| Anno,
mese |
Stato. Comp.
ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese
ed altri fatti salienti |
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1491 |
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Giu. |
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|
Emilia |
Si
reca a Bologna con il fratello Francesco per sposarsi con Laura
Bentivoglio; nella città prende alloggio in casa di Carlo degli
Ingrati. |
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1492 |
|
|
|
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|
|
Feb. |
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|
Emilia |
A
Bologna per il carnevale. Durante il soggiorno, il suocero Giovanni
Bentivoglio organizza una festa basata sul lancio di uova da
parte di 120 giovani contro altri 10 che, armati di lunghe pertiche,
colpiscono gli antagonisti per difendersi. |
|
Ott. |
|
|
|
Emilia
e Lazio |
Passa
per Bologna con 40 cavalli; è diretto a Roma per rendere omaggio
al nuovo pontefice Alessandro VI. |
|
1493 |
|
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|
|
Ago. |
|
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|
Emilia |
Accompagna
a Bologna il fratello. |
|
1494 |
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|
|
|
|
Ago. |
Napoli |
Francia |
50
lance |
|
Agli
stipendi di Alfonso d’Aragona. Gode di una provvigione annua
di 1000 ducati. |
|
Sett. |
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|
|
Lombardia |
Lascia
Mantova con i suoi uomini d’arme. |
|
Ott. |
|
|
|
Emilia
e Lombardia |
Viene
invitato a raggiungere in Romagna l’esercito aragonese. Si muove
con 600 cavalli; pervenuto nel ferrarese, sa che Caterina Sforza,
signora di Forlì, si è accordata con i francesi e che, nel contempo,
Gaspare da San Severino è pronto a sbarrargli la strada. A causa
di tali ostacoli se ne ritorna nel Mantovano. |
|
1495 |
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|
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|
|
Lug. |
Milano |
Francia |
40
lance |
Emilia
e Piemonte |
Si
trova nel parmense, dove ha il comando di 200 balestrieri a
cavallo e di 11 squadre di uomini d’arme. Partecipa alla battaglia
di Fornovo; passa, successivamente, in Piemonte all’assedio
di Novara. E’ al campo di Vespolate e con Annibale Bentivoglio
e Giampiero Gonzaga viene incontro agli ambasciatori veneziani,
venuti a consegnare al fratello il bastone e lo stendardo simboli
del capitanato generale della Lega Italica. Penetra nel vercellese
con il San Severino e ne devasta terre e castelli, perché la
duchessa di Savoia continua a favorire i francesi. |
|
Ago. |
|
|
|
Piemonte |
Ancora
intento ad assediare Novara. |
|
1496 |
|
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|
|
Apr. |
Milano |
Francia |
50
lance |
Lombardia |
|
|
Mag. |
|
|
|
Lazio
e Campania |
Da
Roma si dirige verso Napoli. Tocca Padula, si congiunge con
Giovanni Sforza (200 uomini d’arme) ed a Fragneto Monforte con
il resto dell’esercito aragonese. |
|
……...... |
|
|
|
Campania |
Il
re Ferdinando d’Aragona lo ricompensa con il ducato di Sora,
tolto a Giovanni della Rovere. |
|
Nov. |
|
|
|
Lombardia |
A
Milano. |
|
1497 |
|
|
|
|
|
|
Estate |
|
|
|
Veneto |
A
Venezia, a causa del licenziamento del fratello Francesco da
parte dei veneziani: non è neppure ricevuto dal senato. |
|
1498 |
|
|
|
|
|
| Mar. |
|
|
|
Lombardia |
Rientra a Milano dove vive alla
corte del duca di Milano Ludovico Sforza. |
|
Sett. |
Milano |
Venezia |
100 uomini d'arme |
Veneto
e Romagna |
Contatta
i veneziani, per passare ai loro stipendi; si reca anche a Venezia,
per tentare di convincere la Serenissima a dare una condotta
al fratello. nel contempo esercita vane pressioni sul signoore
di Faenza Astorre Manfredi affinché non dia il passo
alle truppe della Serenissima in marcia verso il Casentino.
