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mese |
Stato. Comp.
ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese
ed altri fatti salienti |
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1510 |
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Gen. |
Impero |
Venezia |
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Veneto |
E’
vinto a Villanova da frà Leonardo Prato. |
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1518 |
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Gen. |
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Francia |
Viene
inviato in Francia dal padre. |
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1521 |
Francia |
Impero |
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Emilia |
Coadiuva
lo zio Federico Gonzaga da Bozzolo alla difesa di Parma. |
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1522 |
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Apr. |
Sforza |
Francia |
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Al
servizio del duca di Bari Francesco Sforza. |
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1524 |
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Mag. |
Francia |
Impero |
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Veneto |
Si
reca a Venezia; nella città è alloggiato in Cà Gisi a San Felice. |
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1525 |
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Gen. |
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Lombardia |
Si
trova con Pirro Gonzaga da Bozzolo alla difesa di Sant’Angelo
Lodigiano alla testa di 200 cavalli leggeri e di 800 fanti.
E’ assalito dal marchese di Pescara Ferdinando d’Avalos, che
conduce 2000 uomini fra fanti spagnoli e lanzichenecchi: costretto
alla resa a discrezione in poche ore, è condotto a Lodi. |
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Feb. |
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Lombardia |
E'
liberato sulla fede e viene consegnato a Luigi Gonzaga, che
milita nel campo veneziano. Partecipa alla battaglia di Pavia
ed è fatto nuovamente prigioniero. |
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1527 |
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Giu. |
Firenze |
Impero |
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Gli
è concessa una provvigione mensile di 100 fiorini. |
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Lug. |
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25
cavalli leggeri |
Piemonte |
Si
trova ad Alessandria con il Saint-Pol. |
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Dic. |
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Il
papa Clemente VII fa pressione sul re di Francia Francesco I
affinché gli sia ri conosciuta la pensione goduta dallo zio
Federico. |
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1528 |
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Nov. |
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Lombardia |
Ottiene
Bozzolo dal padre. |
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1529 |
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Gen. |
Francia |
Impero |
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Piemonte
e Lazio |
Ad
Alessandria. Ha l’incarico dal Saint-Pol di ostacolare sul Po
l’avanzata di 2000 fanti spagnoli, che stanno provenendo da
Genova. E’ convocato a Roma, perché sospettato di volere consegnare
agli imperiali Borgo San Donnino (Fidenza) e Monticelli appartenenti
allo stato della Chiesa. Lascia una buona guardia nei due centri
agli ordini di Fabrizio da Prato. |
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Nov. |
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Emilia |
A
Bologna, all’ingresso nella città di Carlo V: consegna all’imperatore
una petizione a favore del matrimonio del fratello Luigi Rodomonte
con Isabella Gonzaga. |
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1531 |
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Ott. |
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Lombardia |
Si
reca a Gropello Cairoli con Roberto da San Severino, per una
visita di cortesia al marchese di Mantova Federico Gonzaga diretto
nel Monferrato. |
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Nov. |
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Lombardia |
Rifiuta
di alloggiare nei propri possedimenti 200 uomini d’arme imperiali
del marchese di Vasto Alfonso d’Avalos. |
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1532 |
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Gen. |
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Lazio |
A
Roma, ospite del cardinale dei Medici. |
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1535 |
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Nov. |
Francia |
Impero |
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Emilia |
Alla
morte del duca di Milano Francesco Sforza, ha l’incarico dal
re di Francia di radunare truppe a Mirandola con Claudio Rangoni. |
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1536 |
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Gen. |
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Emilia |
Staziona
a Mirandola ed ha il compito con il Rangoni di impadronirsi
di Cremona con un colpo di mano. In questo periodo viene diseredato
dal padre filoimperiale. |
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Apr. |
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Emilia |
Raduna
nel piacentino 6000 fanti e 500 cavalli leggeri con Galeotto
della Mirandola, Guido Rangoni, Cesare Fregoso e Bernabò Visconti. |
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Lug. ago. |
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Emilia
Piemonte Liguria |
Raccoglie
2000 fanti e li porta a Mirandola, dove sono radunati nel complesso
600 cavalli e 10000 fanti. Si mantiene sulla riva destra del
Po, si accampa tra Parma e Reggio Emilia, giunge a Castelguelfo,
nei pressi di Piacenza. Attraversa il Trebbia e si avvicina
a Tortona; in difficoltà per la mancanza d’acqua e con gli avversari
che bloccano la strada su Torino, si getta su Serravalle Scrivia
e minaccia Genova. L’assalto alla città viene respinto con gravi
perdite nelle sue file. |
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Ott. |
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Piemonte |
Punta
con il Rangoni alla volta di Carignano. Avuti alcuni pezzi di
artiglieria dall’ Annebault, i difensori, non appena i suoi
uomini si sono messi in postazione, si arrendono nelle mani
del suo luogotenente. Il Gonzaga prende possesso del castello
con le sue lance spezzate e, senza consultarsi con alcuno, permette
al capitano avversario ed al suo alfiere di uscire da Carignano
a cavallo, seguiti a piedi dagli altri soldati. Nel contempo,
il luogotenente del Gonzaga si impossessa delle cavalcature
trovatevi ed il castello viene messo a sacco. Tutto ciò provoca
le ire del Rangoni. Di seguito Torino viene liberata dall'assedio
e gli imperiali sono costretti a ritirarsi in Asti. |
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1537 |
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……...... |
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Piemonte |
Viene
perseguitato dal Rangoni e dal cognato di costui Cesare Fregoso:
il re Francesco I è costretto ad inviare il Langey al fine di
conoscere i fatti e cercare di mettere d’accordo
i contendenti. Sono licenziati una parte dei suoi fanti. |
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Mag. giu. |
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Piemonte |
Per
vendicarsi il Gonzaga divulga delle lettere di Pietro Aretino
che mettono alla berlina il Fregoso. E’ sfidato a duello da
quest’ultimo, che lo ritiene il vero autore dei libelli. Vi è una nuova inchiesta,
al termine della quale ottiene il permesso dal re di potere
ritornare nei suoi possedimenti per motivi di salute. |
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1539 |
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Muore. |