| Anno,
mese |
Stato. Comp.
ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attivitā |
Azioni intraprese
ed altri fatti salienti |
| 1337 |
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Gen. |
Santa
Maria |
Chiesa |
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Marche |
Si
riaccendono le ostilità fra i Simonetti ed i Balugani.
Manetto e Lomo hanno la meglio e nei mesi seguenti riescono
ad occupare Jesi e quasi tutto il contado. Manetto si impadronisce
con l'inganno del castello di Rosora nell'anconetano. Vi č assediato
dai pontifici. |
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1341 |
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Apr. giu. |
Jesi |
Chiesa |
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Marche |
Viene
ancora assediato dai pontifici in Rosora. |
| 1342 |
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| Mag. |
Santa Maria |
Jesi |
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Marche |
Con il padre Lomo recupera nuovamente
Jesi. |
| ................. |
Jesi |
Chiesa |
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Marche |
Coadiuva il padre contro le truppe
pontificie. |
| Ott. |
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Marche |
Jesi ritorna
allo stato della Chiesa. I sindaci di jesi e di Serra San Quirico
chiedono al rettore della Marca di assolvere Mainetto e Lomo
dalle condanne inflitte loro per la recente ribellione. |
| 1357 |
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................. |
Siena |
Perugia |
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Toscana |
E'
inviato in soccorso di Bartolomeo Casali assediato in Cortona
dai perugini. Attraversa la val di Chiana. Prende il passo delle
Bettole; in cambio di 50 fiorini ha notizia da un vecchio contadino
di un passaggio che gli permette di passare inosservato in mezzo
a due bastie costruite dagli avversari a Terontola ed all'Ossaia.
Entra così nottetempo in Cortona con 200 cavalli e molti
fanti infrangendo il blocco imposto alla città dagli
avversari. Il suo arrivo dā coraggio ai difensori e permette
di resistere per i successivi mesi invernali. |
| Mag. |
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Toscana |
A metà
mese giunge in soccorso Anichino di Baumgarten con 800 cavalli.
I difensori escono da Cortona, si impadroniscono di un battifolle
che sovrasta la città ed irrompono nel perugino. Gli
assedianti sono costretti ad abbandonare le operazioni di assedio. |
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1358 |
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Mar. |
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Toscana |
Esce
da Cortona per raggiungere Montecchio Vesponi nell'aretino:
ha il compito di spianarvi un fossato che congiunge il Chiana
con la localitā. Gli muove contro da Castelfiorentino il perugino
Angelo di Buoncagno (Angelo Buocambi) con 100 ungheri e 100
barbute: Manetto da Jesi č sconfitto e fatto prigioniero con
52 cavalli. |
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1360 |
Pisa |
Firenze |
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Toscana |
Affianca
Gisello degli Ubaldini contro i fiorentini: con tale capitano
č armato cavaliere a due miglia da Firenze. |
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1363 |
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Ago. |
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Capita
no g.le |
Toscana |
Alla
morte dell'Ubaldini per peste, č nominato capitano del popolo
e podestā. Assedia Barga, si sposta verso Peccioli nei cui pressi
sconfigge un corpo di cavalleria di ritorno da una scorreria
nel pisano. |
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Sett. |
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Toscana |
Supera
i passi del Chianti e viene in Valdarno con la Compagnia Bianca
di Alberto Sterz: occupa Figline Valdarno dove fa numerosi prigionieri
e si appropria di molte vettovaglie; ne espugna anche la rocca.
Pervengono in breve nelle sue mani Varna, Montevarchi, Castel
San Giovanni e Sambuca. |
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Ott. |
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Toscana |
Assale
i fiorentini ad Incisa e con la vittoria cattura 1000 cavalli. |
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................. |
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Toscana |
E'
riconfermato nella podesteria di Pisa; č sostituito nel 1365
da Giovanni Castri di Casale. |
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1377 |
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Ago. sett. |
Perugia
Firenze |
Chiesa |
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Marche |
Combatte
nella guerra degli Otto Santi contro i pontifici. Occupa Montegiorgio
e Fabriano; toglie Serra San Quirico a Gentile da Varano ed
a settembre si impadronisce
anche della rocca. Si collega con Rinaldo da Monteverde,
Lucio Lando, Bartolomeo Smeducci e Francesco di Matelica: con
costoro sconfigge nei piani della Rancia Rodolfo da Varano. |
| 1378 |
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| Primavera |
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Marche |
Con il sostegno
di contingenti armati inviati dal Monteverde e di altri signori
della Marca, fra cui Francesco di Matelica, e del comune di
Rocca Contrada (Arcevia) compie numerose incursioni ai danni
dei pontifici nei territori di Monteleone, Montefalcone Appennino,
Montecchio (Treia), Macerata, Osimo, Offagna, Montefano e Tolentino. |
| Ago. |
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Marche |
A fine mese dà inizio a trattative
di tregua con gli avversari. |
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1389 |
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Ott. |
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Aderisce
alla lega stipulata tra fiorentini e viscontei come aderente
degli Ordelaffi. |
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1391 |
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Marche |
Con
Giovanni Unghero degli Atti e Sforza da Buscareto, č scelto
come arbitro per dirimere una controversia tra i Montefeltro
ed i Malatesta. |
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1395 |
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Muore. |