Ha il comando di 100 uomini d'arme. Gli è richiesto di
trasferirsi a sua volta in Toscana in soccorso dei fiorentini:
chiede per mettere in ordine la sua compagnia 30 ducati per
ogni uomo d'arme. |
|
Ott. |
|
|
|
Veneto |
A
Venezia, per discutere su una possibile condotta del fratello
Francesco; gli sono consegnati 3000 ducati (di cui 1000 per raccogliere 1000
provvigionati) per muoversi in soccorso di Pisa contro i fiorentini.
Alla fine, il marchese di Mantova si conduce agli stipendi del
duca di Milano Ludovico Sforza; il Gonzaga ne ragguaglia i veneziani
e cerca di giustificare il suo comportamento in senato. Non
è creduto, anzi ancora una volta non è neppure ricevuto e la
sua condotta va in fumo. |
|
1499 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
|
|
|
Veneto |
A
Venezia; alloggia in San Giorgio. Gli è negata la condotta dal
lui richiesta; ottiene solo, in esenzione di dazio, sei botti
di vino friulano che può condurre con sé a Mantova. |
|
Mag. |
|
|
|
Emilia
e Veneto |
Ritorna
alla carica per avere una condotta dalla Serenissima. Si incontra
a Ferrara con il vicedomino veneziano; non viene ricevuto per
parlarne nel consiglio dei Savi. |
|
Sett. |
|
|
|
Lombardia |
A
Milano, per accogliervi il re di Francia Luigi XII. Rientrato
a Mantova, esercita forti pressioni su Francesco affinché abbandoni
Ludovico Sforza al suo destino. |
|
1500 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
Sforza |
Francia |
|
Lombardia |
Su
invito del fratello, coadiuva lo Sforza nel suo tentativo di
recuperare il ducato di Milano a spese dei francesi. Gli è concesso
uno stipendio di 15000 ducati. Recupera Vigevano; esce dalla
città con Giovanni Bernardino Caracciolo alla testa di 400 cavalli
e si scontra in aperta campagna con il Chastellart, che proviene
da Mortara con 50 uomini d’arme. E’ messo in fuga. |
|
Mar. |
|
|
|
Lombardia |
A
Melegnano, con 70 balestrieri a cavallo. |
|
Apr. |
|
|
|
Lombardia
ed Emilia |
Alla
notizia della sconfitta e della cattura dello Sforza a Novara,
si dà alla fuga. Incalzato dai contadini, si salva a Sant’Angelo
Lodigiano; si unisce con altri sforzeschi ed è sconfitto in
val di Tidone con Alessandro Sforza dai veneziani di Carlo Orsini
e di Soncino Benzoni. Si rifugia nel castello di Rivalta Trebbia:
vi è catturato dai due capitani veneziani, che lo mandano prigioniero
a Crema ed a Piacenza con altri nobili. In tale località viene
salvato dal suocero Giovanni Bentivoglio, che invia alcuni uomini
per aiutarlo a fuggire. Per gli annalisti veneziani il Gonzaga
è liberato mediante il riconoscimento all’Orsini di una taglia
di 3000 ducati. A Mantova. |
|
Ago. |
|
|
|
Marche
Croazia Bosnia Slovenia Veneto |
Raggiunge
Pesaro; si imbarca con l’intenzione ufficiale di recarsi a Costantinopoli.
