Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0745      JACOPO GALEOTA  (Jacopo Capece Galeota, Galiot di Genouillac, Giacomo Galliot, Jacopo Capece Galeota). Di Napoli. Signore di Genouillac, Apochier e di La Rochede Glun.

               1420 ca. – 1488 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1442

 

 

 

 

 

……..........

Angiò

Napoli

 

 

 

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Napoli

Angiò

 

Campania

Abbandona la causa di Renato d’Angiò e passa al sevizio degli aragonesi, che gli danno il comando di una compagnia di lance.

1452

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Campania

Riceve da Alfonso d’Aragona un appannaggio annuo di 25 once.

1459

 

 

 

 

 

……..........

Napoli

Angiò

 

Calabria

Milita per il re Ferrante d’Aragona contro i partigiani di Giovanni d’Angiò. Con Alfonso d’Avalos, sconfigge in Calabria le truppe di Cola Tosto, nell’assalto da esse dato alle truppe regie tra Maida e Neocastro.

Dic.

Angiò

Napoli

 

Campania

Si trova di presidio ad Arpaia; alla fine, defeziona nel campo avverso.

1460

Napoli

Angiò

 

Campania

Combatte gli aragonesi in operazioni militari spesso intramezzate da negoziati di pace separata. Attaccato in Arpaia, è costretto alla resa. Gli aragonesi cercano di averlo nuovamente ai loro stipendi e gli offrono una condotta di 200 lance, in cambio del suo impegno a far tornare alla fedeltà regia alcuni baroni.

1461

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Campania

Ritorna a militare per gli angioini. Con Cola di Monforte, Giacomo Montagano,  Orso Orsini, il conte di Avellino, ed il barone della Torella, affianca l’Angiò e si  prepara ad attaccare il campo aragonese.

1464

 

 

 

 

 

……..........

 

 

 

Campania

La situazione si fa disperata; l’Angiò si ritira in Ischia, il Galeota ed il Monforte si fortificano in Campobasso.

Mar.

 

 

 

Veneto

Abbandona Termoli e cerca, invano, soccorsi a Venezia.

1465          
Lug.

 

 

 

Francia

Vive esule in Provenza alla corte di Giovanni d’Angiò.

1466

 

 

 

 

 

Lug.

Angiò

Francia

 

Francia

Combatte agli stipendi di Giovanni d’Angiò nella guerra del Bene Pubblico contro il re di Francia Luigi XI. Prende parte alla battaglia di Monthléry.

Ago.

 

 

 

Francia

Attraversa la Senna e si porta ad Etampes. Con il Monforte, raggiunge le truppe del duca di Borgogna Carlo il Temerario. L'esercito consiste in 900 uomini d’arme, di cui 120 sono italiani. Attacca Parigi, ma il trattato di Conflans mette in breve termine alla guerra.

1467

 

 

 

 

 

……..........

Angiò

Re d’Aragona

 

Spagna

Prende parte alla campagna per l’autonomia della Catalogna, che si sforza di essere indipendente dai re d’Aragona.

Ago.

 

 

 

Spagna

Giovanni d’Angiò si accampa a Gerona e si scontra con il principe ereditario, il futuro Ferdinando il Cattolico: il Galeota è sconfitto dagli aragonesi con il Monforte e Renato di Lorena (il Vaudemont).

1468

 

 

 

 

 

……..........

 

 

 

Spagna

E' nuovamente sconfitto e fatto prigioniero dagli avversari.

……..........

Angiò

 

 

Francia

Rientra in Provenza.

1470

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

Francia

Viene nominato giudice conservatore dei giudei in Provenza.

1471

 

 

 

 

 

……..........

Angiò

Re d’Aragona

 

Spagna

Lotta contro gli aragonesi per il possesso di Barcellona e di Gerona.

Ott.

 

 

 

Spagna

E’ ancora sconfitto e catturato in una grossa battaglia presso il fiume Bejes.

1472

 

 

 

 

 

……..........

 

 

 

Francia

Difende il Rossiglione dagli attacchi degli aragonesi.

Apr.

 

 

 

Spagna

Entra in Barcellona e con il Monforte e Boffillo del Giudice batte gli aragonesi, il cui re si salva per miracolo dalla cattura.

……..........

