Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0847      TANO DA JESI  (Gaetano Baligani, Tano dei Baleani, Tano da Reggio) Guelfo. Signore di Jesi e Montemarciano. Cognato di Ferrandino Malatesta.

               + 1329 (marzo)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attivitā

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1302          
Gen.       Marche
A Jesi. Giura con altri membri del partito guelfo, davanti al vescovo ed al podestà cittadino, un accordo preparato in antecedenza dal rettore della Marca, il vescoovo iporiense Federico, volto a comporre nella città i contrasti fra le fazioni.
1303       Marche Podestà a Rocca Contrada (Arcevia).

1306

 

 

 

 

 

Mag. giu. Rimini Ghibellini   Marche Tenta di impadronirsi di Jesi.

Estate

Rimini

Ghibellini

 

Marche

Coadiuva Pandolfo e Ferrandino Malatesta a recuperare Pesaro, Fano, Senigallia e Fossombrone ai danni dei ghibellini.

1307          
.................... Fuoriusciti Jesi   Marche
Nei primi mesi gli jesini si impadroniscono di Senigallia. Li affronta in combattimento; nell'azione è fatto prigioniero. Viene trattato con indulgenza. Per tale fatto ad ottobre gli abitanti della città saranno rimproverati dal rettore pontificio Bertrando di Goth.

Autunno

 

Marche

Affianca Pandolfo Malatesta ed i ghibellini contro il erettore pontificio ed il maresciallo della Chiesa Gerardo di Tastis. Perde Montemarciano.

1309          
Giu. Guelfi Ancona Ghibellini Chiesa   Marche
Affianca Poncello Orsini e la lega guelfa contro i ghibellini e le truppe pontificie. E' sconfitto da Federico da Montefeltro tra Chiaravalle e Camerata Picena. Si rifugia con i suoi seguaci a Senigallia e da tale località minaccia nuovamente Jesi.
1312       Marche Si riconcilia con la curia. Ottiene l'incarico di podestà a Montenovo (Ostra Vetere).

1318

Chiesa

Ghibellini

 

Marche

E' alla guardia di Osimo; nella cittā scopre un trattato a favore dei ghibellini. Sempre per conto dei pontifici, difende Jesi dagli attacchi degli avversari.

1320          
Sett.       Marche Riconquista Senigallia con Guccio da Varano.

1321

 

 

 

Marche

....................       Marche Viene nominato reggente di Senigallia.
Ago. Chiesa Ghibellini Capitano di guerra Marche
Ha l'incarico di capitano di guerra delle truppe pontificie. Fa di Jesi il perno della coalizione guelfa nella marca centrale. Contrasta Niccolò da Buscareto.
1322          
Ago.       Marche
Con Pandolfo Malatesta concentra i suoi sforzi contro Osimo, caduta negli stessi giorni in potere di Lippaccio da Osimo, e contro Fabriano, occupata da Alberghettino Chiavelli.
1323          
Primavera       Marche
Sempre a fianco del Malatesta. Cerca il sostegno delle città guelfe umbre con Pagnone Cima di Cingoli, Accorimbono da Tolentino, Ascoli Piceno, Camerino, Cagli. Insieme tentano di isolare Osimo, Fabriano e Fermo che reagiscono assoldando numerosi mercenari tedeschi ed attaccando, fra l'altro, Montegranaro, Monte San Giusto e Rocca Contrada. Muove contro Fermo in soccorso di Montegranaro e di Monte San Giusto.

1324

 

 

 

 

 

Mar.       Marche
A fine mese con il Cima e Malatestino Malatesta si muove in aiuto di Ascoli Piceno.
Mag.       Marche
Ai primi del mese è segnalato presso il castello di Barbara. Si sposta successivamente con malatestino malatesta verso Montenovo (Ostra Vetere).

Giu.

