Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0916      SPINETTA MALASPINA  (Spinetta Lancia)  Ghibellino. Marchese. Del ramo dei marchesi di Fivizzano. Signore di Fosdinovo, Sarzana, Pontremoli, Fivizzano, Piolo, Vigasio, Parona, Arcole, Albaredo d’Adige, Affi, Caprino Veronese, Rivoli Veronese.

               1282 ca. - 1352 (marzo)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

........................       Piemonte
Ha l'incarico di canonico onorario della chiesa di San Germano di Varzi.

1310

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Si reca a Milano per assistere all’incoronazione di Enrico di Lussemburgo.

1311

 

 

 

 

 

Feb.

Impero

Guelfi

 

Emilia

Viene nominato vicario imperiale a Reggio Emilia: pretende con durezza il tributo imposto alla città per mantenere un vicario generale in Lombardia con 200 soldati. Si ribellano all’intimazione i da Fogliano, i Canossa ed i Roberti; il Malaspina viene espulso dalla città con i da Sesso. Molti sono gli uccisi fra i ghibellini.

Dic.       Toscana
A metà mese, si rappacifica a Fosdinovo con un nobile della località, vassallo dei Malaspina di parte guelfa.
1312        
Mar. Impero Lucca   Toscana
Apr.       Toscana
Riconquista il castello di Verrucola; occupa Aulla con i fratelli.

..................

 

 

 

Emilia

Rientra in Reggio Emilia.

Ott. Impero Firenze   Toscana
Con i soccorsi approntati da pisani e genovesi, raggiunge il campo imperiale impegnato nell'assedio di Firenze. A fine mese, gli imperiali sono costretti al ritiro.

1313

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Toscana

Si trova a Pisa allorché molti fiorentini sono banditi dall’imperatore come ribelli.

Mar.       Toscana
Viene investito solennemente dall'imperatore di un grande numero di castelli e di terre della vicaria di Camporeggiana (Camporgiano) in Garfagnana, appartenenti alle diocesi di Lucca e di Luni: Castelnuovo, Sasso, Gello, Grancilia, Palle-Gragnanella, Filicaia, San Terenzio, Careggine, Valli di Sotto, Valli di Sopra, Roggio, Puglianella, Rocca Alberto, Vitolo, Casatico, Camporgiano, Casana Maggiore, Casana Minore, San Michele, Gorfigliano, Gramolazzo, Castagnuola, Albiano, Licciano, Corte, Gragnano, Colognole, Sant'Anastasio, Pontecchio, Magliano, Giancugliano, Cogna, Sillano, Soraggio, Ursignano, Sala, Dalli di Sotto, Dalli di Sopra, Pugliaro. A fine mese, occupa Pietrasanta con Enrico di Fiandra; si impadronisce pure, a spese dei lucchesi, di Castelnuovo, di Castello Aghinolfi e di Sarzana.
Apr.       Toscana
Affianca Uguccione della Faggiuola ai danni di Pontremoli.

……..........

Malaspina

Luni

 

Toscana

Alla morte di Enrico di Lussemburgo lotta con il vescovo di Luni e si impossessa dei suoi beni.

1314

 

 

 

 

 

……..........

 

 

 

Lombardia

Ricopre l’incarico di podestà di Milano per conto di Matteo Visconti.

Estate

Pisa

Guelfi

 

Toscana

Affianca Uguccione della Faggiuola contro i guelfi; penetra nella Garfagnana e vi combatte Azzo di Gragnano.

1315

 

 

 

 

 

Ago.

Pisa

Firenze

50 cavalli e 1000 fanti

Toscana

Inserito nell’avanguardia, partecipa alla battaglia di Montecatini.

1317

 

 

 

 

 

Giu.

Parma

Correggio

Capitano di guerra

Emilia

Contrasta le truppe di Giberto da Correggio. Sorgono in Parma alcuni disordini fra i suoi soldati ed i mercenari tedeschi al servizio del comune: le operazioni si interrompono. Da ultimo, molti tedeschi passano direttamente al suo servizio; il Malaspina viene riconfermato nel suo incarico e può proseguire nel conflitto.

Ago.

Malaspina

Pisa Lucca

 

Toscana

Aiuta il della Faggiuola contro Pisa; Gaddo della Gherardesca e Castruccio Castracani gli conquistano Fosdinovo, Verruca (Verrucolette) e Buosi (Fivizzano). Fugge con i suoi famigliari a Verona: nella città alloggia in contrada San Benedetto.