 

 

 

Francia

Torna con il Monforte presso Renato d’Angiò ed il nuovo duca di Calabria, Nicola d’Angiò.

……..........

Borgogna

 

 

Francia

Passa al servizio di Carlo il Temerario, che lo insignorisce di Genouillac e di Apochier.

1474

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

Si reca a Pavia come ambasciatore del duca di Borgogna presso il duca Galeazzo Maria Sforza: non gli è dato il permesso di raccogliere truppe (il programma prevede l’assunzione di 400 uomini d’arme, 100 balestrieri a cavallo e 200 provvigionati). Ha  un salvacondotto per attraversare il ducato, non il permesso di reclutare milizie nei domini sforzeschi; anche i veneziani si comportano nelle stesso modo.

Mar.

 

 

 

Liguria  e Francia

Si imbarca a Portovenere con 20 cavalli e ritorna in Borgogna: Carlo il Temerario, nonostante tutto, si ritiene soddisfatto del suo operato e gli dona una croce di diamanti e di perle del valore di 84 fiorini.

Giu.

 

 

 

Francia

Gli sono consegnati 3000 ducati.

Lug.

Borgogna

Impero

 

Germania

Viene inviato in soccorso dell’arcivescovo di Colonia. Prende parte all’assedio di Neuss sul Reno: alla testa di 200 lance italiane e di numerosi fanti, si colloca davanti ad una porta, mentre il Monforte si colloca di fronte all’altra. Gli italiani cercano, invano, di impadronirsi di un’isoletta sul fiume davanti alla città.

Sett.

 

 

 

Francia

Staziona a Jussey.

1475

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Germania

L’assedio di Neuss prosegue per parecchio tempo; nel mese, ha modo di congratularsi con il duca di Milano per la sua alleanza con il duca di Borgogna. Durante le operazioni gli avversari catturano due suoi nipoti e ne chiedono inutilmente un riscatto.

Mag.

 

 

 

Germania

Con il Monforte, sconfigge le truppe del marchese di Brandeburgo venute in aiuto  di Neuss. Le prime schiere dei tedeschi sono messe in fuga con numerose  perdite;  il Galeota è costretto, a sua volta, a ritirarsi di fronte ai rinforzi venuti a sostegno degli avversari; si congiunge con il Monforte (3000 cavalli e 6000 schioppettieri), e pure senza l’appoggio degli arcieri del conte di Chimay, troppo distanziati, mette in fuga i nemici. Gli imperiali attaccano con un più grande numero di fanti e di cavalli, per cui i due capitani italiani chiedono il sostegno di altre truppe. Sopravvengono il capitano della guardia Oliviero de la Marche ed il signore di Chautrainnes; il Galeota ed il Monforte assalgono con vigore il duca di Sassonia e gli altri principi tedeschi, li vincono e  li inseguono fino al loro campo.

Giu.

 

 

 

Germania e Belgio

E’ levato l’assedio di Neuss ed il Galeota si sposta in Gheldria. Si offre di passare al servizio degli Sforza perché è in scadenza la sua condotta e desidera rientrare in Italia.

Ott.

 

 

 

Francia

Prende parteall’assedio di Nancy. Con il Monforte, fa inutilmente pressione sul duca di Borgogna per salvare la vita a Siffredi di Baschi, suo vecchio compagnio d’armi alla corte di Provenza, che ha disertato dalle sue file per unirsi con il duca di Lorena.

Nov.

 

 

 

Francia

Gli è rinnovata la condotta dal duca di Borgogna; viene infeudato di quattro castelli nel Bar.

1476

 

 

 

 

 

Feb.

Borgogna

Cantoni Svizzeri

 

Svizzera

Fronteggia gli svizzeri per liberare Vaud. Si colloca davanti a Grandson.

Mar.

 

 

 

Svizzera

Viene sbaragliato dalla fanteria svizzera a Grandson.

Apr.

 

 

 

Francia

Contrasta il duca di Lorena. Con il la Marche, ha il comando del terzo dei cinque corpi d’armata borgognoni.

Giu.

 

 

 

Francia

Si muove attorno a Morat. Alla testa dell’ala destra, partecipa alla battaglia, che si svolge nei pressi e nella quale rimane ferito.

