| Anno,
mese |
Stato. Comp.
ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese
ed altri fatti salienti |
|
1417 |
|
|
|
|
|
|
Ott. |
Napoli |
Perugia |
|
Lazio |
Milita
nelle compagnie di Muzio Attendolo Sforza. Tende un agguato
al Tartaglia sotto Toscanella (Tuscania) e lo costringe alla
fuga. |
|
1419 |
|
|
|
|
|
|
Giu. |
|
|
|
Lazio |
E’
assediato in Viterbo da Braccio di Montone e dal Tartaglia:
catturato nella battaglia di Montefiascone, viene rinchiuso
dal Montone nell’isola di Marta. Dopo il tentativo di fuga di
Raffaele Spinola, è incatenato con altri prigionieri nella locale
chiesa. |
|
Ago. |
|
|
|
Lazio
e Calabria |
Viene
fatto liberare dal Tartaglia. Accompagna con altri condottieri
Francesco Sforza in Calabria ed assiste al suo matrimonio con
Polissena Ruffo contessa di Montalto. |
|
1420 |
|
|
|
|
|
|
Sett. |
Angiò |
Napoli |
|
Campania |
Assedia
Napoli. Partecipa alla battaglia della Marina e costringe gli
aragonesi a rientrare in città per la porta del Carmine. |
|
1421 |
|
|
|
Calabria |
Affianca
lo Sforza in Calabria nel suo sforzo di organizzare il partito
angioino contro quello aragonese. Combatte gli avversari fra
Cosenza e Rende e mette in guardia il suo capitano sulla possibilità
di un tradimento da parte degli altri condottieri sforzeschi.
Catturato in una scaramuccia, alla notizia della morte dello
Sforza (peraltro falsa), lascia anch’egli il suo soldo, per
passare a quello del luogotenente aragonese per la Calabria,
Giovanni di Issera. Catturato nella battaglia di Cosenza, ritorna
a militare con lo Sforza. |
|
1423 |
|
|
|
|
|
|
……...... |
Napoli |
Re
d’Aragona |
|
Puglia
ed Abruzzi |
Guerreggia
contro il Montone; si sposta in Capitanata e si porta negli
Abruzzi, dove coopera alla conquista di Vasto. |
|
Ott. dic. |
|
|
|
Abruzzi |
Affianca
Muzio Attendolo Sforza alla conquista di Torino di Sangro, di
Atessa, di Monteodorisio e di Ortona. |
|
1424 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
|
|
200
cavalli |
Abruzzi |
Alla
morte di Muzio, milita al servizio del figlio Francesco, che
gli dà il comando di 200 cavalli e lo invia con Gherardo da
Cotignola in soccorso del conte di Monteodorisio, Perdicasso
Barile. |
|
Giu. |
|
|
|
Abruzzi |
Partecipa
alla battaglia dell’Aquila; si distingue nel combattimento ed
ha modo di arginare la controffensiva nemica. Saccheggia il
campo nemico e consegna allo Sforza gli stendardi pervenuti
nelle sue mani. In tale conflitto resta ferito gravemente
alla testa per cui resterà cieco di un occhio. |
|
1433 |
Sforza |
Chiesa |
|
Lazio |
E’
inviato da Leone Sforza a Bagnorea (Bagnoregio) e dal conte
di Gallese. |
|
1434 |
|
|
|
|
|
|
Giu. |
Chiesa |
Fortebraccio
Milano |
|
Umbria
e Lazio |
Segue
lo Sforza a Petrignano per affrontarvi Niccolò Piccinino. Con
Bettuccio Attendolo giunge a Magliano Sabina: allontanatosi
dal campo con 200 cavalli per tagliare le linee di rifornimento
agli avversari, vede passare sessanta some di pane e di vino,
che sono scortate da 150 cavalli. Attacca i nemici, cattura
30 uomini d’arme e si impadronisce delle vettovaglie; porta
le prede nel castello di Foglia e rientra al campo.
