Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0787      FEDERICO GONZAGA  Marchese di Mantova. Figlio di Ludovico; padre di Francesco e di Giovanni; fratello di Giovanni Francesco e di Rodolfo; cognato di Francesco Secco.

               1440 – 1484 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1452

 

 

 

Emilia

A Ferrara, a rendere omaggio all’imperatore Federico d’Austria.

……......

 

 

 

Campania

Giovanissimo, fugge da Mantova per non obbedire al padre che vuole farlo sposare, perché probabilmente innamorato di una donna plebea. Si reca a Napoli; alfine, rientra a Mantova su intercessione della madre.

1462          
Apr.       Lombardia In visita a Milano. Si incontra con Galeazzo Maria Sforza.
1463          
Feb.       Lombardia
Si reca a Milano in visita ufficiale con il padre Ludovico. E' accolto a Lodi da Filippo Maria Sforza, dall'erede al ducato Galeazzo Maria Sforza, da Gaspare da Vimercate, da Sacramoro Visconti. Il conte di Locarno Franchino Rusca gli fa avere in dono un cinghiale, due camosci, un capriolo, quattro lepri e quattro paia di pernici. In uno dei tanti incontri ufficiali gli è regalata una cavalcatura da Galeazzo Maria Sforza. A fine mese prende parte ad una festa di carnevale organizzata in onore dell'ambasciatore del re d'Ungheria e dell'ambasciatore napoletano Antonio Cicinello.
Giu.         Sposa Margherita di Wittelbach, figlia del duca Alberto di Baviera.

1468

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lombardia

A Revere, a causa della peste.

Giu.

 

 

 

Lombardia

Lascia Revere e si porta a Milano per il matrimonio di Bona di Savoia con Galeazzo Maria Sforza.

1469

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

A Ferrara, per i festeggiamenti dati in onore dell’imperatore Federico d’Austria.

1470

 

 

 

 

 

Apr.

Milano

 

Capitano g.le

 

 

1473

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lombardia

Accoglie a Borgoforte il cardinale Pietro Riario in visita a Mantova.

1474          
Estate Chiesa C. di Castello   Umbria Prende parte all'assedio di Città di Castello.

1476

 

 

 

 

 

Sett.

Mantova

Ferrara

 

Emilia

Aiuta il cugino Niccolò d’Este nella sua azione contro il duca di Ferrara Ercole.

Dic.

 

 

 

Lombardia

All’uccisione in Milano di Galeazzo Maria Sforza, si porta a Marcaria con alcune schiere per assicurare i confini del milanese.

1477

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Emilia

Si incontra a Scandiano con Ercole d’Este.

1478

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Trentino  Veneto e Lombardia

Si reca a Trento con la moglie Margherita di Wittelsbach; nel ritorno, si ferma a  Verona per la festa del palio e vi è accolto con tutti gli onori dalle autorità locali. Ritorna a Revere, sempre a causa della peste.

Dic.

Milano

 

 

Lombardia

E’ chiamato dal duca di Milano a fronteggiare gli svizzeri che minacciano Bellinzona: alla fine, il suo intervento non si rivela necessario per il ritiro degli avversari.

1479

 

 

 

 

 

Apr.

Firenze

Chiesa Napoli

 

Lombardia Emilia  Liguria

Avuti 35000 ducati dagli sforzeschi, parte da Mantova con 2000 cavalli e 500 fanti; tocca Reggio Emilia e Sassuolo; attraversa il lucchese ed il pistoiese e si ferma nel territorio di Sarzana, per ostacolare i movimenti di Roberto da San Severino e di Ludovico Sforza.

Giu.

 

 

 

Toscana

Prende parte alla conquista del castello di Casole d’Elsa. Sorge fra gonzagheschi da un la lato e le truppe di Ercole d’Este dall'altro, un forte diverbio per la divisione del bottino, che si conclude in un aspro scontro fra le milizie coinvolte.

1481

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Veneto ed Emilia

Si riavvicina agli estensi. Si reca a cavallo a Ficarolo e vi è accolto con il bucintoro dal duca Ercole d’Este. In visita a Ferrara.

1482

 

 

 

 

 

Apr.

Milano

Venezia

Luogo tenente ducale

 

Manda 60 uomini d’arme a sorvegliare i passi di Polesella e di Corbola sul Po.

Mag.

 

 

 

Lombardia

Si trova ad Ostiglia con Federico da Montefeltro. Alla notizia che il San Severino ha costruito in due giorni una strada di oltre sette chilometri su un argine e su ponti attraverso gli acquitrini del Polesine tra l’Adige ed il Po, fa tagliare il Tartaro per inondare la zona. Il San Severino risponde con il taglio di un altro argine, per cui le acque rifluiscono nel Po.

Giu.

 

 

 

Emilia

Staziona a Stellata con il Montefeltro. Fa tagliare l’argine sinistro del Mincio, al fine di distogliere Roberto da San Severino dall’assedio di Ficarolo.

1483

 

 

 

 

 

Gen.

Milano Chiesa

Venezia

150 lance

Emilia

Gli è data una provvigione di 36000 ducati in tempo di pace e di 70000 in tempo di guerra. A Ferrara con il duca di Calabria Alfonso d’Aragona.

Feb.

 

 

 

Lombardia

A Cremona, per un consiglio di guerra con Ludovico Sforza e Niccolò d’Este. Viene segnalata la sua presenza a Borgofranco, a Revere ed a Ostiglia.

Mar.

Milano

Rossi

Capitano g.le

Lombardia

Il duca di Milano gli fa consegnare a Mantova il bastone del comando e del denaro per raccogliere truppe. Affronta i Rossi nel parmense.

Apr.

 

 

 

 

Apre le ostilità con i veneziani.

Ago.

 

 

 

Lombardia

Attraversa l’Oglio a Seniga; ottiene a patti tale località con Gottolengo. Giunge a Calvisano e ritorna a Mantova perché ammalato: il comando  passa a Francesco Secco.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Gaspare da san Severino scorre nel mantovano: il Gonzaga si lamenta con la Serenissima, perché il suo stato non è in guerra con i veneziani. Gli sono rifusi i danni subiti. Ciò non impedisce al Gonzaga di dichiarare aperto il conflitto come marchese di Mantova.

Ott.

 

 

 

Lombardia

Gli è consegnata dagli alleati Asola, conquistata da Alfonso d’Aragona.

1484

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

A Milano, per un consiglio di guerra.

Lug.

 

 

 

Lombardia

Muore a metà mese nel castello di Mantova. E’ sepolto nella chiesa di San Francesco.

DODICI CITAZIONI

Capitano valoroso. Nemico dell’ozio.

Capitano illustre.

Prudente. Uomo saggio.

Ornato di virtù. Molto misericordioso. Liberale, cortese e splendido con i forestieri. Religioso.

Uomo grosso, con collo corto ed occhi eminenti. Gobbo.

Fine intenditore di lettere e di arti.