Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0762      GATTO  (Giovanni Gatti) Di Viterbo.

               + 1465 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……........

 

 

 

 

Combatte nelle compagnie del Tartaglia.

1421

Chiesa

 

 

 

Rimane agli stipendi dello stato della Chiesa anche dopo l’esecuzione del Tartaglia da parte dei pontifici.

1424

 

 

 

 

 

Nov.

Chiesa

C.di Castello

 

Umbria

Segue Paolo Tedesco per togliere Città di Castello agli eredi di Braccio di Montone.

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Milita nelle compagnie di Micheletto Attendolo.

1433

 

 

 

 

 

Lug.

Chiesa

Fortebraccio

 

Lazio

Lascia l’assedio di Castelnuovo di Porto e raggiunge l’Attendolo nei pressi di Viterbo. Viene inviato a Ronciglione con Giacomo da Roma ed il Tedesco alla testa di 100 cavalli e di 150 fanti: il governatore di Castro, Giacomo di Capranica impedisce loro di entrare nel castello. Per rappresaglia, i tre capitani ne razziano il territorio e conducono a Viterbo prede e prigionieri.

Ago.

 

 

 

Umbria

E’ mandato con l’Olivo in soccorso di Orvieto alla testa di 200 cavalli e di 200 fanti.   

1434

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lazio

Si scontra a Mentana con Niccolò Fortebraccio.

Giu.

 

 

 

Lazio

A Vetralla con Francesco Sforza, per contrastare Niccolò Piccinino.

1437

 

 

 

 

 

Mar.       Lazio Gli abitanti di Viterbo lo inviano come proprio ambasciatore presso il cardinale legato Giovanni Vitelleschi. Al ritorno, il Gatto riferisce in consiglio che il prelato gli ha preannunciato l'intenzione di fare demolire la rocca cittadina. Feste in Viterbo. per la notizia.

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Chiesa

Re d’Aragona

 

Regno di Napoli

Coadiuva il Vitelleschi nel regno di Napoli contro gli aragonesi.

Dic.

 

 

 

Puglia

Castellano a Trani.

1438

 

 

 

Puglia

E’ assediato in Trani da Francesco Orsini.

1439

 

 

 

 

 

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Campania

Affianca l’Attendolo alla difesa di Napoli.

Ago.

 

 

 

Campania

Rimane a Napoli con Renato d’Angiò, preferendo non seguire l’Attendolo nella marca di Ancona.

1440

 

 

 

 

 

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Milita nelle compagnie di Antonio Caldora, sempre contro gli aragonesi.

Apr.

 

 

 

Abruzzi

Si trova all’assedio di Sulmona.

Mag.

 

 

 

Campania

Asseconda il Caldora e l’Angiò alla volta di Napoli.

Giu.

Re d’Aragona

Napoli

 

Campania

Il Caldora è fatto imprigionare dall’Angiò in Castel Capuano, perché sospettato di tradimento: il Gatto interviene con Raimondo Caldora, il conte di Celano Lionello Accrocciamuro e Jacopo Zurlo, per comporre le differenze tra il re angioino ed il Caldora. Quando tale capitano viene liberato, lo segue nella sua defezione nel campo aragonese.

1442

 

 

 

 

 

Primavera

Sforza

Napoli

 

Puglia

Si trova in Puglia con Cesare da Martinengo, al fine di fronteggiarvi gli aragonesi.

Ago.

 

 

 

Puglia

Alla difesa di Troia. Allorché i nemici incominciano a salire la collina su cui è posta la città, il Gatto decide di attaccarli: circondato e sul punto di essere sopraffatto, viene soccorso dal Martinengo. Ciò spinge gli sforzeschi ad abbandonare le posizioni difensive, per cui alla fine gli aragonesi hanno la meglio.

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E’ obbligato ad arrendersi ed a passare al servizio di Alfonso d’Aragona.

1444

 

 

 

 

 

Giu. lug.

Fuoriusciti

C.di Castello

 

Umbria

Aiuta i fuoriusciti di Città di Castello Niccolò Tarlatini e Giovanni Liso Abocatelli a scacciare dalla località il governatore pontificio Agamennone degli Arcipreti. Viene costituito un triumvirato e, dopo un mese, viene, a sua volta, espulso dalla città dall’Arcipreti e dai perugini.

1462

Angiò

Napoli

 

Calabria

Combatte agli ordini di Giovanni Battista Grimaldi. Ha l’incarico della guardia di una porta di Acri (Sibari): attaccato nottetempo da Maso Barrese, è catturato; la città è espugnata e messa a sacco.

1465

 

 

 

Muore.

 

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