|
|
Sett. |
|
|
|
Lazio |
Viene
mandato da Francesco Sforza, con Leone Sforza, a Roma (1000
cavalli e 800 fanti), al fine di scortarvi il vescovo di Recanati
Giovanni Vitelleschi: obbliga i Colonna ad abbandonare la città. |
|
1435 |
|
|
|
|
|
|
Apr. |
|
|
|
Lazio |
Si
trova all’assedio di Montefiascone. A maggio è richiamato dallo
Sforza. |
|
1441 |
|
|
|
|
|
|
Giu. |
Venezia |
Milano |
|
Lombardia |
Agli
ordini dello Sforza, assale il campo del Piccinino a Cignano
e rimane gravemente ferito in un infruttuoso attacco: perde
un occhio e da questo momento parlerà balbettando. |
|
1443 |
|
|
|
|
|
|
……...... |
Sforza |
Chiesa
Napoli |
|
|
|
|
Ago. |
Chiesa
Napoli |
Sforza |
|
Marche |
Si
trova alla guardia di Staffolo; all’avvicinarsi dell’esercito
nemico defeziona nel campo avverso con Guglielmo di Baviera. |
|
Sett. |
Sforza |
Chiesa
Napoli |
|
Marche |
Il
Giraso riconosce il suo errore, rientra al servizio dello Sforza
con Guglielmo di Baviera e passa alla difesa di Fano. |
|
Ott. |
|
|
|
Marche |
Viene
battuto a Fano dal Piccinino. |
|
Nov. |
|
|
|
Marche |
Partecipa
alla battaglia di Montelauro, dove affianca con i suoi uomini
d’arme il Sarpellione nel suo attacco. |
|
1445 |
|
|
|
|
|
|
Ago. |
|
|
|
Marche |
Asseconda
Manno Barile in un attacco portato a Pergola. |
|
1446 |
|
|
|
Marche |
Rientra
a Staffolo e continua la guerra con gli avversari. Fa molti
prigionieri. |
|
1448 |
|
|
|
|
|
|
Sett. |
Milano |
Venezia |
|
Lombardia |
Agli
stipendi della Repubblica Ambrosiana. Partecipa alla battaglia
di Caravaggio. Con il Barile, Alessandro Sforza e Carlo Gonzaga,
ha il compito di difendere un ponte e di ostacolare l’avanzata
dei nemici in tale punto. |
|
1449 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
Sforza |
Milano |
|
Lombardia |
Con
il Barile, sconsiglia vivamente lo Sforza di rappacificarsi
con Francesco ed Jacopo Piccinino: preme, piuttosto, per la
loro uccisione o, quanto meno, per un loro incarceramento. |
|
Sett. |
|
|
|
Lombardia |
Prende
parte all’assedio di Milano ed è catturato in una scaramuccia
condotta contro la porta Orientale. Condotto nella città, viene
liberato quasi subito dai due Piccinino, per impedire che la
sua presenza possa far nascere qualche trattato. |
| 1450 |
|
|
|
|
|
| .............. |
|
|
|
|
Con la conquista
del ducato di Milano da parte dello Sforza è il primo
della lista dei famigliari ducali. |
| Ott. |
|
|
|
|
Lo Sforza interviene
a suo favore sul papa perché a Viterbo è stato
derubato da alcuni sudditi dello Stato della Chiesa. |
|
1451 |
|
|
|
|
|
|
Nov. |
|
|
|
Emilia |
Si
reca a Parma con lo Sforza per il battesimo di un figlio di
Colella da Napoli; nella città è alloggiato nei pressi di Santa
Basilide. |
| 1452/53 |
Milano |
Venezia |
|
Emilia |
Combatte i
veneziani ed i da Correggio. Conquista la torre di Scurano,
rintuzza gli attacchi dei Terzi e difende i suoi castelli dagli
assalti degli avversari. |
| 1454 |
|
|
|
|
|
| Sett.
ott. |
|
|
30 cavalli |
Emilia |
Al termine
del conflitto i cavalli della sua compagnia sono acquartierati
nel parmense. Sempre nel periodo, è chiamato a far parte
della famiglia d'armi ducale. |
| 1455 |
|
|
|
|
|
| Apr. |
|
|
|
|
Viene investito
della contea di Tizzano Val Parma, già appartenente a
Niccolò Terzi; ottiene anche una parte dei beni e della
rocca di Belvedere, sempre nel parmense, per i quali deve fare
una causa ai Terzi. Lo Sforza, inoltre, gli dona due abitazioni
a Milano, una delle quali nella parrocchia di San Vittore al
Teatro: quest'ultima sarà da lui rivenduta a Tiberto
Brandolini tre anni più tardi per 9000 lire imperiali. |
| 1464 |
|
|
|
|
|
| Giu. |
|
|
|
Lombar |
Presenzia a
Milano all'atto di sottomissione degli ambasciatori genovesi
al duca di Milano. Nell'occasione viene inserito nelle gerarchie
di eminenza del ducato con la nuova condizione di feudatario
di Tizzano Val Parma. |
| 1466 |
|
|
|
|
|
| Ott. |
|
|
|
|
Il nuovo duca
di Milano Galeazzo Maria Sforza lo riconferma nella contea di
Tizzano Val Parma. |
| 1467 |
|
|
|
|
|
| Apr. |
|
|
|
Lombardia |
A Milano per
la festa di San Giorgio. Nel corteo appare al fianco di vecchi
capitani sforzeschi quali Donato del Conte. |
|
1470 |
|
|
|
Emilia |
Muore
a Tizzano Val Parma. |