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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri
fatti salienti
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1434
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Venezia
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Milano
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50 lance
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Milita agli ordini del
padre, di Brandolino Brandolini e di Gentile da Leonessa.
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1442
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Dic.
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Ha il comando interinale,
con lo zio Gentile da Leonessa, della compagnia del padre a seguito
dell'aggravamento del suo stato di salute.
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1443
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Gen.
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Veneto
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A Padova, per i funerali del
padre.
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Sett.
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Ha con lo zio il comando della compagnia del padre. La
ferma è stabilita in due anni, più uno di rispetto e gli sarà sempre
confermata fino alla morte.
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1445
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Dic.
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Venezia
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Milano
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Emilia
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Viene inviato con Taddeo d'Este
in soccorso di Bologna, attaccata da Luigi da San Se verino; costringe in
breve il capitano visconteo a ritirarsi nei castelli del contado.
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1446
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Mag.
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Lombardia
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Lascia il padovano con il
Leonessa e si trasferisce nel bresciano.
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Ago.
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Lombardia
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Si trova a Manerbio, attraversa
l'Oglio e si ferma a Robecco d'Oglio.
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Sett.
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Lombardia
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A San Giovanni in
Croce; partecipa alla battaglia sul Mezzano.
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1453
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Gen.
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Venezia
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Milano
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Lombardia
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Fronteggia le milizie di
Francesco Sforza, divenuto duca di Milano. Segue Jacopo Piccinino contro
Castiglione delle Stiviere.
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Mag.
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Lombardia
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Affianca il Piccinino a
Seniga.
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Lug.
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Lombardia
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I suoi arcieri catturano a
Monteroni Donato del Conte; il condottiero è fatto liberare dal Piccinino nonostante le sue rimostranze.
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Ago.
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Lombardia
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Staziona dapprima attorno a Ghedi;
da qui si sposta verso Bagnolo Mella e Leno, che minacciano di ribellarsi ai
veneziani. Prende parte, quindi, ad un attacco contro Castiglione delle Stiviere,
ove è colpito alla testa da una palla di schioppetto; ferito, cavalca fino a
Lonato, dove i chirurghi gli tolgono la pallottola dal cervello. Colpito da
un ictus, perde la parola ed è dato per morto, tanto che a Brescia si fanno i
preparativi per le sue esequie.
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Si ristabilisce
miracolosamente, riacquista l'uso degli arti e della parola; vive ancora tre
anni, anche se le sue facoltà mentali non sono più quelle di un tempo. I preparativi
fatti dai bresciani per i suoi funerali non vanno però a vuoto: dopo due o
tre mesi, infatti, viene ucciso da un colpo di schioppetto lo zio Gentile da
Leonessa ed il solenne funerale ha luogo secondo i programmi predisposti per il suo.
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1456
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Apr.
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Veneto
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Alla notizia che il duca di
Modena Borso d'Este si reca a Venezia, parte da Sanguinetto, per venire
anch'egli a rendergli omaggio. Giunge a Padova, gioca a palla con altri
giovani e perde del denaro: la fatica sopportata nell'occasione lo porta alla tomba in due
giorni. E' sepolto nella chiesa di Sant'Antonio a Padova nella stessa
cappella del padre.
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