Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0771      UGOLINO GHISLIERI  (Ugolino Ghisilieri, degli Angelieri) Di Bologna.

               13451410 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1376

 

 

 

 

 

Mar.

Chiesa

Firenze

 

Emilia

Salva la vita al cardinale legato Guglielmo di Noellet, allorché Bologna si solleva ai danni dei pontifici; il Ghislieri provvede a nascondere il prelato nel monastero di San Giacomo. Subito dopo abbandona la città con altri nobili e si rifugia a Ferrara, dove viene ospitato da Niccolò d’Este.

1377/ 1378

 

 

 

Emilia

Rientra a Bologna. Con il fratello, regola le pratiche concernenti l’eredità paterna.

1379

 

 

 

 

 

Ago.

Padova

Venezia

 

Veneto

Con la conquista di Chioggia, rimane nella città come luogotenente o podestà per conto dei carraresi assieme con Marsilio Costabili e Giovanni Bolparo.

Nov.

 

 

 

Veneto

Vittore Pisani attacca Chioggia ed i veneziani sbarcano a Brondolo: esce da Chioggia con 200 balestrieri, si unisce con i genovesi e contrasta gli avversari. Dopo un aspro combattimento, le truppe della Serenissima sono costrette a ritirarsi verso il castello di Montalbano lasciando nelle sue mani 38 uomini. Il giorno seguente con il Costabili, il Bolparo e Pietro Doria emana un editto per il quale è ordinato agli abitanti della città di allontanarsi dalle loro case.

Dic.

 

 

 

Veneto

Partecipa alla battaglia di Chioggia in cui carraresi e genovesi respingono un nuovo assalto di Vittore Pisani. E’ obbligato a sedare un tumulto, sorto tra i genovesi e gli altri difensori per la divisione del bottino, di cui si è impadronito Raffaele Roverini a Corbola, nel porto di Magnavacca. Nell’azione sono state intercettate 40 grosse navi cariche di frumento, carne salata e formaggi, vettovaglie tutte destinate agli avversari. Con la vittoria, il Ghislieri viene eletto podestà di Chioggia.

1380

 

 

 

 

 

……........

 

 

 

Veneto

E’ assediato in Chioggia con 6252 uomini fra padovani, genovesi e schiavoni.

Giu.

 

 

 

Veneto

Viene forzato dalla fame ad arrendersi a patti e con il Costabili consegna Chioggia al Pisani. E’ condotto a Venezia con altri 2000 prigionieri ed è liberato in breve tempo. Ritorna a Padova.

1381

 

 

 

 

 

……........

 

 

 

Veneto

Prende parte all’assedio di Treviso. Si impadronisce della valle di Cavaso del Tomba e batte  le truppe inviate dai capitani di Feltre e Belluno.

Mar.

 

 

 

Veneto

Alla testa delle milizie di Bassano del Grappa, passa per Romano d’Ezzelino e si fa seguire anche da tale guarnigione. Dà un feroce assalto alle mura di Asolo, viene scavata una cava sotto di esse, per sostenere un pezzo della cinta con travi di legno cui dar fuoco al momento debito. Fa bombardare con i mangani sacchi di sterco umano entro la località: alla fine, i difensori sono costretti alla resa a patti. Resiste al contrario la rocca in cui si sono rinchiusi Francesco Dolfin e Lorenzo Baffo.

Mag.

Padova

Austria

 

Veneto

Il duca Leopoldo d’Austria, che ha avuto Treviso dai veneziani, invia in soccorso di Asolo 500 cavalli e 1000 fanti: il Ghislieri attacca gli avversari e li mette in fuga. A fine mese, si arrende nelle sue mani anche la rocca per mancanza di vettovaglie; egli può così piantare sulla sua sommità la bandiera del re d’Ungheria, alleato del signore di Padova Francesco da Carrara.

1383

 

 

 

 

 

Ago.

Padova

Austria

 

Veneto

Milita agli ordini di Giovanni da Barbiano. Alla testa di 500 fanti e di molti cavalli, assedia il castello di Cordignano (appartenente a Guecellone da Camino), per bloccare il flusso dei rifornimenti diretti a Treviso e provenienti dal Friuli, da Ceneda (Vittorio Veneto) e da Conegliano. I difensori si arrendono a patti alla vista delle bombarde e delle balestre di cui sono dotati i suoi uomini. Rimane in zona per impedire il vettovagliamento a Treviso via Piave.