1320

 

 

 

 

 

Sett.

Verona

 

 

Veneto

Al servizio di Cangrande della Scala. Viene inviato, con Aldrighetto di Castelbarco e Pietro di Marano, come ambasciatore presso il conte Enrico di Gorizia, per trattare la pace con i padovani. I negoziati si concluderanno il mese successivo.

1321

 

 

 

 

 

Apr. mag.

Malaspina

Lucca

 

Toscana

Benché ghibellino si allea con i fiorentini per combattere il Castracani. Ceduti in ostaggio agli alleati alcuni dei suoi famgiliari, probabilmente i propri figli, riceve in soccorso in Lunigiana 300 cavalli e 500 fanti con i quali riacquista i suoi possedimenti.

Giu.

 

 

 

Toscana

I fiorentini richiamano le loro truppe; il Castracani può così recuperare Pontremoli e gli altri castelli; il Malaspina è obbligato a riparare nuovamente a Verona.

1322

Verona

 

 

Lombardia

E’ inviato a Lodi dal della Scala per convincere gli abitanti ad accettare la signoria di Enrico di Fiandra, anziché quella dei Vistarini più inclini ai Visconti.

1325

 

 

 

 

 

Gen.

Verona

Padova

 

Veneto

Ottiene a patti Vighizzolo d’Este con una settimana d’assedio: Corrado da Vigonza può allontanarsi dalla località con tutti i suoi uomini.

……..........

Malaspina

Pisa

 

Liguria

Si impossessa nuovamente di Sarzana ai danni dei pisani.

1326

 

 

 

 

 

Ott.

Malaspina

Lucca

 

Emilia e Toscana

Riceve rinforzi dal signore di Firenze Carlo d’Angiò (300 cavalli assoldati in Lombardia), dai pontifici (200) e dagli scaligeri (100 cavalli); si muove da Parma, attraversa gli Appennini ed assedia Verrucolette e Fivizzano. Il Castracani lo travolge in meno di due settimane per cui deve rientrare nel parmense.

1328

 

 

 

 

 

Sett.

Verona

Padova

 

Veneto

Ha il comando delle milizie mercenarie. Entra in Padova; con la resa della città, affianca nell’esercizio delle sue funzioni il vicario Marsilio da Carrara ed il podestà Bailardino Nogarola. Gli viene dato in feudo il castello di Vighizzolo d’Este.

Nov.

 

 

 

 

Presenzia a Verona, con Marsilio dei Rossi, al le feste organizzate per la venuta nella città di Taddea da Carrara con Mastino della Scala.

1329

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lombardia

Ha da Alberto della Scala la procura per concludere l’alleanza con i marchesi Obizzo e Rinaldo d’Este; si porta, quindi, a Marcaria con 400 cavalli e vi si unisce con le truppe dell’imperatore Ludovico di Baviera.

Giu.

Verona

Milano

 

Lombardia

Asseconda l’azione dell’imperatore  contro Azzone Visconti; alla riconciliazione delle parti partecipa ai negoziati di pace con il Nogarola.

……..........

 

 

 

Trentino

A Trento, in missione diplomatica presso l’imperatore.

1330

 

 

 

 

 

Apr.

Lucca

Firenze

 

Toscana

Passa al servizio del signore di Lucca Gherardino Spinola per fronteggiare i fiorentini. Si muove in  aiuto dei difensori di Montecatini; conquista la rocca di Uzzano alla cui difesa si trovano i fuoriusciti lucchesi Obizzi con 50 fanti.

Mag.

 

 

 

Toscana

Ritorna sotto Montecatini e ne è nuovamente respinto dai fiorentini, che hanno circondato la località con più di quattordici miglia di fossati e di steccati. E’ costretto a ripiegare.

Ott.

Reggio Emilia

Dallo

 

Emilia

Toglie Comano e Scandelarola ai Dallo; fa impiccare Bonaccorso e Baccarino da Dallo e arreca gravi danni al reggiano.

1331

 

 

 

 

 

……..........

Firenze

Impero

400 cavalli

Toscana

Alla testa di 400 cavalli, di cui la metà gli è fornita dagli scaligeri e dai Bonacolsi, cerca di liberare Barga dall’ assedio postovi dai lucchesi.

Sett.

 

 

 

Toscana

Viene raggiunto in Garfagnana da altri 400 cavalli fiorentini.

Ott.

