Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0784      CARLO GONZAGA  Di Gazzuolo. Marchese di Gazzuolo.

               1525 – 1556

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1530

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

Viene investito dei beni paterni dall’imperatore Carlo V.

1544

 

 

 

 

 

……......

Impero

Francia

 

Piemonte

Milita agli ordini di Antonio di Leyva come suo luogotenente.

Apr.

 

 

 

Piemonte

Partecipa alla battaglia di Ceresole Alba: combatte nell’ala destra con molti cavalli a copertura dei fanti spagnoli e tedeschi comandati da Raimondo di Cardona. Fatto prigioniero, è liberato dopo la pace di Crépy con il Cardona ed Eriprando Madruzzi in cambio del Termes.

1546

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Emilia

Si trova a Piacenza per una giostra organizzata da Pier Luigi Farnese.

1547

 

 

 

 

 

Ott.

Impero

Chiesa

 

Emilia

A seguito dell’uccisione del Farnese è inviato a Piacenza da Ferrante Gonzaga, a prendere possesso della città e passarne alla guardia con 60 celate.

1551

 

 

 

 

 

Estate

Impero

Francia

 

Emilia

Si porta a Montecchio Emilia ed assedia in Parma il duca Ottavio Farnese.

Ago.

 

 

 

Emilia

Assale Tizzano Val Parma, che è abbandonata di notte dai difensori.

……......

 

 

 

Emilia

All’assedio di Mirandola;  ha il comando di 3000 fanti con Alessandro Gonzaga.

1552

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Emilia

Staziona ancora attorno a Mirandola.

Mag.

 

 

 

Emilia

Passa alla guardia di Colorno.

……......

 

 

 

Emilia

Ha l’incarico di impadronirsi di Tizzano Val Parma; pianta 3 grossi cannoni davanti alle mura ed inizia il bombardamento. Il mattino dà l’assalto e trova che i difensori, nella notte, si sono allontanati eludendo la sorveglianza dei suoi uomini. Di seguito, appoggia Ferrante Gonzaga nell’attaccare Parma.

……......

 

 

 

Emilia

Alla firma della pace stipulata tra i difensori ed i pontifici, segue Gian Giacomo dei Medici, per impadronirsi dei forti che sono nelle mani di questi ultimi e che, secondo gli accordi, dovrebbero essere consegnati ai francesi. Con la rimessa del forte di Sant’Antonio agli avversari, si ritira con Francesco d’Este ed attraversa il Secchia, seguito da vicino dai cavalli leggeri francesi.

Ott.

 

 

 

Francia

All’assedio di Metz.

1554

 

 

 

 

 

Gen.

Firenze

Francia

 

Toscana

Passa agli stipendi del duca di Firenze; prende parte alla guerra di Siena  agli ordini del Medici, di cui è nominato a Firenze luogotenente generale.

Apr.

 

 

 

Toscana

Affianca il Medici e Chiappino Vitelli alla conquista di un monastero benedettino vicino al borgo di San Marco a Siena e costringe Ventura da Castello ad arrendersi a discrezione per la mancanza di vettovaglie. I soldati vengono rilasciati dietro la promessa di non militare per i francesi per tre mesi.

……......

 

 

 

Toscana

Si allontana da Siena con 4000 fanti e 400 cavalli, al fine di affrontare Piero Strozzi; tenta, invano, di occupare Scarlino; assedia Montecatini Val di Nievole con 3000 fanti e 4 pezzi di artiglieria, trasportati da Pistoia dal commissario Leone Ricasoli. Il bombardamento  getta a terra trenta braccia di mura; il Gonzaga rimanda l’assalto finale al mattino seguente e la dilazione permette ai difensori di Alessandro da Terni di respingere gli imperiali temporaneamente. Alla fine, il capitano nemico è forzato alla resa per la mancanza d’acqua e di vettovaglie. Muove verso Montecarlo, alla cui difesa si trova Gioacchino Guasconi con 300 fanti e 4 pezzi di artiglieria: vede le opere di difesa, desiste ed incomincia a depredare il territorio finitimo. 

Ago.

 

 

 

Toscana

Partecipa alla battaglia di Marciano, in cui è disfatto lo Strozzi. Dopo lo scontro viene a male parole con il Medici e si reca a Firenze.

Ott.

 

 

 

Toscana

Ritorna al campo con 300 cavalli e gli è affidato il compito di impadronirsi di Monterotondo Marittimo. Sono ributtati due assalti con la perdita di 500 uomini fra gli imperiali;  il capitano Leonbruno da Recanati decide, alfine, di trattare la resa: durante il negoziato, gli attaccanti penetrano nella località per una breccia male sorvegliata, mettono a sacco il centro ed  uccidono molti abitanti.

Nov.

 

 

 

Toscana

Si congiunge con Lucantonio Cuppano; compie una scorreria nella maremma, che si conclude con la conquista di Massa Marittima.

1556

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lombardia

Muore a Gazzuolo.

TRE CITAZIONI

Cavaliere valoroso. Senza pari negli attacchi di cavalleria.

Famoso per la sua bellezza.

Di smisurata grandezza e forza.