| Anno,
mese |
Stato. Comp.
ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese
ed altri fatti salienti |
| 1529 |
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Lombardia |
Orfano del
padre, con il fratello Federico gode della protezione di Luigi
Rodomonte Gonzaga. Quest'ultimo, a marzo, restituisce ai due
giovani i feudi di Gazzuolo, di San Martino dell'Argine, di
Dosolo e di Commessaggio, territori affidatigli dall'imperatore
Carlo V e confiscati al padre perché, accusato di tradimento,
si era battuto per i francesi contro gli imperiali. |
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1530 |
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Feb. |
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Lombardia |
Viene
investito dei beni paterni dall’imperatore. |
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1544 |
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Impero |
Francia |
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Piemonte |
Milita
agli ordini di Antonio di Leyva come suo luogotenente. |
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Apr. |
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Piemonte |
Partecipa
alla battaglia di Ceresole Alba: combatte nell’ala destra con
molti cavalli a copertura dei fanti spagnoli e tedeschi comandati
da Raimondo di Cardona. Fatto prigioniero, è liberato dopo la
pace di Crépy con il Cardona ed Eriprando Madruzzi in cambio
del Termes. |
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1546 |
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Feb. |
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Emilia |
Si
trova a Piacenza per una giostra organizzata da Pier Luigi Farnese. |
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1547 |
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Ott. |
Impero |
Chiesa |
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Emilia |
A
seguito dell’uccisione del Farnese è inviato a Piacenza da Ferrante
Gonzaga, a prendere possesso della città e passarne alla guardia
con 60 celate. |
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1551 |
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Estate |
Impero |
Francia |
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Emilia |
Si
porta a Montecchio Emilia ed assedia in Parma il duca Ottavio
Farnese. |
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Ago. |
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Emilia |
Assale
Tizzano Val Parma, che è abbandonata di notte dai difensori. |
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……...... |
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Emilia |
All’assedio
di Mirandola; ha il
comando di 3000 fanti con Alessandro Gonzaga. |
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1552 |
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Apr. |
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Emilia |
Staziona
ancora attorno a Mirandola. |
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Mag. |
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Emilia |
Passa
alla guardia di Colorno. |
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……...... |
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Emilia |
Ha
l’incarico di impadronirsi di Tizzano Val Parma; pianta 3 grossi
cannoni davanti alle mura ed inizia il bombardamento. Il mattino
dà l’assalto e trova che i difensori, nella notte, si sono allontanati
eludendo la sorveglianza dei suoi uomini. Di seguito, appoggia
Ferrante Gonzaga nell’attaccare Parma. |
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……...... |
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Emilia |
Alla
firma della pace stipulata tra i difensori ed i pontifici, segue
Gian Giacomo dei Medici, per impadronirsi dei forti che sono
nelle mani di questi ultimi e che, secondo gli accordi, dovrebbero
essere consegnati ai francesi. Con la rimessa del forte di Sant’Antonio
agli avversari, si ritira con Francesco d’Este ed attraversa
il Secchia, seguito da vicino dai cavalli leggeri francesi. |
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Ott. |
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Francia |
All’assedio
di Metz. |
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1554 |
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Gen. |
Firenze |
Francia |
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Toscana |
Passa
agli stipendi del duca di Firenze; prende parte alla guerra
di Siena agli ordini del Medici, di cui è nominato a Firenze luogotenente
generale. |
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Apr. |
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Toscana |
Affianca
il Medici e Chiappino Vitelli alla conquista di un monastero
benedettino vicino al borgo di San Marco a Siena e costringe
Ventura da Castello ad arrendersi a discrezione per la mancanza
di vettovaglie. I soldati vengono rilasciati dietro la promessa
di non militare per i francesi per tre mesi. |
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……...... |
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Toscana |
Si
allontana da Siena con 4000 fanti e 400 cavalli, al fine di
affrontare Piero Strozzi; tenta, invano, di occupare Scarlino;
assedia Montecatini Val di Nievole con 3000 fanti e 4 pezzi
di artiglieria, trasportati da Pistoia dal commissario Leone
Ricasoli. Il bombardamento
getta a terra trenta braccia di mura; il Gonzaga rimanda
l’assalto finale al mattino seguente e la dilazione permette
ai difensori di Alessandro da Terni di respingere gli imperiali
temporaneamente. Alla fine, il capitano nemico è forzato alla
resa per la mancanza d’acqua e di vettovaglie. Muove verso Montecarlo,
alla cui difesa si trova Gioacchino Guasconi con 300 fanti e
4 pezzi di artiglieria: vede le opere di difesa, desiste ed
incomincia a depredare il territorio finitimo.
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Ago. |
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Toscana |
Partecipa
alla battaglia di Marciano, in cui è disfatto lo Strozzi. Dopo
lo scontro viene a male parole con il Medici e si reca a Firenze. |
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Ott. |
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Toscana |
Ritorna
al campo con 300 cavalli e gli è affidato il compito di impadronirsi
di Monterotondo Marittimo. Sono ributtati due assalti con la
perdita di 500 uomini fra gli imperiali; il capitano Leonbruno da Recanati decide,
alfine, di trattare la resa: durante il negoziato, gli attaccanti
penetrano nella località per una breccia male sorvegliata, mettono
a sacco il centro ed uccidono
molti abitanti. |
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Nov. |
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Toscana |
Si
congiunge con Lucantonio Cuppano; compie una scorreria nella
maremma, che si conclude con la conquista di Massa Marittima. |
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1556 |
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Giu. |
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Lombardia |
Muore
a metà mese a Gazzuolo. |