Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0755      GIOVAN FRANCESCO GAMBARA  Di Pralboino. Conte. Signore di Verolanuova, Gambara, Pralboino, Gottolengo, Quinzano, Manerbio. Padre di Brunoro, fratello di Niccolò, cognato di Giberto Pio e di Antonio Maria da San Severino, genero di Marco Pio e di Antonio da Tolentino.

                1465ca-.1511 (novembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……......

 

 

 

Lombardia

Trascorre i suoi primi anni a Brescia, in contrada Santa Giulia, nel palazzo oggi detto Maggi-Gambara.

1473

 

 

 

Lombardia

Ottiene dalla divisione dei beni paterni le terre di Canove, di Castel Merlino e di  Molin di Cignano, oltre ai beni immobili di Cremona e di Brescia ed il feudo di Verola Alghisi (Verolanuova), dove vive con il fratello Niccolò.

1481

 

 

 

 

 

Dic.

Venezia

 

 

Friuli

Viene inviato in Friuli con Deifobo dell’Anguillara ed Annibale da Martinengo, per visionare alcune opere difensive.

1482

Venezia

Ferrara Milano

20 lance

 

Ha ai suoi ordini 100 cavalli.

1483

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lombardia

Contrasta gli avversari nel bresciano.

1484

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Lombardia

Con la firma della pace di Bagnolo, rimane alla guardia del bresciano.

1487

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Si trova a Bologna per le nozze di Annibale Bentivoglio con una figlia di Ercole d’Este. Ha l’incarico di giudice in una giostra destinata agli uomini d’arme.

1495

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

Francia

240 cavalli

 

 

Giu.

 

 

Maresciallo  campo

Emilia

Viene nominato da Francesco Gonzaga maresciallo di campo con Febo Gonzaga, Marco da Martinengo e Luigi Avogadro

Lug.

 

 

 

Emilia e Piemonte

Partecipa (da spettatore) alla battaglia di Fornovo, inquadrato all’ala sinistra con Antonio da Montefeltro e 492 lance che restano inutilizzate. Trasferito in Piemonte, giunge a Vespolate ed affianca gli sforzeschi all’assedio di Novara.

……......

 

 

 

Piemonte

Con Marco da Martinengo, ha il compito di provvedere alla sorveglianza degli alloggiamenti di Vespolate.

Dic.

 

 

 

Piemonte

 

1496

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Piemonte

Staziona ad Alessandria con Taliano da Carpi ed Antonio Pio, per sorvegliarvi lo stato delle fortificazioni sforzesche.

1497

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Piemonte

Entra in Alessandria con Niccolò Orsini e Bernardino da Montone, al fine di difendere la città  dalle minacce di Gian Giacomo da Trivulzio.

Lug.

 

 

 

Lombardia ed Emilia

Vive a Brescia. E’ chiamato in suo soccorso dal cognato Giberto Pio, quando costui si appropria della parte di Carpi appartenente a Lionello Pio. Chiede ai veneziani il permesso di intervenire e, poco dopo, si muove sotto Carpi.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Accoglie in Brescia con 200 cavalli l’ex regina di Cipro Caterina Corner, invitata dal fratello Giorgio podestà della città. Nell'occasione d à ospitalità a Gaspare ed a Galeazzo da San Severino, intervenuti con il loro seguito per partecipare ad una giostra.

1498

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lombardia

Ospita a Brescia Ludovico Gonzaga, giunto nella città con 18 cavalli e 6 muli.

Lug.

 

 

240 cavalli

Lombardia

A Manerbio, per la rassegna dei suoi uomini.

Ott.

 

 

50 lance

Veneto

Entra a far parte della compagnia dell’Orsini. Si trova tra Valeggio sul Mincio e Legnago, per unirsi con Francesco Gonzaga e venire in soccorso dei pisani.

Nov.

 

 

 

Veneto

Tenta di raggiungere la Toscana attraverso il mantovano: il Gonzaga non gli concede il passo a Gazzo.

1499

 

 

 

 

 

……......

Venezia

Milano

60 lance e 15 cavalli leggeri

 

 

Ago.

 

 

Maestro di campo

Lombardia

E’ nominato dall’Orsini maestro di campo con Filippo Albanese, Antonio Pio e Luigi Avogadro.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Segue l’Orsini a Fontanella ed entra in Treviglio con l’Avogadro. Si dirige contro Soncino; con la resa di Cremona, vi è la mostra della sua compagnia.

1500

 

 

 

 

 

Feb.

Venezia

Sforza

 

Lombardia

Con Carlo Secco, recupera Lodi per conto degli alleati francesi.

Mar.

