| Anno,
mese |
Stato. Comp.
ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese
ed altri fatti salienti |
| 1380 |
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Lombardia |
Sposa Agnese Visconti, figlia di
Bernabò. |
| 1383 |
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| Lug. |
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Lombardia |
L'imperatore
Venceslao di Boemia lo nomina suo vicario per Mantova, Reggio
Emilia, Mirandola, Corti di Quarantola e San Possidonio. |
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1385 |
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Estate |
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Lombardia |
Fornisce
un salvacondotto al cognato Carlo Visconti, figlio di Bernabò,
affinché possa recarsi in Germania a sollecitare aiuti dai congiunti
tedeschi contro Gian Galeazzo Visconti, che si è impadronito
della signoria di Milano. |
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1387 |
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Apr. |
Mantova |
Padova |
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Lombardia |
Si
reca a Pavia e si allea con il conte di Virtù contro scaligeri
e carraresi. |
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Lug. |
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Ritorna
a Pavia. |
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1389 |
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Mar. |
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Viene
aggregato alla nobiltà veneziana. |
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Giu. |
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Piemonte
e Francia |
Con
il marchese Teodoro di Monferrato, Antonio Porro e Beltramo
Guasco, accompagna in Francia la figlia di Gian Galeazzo Visconti,
che deve sposarsi con il duca di Turenna: passa per Alessandria,
dove la sposa è accolta da Anderlino Trotti. |
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Ott. |
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Lombardia |
Viene
riconosciuto capitano di Mantova sei anni dopo la morte del
padre Ludovico. |
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……...... |
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|
Lombardia |
Fa
catturare e decapitare il fratello Febo. |
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1390 |
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Giu. |
Mantova
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Firenze |
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Invia
200 provvigionati a Ugolotto Biancardo, per aiutarlo a rientrare
in Verona. |
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1391 |
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Feb. |
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Lombardia |
Allorché
sembra mutare alleanza, il Visconti esercita notevoli pressioni
nei suoi confronti per timore della moglie Agnese
Visconti, figlia di Bernabò da lui fatto
uccidere. Gli fa trovare delle lettere che ne rivelano
l’adulterio : il cancelliere della moglie, sottoposto a tortura,
confessa ogni cosa. Vi è una parodia di processo ed Agnese Visconti,
dalla quale il Gonzaga ha avuto quattro figli, viene decapitata
con il presunto amante, Antonio da Scandiano, nemico della sua
casata; il cancelliere è impiccato. |
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Giu. |
Milano |
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Lombardia |
Compra
Asola dal Visconti per 30000 ducati e ne dà in prestito al conte
di Virtù altri 20000 dietro il pegno di Ostiglia. Si porta,
successivamente, a Pavia e vi resta per sei mesi. |
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1392 |
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Feb. |
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Muta
partito ed entra nella lega antiviscontea: gli viene promessa
una provvigione mensile per dieci anni di 1000 fiorini in tempo
di pace e di 2000 in tempo di guerra. |
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Mar. |
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Emilia |
Si
trova a Bologna ed è accolto con grandi onori in vescovado;
passa a Forlì e vi si incontra con Carlo, Pandolfo e Malatesta
Malatesta. |
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Apr. |
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Lazio |
Tocca
Città di Castello e raggiunge Roma per omaggiare il papa Bonifacio
IX. |
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Giu. |
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Emilia |
A
Bologna, per colloqui con Astorre Manfredi ed Alberto d’Este. |
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1393 |
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Giu. |
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Lombardia
Emilia e Toscana |
Il
Visconti fa approntare alcune opere di deviazione delle acque
del Mincio mediante la costruzione di un ponte diga a Valeggio:
le acque del fiume, secondo i progetti devono essere riversate
nell’Adige su un canale, di cui hanno inizio i lavori. Il Gonzaga
si reca subito a Bologna ed a Firenze alla ricerca di alleanze. |
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Ago. |
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Ottiene
in pegno, dal marchese
Niccolò d’Este, Melara a fronte di un prestito di 28000 ducati
concesso a suo tempo dai Gonzaga ai marchesi di Ferrara.