Guelfi

Jesi

 

Marche

Scacciato dai ghibellini di Jesi, chiede aiuto agli anconetani che gli forniscono numerose truppe. Assedia la cittā: ne depreda le campagne e ne abbatte i mulini; conduce molti prigionieri ad Ancona. Alla fine si fa signore di Jesi e consegna agli anconetani, per l'aiuto ricevuto, i castelli di Belvedere, Monte San Vito, Fiumesino, Albanello e Orgiuolo; restituisce pure al comune amico il carroccio, perso nella battaglia di Camerata, anni prima, contro gli iesini.

Lug. sett. Chiesa Ghibellini   Marche
Investe Fabriano con Pandolfo Malatesta. La pressione ai danni della città durerà fino a metà settembre. Dopo di che i pontifici si ritirano anche a seguito di una nuova avanzata dei fermani su Macerata.

....................

 

 

 

Marche

Soccorre il rettore pontificio contro Giacomo di Carignano, che ha occupato Fano.

1325          
Mar.       Marche
Combatte contro Fermo conducendo varie operazioni tra Monterubbiano e la valle del Chienti.
Giu.       Marche
A fine mese, con l'appoggio degli ascolani, sconfigge i ghibellini rafforzati, a loro volta, dai fabrianesi. Sono catturati Lino da Massa, Tebalduccio di Campora ed altri 250 uoomini che gli sono affidati in custodia.
Ott.       Marche
E' inviato a Rocca Contrada per sventare un colpo di mano degli avversari ai danni di tale centro.

1326

 

 

 

 

 

Giu.       Marche A metà mese sconfigge Lomo da Jesi nel territorio di Rocca Contrada.

Lug.

 

Marche

Con Malatestino Malatesta si porta a Morro d'Alba per respingere un attacco del signore di Fabriano Alberghettino Chiavelli, portato con 350 cavalli e molti fanti:  sorprende i nemici in disordine e li pone in fuga.

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Marche

Sottomette ai pontifici Osimo, Fermo ed Urbino, che si sono ribellate ai pontifici.

1327          
Gen.       Marche Con Ferrandino Malatesta sconfigge i fabrianesi.
1328          
Feb. mar.       Marche
Lomo da Jesi, Tommaso Chiavelli, Lippaccio da Osimo ed Ottaviano di Brunforte assalgono all'improvviso Jesi. Sono aperte con i picconi alcune brecce nelle mura; i ghibellini riescono ad impadronirsi di buona parte della città. Alla fine la sua energica reazione costringe gli avversari ad abbandonare il campo.
Lug. nov.     Capitano g.le 20 lance Marche
Riceve 341 fiorini dai pontifici a saldo delle sue paghe. A novembre gli succederà nel comando Smeduccio Salimbeni.

1329

 

 

 

 

 

Feb.

Firenze

Impero

Capitano g.le 20 lance

Marche

E' nominato capitano generale dai fiorentini al posto di Beltramone del Balzo. Gli sono concesse una condotta di 20 uomini d'arme italiani ed uno stipendio di 343 fiorini per due mesi. Mentre si prepara ad accorrere in Toscana, č attaccato in Jesi da truppe ghibelline comandate da Cecco Ordelaffi, Ostasio da Polenta e dal vicario

imperiale di Ludovico il Bavaro Giovanni di Clermont, che sono alla testa di 800 cavalli e 8000 fanti.

Mar.

 

 

 

Marche

Allo stremo di ogni difesa, esce con pochi soldati dalla rocca di Jesi ed affronta gli avversari. Si arrende a patti, salve le persone; č, viceversa, fatto decapitare con i suoi compagni sulla piazza di San Giorgio (oggi piazza Federico II) come nemico e ribelle dell'imperatore. Prima di essere giustiziato, sotto tortura, confessa di avere premeditato un trattato ai danni dei fiorentini.

TRE CITAZIONI

Accorto capitano.

Famoso capitano.

Di instabile natura, ora guelfo, ora ghibellino.

Protagonista della storia delle Marche nei primi anni del Trecento.