Attraversa l’Adriatico con un seguito di 40 persone e si porta
in Istria, territorio controllato dall’imperatore Massimiliano
d’Austria. Giunto a Quarnaro, vi uccide tre uomini, fra i quali
Giulio da Carpi che fa seppellire a Fiume; si sposta in Bosnia
e si incontra con Schander pascià, prosegue per Ragusa e risale
a Capodistria, Fiume e Lubiana. Dalla Slovenia ritorna in Italia
e tocca Pieve di Cadore con soli 12 cavalli. |
|
Sett. |
|
|
|
Germania |
Si
congiunge con il San Severino e continua il suo viaggio per
Augusta, al fine di incontrarvi l’imperatore: suo obiettivo
è sia quello di spingerlo ad intercedere a favore del fratello
nei confronti dei francesi, sia di ottenere il permesso di riscuotere
l’eredità della zia Paola Gonzaga moglie del conte di Gorizia. |
|
1502 |
|
|
|
|
|
|
Ott. |
Bologna |
Chiesa |
100
lance |
Lombardia |
Si
dichiara partigiano dei veneziani; coadiuva Guidobaldo da Montefeltro
contro i pontifici di Cesare Borgia. Passa, alfine, al servizio
dei Bentivoglio contro i pontifici. Esce da Bologna con 200
uomini d’arme e recupera Castel Bolognese. |
|
Nov. |
|
|
|
Emilia |
Staziona
a Bologna. E' alla guardia della città minacciata dal Borgia. |
|
Dic. |
|
|
|
Lombardia |
Si
offre al sevizio dei veneziani. |
|
1503 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
Bologna |
|
Governatore
g.le |
|
|
|
Giu. |
Firenze |
Pisa |
50
lance |
Toscana |
|
|
1504 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
|
|
|
Emilia
e Toscana |
A
Ferrara. E’ diretto in Toscana, per vedere se viene rinnovata
dai fiorentini la sua condotta. |
|
Mag. |
Chiesa |
Borgia |
|
Toscana
e Lazio |
Licenziato
dai fiorentini, si reca in incognito a Roma, per chiedere di
essere nominato luogotenente della compagnia del giovane Francesco
Maria della Rovere. Milita agli stipendi del papa Giulio II
e gli è concessa una provvigione di 2000 ducati. |
|
Giu. |
|
|
|
Romagna |
A
Cesena. Con 200 cavalli, 2 cannoni e 2 falconetti prelevati
nella rocca, si porta a Forlì ed a Forlimpopoli. |
|
Lug. |
|
|
|
Romagna |
A
Forlì, con il Montefeltro. |
|
Ago. |
|
|
|
Romagna |
A
Ravenna. Si offre come ostaggio per permettere ai pontifici
di ottenere la rocca di Forlì, secondo i patti conclusi con
il castellano del Borgia, Consalvo di Mirafonte. Raggiunge a
Ravenna presso il camerlengo della Serenissima; con l'arrivo
del Mirafonte in tale città, può rientrare libero
a Forlì. |
|
Sett. |
|
|
|
Romagna |
A
Forlì, sempre con il Montefeltro. |
|
1505 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
|
|
|
Lazio |
A
Roma, per trattare le nozze della sorella Eleonora con il della
Rovere. |
|
Ago. |
Chiesa
|
Venezia
|
Governatore g.le |
|
Ricopre
la carica di governatore generale agli ordini di Guidobaldo
da Montefeltro. Alloggia a Cesenatico, effettua scorrerie ai
danni dei veneziani e si impadronisce di un carico d’armi proveniente
da Rimini. Fugge verso il ponte del fiume Savio; lo trova rotto
ed abbandona il bottino. |
|
Sett. |
|
|
|
Romagna |
Incarcera
nella rocca di Cesena alcuni partigiani dei Tiberti. |
|
1506 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
|
|
|
Romagna |
Organizza
in Cesena una festa per il carnevale. |
|
Mar. |
|
|
|
Emilia |
A
Bologna, allorché il fratello Sigismondo riceve le insegne cardinalizie. |
|
Apr. |
|
|
|
Romagna |
Presenzia
in Cesena alla pace generale stipulata fra le fazioni. |
|
Lug. |
|
|
|
Romagna |
Rafforza
la guarngione di Cesena con 300 fanti, a causa del riacutizzarsi
della lotta fra le fazioni. |
|
Sett. |
Chiesa |
Bologna |
200
lance |
Umbria
ed Emilia |
Affianca
il pontefice a Perugia e contro i Bentivoglio. Ha il comando
di 200 lance appartenenti a metà compagnia di Guidobaldo
da Montefeltro. |
|