Nell'anno si sposa con Margherita Malatesta. |
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1394 |
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Sett. |
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E'
nominato conte dal papa.. |
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Dic. |
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Veneto |
Viene
ospitato a Padova da Francesco Novello da Carrara. L’imperatore
gli concede il permesso di aggiungere allo stemma famigliare
l'impresa araldica utilizzata dai re di Boemia. |
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1395 |
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Mag. |
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Toscana |
A
Firenze, alla ricerca di validi alleati. |
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Ago. |
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Veneto |
A
Padova, per il duello che vi si svolge tra Galeazzo da Mantova
ed il Boucicaut. |
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1396 |
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Stipula
un trattato di alleanza con la Francia. E’ scomunicato e sarà
assolto l’anno successivo. |
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1397 |
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Mar. |
Mantova |
Milano |
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Lombardia |
Jacopo
dal Verme attacca di sorpresa i suoi stati. Agli ordini del
Gonzaga militano 1000 cavalli, 700 provvigionati e moltissimi
contadini. |
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……...... |
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|
Lombardia |
Alla
notizia che Castellucchio è sul punto di cedere, entra nella
fortezza con 500 cavalli e 100 fanti, arresta i fautori della
resa e li porta in catene a Mantova: lascia nel castello un
presidio di 100 cavalli e di 100 fanti. Attraversa, indi, il
Po con Guido Torelli e si dirige verso Luzzara e Suzzara, per
impedire ai nemici di penetrare nel serraglio di Mantova. Recupera
molte terre, ritorna a Borgoforte e ne rimane alla guardia Guidone
Torelli. |
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Lug. |
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Lombardia |
Fornisce
ai suoi uomini viveri per tre giorni, supera il Po e punta su
Borgoforte, il cui castello è assediato dal dal Verme. E’ messo
in fuga dal capitano avversario (800 morti nel combattimento,
di cui più di 500 fra i collegati). Dopo la sconfitta, si lascia
prendere dallo sconforto ed è tentato di abbandonare la stessa
Mantova; ne è dissuaso da Conte da Carrara. Il Gonzaga fa avere
al dal Verme una lettera contraffatta del
Visconti, con la quale gli si ordina di allontanarsi
dal mantovano: ciò permette l’arrivo in rinforzo al Gonzaga
di 3000 cavalli condotti da Carlo Malatesta e da Paolo Orsini,
ed una flottiglia di 150 galeoni e 12 galee veneziane. |
|
Ago. |
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|
Lombardia |
Partecipa
alla battaglia di Governolo, dove vince la resistenza del Biancardo. Recupera Borgoforte. |
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Sett. |
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Veneto |
Occupa
Melara ed ha numerose località prese in precedenza dagli avversari. |
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Ott. |
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Lombardia |
Con
la nuova sconfitta di Borgoforte ad opera del dal Verme e di
Alberico da Barbiano, perde Marcaria, Luzzara, Suzzara, Solferino. |
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1398 |
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……...... |
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|
Lombardia |
Conclude
con il dal Verme una tregua decennale con Milano, che si trasformerà
in pace due anni dopo: può fortificare il serraglio e ricostruire
il ponte di Borgoforte; il Mincio non sarà più deviato. |
|
……...... |
Venezia |
Padova |
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Veneto |
Si
impadronisce di Feltre. |
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1399 |
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Israele |
In
pellegrinaggio in Terrasanta, per un voto fatto per essere sfuggito
alla peste. |
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1401 |
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Ott. |
Milano |
Firenze |
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Lombardia |
Si
trova alla difesa di Brescia. Prende parte alla battaglia di
Nave.. |
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……...... |
Milano |
Bologna |
Capitano
g.le |
Emilia |
Combatte
Giovanni Bentivoglio e lo contrasta nel bolognese con Pandolfo
Malatesta. |
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1402 |
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Apr. |
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|
Emilia |
Si
muove nel territorio di Carpi. |
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Mag. |
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Emilia |
Giunge
a Cento dove le sue schiere si scontrano con quelle di Muzio
Attendolo Sforza e di Fuzzolino Tedesco. |
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Giu. |
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Emilia |
Ha
ai suoi ordini 8000 cavalli. Partecipa alla battaglia di Casalecchio
di Reno inserito nella seconda schiera (forte di 2500 cavalli)
con Ludovico da Zagonara: si batte con le truppe dello Sforza.
