Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
A B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V W X Z
Web www.condottieridiventura.it

0743      MICHELE GAISSMAYR  (Michele Gaissmayer, Caymar, Caxamarta, Gaspar, Zasmer, Gasmerda, Gaissmeyer). Di Ceves presso Vipiteno. Di famiglia borghese, proprietaria di una miniera prima ed appaltatrice di strade poi.

               1490 ca. 1532 (aprile)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……......

 

 

 

Austria

Studia probabilmente a Vienna, dove ottiene il baccalaureato.

1512

 

 

 

Austria

Lavora presso il centro minerario di Schwaz (una miniera di salgemma).

1514

 

 

 

Austria

Ha il diritto di coltivare la miniera di Sant’Osvaldo nel Tschaunfeld.

1518 1524 autunno

 

 

 

A. Adige

Per la concorrenza delle compagnie forestiere (Fugger), si impiega presso la luogotenza all’Adige. Esercita l’incarico inizialmente con funzioni amministrative, successivamente anche militari. Risiede a Castel Presule. Partecipa alle riunioni del tribunale aulico che si tengono a Bolzano. E’ nominato capitano con il compito di arruolare mercenari per l’esercito regionale. Passa, alfine, nella segreteria del principe vescovo di Bressanone Sebastiano Sprenz.

…….....

 

 

 

Alto Adige

Diviene segretario del vescovo di Bressanone.

1525

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Alto

Adige

Partecipa alle riunioni del consiglio aulico di Bressanone.

Mag.giu.

Contadini ribelli

Impero

 

Alto Adige

I contadini in rivolta depredano l’abbazia di Novacella, il cui saccheggio frutta un bottino di 25000 fiorini. Il Gaissmayr è eletto capitano con dieci delegati borghesi e dieci contadini. Sono messe a sacco la parrocchia di Falzes, case di prelati e di nobili, depositi di grano. Si prodiga per normalizzare la situazione di Bressanone. Raduna a Merano un’assemblea, che presenta una serie di proposte quali l’abolizione della servitù della gleba e delle prestazioni feudali, l’estromissione degli speculatori. Non tarda ad avvalersi di predicatori filozwingliani, per sostituire i preti ritenuti indegni e coloro che sono fuggiti agli inizi della rivolta.

Lug.

 

 

 

Alto Adige  Germania

Raduna 5000 uomini della val Pusteria a San Lorenzo di Sebato ed a Sonnenberg; sconfigge ripetutamente le truppe dei nobili tedeschi. Giorgio Frundberg avanza da Bolzano a Chiusa per avviarsi su Bressanone; lo stesso fanno altre compagnie arruolate dall’arciduca Ferdinando d’Austria. Il Gaissmayr consegna il castello di Bressanone a Giorgio Firmiano, dietro la promessa che nessuno sia punito per avere aderito all’ insurrezione. Si ritira a Vipiteno con la famiglia.

Ago. sett.

 

 

 

Austria  Alto

Adige

E' invitato a recarsi ad Innsbruck ed è citato al consiglio aulico del Tirolo. Viene imprigionato nel castello di Innsbruck con l’accusa di essere responsabile del sacco dell’abbazia di Novacella. Il Frundsberg approfitta della situazione e sorprende i ribelli presso Vipiteno (Sterszinger Moos). Il Gaissmayr riesce a fuggire dal carcere dopo sette settimane. Inizia la guerriglia contro gli avversari.

Ott.

 

 

 

Svizzera

Sconfina nel territorio dei grigioni; giunge di notte a Sluderno (Schlunderns) e rischia di annegare nelle paludi del fondovalle; tocca Taufers in val Monastero e l’ Engadina. Tratta a Zurigo con lo Zwingli ed aderisce alla riforma.

Nov. dic.

 

 

 

Svizzera

Viene segnalato nei pressi di Bad Fideris; si trattiene a Zurigo, a Lucerna; si rifugia a Klosters, dove è raggiunto dalla moglie e dalla figlia.

1526

 

 

 

 

 

Gen. feb.

 

 

 

Svizzera Austria

Coinvolge i movimenti contadini svizzeri, dal Prattigau nei Grigioni all’Appenzell, quelli austriaci dall’Algorvia al Voralberg, nel Tirolo.

Mar.

 

 

 

Austria

Viene posta una taglia sulla sua testa, affinché sia consegnato vivo o morto. Il conte Gerardo d’Arco si offre di cercare in Italia, a proprie spese, dei sicari per ucciderlo. Il Gaissmayr si sposta nel territorio di Salisburgo e da qui comanda i rivoltosi contro i nobili ed il duca Ferdinando d’Austria.

Apr.