Ott. |
|
|
|
Romagna |
A
Cesena per la rassegna dell’esercito pontificio. Esce da
Imola con Giovanni da Sassatello e si accampa all'alba sotto
Castel San Pietro Terme. La località si arrende a seguito
della fuge della guarnigione. |
|
Nov. |
|
|
|
Emilia |
Con
la fuga da Bologna dei Bentivoglio, entra nella città al seguito
del papa. |
|
……...... |
|
|
|
|
Ha
il comando della guardia pontificia. |
|
1507 |
|
|
|
|
|
|
Mag. |
|
|
|
|
Viene
licenziato da Giulio II. |
|
Giu. |
|
|
|
Lombardia |
Si
reca a Milano con 40 cavalli, per andarvi a rendere omaggio
al re di Francia Luigi XII. |
|
1508 |
|
|
|
|
|
|
Ott. |
|
|
|
Emilia |
A
Bologna, nella cerimonia in cui in San Petronio sono consegnate
al cognato della Rovere le insegne di capitano generale dello
stato della Chiesa. |
|
1509 |
|
|
|
|
|
|
Lug. |
Impero |
Venezia |
100
lance |
Veneto
e Lombardia |
Fronteggia
i veneziani a Caldiero con 300 cavalli; giunge a Verona, dove
alloggia nella cittadella. Con la cattura del fratello Francesco
ad Isola della Scala, ritorna a Mantova e sorveglia la città:
per strada cade in un’imboscata nella quale sono catturati tre
capitani francesi. |
|
Ago. |
|
|
|
Veneto |
Si
trova all’assedio di Padova con 200 cavalli. |
|
Sett. |
|
|
|
Veneto |
Tenta
di impadronirsi di Legnago. |
|
Ott. |
|
|
|
Lombardia |
A
Mantova. |
|
Nov. |
|
|
|
Veneto |
Passa
alla difesa di Verona con 30 uomini d’arme, 50 cavalli leggeri
e 1500 fanti spagnoli: nella città alloggia a San Nazzaro. |
|
Dic. |
|
|
|
Veneto |
A
Verona. Ha l’incarico della sorveglianza di porta Vescovo. |
|
1510 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
|
|
|
Veneto |
Viene
battuto a Villanova da frà Leonardo Prato; deve lasciare Verona
per la mancanza di foraggio. |
|
Feb. |
|
|
100
cavalli |
Veneto |
A
Verona, con soli 100 cavalli tra uomini d’arme e cavalli leggeri. |
|
Mar. |
|
|
|
Veneto |
I
veneziani gli impediscono di allontanarsi da Verona e di raggiungere
Mantova. |
|
Apr. |
|
|
|
Veneto |
Si
offre come intermediario, per trattare la pace fra veneziani
ed imperiali: i negoziati non hanno seguito. |
|
Mag. |
|
|
|
Veneto |
Esce
da Verona per porta Vescovo con Federico e Ludovico Gonzaga
da Bozzolo; depreda il territorio circostante. |
|
Giu. |
Impero |
Venezia |
|
Veneto |
A
Montagnana, con Gian Giacomo da Trivulzio ed Alfonso d’Este. |
|
Lug. |
|
|
|
Veneto |
Partecipa
alla conquista di Monselice. E’ eletto governatore di Lazise. |
|
Ago. |
|
|
|
A. Adige |
Lascia Verona e si reca a Bressanone dall’imperatore. |
|
Sett. |
|
|
|
Veneto |
Rientra
a Verona senza essere stato soddisfatto nelle sue richieste
economiche: domanda del denaro al vescovo di Trento. Insoddisfatto
delle risposte, abbandona la città. |
|
Nov. |
|
|
|
Veneto |
A
Verona, con due soli uomini d’arme: impegna alcuni gioielli
per potersi mantenere. Esce dalla città e vi rientra con 50
balestrieri a cavallo. |
|
1511 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
Chiesa |
Francia |
|
Emilia |
Si
trova a San Felice sul Panaro ed all’assedio di Mirandola al
fianco del papa. |
|
Feb. |
Impero |
Venezia |
200
cavalli |
Veneto |
Viene
nominato governatore di Verona. |
|
Mar. |
|
|
|
Veneto
ed Emilia |
Seda
in Verona un ammutinamento di soldati. Ritorna a Mantova;
si reca a Bologna per le trattative di pace tra imperiali
e veneziani, che si adopera a far fallire. |
| Apr. |
|
|
|
Emilia |
Accompagna
a Parma l'ambasciatore imperiale. A rendergli omaggio vengono
Troilo dei Rossi e Giacomo da Correggio. |
|
Giu. |
|
|
|
Veneto |
Sostituisce
alla guardia di Verona Ludovico Gonzaga da Bozzolo, che ha preso
temporaneamente il suo posto. |
|
Ago. |
|
|
|
Veneto |
A
Vicenza, con il Connestabile di Borbone (400 cavalli e 300 fanti).
