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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri
fatti salienti
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1443
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Campania
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Paggio alla corte del re di
Napoli Alfonso d’Aragona.
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1450
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Sett.
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Campania
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Viene investito dei beni
paterni.
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……........
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Campania
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Ricopre l'incarico di governatore della valle
beneventana e del principato ulteriore.
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1459
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Mag.
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Angiò
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Napoli
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Ribellatosi agli aragonesi a favore di
Giovanni d’Angiò, i suoi beni sono confiscati e concessi a Pascasio Diaz
Garloso.
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1465
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Francia
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Alla conclusione della
guerra, ripara in Provenza, presso l’Angiò,
e vi trova anche Cola di Monforte e Jacopo Galeota.
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1466
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Ott.
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Angiò
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Re d’Aragona
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Capitano gle
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Renato d’Angiò accetta la
corona offertagli dai catalani, che si sono ribellati a Giovanni d’Aragona.
Il del Giudice ha il comando delle truppe (110 lance francesi e 30
provenzali) e si trasferisce in Catalogna.
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1467
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Gen.
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Francia
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Giunge a Perpignano.
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Feb.
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Spagna
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Occupa Castellòn de Ampurias
ed arriva a Barcellona.
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……........
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Spagna
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Rimane in Catalogna per
tutto il resto della campagna.
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1470
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Dic.
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Francia
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Oltre a conferirgli una
pensione annua di 400 fiorini, il re Renato d'Angiò lo nomina suo ciambellano.
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1471
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……........
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Spagna
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Ha l’incarico dagli abitanti
di Barcellona di recuperare Cadaques; è sconfitto con il Monforte dal conte
di Prades.
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Giu.
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Lombardia
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Viene inviato in Italia alla
ricerca di aiuti, al fine di potere continuare la guerra in Spagna. Si reca a Milano
presso il duca Galeazzo Maria Visconti, per chiedere un prestito di 50000
ducati e tentare di concludere un’alleanza offensiva e difensiva con il duca.
Riceve in prestito 12000 ducati ed ottiene il permesso di reclutare truppe in Lombardia.
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Nov.
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Piemonte
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Visita a Vercelli la
duchessa di Savoia; giunge, quindi, a Casale Monferrato per l’arruolamento di 2
compagnie.
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Dic.
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Francia
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Fa ritorno ad Aix-en-Provence;
si preoccupa di chiedere la reversibilità della sua pensione, in caso di decesso,
a favore della madre.
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1472
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Apr.
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Angiò
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Re d’Aragona
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Spagna e Francia
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Contrasta ancora le truppe
del re d’Aragona. Con il Galeota ed il Monforte, rientra trionfalmente in
Barcellona; al comando di 400 cavalli e 600 fanti, lascia Castellòn de Ampurias
e batte gli avversari presso Peralda, dove sorprende il sovrano che si salva
per miracolo dalla cattura. Con la vittoria, riattraversa i Pirenei ed accorre
alla difesa del Rossiglione.
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1473
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Francia
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Francia
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Alla morte di Giovanni
d’Angiò, passa agli stipendi del re di Francia Luigi XI, che lo terrà sempre
come suo consigliere e favorito. E’ nominato consigliere e ciambellano e gli
è concessa una pensione annua di 2000 lire tornesi.
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1474
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……........
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Francia
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Rossiglione
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Francia
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Riceve, con il vescovo
Tristano d’Aure, due ambasciatori delle province del Rossiglione e della
Cerdagne, che si sono ribellate al re di Francia, erede dei possedimenti
degli Angiò. Il del Giudice si rende conto che i suoi interlocutori non
vogliono che guadagnare tempo, per permettere ai loro concittadini di
arrivare all’estate, tempo della
raccolta del frumento.
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Apr. dic.
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100 lance
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Spagna e Francia
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Parte da Parigi e si avvia
in Catalogna con 100 lance. Rimane in tale regione fino ai primi di dicembre,
allorché ottiene la capitolazione di Elne.
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1475
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Mar.
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Francia
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Alla capitolazione di
Perpignano.
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……........
