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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri
fatti salienti
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1509
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Apr.
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Venezia
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Francia
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500 fanti
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Lombardia
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Si trova nel bergamasco per
raccogliere i suoi provvigionati. Si sposta al campo di Pontevico ed è inquadrato
nella prima colonna comandata da Niccolò Orsini.
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Mag.
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Lombardia
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Partecipa alla battaglia di
Agnadello. E’ catturato dai francesi dopo la rotta.
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1510
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Apr.
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Lombardia e Veneto
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Liberato, raggiunge con 4
cavalli dal mantovano nel veronese il provveditore Piero Marcello, che lo
porta con lui al campo veneziano. Chiede una condotta di 300 fanti; la
controfferta è una provvigione annua di 350 ducati: non accetta. Dopo essere
stato minacciato di licenziamento, rientra nei suoi propositi. A San
Bonifacio.
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Mag.
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270 fanti
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Veneto
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Parte da San Bonifacio con
200 fanti e si sposta al campo di Brentelle, vicino a Padova, dove gli è
consegnato un acconto sulle sue paghe. E’ inviato a Bassano del Grappa con
270 provvigionati, dei quali 200 sono destinati alla difesa della città e 70
sono collocati tra Covolo e la Scala (25 schioppettieri in quest’ultima
località).
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Giu.
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Venezia
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Francia Ferrara Impero
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218 fanti
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Veneto
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Si allontana da Bassano del
Grappa e si ritira a Treviso; ha continue discussioni con il provveditore
Alvise Mocenigo e con Zitolo da Perugia, per cui viene trasferito al campo di
Brentelle. Licenzia 50 fanti della sua compagnia e resta al comando di altri 218.
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Lug.
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Veneto
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Si reca a Venezia. Il papa Giulio
II domanda il suo operato per attaccare Genova: in sede di consiglio dei
Dieci si discute della richiesta. Poiché in passato ha parteggiato per gli
Adorno, che al momento sono filofrancesi, si ritiene di non coinvolgerlo nell’impresa con Giano Fregoso. La Serenissima risponde al pontefice in modo interlocutorio e si decide di soprassedere all' invio del Giustiniani in
Liguria. Gli è dato, invece, il permesso di completare l’organico della propria
compagnia fino a 300 fanti.
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Ago.
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Ha ai suoi ordini 238 fanti.
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Dic.
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Veneto
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Affianca Giovanni Forti alla
riconquista di Belluno..
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1511
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Feb.
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Veneto
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Si trova a Ficarolo con Silvestro
Aleardo e dispone di 4 pezzi di artiglieria.
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Dic.
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Veneto
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Combatte in Cadore gli
imperiali. Esce da Feltre con Sebastiano del Manzino; al comando di 380 fanti, respinge sui monti
un attacco dei nemici che stanno rientrando dalla pianura veneta. Degli avversari ne
sono uccisi 600; gli altri si danno alla fuga; sopraggiungono 500 cavalli
leggeri condotti da Mercurio Bua (per lo più stradiotti licenziati dai
veneziani), che lo costringono alla resa. I suoi uomini sono svaligiati.
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1515
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Ott.
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Si offre ai veneziani per
radunare 1500 fanti.
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1524
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Nov.
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Francia
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Impero
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500 fanti
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1525
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Feb.
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Lombardia
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Partecipa alla battaglia di
Pavia. Preposto alla difesa del muro del parco di Mirabello, ne è ricacciato
dai fanti spagnoli e tedeschi di Alfonso d’Avalos coadiuvati da 3 bande di
cavalli.
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1526
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Ott.
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Impero
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Francia
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Liguria
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E’ alla guardia di Genova,
assalita dal mare dai francesi di Pietro Navarro, dai pontifici di Andrea
Doria e dai veneziani di Alvise d’Armer. Con Gabriele da Martinengo (6000
fanti), assale da cinque punti il campo nemico di Portofino. Respinto da 700
fanti e da 300 balestrieri e provvigionati veneziani comandati da Filippino
Doria, è costretto a ripiegare dopo sette ore di combattimento: fra i suoi
uomini si contano 80 morti e 200 feriti.
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Nov.
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Liguria
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Genova è ridotta allo stremo
per la mancanza di vettovaglie e per l’ingresso della peste nella città.
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1527
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Giu.
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Francia
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Impero
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Piemonte
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Si muove tra Savona e l’astigiano
per raccogliere 1000 fanti per conto dei francesi.
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1528
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Sett.
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Impero
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Francia
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Liguria
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Segue Andrea Doria nella sua
defezione. Si colloca con il Borassino sui monti vicini a Genova, al fine di
bloccare l’eventuale arrivo di rinforzi in soccorso al governatore Teodoro
da Trivulzio. Espugna Gavi ed assedia nella rocca Antonio Guasco, che
si arrende a patti dietro la consegna di 15000 scudi.
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……......
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Liguria
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Attacca Savona, alla cui difesa si trova Livio
Crotti per conto di Pietro Fregoso.
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1536
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Francia
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Impero
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Piemonte
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1540
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Muore.
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