Ottiene una completa vittoria sul capitano avversario
Bernardo della Serra ed entra in Bologna. Fa prigioniero Giacomo
da Carrara, che conduce prima a Milano e, successivamente, a
Mantova. Con Alberico da Barbiano, fa trascinare il Bentivoglio,
scovato nella casupola della sua nutrice presso ponticello di
Sant’Arcangelo sulla Aposa, nel palazzo della Reggenza. Nella
città arma alcuni cavalieri sulla porta del palazzo fra i quali
vi è Alberto Pio; fa in modo che il duca di Milano sia nominato
signore di Bologna contrastando in tal modo le ambizioni di
Nanne Gozzadini. |
|
Ago. |
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|
Lombardia |
Viene
chiamato a far parte del consiglio ducale con il Barbiano, Carlo
e Pandolfo Malatesta, i vescovi di Pavia, di Novara e di Feltre,
Antonio da Montefeltro, Giovanni Colonna, Paolo Savelli, il
dal Verme, Baldassarre Spinola, Leonardo Doria, il camerario
Francesco Barbavara, il cancelliere Giovanni da Carnago, i due
consiglieri Pietro di Corte e Filippo dei Migli. |
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Sett. |
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|
Lombardia |
Alla
notizia della grave malattia di Gian Galeazzo Visconti, si reca
in gran fretta a Milano; presenzia ai funerali del duca di Milano
nel duomo. Interviene alla lettura del testamento del defunto
con Pandolfo Malatesta, il Montefeltro ed il Barbavara. |
|
Nov. |
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|
Lombardia |
Chiede
a Francesco Novello da Carrara 100000 fiorini per il riscatto
del figlio Giacomo; costui ne offre 50000. Nel mese, il giovane
carrarese riesce a fuggire a Castelbaldo eludendo la sorveglianza
dei suoi uomini. Costui gioca alla palla, come al solito, vicino
al lago di Mantova; vi è un tiro più lungo oltre il muro che
lo separa dalle acque; esce per un portello per pigliarla ed
entra velocemente in una barca che lo sta aspettando; trova,
infine, 12 cavalli carraresi, che si trovano anch'essi in sua
attesa, e che lo portano in salvo. |
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Dic. |
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Lombardia |
A
Milano. Con il dal Verme ed il Savelli, presenzia alla cerimonia
in cui i milanesi giurano fedeltà al nuovo duca Giovanni Maria
Visconti. |
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1403 |
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……...... |
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Ottiene
il titolo marchionale dall’imperatore Venceslao di Boemia, deposto
tre anni prima, per cui l'onorificenza sarà considerato
nulla. Due anni dopo, tuttavia, sarà riconfermato nel
grado dal papa. |
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Giu. |
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|
Lombardia |
Ugolino
Cavalcabò e Giovanno Ponzoni sollevano Cremona contro i viscontei:
il Gonzaga è inviato nella città, per cercare di mettere d’accordo
le fazioni. La sua mediazione non porta ad alcun risultato. |
|
Ago. |
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Per
conto dei Visconti, negozia la pace di Caledio con Carlo Malatesta
ed il legato pontificio, il cardinale legato Baldassarre Cossa. |
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Sett. |
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Emilia |
A
Bologna. Con il dal Verme induce Facino Cane ad accettare la
pace appena sot toscritta tra ducali e pontifici. |
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Ott. |
Milano |
Cremona |
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Lombardia |
Chiede
al Cavalcabò ed al Ponzoni la consegna delle fortezze di Cremona:
avuta risposta negativa, muove contro la città con Galeazzo
da Mantova. |
|
……...... |
Mantova |
Padova |
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Veneto |
Si