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Francia
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Eletto luogotenente
generale, si rifiuta di eseguire le misure crudeli volute dal re nei
confronti di Perpignano; inizia i lavori della cittadella, gli è concesso
l’ufficio di balivo e gli sono donati i beni confiscati ai banditi.
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Lug.
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Francia
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Viene sostituito nel suo
incarico dal Bouchage ed è eletto luogotenente generale nel Rossiglione e nella Cerdagne.
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Dic.
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Francia
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A marzo è sfidato a duello
da Giulio da Pisa, perché durante l’assedio di Elne ha indotto Bernardo di
Doms alla resa, facendogli credere che la sua vita sarebbe stata risparmiata.
Il del Giudice si rivolge al re e gli chiede l’autorizzazione di difendere il
suo onore: si stabilisce che il duello abbia luogo a fine mese a Parigi,
all’Hotel de Ville, alla presenza dell’arbitro Antonio di Chabanne, conte di
Dammartin. Il suo avversario non si presenta all’appuntamento di mezzogiorno:
viene chiamato tre volte ed è atteso fino al tramonto. Le scuse dello sfidante
sono dichiarate non valide; il Dammartin rimette tutto alla decisione del re.
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1476
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Gen.
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Francia
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Luigi XI dichiara false le
accuse di Giulio da Pisa.
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Apr.
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Giulio da Pisa si presenta
al duca di Milano e gli chiede il permesso di misurarsi con il del Giudice.
Galeazzo Maria Sforza si limita ad emettere una patente, cui farà seguito, a
fine maggio, un messaggio del re di Francia nel quale Luigi XI esprime la sua
meraviglia per le pretese di Giulio da Pisa. A giugno lo Sforza si dichiara contrario
allo svolgimento del duello; Giulio da Pisa fa allora appello a Galeotto della
Mirandola, che riesce a spedire una citazione al del Giudice. Ad ottobre,
quest’ultimo invia al signore di Mirandola un suo ambasciatore, con il
compito di sostenere la tesi che una riapertura della questione equivarrebbe ad
offendere il re di Francia.
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Mag.
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Francia
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Gli sono ampliati i poteri
nel Rossiglione e gli sono concessi in feudo Sommières, presso Nimes in
Linguadoca, e Crestarnault nel Delfinato.
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Ago.
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Francia
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Lascia il Rossiglione e
viene a Lione.
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Sett.
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Francia
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A corte a Selommez.
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……........
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Francia
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E’ uno dei commissari che,
alle conferenze di Boulogne, istruiscono il processo ai danni del duca di
Nemours, Giacomo d’Armagnac: interroga l’imputato.
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1477
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Primavera
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Francia
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Comunica all’ambasciatore
milanese i rallegramenti di Luigi XI per la fine della rivolta di Genova.
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Lug.
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Francia
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Si astiene sulla proposta di condanna a morte del duca di
Nemours. Con Pietro Doriole, tratta
con l’inviato veneziano Domenico Gradenigo.
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Ago.
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Francia
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A Thérouanne, per la
ratifica di convenzioni tra il re di Francia e la Serenissima.
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Sett.
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Francia
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A meno di un mese
dall’esecuzione del duca di Nemours, Luigi XI concede al del Giudice la
contea di Castres (rendita annua di 7000 lire tornesi) e la signoria di
Lézignan nel narbonese, già appartenenti allo stesso Armagnac.
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Ott.
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Francia
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Prende possesso di Castres e
di Lézignan, senza tenere conto dell’opposizione del parlamento, che emette
una sentenza sull’inalienabilità della contea.
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……........
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Francia
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Ha sempre il camando di 100
lance.
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1478
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Feb.
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Francia
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Acquista le signorie di
Séranie e di Langrons, il cui acquisto sarà ratificato nel successivo maggio.
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Mar.
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Francia
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Ritorna al governo del
Rossiglione; suo luogotenente è Jacopo Galeota.
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……........
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E’ utilizzato in altre
missioni diplomatiche, che si concludono con il prolungamento della tregua in
vigore con il re d’Inghilterra Edoardo IV.
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Lug.
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Francia
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Fa parte del collegio
arbitrale, che ha il mandato di decidere sulla tregua stipulata dalla Francia
con il duca Massimiliano d’Austria.
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Ago.
