Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0752      PIERO GAMBACORTA  Di Pisa.

               + 1508 (maggio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1494

 

 

 

Toscana

Si trova a Firenze allorché Pisa riacquista la propria libertà. Fugge e rientra nella sua città: gli viene dato un comando di balestrieri a cavallo.

1495

 

 

 

 

 

Sett.

Pisa

Firenze

 

Toscana

E’ catturato in una scaramuccia, che si svolge a Pisa nel borgo di San Marco.

1496

 

 

 

 

 

Sett.

Venezia

Firenze

70 cavalli leggeri

Toscana

Coadiuva i pisani contro i fiorentini alla testa di 70 balestrieri a cavallo.

1498

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Toscana

Partecipa alla battaglia di San Regolo.

Ago.

 

 

 

Toscana

Alla difesa di Pisa.

Sett.

 

 

 

Toscana

A Pisa con 42 cavalli leggeri.

Nov.

 

 

 

Toscana

Si dirige verso il monte di San Giuliano e spalleggia i cavalli leggeri in avanscoperta. Sorprende i nemici e svaligia 60 fanti e 10 balestrieri; sono razziati 28 muli e sono catturati 4 uomini di taglia.

1499

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Toscana

Scorre in maremma con Lattanzio da Bergamo, Francesco Zofa e Gorlino Tombesi (250 cavalli tra stradiotti e balestrieri a cavallo, 100 fanti compresi alcuni galeotti); arriva fin sotto Volterra e si impossessa di 500 capi di bestiame.

Apr.

Pisa

Firenze

40 cavalli leggeri

Toscana

I veneziani si ritirano dalla Toscana a seguito della pace con i fiorentini; il Gambacorta ritorna al soldo dei pisani (40 cavalli leggeri).

Mag.

 

 

 

 

Il suo operato è elogiato nel collegio dei Pregadi dal provveditore Piero Duodo.

Lug.       Toscana
Il governo pisano lo manda incontro agli ambasciatori della città reduci da una missione presso il duca di Milano Ludovico Sforza.

Ago.

 

 

 

Toscana

Difende la fortezza di Stampace, a Pisa, dagli attacchi di Paolo Vitelli. Ne esce con 400 archibugieri per opporsi agli avversari; il tiro delle artiglierie avversarie risulta talmente efficace che deve abbandonare l’avamposto con 40 balestrieri a cavallo e riparare a Pisa. Di seguito, fugge a Lucca allorché ritiene che la città stia per cadere in potere dei fiorentini.

1500

 

 

 

 

 

……........

Chiesa

 

 

 

Milita nella compagnia di Vitellozzo Vitelli agli ordini di Cesare Borgia.

……........

Pisa

Firenze

100

cavalli leggeri

Toscana

Rientra alla difesa di Pisa.

1501

 

 

 

 

 

Gen.

Chiesa

Firenze

 

Toscana

E’ mandato dal Vitelli con Rinieri della Sassetta in soccorso dei pisani.

Apr.       Toscana
Opera varie scorrerie con Oliverotto da Fermo e Rinieri della Sassetta verso Volterra e Cerbaia. Viene catturato con Mariano Orlandi in occasione di una sortita fuori le mura di Pisa.

Giu.

Chiesa

Piombino

 

Toscana

 

Lug.

 

 

 

Toscana

Si sposta in Romagna con Ramiro di Lorca e Dionigi Naldi. Transita per la Valdarno ed è catturato, con il Naldi, dai fiorentini presso Cascina, su richiesta di Caterina Sforza, che si dice loro creditrice per 12000 ducati.  Viene condotto a Firenze sotto buona scorta: sottoposto a tortura, è interrogato sui fatti che hanno portato alla condanna a  morte di Paolo Vitelli, in particolare sull’azione di Stampace e sulla pretesa accusa di tradimento del capitano di Città di Castello. Il Gambacorta discolpa il Vitelli dalle accuse; riferisce che a metà agosto di due anni prima, dopo la caduta della fortezza di Stampace, i pisani erano già pronti alla resa; addebita la condotta del condottiero, che ha portato alla sconfitta dei fiorentini, non tanto al tradimento quanto alla sua indole caratterizzata da eccessiva prudenza. Confessa che Vitellozzo Vitelli si prepara a farsi signore di Pisa e nega ogni suo coinvolgimento nella politica pisana. Il Borgia si interpone vanamente a suo favore.

............ Pisa Firenze   Toscana Riesce a fuggire e ritorna a combattere i fiorentini a favore dei pisani.

1503

 

 

 

 

 

Nov.

Pisa

Firenze

 

Romagna Toscana

In Romagna svolge attività di secondo piano per conto del provveditore Cristoforo Moro. Si offre vanamente ai veneziani.

1504

 

 

 

 

 

Primavera

 

 

 

Toscana

Assolda a Bologna 50 cavalli leggeri ed è forzato a raggiungere Pisa per mare.

Giu.       Toscana
Entra in Pisa via mare da La Spezia con Rinieri della Sassetta. Sono introdotti nella città 20 cavalli e 300 sacchi di farina forniti dai lucchesi.

1505

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Toscana

Prende parte alla difesa di Pisa con Romeo Pepoli. Respinge alcuni attacchi portati da Ercole Bentivoglio: fra i fiorentini sono uccisi 500 uomini; a metà mese, dopo un intenso fuoco di artiglieria che getta a terra venti braccia di mura, è dato un nuovo sanguinosissimo assalto, che termina con la morte di altri 2000 uomini.

1506

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

Ha contatti con il signore di Bologna Giovanni Bentivoglio.

Ago.       Liguria
Viene inviato dai pisani con Corrado Tarlatini in soccorso dei genovesi per contrastare i francesi.
Sett.       Liguria
Si porta a Sarzana per assoldare un migliaio di fanti per la repubblica genovese.
Ott.     Governatore g.le Liguria
E' nominato dai genovesi governatore generale delle loro truppe. Negli stessi giorni viene contattato dal signore di Bologna Giovanni Bentivoglio per difendere la città minacciata dai pontifici.

1507

 

 

 

 

 

Gen.

Genova

Francia

 

Liguria e Monaco

Con il Tarlatini assedia, invano, in Monaco Luciano Grimaldi.

Apr.

 

 

 

Liguria

E’ battuto a Rivarolo Ligure; partecipa ad un consiglio di guerra ed  assale il campo regio di Sampierdarena: sconfitto nuovamente, si dà alla fuga sulla montagna con il Tarlatini ed Iacopo Corso.

Sett.

Venezia

 

 

 

Passa agli stipendi dei veneziani con 25 cavalli leggeri e 300 fanti.

1508

 

 

 

 

 

……........

Venezia

Impero

400 fanti

 

Ha il comando prima di 300 fanti e poi di 400.

Mag.

 

 

 

Trentino

E’ mortalmente ferito da un colpo di archibugio ad un ginocchio in una scaramuccia portata a Castel Pietra. La Serenissima concede a ciascuno dei suoi figli una provvigione di 8 ducati per otto paghe l’anno.

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