalizzare la situazione di Bressanone.
Raduna a Merano un’assemblea, che presenta una serie di proposte quali
l’abolizione della servitù della gleba e delle prestazioni feudali,
l’estromissione degli speculatori. Non tarda ad avvalersi di predicatori
filozwingliani, per sostituire i preti ritenuti indegni e coloro che sono
fuggiti agli inizi della rivolta.
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Lug.
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Alto Adige Germania
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Raduna 5000 uomini della val
Pusteria a San Lorenzo di Sebato ed a Sonnenberg; sconfigge ripetutamente le
truppe dei nobili tedeschi. Giorgio Frundberg avanza da Bolzano a Chiusa per
avviarsi su Bressanone; lo stesso fanno altre compagnie arruolate
dall’arciduca Ferdinando d’Austria. Il Gaissmayr consegna il castello di Bressanone a
Giorgio Firmiano, dietro la promessa che nessuno sia punito per avere aderito
all’ insurrezione. Si ritira a Vipiteno con la famiglia.
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Ago. sett.
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Austria Alto
Adige |
E' invitato a recarsi ad
Innsbruck ed è citato al consiglio aulico del Tirolo. Viene imprigionato nel
castello di Innsbruck con l’accusa di essere responsabile del sacco dell’abbazia di Novacella.
Il Frundsberg approfitta della situazione e sorprende i ribelli presso
Vipiteno (Sterszinger Moos). Il Gaissmayr riesce a fuggire dal carcere dopo
sette settimane. Inizia la guerriglia contro gli avversari.
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Ott.
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Svizzera
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Sconfina nel territorio dei
grigioni; giunge di notte a Sluderno (Schlunderns) e rischia di annegare
nelle paludi del fondovalle; tocca Taufers in val Monastero e l’ Engadina.
Tratta a Zurigo con lo Zwingli ed aderisce alla riforma.
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Nov. dic.
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Svizzera
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Viene segnalato nei pressi di
Bad Fideris; si trattiene a Zurigo, a Lucerna; si rifugia a Klosters, dove è
raggiunto dalla moglie e dalla figlia.
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1526
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Gen. feb.
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Svizzera Austria
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Coinvolge i movimenti
contadini svizzeri, dal Prattigau nei Grigioni all’Appenzell, quelli
austriaci dall’Algorvia al Voralberg, nel Tirolo.
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Mar.
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Austria
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Viene posta una taglia sulla
sua testa, affinché sia consegnato vivo o morto. Il conte Gerardo d’Arco si
offre di cercare in Italia, a proprie spese, dei sicari per ucciderlo. Il
Gaissmayr si sposta nel territorio di Salisburgo e da qui comanda i rivoltosi
contro i nobili ed il duca Ferdinando d’Austria.
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Apr.
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Austria Svizzera
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Fallisce un’imboscata ordita
ai suoi danni a Trogen. E’ arrestato a Vipiteno il fratello Hans; il
Gaissmayr si rifugia nuovamente a Klosters per sfuggire alle insidie delle spie degli
Asburgo.
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Mag.
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Svizzera Alto Adige Austria
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I grigioni gli impediscono
di soggiornare nel loro territorio. Gli è, nel frattempo, conferito il comando dei rivoltosi.
Il Gaissmayr attraversa la val Venosta a Strassberg; per la valle ed il passo di Vizze, scende con i suoi
uomini per lo Zillertal nel Pinzgau. Si trasferisce nel salisburghese. Ha ai
suoi ordini 10000 uomini; sconfigge in scontri separati i bavaresi, altre
milizie della lega sveva, le truppe dell’arciduca ed i lanzichenecchi dell’arcivescovo di Salisburgo
Matteo Lang. Per rappresaglia, il fratello viene decapitato sulla piazza del
mercato di Innsbruck; gli sono confiscati i beni e la taglia sul suo capo è ora di 1000 fiorini a favore di chi lo catturi (500 in caso di sua
uccisione).
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Giu.
