Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0754      BRUNORO GAMBARA  Di Pralboino. Conte. Signore di Bordolano. Figlio di Giovan Francesco, genero di Gian Ludovico Pallavicini. Cavaliere dell’ordine di Calatrava.

               1490 – 1559

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1513

 

 

 

 

 

Primavera

Impero

Venezia

 

Lombardia

Si trova alla guardia di Brescia per conto degli imperiali.

1515

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Austria

Abbandona Brescia, per recarsi alla corte di Massimiliano d’Austria.

Autunno

 

 

 

Lombardia

I veneziani lo scacciano dalla val Camonica.

1516

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lombardia

Per i suoi meriti, l’imperatore gli concede il beneficio claustrale dei frati bianchi di Caravaggio, goduto in precedenza da Ambrogio da Trivulzio.

Mag.       Lombardia
Lascia Brescia a fine mese allorché la città è riconquistata da Francesi e da veneziani

1522

Impero

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lombardia

Viene segnalato a Mantova.

Ago.

 

 

 

Lombardia

E’ ancora nei pressi di Mantova e presenzia al duello in cui Fabrizio Maramaldo uccide Tommaso Carafa.

Sett.

 

 

 

 

L’imperatore Carlo V gli riconosce una pensione e la carica di ciambellano.

1524

Impero

Francia

 

 

 

1525

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Affianca il marchese di Pescara Ferdinando d’Avalos nell’attacco a Sant’Angelo Lodigiano, che termina con la cattura di Pirro Gonzaga da Bozzolo.

Sett.

 

 

 

Liguria e Francia

Segue a Savona il Connestabile di Borbone al comando di 7 bandiere di fanti italiani; da qui prosegue per Monaco e la Provenza.

Nov.

 

 

 

Piemonte

A Valenza.

Dic.

 

 

 

Lombardia Piemonte

Staziona con i suoi uomini tra Voghera, Tortona, Pontecurone e Casteggio;  giunge a Romanengo con 500 fanti; è diretto a Carpi per contrastarvi  Giovanni dei Medici.

1526

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Liguria

Appoggia il Borbone alla difesa di Genova.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Alla guardia di Milano. Il Borbone gli concede in feudo Bordolano nel cremonese.

1527

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia Piemonte

Esce da Pavia con il Connestabile di Borbone (5000 fanti, 5 compagnie di uomini d’arme, 9 compagnie di cavalli leggeri e 8 pezzi di artiglieria) e sorprende, nel castello di Cassinelle, 800 francesi che da Savona vi si sono fermati in attesa di dirigersi verso Asti.

Mag.

 

 

 

Lombardia

Con Alberigo Barbiano da Belgioioso e Filippo Tornielli (1200 fanti), assale Sant’ Angelo Lodigiano e penetra nel borgo di Santa Maria: gli imperiali sono respinti con l’arrivo di rinforzi condotti da Ludovico Vistarini, da Francesco da Casale e da Niccolò Pelliccione (70 archibugieri a cavallo e 150 fanti). Il Gambara è costretto a ripiegare ed a lasciare nelle mani dei nemici 70 uomini.

Lug.

 

 

 

Lombardia

Combatte sotto Melegnano ed è dato per morto di un colpo di artiglieria.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Si trova nelle vicinanze di Abbiategrasso con il Tornielli. Nominato governatore di Como, si trasferisce alla difesa della città; a fine mese, viene richiamato a Milano.

1528

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Sospettato di connivenza con il duca di Milano Francesco Sforza, è fatto incarcerare per qualche tempo da Antonio di Leyva.

Apr.

 

 

 

Lombardia

Liberato, i veneziani minacciano di confiscargli i suoi beni nel caso in cui non abbandoni gli stipendi degli imperiali.

Mag.

 

 

 

Lombardia

Viene inviato a Pizzighettone.

1529

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

Si reca a Brescia.

Giu.

 

 

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Landriano.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Con la pace, è reintegrato dai veneziani nei suoi beni.

1530

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

L’imperatore gli concede una pensione annua di 600 ducati a valere sui dazi del frumento in Sicilia.

1531

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

Si porta a Venezia ed assiste ad una cerimonia in piazza San Marco.

Giu.

 

 

 

Lombardia

Gli abitanti di Milzano si ribellano alle sue estorsioni: la contesa è composta da due arbitri, il padre Cristoforo da Romano e da Francesco Fianini.

1532

 

 

 

 

 

Giu.

Impero

Impero Ottomano

 

 

Ha l’incarico dal marchese di Vasto Alfonso d’Avalos di raccogliere 4000 fanti da portare in Ungheria per combattervi i turchi.

Lug.

 

 

2000 fanti

 

 

Ott.

 

 

 

Veneto

A seguito dell’ammutinamento in Austria dei fanti italiani, il Gambara rientra in Italia; si ferma a Treviso ed è accusato a Venezia, nel collegio dei Pregadi, di essersi spesso male espresso nei confronti dei veneziani e del duca di Ferrara.

Nov.

 

 

 

Veneto

E’ segnalato ad Albaredo d’Adige al fianco di Carlo V, allorché l’esercito imperiale attraversa il fiume per fare rientro in Lombardia.

1534

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

Viene accusato di falso in un processo a Brescia.

1537

 

 

 

 

 

Ago.

Impero

Francia

 

Piemonte

Segue il d’Avalos nella sua controffensiva in Piemonte contro i francesi. Partecipa all’espugnazione di Chieri.

1538

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lombardia

Un decreto imperiale gli conferisce l’arma antica gentilizia del gambero con l’aquila imperiale a due teste, anziché di una come aveva in precedenza; gli è pure data la cittadinanza di Milano.

1541

 

 

 

Marche

Appoggia Ottavio Farnese alla presa di possesso del ducato di Camerino.

1542

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Emilia

Ottiene la cittadinanza di Parma e di Piacenza.

1544

 

 

 

 

 

……........

Impero

Francia

 

 

Ha l’incarico, con Marzio Colonna e Giuliano Cesarini, di raccogliere 6000 fanti nella campagna romana e nei possedimenti colonnesi.

Mag.

 

 

 

Emilia e Piemonte

Si muove sul Po per contrastarvi Piero Strozzi, che si è fermato nel piacentino; prosegue, successivamente, verso Tortona con 3000 fanti al fine di sbarrare il passo a tale condottiero.

1559

 

 

 

Lombardia

Muore a Brescia.

TRE CITAZIONI

Capitano ardimentoso.

Prudente.

Condottiero di dubbia fede come molti Gambara.

Di natura aspra e libera.