L’imperatore gli dimezza la condotta a seguito dell’andamento
dei colloqui con la Serenissima. |
|
Sett. |
|
|
|
Veneto |
Viene
impegnato in un servizio di scorta delle artiglierie che sono
condotte da Soave a Vicenza (5 grossi cannoni, 2 colubrine e
4 falconetti). |
|
Ott. |
|
|
|
Veneto |
A
Conegliano, con 50 cavalli: partecipa all’assedio di Treviso.
Quando gli imperiali ed i francesi sono costretti a desistere
dalle operazioni, gli è dato l’incarico di provvedere alla fornitura
di pane per le truppe ferme a Nervesa della Battaglia. Ha il
compito di scortare con 400 cavalli cento carri di vettovaglie:
gli si fanno incontro al ponte del Piave 600 lance, molti cavalli
leggeri e fanti. 70 carri attraversano il ponte, finché il manufatto
non crolla sotto il peso di parte del convoglio: rimasto sull’altra
sponda con 50/ 60 cavalli ed il resto dei carriaggi, sale su
un battello ed abbandona i suoi uomini. A Vicenza; 20 cavalli
della sua compagnia sono catturati da Renzo Mancini. |
|
Nov. |
|
|
|
Veneto
e Germania |
Abbandona
Vicenza e ripara a Verona: lascia nella città come governatrice
Isabella da Sessa. Si dirige in Germania per conto del fratello
Francesco. |
|
1512 |
|
|
|
|
|
|
Mag. |
|
|
|
Veneto |
A
Verona. Con il cardinale Sedunense, riceve nella città gli ambasciatori
veneziani, pontifici e spagnoli. Sempre nel periodo, il fratello
Sigismondo gli consegna i feudi di Sermide, di Revere e di Borgofranco
sul Po, di cui è già stato investito nel 1503 dal precedente
vescovo di Mantova, Ludovico Gonzaga. |
|
Lug. |
|
|
|
Trentino
e Veneto |
Transita
per Trento e Pergine Valsugana a fianco del cardinale di Gurk,
Matteo Lang. Viene segnalato, quindi, a Lazise. |
|
Dic. |
|
|
|
Lombardia |
A
Milano, con il nuovo duca Massimiliano Sforza al suo
ingresso nella città. |
|
1513 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
Milano |
Venezia
Francia |
Governatore
g.le |
Lombardia |
Gli
è riconosciuto dagli sforzeschi uno stipendio di 1000 ducati
l’anno. Nel medesimo mese gli sono concessi i feudi di Calvatone,
di Piadena e di Spineda, cui seguirà a marzo quello di Casalmaggiore. |
|
Giu. |
|
|
|
Piemonte |
Partecipa
alla battaglia di Novara. |
|
Ott. |
|
|
50
lance |
|
|
|
Dic. |
|
|
|
Lombardia |
Giunge
a Cremona e ne ottiene la fortezza a seguito di alcuni negoziati
con il castellano francese. |
|
1514 |
|
|
|
|
|
|
Apr. |
|
|
|
Lombardia |
Combatte
nel cremasco le milizie di Renzo di Ceri. Si scontra con i nemici
presso Lodi e recupera le vettovaglie di cui costoro si sono
impadroniti: attaccato a sua volta, è obbligato a ripiegare
con la perdita di alcuni uomini. Nel mese, gli sono concessi
in feudo Casteldidone e Belgioioso, confiscati ai nemici del
duca. |
|
Mag. |
|
|
|
Lombardia |
Parte
da Lodi, infesta i contadi di Codogno, di San Colombano al Lambro
e di Paullo. |
|
1515 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
|
|
|
Lombardia |
Gli
è donato a Milano il palazzo del vescovo di Lodi, posto tra
porta Tosa ed il fossato: è nominato governatore di Milano. |
|
Mar. |
|
|
|
Lombardia |
Mentre
passeggia nei pressi del Castello Sforzesco con il duca Massimiliano
Sforza, per poco non viene ucciso dagli svizzeri di guardia
alla fortezza, perché non ri sponde con la giusta parola d’ordine
ad una ronda: rimane ferito nella colluttazione. |
|
Mag. |
|
|
|
Lombardia |
Sorgono
alcuni tumulti in Milano ed alcuni svizzeri tentano di catturarlo. |
|
Lug. |
|
|
Capitano
g.le |
Lombardia |
Combatte
i francesi. |
|
Ago. |
|
|
|
Emilia |
Si
trova nel piacentino con 1500 cavalli e 300 cavalli leggeri. |
|
Sett. |
|
|
|
Lombardia
ed Emilia |
Alla
difesa di Cremona: la città cade nelle mani dei veneziani. Abbandona
Lodi e si ritira con lo Sforza a Piacenza, allorché il Trivulzio
si muove sotto Milano. Partecipa alla battaglia di Melegnano:
dopo il primo giorno, si sposta a Milano per sostenere i combattenti
con vettovaglie e vino. Con la sconfitta viene assediato nel
Castello Sforzesco da Pietro Navarro alla testa di 1000 fanti
svizzeri e di 500 milanesi. |
|
Ott. |
|
|
|
Lombardia |
Si
reca a Pavia con Girolamo Morone e tratta la resa a patti: l’arrivo
di soccorsi ai difensori entro il termine di trenta giorni.