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Austria
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Tenta di conquistare
Radstadt, per potere assediare Salisburgo. Il comandante della lega sveva,
Filippo Stumpf, introduce nella città 4 compagnie. E’ sconfitto, alfine, dal Frundsberg; il Gaissmayr si dirige allora con 4000
ribelli (fra uomini, donne e bambini) verso Enberg e Presendorf; attraversa
gli Alti Tauri.
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Lug.
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Venezia
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Impero
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1160 fanti
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Alto
Adige Veneto e Lombardia |
Transita per Brunico e San
Candido, dove sono saccheggiati solo i beni appartenenti ai canonici;
attraversa la val Badia, tocca Livinallongo del Col di Lana e raggiunge
Agordo, dove chiede di passare agli stipendi dei veneziani. E’ bloccato a
Belluno; alfine, il consiglio dei Dieci gli dà il passo e lo protegge dalle
truppe della lega sveva, che sono sempre alle sue costole. E’ inviato nel
ducato di Milano: ai suoi ordini vi sono 1160 fanti (170 schioppettieri, 840
alabardieri e gli altri addetti a varie mansioni). Per il passo di Santa
Croce, giunge a San Zenone degli Ezzelini ed a Vicenza: qui i suoi uomini si
presentano male armati avendo dovuto lasciare in pegno a Belluno le proprie armi
per sopravvivere. E’ loro dato del denaro e vengono riscattate le armi; al Gaissmayr sono donati 100 ducati.
E’ avviato all’assedio di Cremona su indicazione di Francesco Maria della
Rovere.
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Ago.
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1100 fanti
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Lombardia
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E’ fatta la mostra dei suoi
uomini, che risulta ora di di 1020 fanti: ne sono licenziati 12 troppo
giovani; con altri lanzichenecchi, che hanno disertato dal campo imperiale, il Gaissmayr
ha nel complesso a sua disposizione 1100 fanti. Alla testa di 1000 fanti, partecipa
all’assalto alle mura di Cremona verso porta Moso inquadrato nella batteria
di Camillo Orsini.
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Sett.
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1400 fanti
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Chiede ripetutamente ai
veneziani 2000 archibugieri e schioppettieri per penetrare nel Trentino e nel
Tirolo, lasciato sguarnito da Giorgio Frundsberg con i suoi lanzichenecchi.
Ammalatosi, i suoi uomini si ammutinano per il ritardo delle paghe: per tale
motivo preferisce restare al campo, anziché recarsi a Brescia a curarsi. Il
suo operato è elogiato dal provveditore generale Piero Pesaro. 230
lanzichenecchi disertano dal campo imperiale; egli ne accetta solo 80, quelli
che hanno già militato con lui nella guerra dei contadini. Alla fine, è
portato a Brescia e vi è ospitato da un Martinengo.
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Ott.
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Lombardia e Veneto
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Ripresosi parzialmente, si
porta con 1000 lanzichenecchi nel veronese, al fine di ostacolare l’avanzata del
Frundsberg.
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Nov.
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Lombardia
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Si offre per un’azione
diversiva in Tirolo da effettuarsi con 1500 schioppettieri ed un certo numero
di cavalli: è trattenuto al campo dal della Rovere, che teme di trovarsi
sguarnito di milizie per un eventuale attacco proveniente da Milano. Invia un suo uomo in collegio e costui
si incontra con il doge Andrea Gritti; gli sono consegnati molti archibugi,
si porta sul lago di Iseo e si scontra con i lanzichenecchi al servizio degli
imperiali. Il collegio dei Pregadi fa dare alla moglie una casa a Brescia. Il Gaissmayr
deve superare le resistenze opposte dai rettori della città, i quali, fra l'altro, non
vogliono intervenire al battesimo di un figlio. Il condottiero è ancora
elogiato in collegio dal Pesaro, che solo si rammarica per la febbre terzana
che ne debilita le forze.
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Dic.
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Lombardia
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Fa impiccare un prete
inserito nella sua compagnia, che ha cercato di fare disertare 12 lanzichenecchi
desiderosi di rientrare in Germania.
