Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0760      GIOVANNANTONIO DI GATTAMELATA  Figlio del Gattamelata e nipote di Gentile da Leonessa. Signore di  Sanguinetto.

               1413 ca. - 1456 (aprile)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1434

Venezia

Milano

50 lance

 

Milita agli ordini del padre, di Brandolino Brandolini e di Gentile da Leonessa.

1442

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

 

Ha il comando interinale, con lo zio Gentile da Leonessa, della compagnia del padre a seguito dell'aggravamento del suo stato di salute.

1443

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

A Padova, per i funerali del padre.

Sett.

 

 

 

 

Ha con lo zio il  comando della compagnia del padre. La ferma è stabilita in due anni, più uno di rispetto e gli sarà sempre confermata fino alla morte.

1445

 

 

 

 

 

Dic.

Venezia

Milano

 

Emilia

Viene inviato con Taddeo d'Este in soccorso di Bologna, attaccata da Luigi da San Se verino; costringe in breve il capitano visconteo a ritirarsi nei castelli del contado.

1446

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lombardia

Lascia il padovano con il Leonessa e si trasferisce nel bresciano.

Ago.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Manerbio, attraversa l'Oglio e si ferma a Robecco d'Oglio.

Sett.

 

 

 

Lombardia

A San Giovanni in Croce; partecipa alla battaglia sul Mezzano.

1453

 

 

 

 

 

Gen.

Venezia

Milano

 

Lombardia

Fronteggia le milizie di Francesco Sforza, divenuto duca di Milano. Segue Jacopo Piccinino contro Castiglione delle Stiviere.

Mag.

 

 

 

Lombardia

Affianca il Piccinino a Seniga.

Lug.

 

 

 

Lombardia

I suoi arcieri catturano a Monteroni Donato del Conte; il condottiero è fatto liberare dal Piccinino nonostante le sue rimostranze.

Ago.

 

 

 

Lombardia

Staziona dapprima attorno a Ghedi; da qui si sposta verso Bagnolo Mella e Leno, che minacciano di ribellarsi ai veneziani. Prende parte, quindi, ad un attacco contro Castiglione delle Stiviere, ove è colpito alla testa da una palla di schioppetto; ferito, cavalca fino a Lonato, dove i chirurghi gli tolgono la pallottola dal cervello. Colpito da un ictus, perde la parola ed è dato per morto, tanto che a Brescia si fanno i preparativi per le sue esequie.

..............

 

 

 

 

Si ristabilisce miracolosamente, riacquista l'uso degli arti e della parola; vive ancora tre anni, anche se le sue facoltà mentali non sono più quelle di un tempo. I preparativi fatti dai bresciani per i suoi funerali non vanno però a vuoto: dopo due o tre mesi, infatti, viene ucciso da un colpo di schioppetto lo zio Gentile da Leonessa ed il solenne funerale ha luogo secondo i programmi predisposti per il suo.  

1456

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Veneto

Alla notizia che il duca di Modena Borso d'Este si reca a Venezia, parte da Sanguinetto, per venire anch'egli a rendergli omaggio. Giunge a Padova, gioca a palla con altri giovani e perde del denaro: la fatica sopportata nell'occasione lo porta alla tomba in due giorni. E' sepolto nella chiesa di Sant'Antonio a Padova nella stessa cappella del padre.

UNA CITAZIONE

Prestantississimo di ingegno e di animo.

Di singolare modestia.