Al rientro, convince il duca a capitolare nelle mani del Connestabile
di Borbone, suo cugino: per tale fatto, viene accusato dagli
sforzeschi di avere forzato Massimiliano Sforza ad accettarne
i termini fornendogli informazioni false; è anche accusato di
avere incentivato, con un’offerta
di 6000 scudi, il rientro degli
svizzeri nel loro paese. Come risultato, lo Sforza è
condotto prigioniero in Francia; il Gonzaga ha, viceversa, riconfermati
dai francesi i beni donatigli dal duca nel milanese; gli sono
anche concessi un assegno di 2000 scudi ed una pensione annua
di altri 2000 scudi. |
|
Nov. |
Francia |
|
50
lance |
Lombardia |
Ritorna
a Milano, per ossequiarvi il re Francesco I. Gli è tolta in
breve tempo la condotta dai francesi. |
|
1516 |
|
|
|
|
|
|
……...... |
dal
Verme |
Francia |
|
Emilia |
Entra
con i dal Verme in val di Tidone e fa strage dei partigiani
dei francesi. |
|
Dic. |
|
|
|
Lombardia |
Il
re Francesco I pretende che le sue truppe svernino nelle terre
gonzaghesche. |
|
1517 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
|
|
|
|
Viene
licenziato dai francesi. |
|
Apr. |
Francia |
Comp.
ventura |
|
Romagna |
E’
riassunto ed è inviato con Ugo Pepoli e le lance francesi in
soccorso dei pontifici, impegnati in guerra contro il della
Rovere. A Sant’Arcangelo di Romagna. |
|
1519 |
|
|
|
|
|
|
Mar. |
|
|
|
Lombardia |
Alla
morte del fratello Francesco, eredita la corte della Bocca (rendita
di 1500/1600 ducati l’anno). |
|
Apr. |
|
|
|
Lombardia |
Fa
parte del consiglio di tutela del nipote Federico; presenzia
a Mantova ai funerali del fratello. |
|
1520 |
|
|
|
|
|
|
Nov. |
|
|
|
Lombardia |
A
Milano, in visita al Lautrec. |
|
1521 |
|
|
|
|
|
|
Lug. |
Chiesa |
Francia
Venezia |
50
lance |
|
Combatte
agli ordini del nipote Federico contro veneziani e francesi. |
|
Ott. |
|
|
|
Lombardia |
Giunge
a Medole con 800 cavalli di scorta a 60000 ducati, che devono
essere consegnati agli svizzeri per le loro paghe. |
|
Dic. |
|
|
|
Emilia |
Sul
Po, alla difesa di Parma. Ha con sé 200 lance. |
|
1522 |
|
|
|
|
|
|
……...... |
Chiesa |
Rimini |
|
Romagna |
Al
servizio del papa Adriano VI per espellere i Malatesta da Rimini. |
|
Estate |
|
|
|
Romagna |
E’
chiamato a Ravenna dai Rasponi, per prendere possesso del castello
cittadino controllato dal ghibellino Giovanni Antonio Artusini:
ne fa uscire il castellano e lo fa accompagnare a Forlimpopoli. |
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1526 |
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Muore. |