 

 

 

Austria Svizzera

Fallisce un’imboscata ordita ai suoi danni a Trogen. E’ arrestato a Vipiteno il fratello Hans; il Gaissmayr si rifugia nuovamente a Klosters per sfuggire alle insidie delle spie degli Asburgo.

Mag.

 

 

 

Svizzera Alto Adige Austria

I grigioni gli impediscono di soggiornare nel loro territorio. Gli è, nel frattempo, conferito il comando dei rivoltosi. Il Gaissmayr attraversa la val Venosta a Strassberg; per la valle ed il passo di Vizze, scende con i suoi uomini per lo Zillertal nel Pinzgau. Si trasferisce nel salisburghese. Ha ai suoi ordini 10000 uomini; sconfigge in scontri separati i bavaresi, altre milizie della lega sveva, le truppe dell’arciduca ed i lanzichenecchi dell’arcivescovo di Salisburgo Matteo Lang. Per rappresaglia, il fratello viene decapitato sulla piazza del mercato di Innsbruck; gli sono confiscati i beni e la taglia sul suo capo è ora di 1000 fiorini a favore di chi lo catturi (500 in caso di sua uccisione).

Giu.

 

 

 

Austria

Tenta di conquistare Radstadt, per potere assediare Salisburgo. Il comandante della lega sveva, Filippo Stumpf, introduce nella città 4 compagnie. E’ sconfitto, alfinedal Frundsberg; il Gaissmayr si dirige allora con 4000 ribelli (fra uomini, donne e bambini) verso Enberg e Presendorf; attraversa gli Alti Tauri.

Lug.

Venezia

Impero

1160 fanti

Alto

Adige  Veneto e Lombardia

Transita per Brunico e San Candido, dove sono saccheggiati solo i beni appartenenti ai canonici; attraversa la val Badia, tocca Livinallongo del Col di Lana e raggiunge Agordo, dove chiede di passare agli stipendi dei veneziani. E’ bloccato a Belluno; alfine, il consiglio dei Dieci gli dà il passo e lo protegge dalle truppe della lega sveva, che sono sempre alle sue costole. E’ inviato nel ducato di Milano: ai suoi ordini vi sono 1160 fanti (170 schioppettieri, 840 alabardieri e gli altri addetti a varie mansioni). Per il passo di Santa Croce, giunge a San Zenone degli Ezzelini ed a Vicenza: qui i suoi uomini si presentano male armati avendo dovuto lasciare in pegno a Belluno le proprie armi per sopravvivere. E’ loro dato del denaro e vengono riscattate le  armi; al Gaissmayr sono donati 100 ducati. E’ avviato all’assedio di Cremona su indicazione di Francesco Maria della Rovere.

Ago.

 

 

1100 fanti

Lombardia

E’ fatta la mostra dei suoi uomini, che risulta ora di di 1020 fanti: ne sono licenziati 12 troppo giovani; con altri lanzichenecchi, che hanno disertato dal campo imperiale, il Gaissmayr ha nel complesso a sua disposizione 1100 fanti. Alla testa di 1000 fanti, partecipa all’assalto alle mura di Cremona verso porta Moso inquadrato nella batteria di Camillo Orsini.

Sett.

 

 

1400 fanti

 

Chiede ripetutamente ai veneziani 2000 archibugieri e schioppettieri per penetrare nel Trentino e nel Tirolo, lasciato sguarnito da Giorgio Frundsberg con i suoi lanzichenecchi. Ammalatosi, i suoi uomini si ammutinano per il ritardo delle paghe: per tale motivo preferisce restare al campo, anziché recarsi a Brescia a curarsi. Il suo operato è elogiato dal provveditore generale Piero Pesaro. 230 lanzichenecchi disertano dal campo imperiale; egli ne accetta solo 80, quelli che hanno già militato con lui nella guerra dei contadini. Alla fine, è portato a Brescia e vi è ospitato da un Martinengo.

Ott.

 

 

 

Lombardia e Veneto

Ripresosi parzialmente, si porta con 1000 lanzichenecchi nel veronese, al fine di ostacolare l’avanzata del Frundsberg.

Nov.

 

 

 

Lombardia

Si offre per un’azione diversiva in Tirolo da effettuarsi con 1500 schioppettieri ed un certo numero di cavalli: è trattenuto al campo dal della Rovere, che teme di trovarsi sguarnito di milizie per un eventuale attacco proveniente da  Milano. Invia un suo uomo in collegio e costui si incontra con il doge Andrea Gritti; gli sono consegnati molti archibugi, si porta sul lago di Iseo e si scontra con i lanzichenecchi al servizio degli imperiali. Il collegio dei Pregadi fa dare alla moglie una casa a Brescia. Il Gaissmayr deve superare le resistenze opposte dai rettori della città, i quali, fra l'altro, non vogliono intervenire al battesimo di un figlio. Il condottiero è ancora elogiato in collegio dal Pesaro, che solo si rammarica per la febbre terzana che ne debilita le forze.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Fa impiccare un prete inserito nella sua compagnia, che ha cercato di fare disertare 12 lanzichenecchi desiderosi di rientrare in Germania.

