0847 TANO DA JESI (Gaetano
Baligani, Tano dei Baleani, Tano da Reggio) Guelfo. Signore di Jesi e
Montemarciano. Cognato di Ferrandino Malatesta.
+ 1329 (marzo)
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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri
fatti salienti
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1306
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Estate
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Rimini
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Ghibellini
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Marche
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Coadiuva Pandolfo e
Ferrandino Malatesta a recuperare Pesaro, Fano, Senigallia e Fossombrone ai
danni dei ghibellini.
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1307
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Rimini
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Chiesa
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Marche
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Affianca Pandolfo Malatesta
ed i ghibellini contro il rettore pontificio Bertrando di Goth ed il
maresciallo Gerardo di Tastis. Perde Montemarciano.
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1318
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Chiesa
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Ghibellini
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Marche
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E' alla guardia di Osimo;
nella città scopre un trattato a favore dei ghibellini. Sempre per conto dei
pontifici, difende Jesi dagli attacchi degli avversari.
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1321
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Marche
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E' a Jesi; guida la fazione
guelfa e contrasta quella di Niccolò
da Buscareto.
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1324
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Estate
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Guelfi
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Jesi
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Marche
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Scacciato dai
ghibellini di Jesi, chiede aiuto agli anconetani che gli forniscono
numerose truppe. Assedia la città: ne depreda le campagne e
ne abbatte i mulini; conduce molti prigionieri ad Ancona. Alla
fine si fa signore di Jesi e consegna agli anconetani, per l'aiuto
ricevuto, i castelli di Belvedere, Monte San Vito, Fiumesino,
Albanello e Orgiuolo; restituisce pure al comune amico il carroccio,
perso nella battaglia di Camerata, anni prima, contro gli iesini.
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Marche
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Soccorre il rettore
pontificio contro Giacomo di Carignano, che ha occupato Fano.
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1326
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Lug.
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Chiesa
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Fabriano
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Marche
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Con Malatesta Malatesta si
porta a Morro d'Alba per respingere un attacco del signore di Fabriano
Alberghettino Chiavelli, portato con 350 cavalli e molti fanti: sorprende i nemici in disordine e li pone
in fuga.
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Chiesa
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Ghibellini
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Marche
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Sottomette ai pontifici
Osimo, Fermo ed Urbino, che si sono ribellate ai pontifici.
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1329
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Feb.
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Firenze
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Impero
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Capitano g.le 20 lance
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Marche
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E' nominato capitano
generale dai fiorentini al posto di Beltramone del Balzo. Gli sono concesse
una condotta di 20 uomini d'arme italiani ed uno stipendio di 343 fiorini per
due mesi. Mentre si prepara ad accorrere in Toscana, è attaccato in Jesi da
truppe ghibelline comandate da Cecco Ordelaffi, Ostasio da Polenta e dal vica
rio imperiale di Ludovico il
Bavaro Giovanni di Clermont, che sono alla testa di 800 cavalli e 8000 fanti.
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Mar.
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Marche
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Allo stremo di ogni difesa,
esce con pochi soldati dalla rocca di Jesi ed affronta gli avversari.
Si arrende a patti, salve le persone; è, viceversa, fatto decapitare con i suoi compagni sulla piazza di San Giorgio (oggi
piazza Federico) come nemico e ribelle dell'imperatore. Prima di essere
giustiziato, sotto tortura, confessa di
avere premeditato un trattato ai danni dei fiorentini.
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TRE CITAZIONI
Accorto capitano.
Famoso capitano.
Di instabile natura, ora
guelfo, ora ghibellino.
Protagonista della storia
delle Marche nei primi anni del Trecento.
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