| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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Piemonte |
Ha l'incarico di canonico onorario della chiesa di
San Germano di Varzi. |
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1310 |
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Gen. |
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Lombardia |
Si reca a Milano
per assistere all’incoronazione di Enrico di Lussemburgo. |
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1311 |
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Feb. |
Impero |
Guelfi |
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Emilia |
Viene nominato vicario imperiale a Reggio
Emilia: pretende con durezza il tributo imposto alla città per mantenere
un vicario generale in Lombardia con 200 soldati. Si ribellano all’intimazione
i da Fogliano, i Canossa ed i Roberti; il Malaspina viene espulso dalla città con i
da Sesso. Molti sono gli uccisi fra i ghibellini. |
| Dic. |
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Toscana |
A metà mese, si rappacifica
a Fosdinovo con un nobile della località, vassallo dei Malaspina
di parte guelfa. |
| 1312 |
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| Mar. |
Impero |
Lucca |
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Toscana |
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| Apr. |
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Toscana |
Riconquista il castello di Verrucola;
occupa Aulla con i fratelli. |
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Emilia |
Rientra in Reggio Emilia. |
| Ott. |
Impero |
Firenze |
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Toscana |
Con i soccorsi approntati da pisani
e genovesi, raggiunge il campo imperiale impegnato nell'assedio di Firenze.
A fine mese, gli imperiali sono costretti al ritiro. |
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1313 |
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Feb. |
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Toscana |
Si trova a
Pisa allorché molti fiorentini sono banditi dall’imperatore
come ribelli. |
| Mar. |
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Toscana |
Viene investito solennemente dall'imperatore
di un grande numero di castelli e di terre della vicaria di Camporeggiana
(Camporgiano) in Garfagnana, appartenenti alle diocesi di Lucca e di Luni:
Castelnuovo, Sasso, Gello, Grancilia, Palle-Gragnanella, Filicaia, San Terenzio, Careggine, Valli di Sotto, Valli di Sopra, Roggio, Puglianella,
Rocca Alberto, Vitolo, Casatico, Camporgiano, Casana Maggiore, Casana
Minore, San Michele, Gorfigliano, Gramolazzo, Castagnuola, Albiano, Licciano,
Corte, Gragnano, Colognole, Sant'Anastasio, Pontecchio, Magliano, Giancugliano,
Cogna, Sillano, Soraggio, Ursignano, Sala, Dalli di Sotto, Dalli di Sopra,
Pugliaro. A fine mese, occupa Pietrasanta con Enrico di Fiandra; si impadronisce
pure, a spese dei lucchesi, di Castelnuovo, di Castello Aghinolfi e di Sarzana. |
| Apr. |
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Toscana |
Affianca Uguccione della Faggiuola
ai danni di Pontremoli. |
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…….......... |
Malaspina |
Luni |
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Toscana |
Alla morte
di Enrico di Lussemburgo lotta con il vescovo di Luni e si impossessa
dei suoi beni. |
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1314 |
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…….......... |
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Lombardia |
Ricopre l’incarico di podestà
di Milano per conto di Matteo Visconti. |
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Estate |
Pisa |
Guelfi |
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Toscana |
Affianca Uguccione della Faggiuola
contro i guelfi; penetra nella Garfagnana e vi combatte Azzo di Gragnano. |
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1315 |
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Ago. |
Pisa |
Firenze |
50 cavalli e 1000 fanti |
Toscana |
Inserito nell’avanguardia,
partecipa alla battaglia di Montecatini. |
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1317 |
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Giu. |
Parma |
Correggio |
Capitano di guerra |
Emilia |
Contrasta le truppe di Giberto
da Correggio. Sorgono in Parma alcuni disordini fra i suoi soldati ed i
mercenari tedeschi al servizio del comune: le operazioni si interrompono.