allea con i viscontei contro Francesco Novello da Carrara. Recupera
Legnago. |
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1404 |
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Gen. |
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Lombardia |
Ritorna
a Milano. Con l'arcivescovo della città, accoglie all'esterno
di una porta il Barbavara, che è stato in precedenza scacciato
dalla località dal partito ghibellino. |
|
Feb. |
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|
Lombardia |
Ottiene
Castiglione delle Stiviere, Lonato, Castelgoffredo e Solferino
da Caterina Visconti in cambio di 63650 lire imperiali, di cui
è creditore per stipendi arretrati. |
|
Apr. |
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|
Veneto |
Favorisce
i carraresi quando costoro si impossessano di Verona: per il
suo appoggio, si fa cedere alcuni castelli del veronese. Il
signore di Padova non vuole ottemperare alle sue promesse e
trama contro la vita del Gonzaga. |
|
Mag. |
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|
Veneto |
Ha
dai Visconti Ostiglia e Peschiera del Garda, suscitando con
ciò le rimostranze dei carraresi. Nel contempo, appoggia nel
parmense i Rossi contro il signore di Parma Ottobono Terzi. |
|
Ago. |
Venezia |
Padova |
Capitano
g.le 200 lance e 100 fanti |
Veneto |
Gli
è riconosciuta una provvigione mensile di 500 fiorini: la Serenissima,
in caso di vittoria, gli assicura il possesso di Ostiglia, di
Villapenta, di Castellaro Lagusello, di Belforte e di Peschiera
del Garda Il Gonzaga si porta all’assedio di Peschiera del Garda:
assalito all’ improvviso da Cecco da San Severino, deve fuggire
con la cattura di 300 cavalli e di tutti i bagagli. Stipula
una tregua con gli avversari. |
|
Sett. ott. |
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Lombardia
e Veneto |
Si
riconcilia con il Cavalcabò ed il Terzi; scorre il veronese
con il dal Verme e lo stesso Terzi. Depreda il contado fino
a Villafranca di Verona e rompe il serraglio difensivo in più
punti. |
|
Nov. |
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|
Veneto |
Si
congiunge ancora con il dal Verme; fa costruire una bastia a
Bussolengo ed un ponte sull’Adige. Altre bastie sono edificate
fra Arce e Pescantina, un’altra ancora a Castelrotto: le rifornisce
tutte di uomini e di mezzi e si sposta in Valpolicella con 100
lance. In breve, riduce in potere dei veneziani tutto il territorio;
anche Nogarole Rocca gli apre le porte. |
|
Dic. |
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|
Veneto
e Lombardia |
Si
reca a Monselice; rientra nel veronese. Con la sconfitta a Roncà
di Giacomo Suriano e di Francesco dall’Aquila, lascia con il
dal Verme il campo in Valpolicella e ritorna in fretta nel mantovano. |
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1405 |
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Gen. |
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Veneto |
Assale
Verona con il dal Verme e Guido Torelli. Esce nottetempo da
Cavaion Veronese e giunge sotto le mura del capoluogo, in cui
è stato organizzato un trattato con alcune sentinelle. L’attacco
è portato vicino alla porta dei Calzari; 300/400 soldati scalano
le mura e si impadroniscono di tre torri. Alcuni scendono a
combattere fra la porta ed il monastero della Trinità: il pronto
intervento di Ludovico degli Obizzi e di Giacomo da Carrara
ributta le milizie gonzaghesche dalle mura. Nello scontro rimangono
uccisi 400 uomini, quasi tutti veneziani, ed anche il Gonzaga
è ferito da un colpo di lancia infertogli alla schiena da Giacomo
da Carrara. E’ convocato a Venezia per un consiglio di guerra. |
|
Feb. |
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Veneto |
A
San Bonifacio. Con il dal Verme occupa i castelli di Illasi,
di Montorio Veronese e quasi tutta la Valpantena;
fa costruire una forte bastia ad Albarè. |