 

 

 

Lombardia

Staziona sempre attorno a Lodi con la compagnia di Alessandro Colleoni e quella di Ludovico da Vilmercate (140 uomini d’arme).

1503

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Veneto

Si reca a Venezia; nel collegio dei Pregadi deve scusarsi per avere dato ospitalità ai San Severino suoi parenti. Il doge leonardo Loredan lo rimprovera.

Ago.

 

 

 

Lombardia

A Ghedi, per la rassegna della sua compagnia.

Dic.

 

 

 

Lombardia e Veneto

Ha una discussione con il podestà di Brescia Andrea Loredan, che si lamenta a Venezia per le sue intemperanze: viene schiaffeggiato. E’ invitato subito a presentarsi in collegio nella capitale. Vi si porta con Giulio da Martinengo per giustificarsi.

1504

 

 

 

 

 

Gen. mar.

 

 

 

 

Anche alcuni nobili bresciani lo accusano di tenere modi sprezzanti: è tenuto un giudizio in Brescia. A marzo, è attaccato nuovamente in Pregadi per il suo comportamento.

1505

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Allontanato da Brescia, si rappacifica con il podestà e può rientrare nella città.

1507

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lombardia

A Soncino, per la mostra dei suoi uomini.

1508

Venezia

Impero

300 cavalli

 

Combatte gli imperiali e la condotta gli viene aumentata di altri 60 cavalli. Il costo complessivo della sua compagnia ammonta nell’anno a 4272 ducati.

1509

 

 

 

 

 

Apr.

Venezia

Francia

 

Lombardia

Contrasta  gli avversari ad Asola. Al campo di Pontevico è inquadrato nella colonna dell’Orsini.

Mag.

 

 

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Agnadello: si dà subito alla fuga con l’Avogadro e Taddeo della Motella. Fatto prigioniero, è condotto da Galeazzo da San Severino davanti al re di Francia Luigi XII ed è liberato dietro il pagamento di una taglia. I veneziani non gli concedono il permesso di rientrare a Brescia; il Gambara scioglie la propria compagnia, provoca dei disordini e con l’Avogadro favorisce la capitolazione della città nelle mani dei francesi. Si fa consegnare dai francesi il podestà di Brescia Sebastiano Giustinian e lo rimanda a Venezia sano e salvo.

Giu.

 

 

 

Lombardia

Viene accusato di tradimento dai veneziani, anche perché con Marco da Martinengo ed il fratello Niccolò capeggia in Brescia la fazione filofrancese. I francesi lo infeudano con il fratello di Gottolengo,Quinzano e Manerbio.

Lug.

Francia

Venezia

50 lance

Lombardia

A Milano.

Ago.

 

 

 

Francia

Segue Luigi XII in Francia. E’ nominato dal re ciambellano, gentiluomo di camera, consigliere e capitano.

Ott.

 

 

 

Veneto

Si trova all’assedio di Treviso.

Nov.

 

 

 

Veneto

Alla difesa di Verona.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Rientra a Brescia. Il suo tentativo di imporre la propria supremazia nella città e nel contado gli aliena il favore di molti nobili bresciani, fra i quali l’Avogadro. Costoro iniziano a tramare per restituire Brescia ai veneziani.

1510

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Alla difesa di Verona con il Grue e 100 lance.

Mag.

 

 

 

Lombardia

A Villafranca di Verona; si sposta nel mantovano per congiungersi con i francesi.

Ago.

Francia

Venezia

 

Veneto

Al campo di Olmo; si trasferisce alla guardia di Vicenza.

Sett.

 

 

 

Veneto

Avvia delle trattative coperte con i veneziani per essere perdonato; attraverso il papa Giulio II (o meglio il cardinale di Pavia Francesco Alidosi) si offre di consegnare Brescia alla Serenissima: i veneziani, seppure con qualche perplessità, accettano il colloquio; la trattativa si conclude presto in un nulla di fatto per sua volontà.

Dic.

 

 

 

Veneto

E’ ancora a Verona: la sua compagnia è in dissolvimento.

1511

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Emilia

A Correggio con 50 lance.

Sett.

 

 

 

Veneto

Nel trevigiano. Ammalatosi a Collalto, ad ottobre si sposta a Conegliano. 

Nov.

 

 

 

Friuli

Viene a trovarlo a Collalto il cardinale Federico da San Severino. Muore qualche giorno dopo a Brescia. E’ sepolto nella tomba di famiglia a Pralboino, nella chiesa del convento francescano di Santa Maria degli Angeli.

CINQUE CITAZIONI

Capitano esperto.

Uomo famoso ed importante.

Grande ribelle di Brescia.