Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
A B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V W X Z
Web www.condottieridiventura.it

0907      MALACARNE  (Ottino de Caris) Conte. Signore di Galatone, Grottaglie, Parabita, Copertino, Bagnolo del Salento, Soleto e Monacizzo.

               + 1423

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1401

 

 

 

 

 

Giu.

Napoli

Conversano

 

Puglia

Ottiene da Ladislao d’Angiò l’assenso per l’acquisto di Grottaglie dagli eredi di perino de'Confaloneriis. Assedia in Conversano il conte Luigi d’Enghien.

1402       Puglia
E' investito dal re di Napoli della contea di Copertino, espropriata ai San Severino.

1403

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Puglia

Contrasta ancora il conte di Conversano con Angelino d’Austria. Ha l’ordine di desistere dalle operazioni per quaranta giorni, perché sono in corso alcune trattative di pace.

1404 De Caris Chiesa   Puglia
Il cardinale di Monopoli, al termine di un processo, gli ingiunge di restituire al vescovo di Taranto Alemanno degli Adimari il castello di Grottaglie, di cui la chiesa locale pretende la proprietà per una precedente donazione di Roberto il Guiscardo. Condannato in contumacia ad una multa di 10000 fiorini, il Malacarne occupa altri due castelli appartenenti alla diocesi tarantina (Soleto e Monacizzo).

1406

Napoli

Taranto

 

Puglia

Combatte il principe di Taranto Raimondo Orsini del Balzo. Si impossessa di Parabita, di Neviano, di Bagnolo del Salento e di altri castelli.

1407       Puglia
Ladislao d'Angiò gli concede la terra di Galatone con i villaggi di Fulcignano, di Parabita, di Neviano, di Bagnolo del Salento ed i feudi adiacenti di Fiumenegro, di San Cosma, di Tabelle, di Tabellucci, di Aradeo e di Collemeto.

1408

 

 

 

 

 

Gen.

Napoli

Chiesa

 

Lazio

Combatte le truppe del papa Gregorio XII. Viene fatto prigioniero con 150 cavalli dal Beccarino a Monterotondo, alla porta di Panzano. E’ condotto prima in tale città e,  successivamente, a Roma, dove è rinchiuso nel palazzo di Paolo Orsini. Durante la festa del Testaccio, viene ospitato a cena dal Beccarino insieme con Francesco e Paolo Orsini.

1411

 

 

 

 

 

Mag.

Napoli

Antipapa

 

Lazio

Esce da Capua ed a metà mese è sconfitto e catturato nella battaglia di Roccasecca.

1412

 

 

 

 

 

Giu. Napoli Antipapa   Lazio
L'esercito napoletano (5000 cavalli), agli ordini dl luogotenente regio Giacomo dei Galgani di Aversa, entra nel Patrimonio. Ne fanno parte oltre al Malacarne, il Tartaglia e Ceccolino dei Michelotti. I condottieri si presentano davanti alle porte di Viterbo e subito la città cede loro spontaneamente e senza alcuna condizione. Da tale località le truppe regie si spargono per l'intero Patrimonio; in breve tempo sono occupate, senza contrasto, Montefiascone, Toscanella (Tuscania), Bagnorea, Acquapendente, Proceno e Corneto (Tarquinia).
1413          

Lug. ago.

 

 

 

Umbria

Si muove nel perugino al fine di combattervi i fuoriusciti; nell’entrare nel capoluogo è accolto con doni e feste. Con Fabrizio da Capua, occupa il castello di Torgiano. Con Ceccolino dei Michelotti, Muzio Attendolo Sforza, Conte da Carrara e Fabrizio da Capua, fronteggia Paolo Orsini e Braccio di Montone a Ponte Pattoli per quaranta giorni.

Autunno

 

 

 

Lazio e Umbria

Si trova alla guardia di Viterbo. Si muove contro l’Orsini; è investito con tale furia da essere obbligato a darsi precipitosamente alla fuga sino alle porte della città.  Si trasferisce nel Patrimonio con lo Sforza, il Tartaglia e Buzino da Siena al comando di più di 600 lance e di 500 fanti: scorrazza quotidianamente per le campagne, fa prigionieri e compie ruberie ai danni degli abitanti di Orvieto. Giunge a Città della  Pieve con il Michelotti e con tale capitano persevera nelle depredazioni nel Patrimonio.

1414

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

Maresciallo

Campania

Alla morte di Ladislao d’Angiò, passa al servizio della regina Giovanna d’Angiò: viene riconfermato nella sua carica di maresciallo del regno.

1419

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Campania

A fine mese, si trova a Napoli. In Castelnuovo presenzia all’incoronazione di Giovanna d’Angiò.

.................        
Viene scomunicato con un congiunto, cavaliere gerosolomitano. Inizia la sua parabola discendente, che culminerà con la perdita della contea di Copertino.

1420

 

 

 

 

 

Feb.

Napoli

Borbone

 

 

Spoglia di quasi tutti i suoi beni Tristano Chiaromonte, partigiano di Giacomo di Borbone. Nello stesso mese gli vengono confermati dalla regina i suoi feudi, l'ufficio di maresciallo del regno ed una provvigione annua di 50 once.

1423

Napoli

Re d’Aragona

 

Campania

Ottiene il comando degli uomini d’arme del duca di Sessa. Combatte per Giovanna d’Angiò contro gli aragonesi. Prende parte all’assedio di Napoli e rimane ucciso in una scaramuccia.

UNA CITAZIONE

Rapace soldato di ventura.