|
Mag. |
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|
Veneto |
Dopo
un’offensiva dei carraresi condotta in Valpolicella da Paolo
Lion, attraversa rapidamente il monte di San Leonardo, presso
San Mattia, recupera senza fatica Arbizzano e Pescantina; ottiene
a patti anche Castelrotto, che è dato alle fiamme. Si ritira
ad Avesa ed a Quinzano Veronese, per non essere assalito alle
spalle dai nemici. |
|
Giu. |
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|
Veneto |
Chiesto
soccorso a Galeazzo da Mantova, che si trova ad Oppeano, attacca
i nemici, che escono da Verona fino al borgo di Sorio per venirlo
a combattere. I carraresi,
capitanati da Giacomo da Carrara, dal Lion e dall’ Obizzi, assalgono
la sua retroguardia e lo mettono in fuga. Il Gonzaga si rifugia
nel borgo di Sorio, lo dà alle fiamme e ripara nel castello
di Zevio: nel combattimento, senza contare gli annegati, perde
200 uomini, le bombarde ed alcune insegne. Da porta Calzari
esce anche il San Severino che lo stana all’Acquaccio: ripiega
ancora una volta con la perdita di 100 uomini (5 fra i carraresi).
Si trasferisce a Villafranca di Verona e non trova più la solita
accoglienza: gli abitanti si fortificano nel castello e respingono
i suoi assalti, portati in tre giorni di inutili attacchi con
grosse perdite. Viene a Vigasio per avere una grossa bastia:
il Carrara lo previene
ed invia 36 balestrieri nella rocca; ne escono i difensori che
bruciano la bastia assieme ad un’altra. Il Gonzaga assale la
rocca, per vendicarsi delle
sconfitte: i ripetuti attacchi si rivelano infruttuosi. Dopo
alcuni giorni, varca l’ Adige ad Albarè, arriva a San Bonifacio
e da qui si sposta nel padovano. Rientra all’assedio di Verona
ed a fine mese gli abitanti si arrendono nelle mani di Jacopo
dal Verme; entra solennemente nella città per la porta Calzari
con il condottiero, Gabriele Emo, il Suriano, Rosso Marino e
Barbone Morosini. Gli sono consegnate
Peschiera del Garda ed
Ostiglia, come da accordi. |
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Lug. |
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Veneto |
Affianca
il dal Verme all’assedio di Padova. Si colloca al Bassanello
e conduce vari assalti alle mura cittadine. La città è travagliata
dalla carestia e dalla peste. |
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Nov. |
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Veneto |
Con
la conquista di Padova, i veneziani gli restituiscono 4600 moggia
di sale grosso a saldo della metà dote che i carraresi non hanno
potuto restituirgli per la morte della figlia Alda, sposatasi
con Francesco Terzo da Carrara. |
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1406 |
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Giu. |
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Veneto |
In
pellegrinaggio a Verona, per visitare la chiesa di Santa Maria
della Scala. |
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Dic. |
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|
Emilia |
Il
giorno di Natale si trova a Parma per il battesimo di un figlio
del Terzi. |
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1407 |
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|
Feb. |
Mantova |
Cane |
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Lombardia |
Invia
truppe in soccorso al dal Verme ed al Terzi in lotta con Facino
Cane. |
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Mar. |
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Lombardia |
Muore
a Cavriana nei primi giorni del mese. E' sepolto a mantova
nella chiesa di San Francesco. E' ricordato per la sua attività
di costruttore. Fa edificare in Mantova il Castello di San Giorgio,
rifare la cattedrale di San Pietro, costruire il campanile della
chiesa di Sant'Andrea ed il santuario di Santa maria delle Grazie
a Curtarolo. |