1477

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Francia

E’ travolto dagli svizzeri a Nancy, nonostante la resistenza da lui opposta sull’ala sinistra lungo il fiume Meurthe. I cavalli italiani sono completamente disfatti dalla fanteria svizzera e dalla cavalleria del conte di Thierstein; i borgognoni resistono  meglio; messi in fuga anch’essi, si dirigono verso Thionville e Lussemburgo, dove trovano un ponte sbarrato dalle milizie del Monforte, passato, nel frattempo, con gli avversari.

Primavera/ estate

Borgogna

Francia

 

Francia

Si colloca alla difesa di Valenciennes per conto di Maria di Borgogna. Con Filippo di Ravenstein, prende parte a varie azioni di sostegno alla città: al comando di 8000 uomini vince a Crespin le truppe del re di Francia di stanza a Quesnoy.

1478

 

 

 

 

 

……..........

 

 

 

Francia e Belgio

Si trova ancora a Valenciennes; si reca a Mons con tutti capitani ed i nobili fedeli alla  corte borgognona e presenzia ad un’adunanza generale promossa dal duca Massimiliano d’Austria, che ha sposato Maria di Borgogna. Ritorna in Borgogna ed attacca Quesnoy: l’intervento dei fiamminghi del Dammartin travolge le sue milizie; il Galeota si salva a stento ed è ferito alla testa. Con la sconfitta, si congeda dalla corte e passa al servizio del re di Francia, erede e successore di Renato d’Angiò.

……..........

Francia

 

 

Francia

Milita agli stipendi del re Luigi XI, che già dall’ottobre dell’anno precedente gli ha fatto consegnare la somma di 8000 lire tornesi come anticipo del soldo annuo di lire 20000. Il del Giudice lo nomina suo luogotenente nel governo del Rossiglione.

1480

 

 

 

 

 

Primavera

Francia

Borgogna

 

Belgio

Effettua incursioni contro Namur ed affronta i soldati borgognoni.

……..........

 

 

 

Francia

Luigi XI lo nomina suo consigliere e ciambellano.

1482

 

 

 

Francia

Ottiene in feudo La Roche-de-Glun nel Drome.

1484

 

 

 

Francia

Al servizio del re Carlo VIII. Di stanza in Linguadoca.

1486

 

 

50 lance

Francia

In Borgogna.

1488

 

 

 

 

 

Apr.

Francia

Orléans Bretagna

 

Francia

Stipula una condotta con i veneziani per quattro anni di ferma ed uno di rispetto. Il servizio dovrà avere inizio dal luglio seguente. Gli sono garantiti il titolo di capitano generale ed una provvigione annua di 60000 fiorini in tempo di guerra (40000 in tempo di pace). La condotta è stabilita in 360 lance, 100 balestrieri a cavallo e 25 provvigionati in caso di conflitto; di un numero ridotto proporzionale all’entità della provvigione in tempo di pace. Combatte nella “guerra pazza” i duchi di Orléans e di Bretagna. Si trova con il duca di Borgogna attorno a Ledon.

Mag.

 

 

 

Francia

E’ a ChateauRenault ed a Chinon; affianca il la Trémouille all’assedio di Falaise.

Lug.

 

 

 

Francia

Combatte a Saint-Aubin- du- Cornier, tra Fougères e Rennes ed ha, con il Baudricourt, il comando dell’avanguardia. Il Galeota si vede di fronte i fanti bretoni, condotti dallo Scalles, affiancati da 1200/1500 fanti tedeschi e da 700 arcieri inglesi. Consiglia di assalire gli avversari con una carica di cavalleria pesante per scompaginere le file nemiche e permettere, in tal modo, alla fanteria francese un più agevole contrattacco. Assale i bretoni con 100 lance: al termine del combattimento, dei nemici si salva solo un contingente di fanti tedeschi. Gravemente ferito alla coscia da un tiro di colubrina, dopo due, tre giorni muore. Carlo VIII gli fa fare dei funerali solenni. Il Galeota è sepolto ad Angers nella chiesa dei frati francescani, nella stessa cappella dove è stato posto il cuore del re Renato d’Angiò.

DODICI CITAZIONI

Ardito e coraggioso cavaliere.

Di provata esperienza. Abile.

Famosissimo condottiero di uomini d’arme.

Prudente in guerra.

Capitano fedele.

Di statura alta e robusto; di volto bianco; occhi neri e vivaci; capelli neri.