Da ultimo, molti tedeschi passano direttamente al suo servizio; il Malaspina
viene riconfermato nel suo incarico e può proseguire nel conflitto. |
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Ago. |
Malaspina |
Pisa Lucca |
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Toscana |
Aiuta il della Faggiuola contro
Pisa; Gaddo della Gherardesca e Castruccio Castracani gli conquistano
Fosdinovo, Verruca (Verrucolette) e Buosi (Fivizzano). Fugge con i suoi
famigliari a Verona: nella città alloggia in contrada San Benedetto. |
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1320 |
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Sett. |
Verona |
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Veneto |
Al servizio di Cangrande della
Scala. Viene inviato, con Aldrighetto di Castelbarco e Pietro di Marano,
come ambasciatore presso il conte Enrico di Gorizia, per trattare la
pace con i padovani. I negoziati si concluderanno il mese successivo. |
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1321 |
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Apr. mag. |
Malaspina |
Lucca |
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Toscana |
Benché ghibellino
si allea con i fiorentini per combattere il Castracani. Ceduti
in ostaggio agli alleati alcuni dei suoi famgiliari, probabilmente
i propri figli, riceve in soccorso in Lunigiana 300 cavalli
e 500 fanti con i quali riacquista i suoi possedimenti. |
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Giu. |
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Toscana |
I fiorentini
richiamano le loro truppe; il Castracani può così
recuperare Pontremoli e gli altri castelli; il Malaspina è obbligato
a riparare nuovamente a Verona. |
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1322 |
Verona |
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Lombardia |
E’ inviato
a Lodi dal della Scala per convincere gli abitanti ad accettare
la signoria di Enrico di Fiandra, anziché quella dei Vistarini
più inclini ai Visconti. |
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1325 |
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Gen. |
Verona |
Padova |
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Veneto |
Ottiene a patti Vighizzolo d’Este
con una settimana d’assedio: Corrado da Vigonza può allontanarsi dalla
località con tutti i suoi uomini. |
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…….......... |
Malaspina |
Pisa |
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Liguria |
Si impossessa nuovamente di Sarzana ai
danni dei pisani. |
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1326 |
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Ott. |
Malaspina |
Lucca |
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Emilia e Toscana |
Riceve rinforzi
dal signore di Firenze Carlo d’Angiò (300 cavalli assoldati
in Lombardia), dai pontifici (200) e dagli scaligeri (100 cavalli);
si muove da Parma, attraversa gli Appennini ed assedia Verrucolette
e Fivizzano. Il Castracani lo travolge in meno di due settimane
per cui deve rientrare nel parmense. |
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1328 |
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Sett. |
Verona |
Padova |
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Veneto |
Ha il comando delle milizie
mercenarie. Entra in Padova; con la resa della città, affianca nell’esercizio
delle sue funzioni il vicario Marsilio da Carrara ed il podestà Bailardino
Nogarola. Gli viene dato in feudo il castello di Vighizzolo d’Este.
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Nov. |
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Presenzia a Verona, con Marsilio dei
Rossi, al le feste organizzate per la venuta nella città di Taddea da
Carrara con Mastino della Scala. |
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1329 |
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Apr. |
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Lombardia |
Ha da Alberto della
Scala la procura per concludere l’alleanza con i marchesi Obizzo e Rinaldo d’Este; si porta,
quindi, a Marcaria con 400 cavalli e vi si unisce con le truppe dell’imperatore
Ludovico di Baviera. |
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Giu. |
Verona |
Milano |
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Lombardia |
Asseconda l’azione
dell’imperatore contro Azzone Visconti; alla riconciliazione
delle parti partecipa ai negoziati di pace con il Nogarola. |
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…….......... |
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Trentino |
A Trento, in missione diplomatica
presso l’imperatore. |
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1330 |
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Apr. |
Lucca |
Firenze |
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Toscana |
Passa al servizio
del signore di Lucca Gherardino Spinola per fronteggiare i fiorentini.
Si muove in aiuto dei
difensori di Montecatini; conquista la rocca di Uzzano alla
cui difesa si trovano i fuoriusciti lucchesi Obizzi con 50 fanti. |
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Mag. |
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Toscana |
Ritorna sotto Montecatini e
ne è nuovamente respinto dai fiorentini, che hanno circondato la località
con più di quattordici miglia di fossati e di steccati. E’ costretto a ripiegare. |
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Ott. |
Reggio Emilia |
Dallo |
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Emilia |
Toglie Comano e Scandelarola
ai Dallo; fa impiccare Bonaccorso e Baccarino da Dallo e arreca gravi
danni al reggiano. |
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1331 |
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…….......... |
Firenze |
Impero |
400 cavalli |
Toscana |
Alla testa di 400 cavalli,
di cui la metà gli è fornita dagli scaligeri e dai Bonacolsi, cerca
di liberare Barga dall’ assedio postovi dai lucchesi. |
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Sett. |
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Toscana |
Viene raggiunto in Garfagnana
da altri 400 cavalli fiorentini. |
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Ott. |
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Toscana |
Espugna Castiglione
di Garfagnana; da ultimo è forzato ad allontanarsi a causa dell’azione
offensiva di Simone Filippi. |
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1333 |