1527

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Casalmaggiore; attraversa il Po con i suoi fanti.

Feb.

 

 

 

Veneto

 

Mar.

 

 

 

Lombardia

E’ fermo a Casalmaggiore. Si reca a Venezia, nonostante l’opposizione del della Rovere; in collegio, per tale fatto, è fatto rimanere in piedi accanto al doge anziché seduto secondo l’usanza. La sua giustificazione, una cura termale ad Abano Terme, è comunque accettata. Si lamenta del della Rovere, che lo tiene all’oscuro delle decisioni prese nei consigli di guerra: è convinto a rientrare al campo.

Mag. lug.

 

 

 

Toscana e Umbria

Chiede di rientrare in Lombardia a causa del ritardo delle paghe e ciò suscita il risentimento nel consiglio dei Savi. Il della Rovere seda un ammutinamento dei suoi uomini al campo di San Martino in Croce.

Ago.

 

 

800 fanti

Umbria

Un capitano dei fanti grigioni rimane ucciso in una rissa al campo di Ponte San Giovanni: il Gaissmayr si dimostra molto tiepido nel castigare i colpevoli; gli svizzeri allora (3000 uomini) si muovono per vendicarsi. Il della Rovere blocca gli svizzeri, va a trovare il Gaissmayr e gli fa capire che non solo gli svizzeri ma anche i fanti italiani e francesi avrebbero attaccato i suoi uomini se non fosse stata fatta giustizia. Il capitano tedesco informa che i colpevoli sono fuggiti, tranne uno che è trattenuto prigioniero; gli sono chiesti cinque ostaggi ed egli si offre in loro vece. Gli svizzeri non si accontentano; il della Rovere fa muovere loro contro i 3100 fanti italiani. Il colpevole è decapitato alla presenza degli svizzeri e le cose si acquietano.

……..

 

 

 

Veneto

Si ammala ancora e ritorna ad Abano Terme a curarsi.

1528

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Parte da Padova (dove abita in casa di Ludovico Dalle Valli, contrada di Santa Sofia) e si porta a Venezia per chiedere l’adempimento delle promesse fattegli: gli sono concesse una provvigione annua di 300 ducati per otto paghe ed alcune esenzioni fiscali.

Feb.

 

 

 

Svizzera

Si trova in val Monastero ed a Bad Fideris; arruola grigioni; giunge nel Prattigau e riallaccia i rapporti con lo Zwingli.

Apr.

 

 

 

Veneto

A Venezia.

Mag.

 

 

 

Veneto

Raduna 200 lanzichenecchi e si sposta nel vicentino per fronteggiare i fanti tedeschi del duca di Brunswick.

1529

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

Veneto

A Venezia con il Collinus, per sollecitare un’alleanza tra cantoni svizzeri riformati e veneziani. Si incontra con il doge Andrea Gritti.

1530

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

Svizzera

Si vede a Zurigo con lo Zwingli; non cessa dal tessere piani contro gli Asburgo.

Ago.

 

 

 

Veneto

Rientra a Padova e si dedica al riassetto di alcuni poderi acquistati per 918 ducati sui colli Euganei. In senato si discute se confermargli o meno, a causa della sua fede religiosa, la provvigione annua di 300 ducati. E’ difeso da alcuni senatori; diviene cavaliere degli Strozzi e si trasferisce con la famiglia nel palazzetto che i banchieri fiorentini possiedono al Prato della Valle.

1532

 

 

 

 

 

 Apr.

 

 

 

Veneto

A metà mese, durante la settimana santa, è ucciso in Padova su mandato di alcuni nobili tedeschi: l’assassinio avviene ad opera di un padovano e di un napoletano, con la connivenza di un suo servitore nel palazzo in cui vive. E’ ammazzato con quarantadue colpi di daga e di spada. Le indagini ufficiali finiscono in nulla.

DIECI CITAZIONI

Esperto nelle armi.

Insolente e temerario.

Maligno, cattivo e ribelle, ma scaltro.

Colto, esperto uomo politico e anche buon oratore.

L’unico vero talento militare fra tutti i capi dei contadini.

Personaggio di rilievo per avere continuato coerentemente a proporre un originale repubbliicanesimo popolare che supera nella giustizia distributiva e nelle provvidenze sociali ogni altro repubblicanesimo allora in essere (aristocratico o borghese).

Alto di statura, magro, ha una barba nera tendente al marrone, piuttosto rada: viso piuttosto piccolo e di bell’aspetto, la testa rasata. Ha una statura normale e capelli neri misti a grigi.