 

 

 

Toscana

Espugna Castiglione di Garfagnana; da ultimo è forzato ad allontanarsi a causa dell’azione offensiva di Simone Filippi.

1333

 

 

 

 

 

Apr.

Verona

Impero Chiesa

 

Emilia

Fronteggia le truppe di Giovanni di Boemia e del cardinale legato Bertrando del Poggetto. Si accampa a Ferrara alla testa di 1700 cavalli (600 scaligeri, 500 viscontei, 200 dei Bonacolsi e 400 fiorentini). Esce dalla porta di Francolino con 150 cavalli scaligeri ed assale gli alloggiamenti dei nemici nel punto meno munito di fossi e di steccati. Il resto delle truppe lascia Ferrara dalla porta del Leone ed attacca il ponte di San Giorgio con l’ausilio delle navi ancorate nel Po. I fiorentini, guidati da Francesco Strozzi e da Ugo Scali, sorprendono i difensori e sconfiggono imperiali e pontifici dopo un’ora di scontri: molti annegano per il crollo del ponte e moltissimi sono i prigionieri fra i baroni della Linguadoca ed i signori della Romagna.

Lug.

 

 

 

Veneto

Si trova a Peschiera del Garda, per trattare con Marsilio dei Rossi, procuratore di Giovanni di Boemia, una tregua decennale fra scaligeri ed imperiali; è presente anche alla stipula dell’atto, che avviene a Modena nella chiesa di Sant’Andrea da Castello.

1334

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Veneto

Gli sono conferite prima la cittadinanza di Verona e, successivamente, quelle di Vicenza e di Padova.

1335

 

 

 

 

 

……..........

 

 

 

Francia

Si reca ad Avignone, per accusare davanti al papa Rolando dei Rossi ed i suoi famigliari di avere sempre parteggiato per l’imperatore Ludovico il Bavaro.

..................       Emilia
I Dallo gli vendono tutti i diritti da essi vantati su Verrucola. Il Malaspina acquista il castello di Piolo da Andreolo da Dallo e con il fratello Isnardo compra quello di Fabrica Curone, nell'alessandrino, dai nobili locali.

Giu.

Verona

Parma Pontremoli

 

Emilia e Toscana

Con Marsilio da Carrara, persuade Pietro dei Rossi, assediato in Parma, a cedere la città a Mastino della Scala anziché ad Azzone Visconti. Entra nella città, per prenderne possesso, con Alberto della Scala attraverso la porta di San Barnaba. Aiuta Simone da Correggio nell’assedio di Pontremoli.

……..........

 

 

 

Toscana

Asseconda Mastino della Scala, in un tentativo sventato da Facio della Gherardesca di occupare Pisa.

Dic.

Malaspina

Pisa

 

Liguria

Si allea con il vescovo di Luni; al comando di 1000 fanti, irrompe in Sarzana, dove alcuni suoi fautori gli fanno trovare aperta una porta. Una volta di più si fa signore della città.

1336

 

 

 

 

 

Inverno

 

 

 

Toscana

E’ nominato dagli scaligeri loro vicario in Lucca: consiglia Mastino della Scala a non vendere la città ai fiorentini per 360000 fiorini, come già stabilito.

Giu.

Verona

Pontremoli

 

Toscana

Assedia Pietro dei Rossi in Pontremoli. Con l'aiuto di Simone da Correggio e del fratello Bernabò, vescovo di Luni, dà il guasto al territorio circostante sradicando vigneti, oliveti ed altre piantagioni. Sono date alle fiamme numerose case.

Lug.

Verona

Venezia

 

Veneto

Muove da Treviso con Alberto della Scala, Guecellone Tempesta, Marsilio da Carrara, per riconquistare Oderzo caduta nelle mani di Gerardo da Camino.

Ott.

 

 

 

Veneto

Induce Tommasino da Bologna, che milita per gli scaligeri, ad offrirsi ai veneziani per consegnare loro Mestre dietro il versamento di una somma di denaro. Il capitano, a garanzia delle sue intenzioni, consegna in ostaggio agli avversari la moglie ed un figlio. I veneziani inviano 600 fanti: Tommasino da Bologna fa calare il ponte e li introduce nel castello. Sono tutti fatti prigionieri dal Malaspina e da Alberto della Scala, venuto da Padova con molte truppe. Mestre è data alle fiamme.

1337

 

 

 

 

 

……..........

 

 

 

 

Viene armato cavaliere da Mastino della Scala.

Giu.

