| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1401 |
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Giu. |
Napoli |
Conversano |
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Puglia |
Ottiene da
Ladislao d’Angiò l’assenso per l’acquisto di Grottaglie dagli
eredi di perino de'Confaloneriis. Assedia in Conversano il conte
Luigi d’Enghien. |
| 1402 |
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Puglia |
E' investito
dal re di Napoli della contea di Copertino, espropriata ai San
Severino. |
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1403 |
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Feb. |
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Puglia |
Contrasta ancora
il conte di Conversano con Angelino d’Austria. Ha l’ordine di
desistere dalle operazioni per quaranta giorni, perché sono
in corso alcune trattative di pace. |
| 1404 |
De Caris |
Chiesa |
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Puglia |
Il cardinale
di Monopoli, al termine di un processo, gli ingiunge di restituire
al vescovo di Taranto Alemanno degli Adimari il castello di
Grottaglie, di cui la chiesa locale pretende la proprietà
per una precedente donazione di Roberto il Guiscardo. Condannato
in contumacia ad una multa di 10000 fiorini, il Malacarne occupa
altri due castelli appartenenti alla diocesi tarantina (Soleto
e Monacizzo). |
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1406 |
Napoli |
Taranto |
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Puglia |
Combatte il
principe di Taranto Raimondo Orsini del Balzo. Si impossessa
di Parabita, di Neviano, di Bagnolo del Salento e di altri castelli. |
| 1407 |
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Puglia |
Ladislao d'Angiò
gli concede la terra di Galatone con i villaggi di Fulcignano,
di Parabita, di Neviano, di Bagnolo del Salento ed i feudi adiacenti
di Fiumenegro, di San Cosma, di Tabelle, di Tabellucci, di Aradeo
e di Collemeto. |
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1408 |
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Gen. |
Napoli |
Chiesa |
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Lazio |
Combatte le
truppe del papa Gregorio XII. Viene fatto prigioniero con 150
cavalli dal Beccarino a Monterotondo, alla porta di Panzano.
E’ condotto prima in tale città e,
successivamente, a Roma, dove è rinchiuso nel palazzo
di Paolo Orsini. Durante la festa del Testaccio, viene ospitato
a cena dal Beccarino insieme con Francesco e Paolo Orsini. |
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1411 |
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Mag. |
Napoli |
Antipapa |
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Lazio |
Esce da Capua
ed a metà mese è sconfitto e catturato nella battaglia di Roccasecca. |
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1412 |
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| Giu. |
Napoli |
Antipapa |
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Lazio |
L'esercito napoletano (5000
cavalli), agli ordini dl luogotenente regio Giacomo dei Galgani
di Aversa, entra nel Patrimonio. Ne fanno parte oltre al Malacarne,
il Tartaglia e Ceccolino dei Michelotti. I condottieri si presentano
davanti alle porte di Viterbo e subito la città cede
loro spontaneamente e senza alcuna condizione. Da tale località
le truppe regie si spargono per l'intero Patrimonio; in breve
tempo sono occupate, senza contrasto, Montefiascone, Toscanella
(Tuscania), Bagnorea, Acquapendente, Proceno e Corneto (Tarquinia).
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| 1413 |
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Lug. ago. |
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Umbria |
Si muove nel
perugino al fine di combattervi i fuoriusciti; nell’entrare
nel capoluogo è accolto con doni e feste. Con Fabrizio da Capua,
occupa il castello di Torgiano. Con Ceccolino dei Michelotti,
Muzio Attendolo Sforza, Conte da Carrara e Fabrizio da Capua,
fronteggia Paolo Orsini e Braccio di Montone a Ponte Pattoli
per quaranta giorni. |
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Autunno |
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Lazio e Umbria |
Si trova alla
guardia di Viterbo. Si muove contro l’Orsini; è investito con
tale furia da essere obbligato a darsi precipitosamente alla
fuga sino alle porte della città.
Si trasferisce nel Patrimonio con lo Sforza, il Tartaglia
e Buzino da Siena al comando di più di 600 lance e di 500 fanti:
scorrazza quotidianamente per le campagne, fa prigionieri e
compie ruberie ai danni degli abitanti di Orvieto. Giunge a
Città della Pieve con
il Michelotti e con tale capitano persevera nelle depredazioni
nel Patrimonio. |
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1414 |
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Ago. |
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Maresciallo |
Campania |
Alla morte
di Ladislao d’Angiò, passa al servizio della regina Giovanna
d’Angiò: viene riconfermato nella sua carica di maresciallo
del regno. |
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1419 |
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Ott. |
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Campania |
A fine mese,
si trova a Napoli. In Castelnuovo presenzia all’incoronazione
di Giovanna d’Angiò. |
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Viene scomunicato
con un congiunto, cavaliere gerosolomitano. Inizia la sua parabola
discendente, che culminerà con la perdita della contea
di Copertino. |
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1420 |
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Feb. |
Napoli |
Borbone |
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Spoglia di
quasi tutti i suoi beni Tristano Chiaromonte, partigiano di
Giacomo di Borbone. Nello stesso mese gli vengono confermati
dalla regina i suoi feudi, l'ufficio di maresciallo del regno
ed una provvigione annua di 50 once. |
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1423 |
Napoli |
Re d’Aragona |
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Campania |
Ottiene il
comando degli uomini d’arme del duca di Sessa. Combatte per
Giovanna d’Angiò contro gli aragonesi. Prende parte all’assedio
di Napoli e rimane ucciso in una scaramuccia. |
Rapace soldato di ventura.