1385

Padova

Verona Udine

 

Friuli

Entra nei borghi di Sacile, fa strage dei difensori ma non riesce ad occupare la città.

1386

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

Capitano g.le

Veneto

Ha il comando delle truppe oltre il Piave. Alla guardia di Conegliano, attacca con gli uomini di Serravalle (Vittorio Veneto) Ostasio da Polenta, che sta puntando verso Sacile. L’esito dello scontro è incerto per lungo tempo a causa della parità di forze; i carraresi, in un primo momento, rompono gli squadroni scaligeri e fanno numerosi prigionieri. Sono catturati 200 cavalli con Gualtiero Borgognone, Bichino Tiepolo ed Andrea Savorgnano. I padovani si danno al saccheggio; il  Polenta ha così il tempo di riordinare i suoi uomini e di riprendere il combattimento. I carraresi hanno la peggio ed il Ghislieri fugge a Conegliano: fra i carraresi è ucciso il fuoriuscito Donato Donati e sono catturati Bartolomeo Boccanera e Lorenzo da Pisa.

Nov.

 

 

 

Veneto e Friuli

Si congiunge con Facino Cane, Antonio Conte e Brunoro Gattero, che vengono da Treviso: alla testa di 600 cavalli, attraversa il ponte del Piave, irrompe in Friuli e ne infesta il territorio. Si impossessa di una piccola bastia presso Sacile, la dà alle fiamme, vi razzia grandi quantità di bestiame e vi fa numerosi prigionieri. Si sposta a Prata di Pordenone ed i difensori del castello riconoscono una taglia agli attaccanti; si getta, infine, su Meduna che mette a ferro e fuoco. Si trasferisce alla guardia di Treviso con 100 lance e 100 provvigionati; a fine mese appoggia Giovanni degli Ubaldini, Pagano da Rho, Ugolotto Biancardo e Bernardo Scolari nel soccorrere le torri di Novaglia, che stanno per cedere agli attacchi portati dagli scaligeri.

Dic.

 

 

 

Friuli e Veneto

Dà l’assalto a Sacile, nonostante il freddo e le piogge intense: ne occupa i borghi.  I   suoi uomini ne sono ricacciati dagli abitanti e dalla guarnigione, mentre sono intenti al saccheggio. Rientra a Treviso.

1389

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Emilia

Ritornato a Bologna nella primavera, accoglie nella città Francesco Novella da Carrara, che è stato espulso dai suoi stati da Gian Galeazzo Visconti.

1390

 

 

 

 

 

Apr.

Bologna

Rimini

Capitano g.le

Romagna

Con Conte da Carrara e Corrado Prospero (300 lance), è sconfitto e fatto prigioniero nei pressi di Rimini: liberato, ritorna a Bologna con i suoi uomini, tutti senza armi e cavalcature.

……........

 

 

 

Emilia

Con Zannochino Malvezzi, Giacomo Cedropiani e Giacomo Ringhieri, ha l’incarico di sovrintendere alle fortezze, ai castelli ed alle rocche di Bologna.

1401

 

 

 

 

 

Mar.

Bentivoglio

Bologna

50 lance

Emilia

Aiuta Giovanni Bentivoglio ad impadronirsi della signoria di Bologna. Viene armato cavaliere dagli speroni d’oro.

1403

 

 

 

 

 

Primavera

 

 

 

Toscana

E’ podestà a Siena.

1407

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Emilia

Detta il suo testamento a Bologna. Risiede in una casa posta nelle vicinanze della cappella di San Fabiano.

1408

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Emilia

A Bologna. Conduce gli affari con altri membri della sua famiglia.

Mag.

Antip.

 

 

 

E’ chiamato dal cardinale Baldassarre Cossa a far parte del suo consiglio.

1410

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Muore a Bologna.

DUE CITAZIONI

Uomo savio ed esperto in ogni cosa.

Stimato per la sua umanità.