 

 

 

Veneto

Punta su Vigasio, dove è accampato Luchino Visconti: trova che le milizie milanesi, seppure superiori di numero, nella nottata hanno abbandonato il campo.

1338

 

 

 

 

 

……..........

 

 

 

Veneto

Ha in feudo dagli scaligeri Avesa, la Valpantena, Vigasio, Isolalta, Povegliano Veronese, Arcole, Zerpa, Albaredo d’Adige, Cavaion Veronese, Affi, Caporcia, Rido, Castelnuovo dell’Abate, Caprino Veronese, Lubiara, Rivoli Veronese, Canale. 

Sett.

 

 

 

Veneto

Opera sotto Montagnana. Apre un trattato con un catalano per avere una porta della città e vi si avvicina con 500 cavalli e 1500 fanti. Ubertino da Carrara viene a conoscenza dell’iniziativa dallo stesso disertore e chiede rinforzi all’esercito confederato. 500 cavalli tedeschi sono trasferiti di nascosto da Bassano del Grappa ad Este; altri 200 uomini d’arme e molti fanti vengono da Padova: a tutti il provveditore Andrea Morosini promette paga doppia e mese completo. Il Malaspina cade nell’ imboscata, tesagli a Lungara: 300 scaligeri sono uccisi nello scontro o muoiono annegati: egli viene catturato con 200 cavalli, tra i quali vi sono 22 connestabili e 12 membri delle famiglie da Fogliano e da Correggio.

Nov.

 

 

 

Veneto

Si reca a Venezia con Azzo da Correggio, per trattare la pace con i collegati.

Dic.

 

 

 

Veneto

Consegna Treviso ai veneziani.

1339

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

E’ firmata una pace separata fra veneziani e scaligeri. E' presente alla cerimonia.

Apr.

 

 

 

Toscana

Accompagna a Pontremoli Mastino della Scala.

Giu.

 

 

 

Veneto

Gli è concessa dalla Serenissima la cittadinanza veneziana.

1341

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Toscana

Vende ai fiorentini per 12000 fiorini i castelli che possiede in Garfagnana: quaranta nel vicariato di Camporgiano e ventiquattro in quello di Castiglione di Garfagnana. Viene inviato dal della Scala a Lucca, per consegnare la città ai fiorentini che l’ hanno di recente acquistata.

……..........

 

 

 

Veneto

Ottiene Parona dall’abate di San Zeno.

1342

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

 

Invia in Romagna, a sue spese, 200 balestrieri e 25 cavalli per contrastare la Grande Compagnia di Guarnieri di Urslingen, che sta minacciando il bolognese.

Dic.

 

 

 

Emilia

Si reca più volte a Ferrara con Giberto da Fogliano ed il signore di Bologna Giovanni Pepoli, per concludere un’alleanza con Obizzo d’Este ai danni dei da Correggio, che si sono impadroniti di Parma.

1344

 

 

 

 

 

……..........

 

 

 

Toscana

Si riconcilia con i pisani e restituisce loro Sarzana ed alcuni castelli della Lunigiana; ratifica l’accordo a Pisa.

Dic.

Ferrara

Milano

 

Emilia

Milita al servizio di Obizzo d’Este; sfugge a Rivalta ad un agguato teso agli estensi da Filippino Gonzaga. Per eludere la sorveglianza degli avversari, scorta il marchese di Ferrara in Lunigiana ed a Lucca; da qui lo accompagna a Modena.

1351

 

 

 

 

 

Sett.

Verona

Castelbarco

 

Trentino

Appoggia Alberto della Scala all’assedio di Avio contro i Castelbarco.

1352

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Toscana

Muore a Fosdinovo. E’ sepolto nella chiesa di San Giovanni in Sacco, fuori la porta di San Giorgio: la chiesa sarà demolita dai veneziani nel 1517 e sarà riedificata a  Verona nella contrada di San Paolo di Campo di Marte. Nel 1800 il suo monumento funebre verrà trasportato all’estero.

 CINQUE CITAZIONI

Il più valoroso capitano della casa Malaspina.

Fedele agli scaligeri.

La vita di Spinetta Malaspina il Grande ha il valore di un esempio tipico nella storia del feudalesimo italiano durante la sua parabola discendente, nel tempo cioè in cui i maggiori comuni assurgevano alla potenza di stato e si andavano formando le grandi signorie, mentre l'impero, che del feudalesimo era l'anima e la forza, giungeva all'ultimo grado del suo declino.