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1527
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Gen.
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Lombardia
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Si trova a Casalmaggiore;
attraversa il Po con i suoi fanti.
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Feb.
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Veneto
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Mar.
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Lombardia
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E’ fermo a Casalmaggiore.
Si reca a Venezia, nonostante l’opposizione del della Rovere; in collegio, per
tale fatto, è fatto rimanere in piedi accanto al doge anziché seduto secondo
l’usanza. La sua giustificazione, una cura termale ad Abano Terme, è comunque
accettata. Si lamenta del della Rovere, che lo tiene all’oscuro delle decisioni
prese nei consigli di guerra: è convinto a rientrare al campo.
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Mag. lug.
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Toscana e Umbria
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Chiede di rientrare in
Lombardia a causa del ritardo delle paghe e ciò suscita il risentimento nel
consiglio dei Savi. Il della Rovere seda un ammutinamento dei suoi uomini al
campo di San Martino in Croce.
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Ago.
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800 fanti
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Umbria
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Un capitano dei fanti
grigioni rimane ucciso in una rissa al campo di Ponte San Giovanni: il Gaissmayr si dimostra
molto tiepido nel castigare i colpevoli; gli svizzeri allora (3000 uomini) si
muovono per vendicarsi. Il della Rovere blocca gli svizzeri, va a trovare il
Gaissmayr e gli fa capire che non solo gli svizzeri ma anche i fanti italiani
e francesi avrebbero attaccato i suoi uomini se non fosse stata fatta
giustizia. Il capitano tedesco informa che i colpevoli sono fuggiti, tranne
uno che è trattenuto prigioniero; gli sono chiesti cinque ostaggi ed egli si offre
in loro vece. Gli svizzeri non si accontentano; il della Rovere fa muovere
loro contro i 3100 fanti italiani. Il colpevole è decapitato alla presenza
degli svizzeri e le cose si acquietano.
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……..
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Veneto
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Si ammala ancora e ritorna
ad Abano Terme a curarsi.
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1528
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Gen.
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Veneto
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Parte da Padova (dove abita
in casa di Ludovico Dalle Valli, contrada di Santa Sofia) e si porta a Venezia
per chiedere l’adempimento delle promesse fattegli: gli sono concesse una
provvigione annua di 300 ducati per otto paghe ed alcune esenzioni fiscali.
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Feb.
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Svizzera
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Si trova in val Monastero ed a Bad
Fideris; arruola grigioni; giunge nel Prattigau e riallaccia i rapporti con
lo Zwingli.
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Apr.
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Veneto
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A Venezia.
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Mag.
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Veneto
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Raduna 200 lanzichenecchi e
si sposta nel vicentino per fronteggiare i fanti tedeschi del duca di Brunswick.
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1529
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Dic.
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Veneto
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A Venezia con il Collinus,
per sollecitare un’alleanza tra cantoni svizzeri riformati e veneziani. Si
incontra con il doge Andrea Gritti.
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1530
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Estate
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Svizzera
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Si vede a Zurigo con lo
Zwingli; non cessa dal tessere piani contro gli Asburgo.
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Ago.
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Veneto
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Rientra a Padova e si dedica
al riassetto di alcuni poderi acquistati per 918 ducati sui colli Euganei. In
senato si discute se confermargli o meno, a causa della sua fede religiosa, la provvigione annua
di 300 ducati. E’ difeso da alcuni senatori; diviene cavaliere degli Strozzi
e si trasferisce con la famiglia nel palazzetto che i banchieri fiorentini
possiedono al Prato della Valle.
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1532
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Apr.
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Veneto
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A metà mese, durante la settimana santa, è
ucciso in Padova su mandato di alcuni nobili tedeschi: l’assassinio avviene
ad opera di un padovano e di un napoletano, con la connivenza di un suo
servitore nel palazzo in cui vive. E’ ammazzato con quarantadue colpi di daga e di
spada. Le indagini ufficiali finiscono in nulla.
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