Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0845      LOMO DA JESI  (Lomo Simonetti, detto anche Lomo di Santa Maria) Di Jesi. Ghibellino. Signore di Jesi, Serra San Quirico, Belvedere, San Marcello, Monsano e Morro d'Alba. Padre di Manetto.

               + 1365 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1316          
Giu. Ghibellini Ancona Chiesa   Marche
Fa parte della lega ghibellina capitanata da Rinaldo di Brunforte. Con altri capi ghibellini (Bachelario e Mercenario da Monteverde, Nuccio d'Ascoli e Lippaccio da Osimo) aggredisce Gualtiero da Mogliano. Conduce pure cavalcate ed assalti contro Montesanto (Potenza Picena), Castelfidardo e Serra de'Conti di cui è saccheggiato il territorio.
1319 Ghibellini Chiesa   Marche
Con Ugolino di Buscareto, Rinaldo di Brunforte (ramo di Castelleone) e Mizia di Corinaldo opera nelle valli del Cesano, di Misa e dell'Esino in stretto collegamento con Baccalario e Mercenario da Monteverde. Spinge le sue incursioni oltre il maceratese. Sostanzialmente i capitani ghibellini cercano di indebolire le signorie guelfe antagoniste nei territori limitrofi, prima fra tutte quella dei Simonetti di Donazzano. Gli avversari sono colpiti nelle proprietà e nei diritti signorili.
1320       Marche
Affianca Ugolino da Buscareto; con altri membri della sua famiglia e fuoriusciti di Jesi, Mercenario e Baccalario da Monteverde inizia a depredare il territoriofra l'Esino ed il Chienti. Sono così occupate Serra San Quirico, Rosora e Domo con il solito seguito di uccisioni e saccheggi; sono depredati i contadi di Morrovalle, Montecasuario, Montesanto (Potenza Picena), Ciivitanova, Montelupone, Montecassiano; sono altresì occupate San Giusto ed Appignano.
1321          
Estate       Marche
Si incontra con Ugolino da Buscareto e Mizia da Corinaldo nella chiesa di San Ginesio, nel territorio di Rocca Contrada (Arcevia), per concertare con altri capi ghibellini la strategia da adottare contro l'offensiva guelfa in atto.
1322          
Primavera       Marche
E' sconfitto dai guelfi. Nel corso delle operazioni sono catturati anche alcuni suoi figli.
Nov. dic.       Marche
Con altri ghibellini si posiziona tra Fermo e la Vallesina; raduna le sue truppe nel castello di Genga nel tentativo di recuperare Serra San Quirico ed impadronirsi di Rocca Contrada.
1326          
Giu.       Marche E' sconfitto da Tano da Jesi nel territorio di Rocca Contrada.

1328

 

 

 

 

 

Feb. mar.       Marche
Prende parte ad un primo tentativo di occupare Jesi eseguito con Lippaccio da Osimo, Tommaso Chiavelli ed Ottaviano di Brunforte. I ghibellini riescono in un primo momento ad aprire con i picconi alcune brecce nelle mura ed a impadronirsi di buona parte della città. Alla fine vengono respinti dalla reazione di Tano da Jesi.
1329 Impero Chiesa   Marche
Milita agli stipendi dell'imperatore Ludovico il Bavaro. Affianca Giovanni di Clermont alla conquista di Jesi; si impadronisce di Serra San Quirico. Nell'anno si impadronisce di Jesi divenendone signore.

1335

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

Il papa Giovanni XXII gli intima di restituire i beni da lui usurpati alla stato della Chiesa e di cessare dalle violenze nei confronti dei figli di Tano da Jesi Stefano e Filippuccio Baligani.

1337          
Gen. Santa Maria Chiesa   Marche Si riaccendono le antiche ostilità tra i Balugani ed i Simonetti. Lomo ed il figlio Manetto hanno la meglio; riescono ad occupare Jesi e quasi tutto il contado.
Apr. Ghibellini Chiesa   Marche
Con Smeduccio Salimbeni e Burgaruccio di Matelica prende parte alla conquista di Fabriano in soccorso di Alberghettino Chiavelli. Invia truppe contro Monte San Vito.

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Marche

Si rappacifica formalmente con la Santa Sede.

1339

Jesi

Chiesa

 

Marche

Riprende il conflitto con i pontifici. Sconfigge Dalmazzino da Quigliano, capitano del rettore della Marca, frà Giovanni di Riparia. Depreda i territori di San Lorenzo in Campo, San Bartolo e Fratte Rosa.

1340          
Mag. Jesi Chiesa   Marche
Con l'uccisione in Fermo di Mercenario da Monteverde è attaccato in Serra San Quirico dal rettore della Marca. Gli sono tolti pure i castelli di Belvedere, San Marcello, Monsano, Morro d'Alba e Massaccio. Scacciato dai suoi possedimenti mantiene un parziale controllo sul contado attraverso il castello di Rosora, di cui si è impadronito il figlio Manetto anni prima.