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Francia
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Favorisce la politica di
Luigi XI, volta ad ingerirsi nelle cose italiane.
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1479
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Mar. mag.
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Francia
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Redige le istruzioni per un
segretario del re, che deve accompagnare a Roma un inviato del re
d’Inghilterra. Rappresenta pure il sovrano francese negli incontri fra i
delegati del ducato di Milano e gli svizzeri.
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Giu. ott.
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Lussemburgo
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Viene impegnato in una nuovamissione
diplomatica.
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Dic.
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Francia
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Amposta
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Spagna
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Si avvia verso i Pirenei,
visita i suoi feudi e compie un’azione di polizia nell’Ampurdàn, per punire
il castellano di Amposta che ha compiuto alcune scorrerie nel Rossiglione. Si
preoccupa di risolvere alcune questioni di delimitazione delle frontiere,
intervenute al termine della pace fra francesi ed aragonesi.
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1480
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Apr.
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92 lance
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Francia
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Viene nominato viceré del
Rossiglione e della Cerdagne e presidia il territorio con la sua compagnia di
uomini d’arme italiani. E’ anche insignito dell’ordine di San Michele.
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1482
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Feb.
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Francia
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Gli sono affidate la
capitaneria e la guardia del castello di Perpignano con uno stipendio annuo
di 1200 lire tornesi.
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Mar.
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Francia
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Fa parte di una commissione
d’inchiesta contro Renato d’Alençon, conte di Perche.
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1483
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Feb.
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Francia
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Funge da tramite tra il re e la
corte nel processo contro Renato d’Alençon.
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Ago.
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Francia
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Prima di morire, Luigi XI
gli abbuona tutte le tasse dovute
fino alla fine del mese al suo tesoriere del Rossiglione e della Cerdagne.
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1484
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Ott.
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Francia
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Passa direttamente alle
dipendenze del sovrano Carlo VIII per quanto attiene il governo del
Rossiglione e della Cerdagne: gli rimangono solamente le cariche di
castellano di Perpignano e di Collioure.
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……........
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Francia
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Gli si ribellano Castres e
Lézignan ad opera del vescovo di Castres Giovanni d’Armagnac e dei figli del
defunto duca di Nemours: il del Giudice tiene testa con le armi alla rivolta,
fa impiccare un uomo, che tenta di impossessarsi del castello di Ro quecourbe ed
imprigiona un procuratore del re, incaricato di prendere cognizione dei
termini della contesa. Il balivo di Autun fa cessare le ostilità.
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1486
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Apr.
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Francia
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Viene accusato dai suoi
avversari davanti al parlamento di Parigi. Ha inizio il dibattito.
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Nov.
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Francia
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E’ imprigionato: gli viene,
fra l’altro, attribuita la responsabilità della morte del primogenito del duca di Nemours, deceduto
di peste mentre era a lui affidato. Gli rimane la contea di Castres, anche se
è condannato a risarcire ed a restituire varie somme di denaro al vescovo.
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1488
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Nov.
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Si offre ai veneziani come
capitano generale.
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1489
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Apr. lug.
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Un agente del Giudice espone
le sue richieste a Venezia: chiede uno stipendio di 40000 ducati ed una casa
a Brescia per la moglie. La risposta è negativa.
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1491
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Lug.
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Francia
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Cade in disgrazia ed è
sostituito nel governo del Rossiglione da Gilberto di Montpensier: gli rimane
sempre lo stipendio di 2000 lire tornesi.
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1492
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Gen.
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Ritorna alla carica con i
veneziani ed ottiene un nuovo rifiuto.
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1494
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Sett.
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Francia
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Dona tutti i suoi beni al
cognato Alano d’Albret, che lo ha assistito nel recuperare i beni
sottrattigli dalla moglie con l’aiuto del genero Giovanni di Montferrand. Si
riserva solo l’usufrutto della contea di Castres, fa testamento e disereda la
moglie e la figlia Luisa.
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1498
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Francia
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Ottiene una rendita annua di
8000 lire tornesi al posto dell’usufrutto.
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1502
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Ago.
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Francia
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Muore a Roquecombe. E’
sepolto nella chiesa conventuale di Castres.
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