1341

 

 

 

 

 

Apr. Jesi Chiesa   Marche
E' accusato dal rettore della Marca Giovanni di Riparia per la sua attività. I pontifici decidono di assediare Rosora. Il conflitto si riaccende coinvolgendo anche altre forze ghibelline.

Giu.

 

Marche

Viene attaccato nei suoi possedimenti dai pontifici comandati da Gentile e Rodolfo da Varano e Smeduccio Salimbeni. Si scontra con le milizie avversarie comandate da Dalmazzino di Quigliano nei pressi di Sterleto, fra Rocca Contrada e San Lorenzo in Campo. Subisce una pesante sconfitta.

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Marche

E' assediata Serra San Quirico. Con la caduta della località, cadono nelle mani dei nemici altri 12 castelli del contado; Lomo da Jesi è costretto a venire a patti e deve abbandonare Jesi in cui possono rientrare i guelfi.

1342          

Mag.

Santa Maria

Jesi

 

Marche

Con il figlio Manetto si impadronisce nuovamente di Jesi ai danni di Niccolò da Buscareto.

Giu. Jesi Chiesa   Marche
Il rettore della Marca assale vanamente Jesi. Le operazioni dureranno fino agli inizi del 1343 coinvolgendo anche Serra San Quirico ed altri castelli del territorio circostante.
Ott.       Marche
Jesi ritorna sotto il controllo ecclesiastico. I sindaci di Jesi e di Serra San Quirico chiedono al rettore l'assoluzione dalle condanne inflitte a Lomo ed Mainetto a causa della loro ribellione.
1347          
Mag. Chiesa Rimini Gonfaloniere della Chiesa Marche
E' nominato Gonfaloniere della Chiesa dal rettore Giovanni di Riparia. E' preposto alla difesa di Osimo, attaccata con successo da Malatesta Malatesta Guastafamiglia , Rinaldo da Staffolo e da Smeduccio Salimbeni. Nel corso delle operazioni fa distruggere l'ospedale di San Giacomo ed i monasteri di San Michele, di Sant'Agnese, di San Pietro d'Acquaverde e di San Lorenzo.

1348

Jesi

Rimini

 

Marche

E' scacciato da Jesi da Galeotto Malatesta; recupera la città ed è nuovamente assalito dai malatestiani.

1349

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Marche

Dopo accanita lotta perde Jesi ad opera di Malatesta Ungaro. Conserva la signoria di Serra San Quirico.

1351

Milano

Firenze Perugia

 

 

Combatte pontifici e perugini per conto di Giovanni Visconti.

1353

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Marche

E' compreso con Filippuccio da Jesi nella pace di Sarzana tra i fiorentini (ed i loro alleati) e l'arcivescovo di Milano Giovanni Visconti). E' segnalato a Serra San Quirico.

1354

 

 

 

 

 

Dic.

Chiesa

Rimini

 

Umbria

Ad Orvieto presta il giuramento di obbedienza al cardinale legato Egiio Albornoz. Passa al suo al soldo e  combatte con furore i Malatesta.

1355

 

 

 

 

 

Gen.       Marche Chiede il titolo di di Serra San Quirico ed il castello di Concessi.
Apr.

 

 

Gonfaloniere della Chiesa

Marche

Gli è riconosciuto il titolo di Gonfaloniere della Chiesa mentre il capitanato è concesso a Rodolfo da varano. Affronta Galeotto Malatesta a Recanati con Niccolò da Buscareto, Rodolfo da Varano e Smeduccio Salimbeni. Prende parte alla battaglia di Paterno d'Ancona.

1358

Santa Maria

Chiesa

 

Marche

Si ribella ai pontifici con Filippuccio da Jesi; occupa Monte San Vito, Montemarciano, Serra de' Conti e Massaccio commettendo ovunque incendi, furti ed omicidi

1359

 

 

 

Marche

E' forzato a restituire al legato pontificio tutti i castelli di cui si è impossessato.

1362

Comp. ventura

 

 

 

Entra nella Compagnia del Cappelletto di Niccolò da Montefeltro.

1363

 

 

 

 

 

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Firenze

Pisa

 

Toscana

 

Ott.

Firenze

Siena

 

Toscana

E' con la compagnia in ordine di marcia. E' assalito a tradimento a Torrita di Siena da 800 cavalli senesi, di cui 400 sono stati forniti dai pisani. E' fatto prigioniero  con il Montefeltro, Marcolfo dei Rossi e Giovanni da Sarteano, per un totale di 300 cavalli e di 1000 fanti.

1365

 

 

 

 

Muore.

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