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Apr. |
Verona |
Impero Chiesa |
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Emilia |
Fronteggia le truppe di Giovanni
di Boemia e del cardinale legato Bertrando del Poggetto. Si accampa
a Ferrara alla testa di 1700 cavalli (600 scaligeri, 500 viscontei,
200 dei Bonacolsi e 400 fiorentini). Esce dalla porta di Francolino
con 150 cavalli scaligeri ed assale gli alloggiamenti dei nemici nel
punto meno munito di fossi e di steccati. Il resto delle truppe lascia
Ferrara dalla porta del Leone ed attacca il ponte di San Giorgio con
l’ausilio delle navi ancorate nel Po. I fiorentini, guidati da Francesco
Strozzi e da Ugo Scali, sorprendono i difensori e sconfiggono imperiali
e pontifici dopo un’ora di scontri: molti annegano per il crollo del
ponte e moltissimi sono i prigionieri fra i baroni della Linguadoca
ed i signori della Romagna. |
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Lug. |
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Veneto |
Si trova a Peschiera del Garda,
per trattare con Marsilio dei Rossi, procuratore di Giovanni di Boemia,
una tregua decennale fra scaligeri ed imperiali; è presente anche alla
stipula dell’atto, che avviene a Modena nella chiesa di Sant’Andrea
da Castello. |
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1334 |
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Ago. |
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Veneto |
Gli sono conferite prima la cittadinanza
di Verona e, successivamente, quelle di Vicenza e di Padova. |
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1335 |
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…….......... |
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Francia |
Si reca ad Avignone, per accusare
davanti al papa Rolando dei Rossi ed i suoi famigliari di avere sempre
parteggiato per l’imperatore Ludovico il Bavaro. |
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Emilia |
I Dallo gli vendono tutti i diritti
da essi vantati su Verrucola. Il Malaspina acquista il castello di Piolo
da Andreolo da Dallo e con il fratello Isnardo compra quello di Fabrica
Curone, nell'alessandrino, dai nobili locali. |
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Giu. |
Verona |
Parma Pontremoli |
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Emilia e Toscana |
Con Marsilio da Carrara, persuade
Pietro dei Rossi, assediato in Parma, a cedere la città a Mastino della
Scala anziché ad Azzone Visconti. Entra nella città, per prenderne possesso,
con Alberto della Scala attraverso la porta di San Barnaba. Aiuta Simone da
Correggio nell’assedio di Pontremoli. |
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…….......... |
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Toscana |
Asseconda Mastino della Scala,
in un tentativo sventato da Facio della Gherardesca di occupare Pisa. |
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Dic. |
Malaspina |
Pisa |
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Liguria |
Si allea con il vescovo di
Luni; al comando di 1000 fanti, irrompe in Sarzana, dove alcuni suoi fautori
gli fanno trovare aperta una porta. Una volta di più si fa signore della città. |
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1336 |
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Inverno |
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Toscana |
E’ nominato dagli scaligeri loro vicario in Lucca:
consiglia Mastino della Scala a non vendere la città ai fiorentini per
360000 fiorini, come già stabilito. |
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Giu. |
Verona |
Pontremoli |
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Toscana |
Assedia Pietro
dei Rossi in Pontremoli. Con l'aiuto di Simone da Correggio
e del fratello Bernabò, vescovo di Luni, dà il
guasto al territorio circostante sradicando vigneti, oliveti
ed altre piantagioni. Sono date alle fiamme numerose case. |
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Lug. |
Verona |
Venezia |
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Veneto |
Muove da Treviso con Alberto
della Scala, Guecellone Tempesta, Marsilio da Carrara, per riconquistare
Oderzo caduta nelle mani di Gerardo da Camino. |
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Ott. |
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Veneto |
Induce Tommasino da Bologna,
che milita per gli scaligeri, ad offrirsi ai veneziani per consegnare
loro Mestre dietro il versamento di una somma di denaro. Il capitano,
a garanzia delle sue intenzioni, consegna in ostaggio agli avversari
la moglie ed un figlio. I veneziani inviano 600 fanti: Tommasino da
Bologna fa calare il ponte e li introduce nel castello. Sono tutti fatti
prigionieri dal Malaspina e da Alberto della Scala, venuto da Padova
con molte truppe. Mestre è data alle fiamme. |
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1337 |
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…….......... |
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Viene armato cavaliere da Mastino
della Scala. |
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Giu. |
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Veneto |
Punta su Vigasio, dove è accampato
Luchino Visconti: trova che le milizie milanesi, seppure superiori di
numero, nella nottata hanno abbandonato il campo. |
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1338 |
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…….......... |
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Veneto |
Ha in feudo dagli scaligeri
Avesa, la Valpantena, Vigasio, Isolalta, Povegliano Veronese, Arcole,
Zerpa, Albaredo d’Adige, Cavaion Veronese, Affi, Caporcia, Rido, Castelnuovo
dell’Abate, Caprino Veronese, Lubiara, Rivoli Veronese, Canale.
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Sett. |
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Veneto |
Opera sotto Montagnana. Apre un
trattato con un catalano per avere una porta della città e vi si avvicina
con 500 cavalli e 1500 fanti. Ubertino da Carrara viene a conoscenza
dell’iniziativa dallo stesso disertore e chiede rinforzi all’esercito
confederato. 500 cavalli tedeschi sono trasferiti di nascosto da Bassano
del Grappa ad Este; altri 200 uomini d’arme e molti fanti vengono da
Padova: a tutti il provveditore Andrea Morosini promette paga doppia
e mese completo. Il Malaspina cade nell’ imboscata, tesagli a Lungara:
300 scaligeri sono uccisi nello scontro o muoiono annegati: egli viene
catturato con 200 cavalli, tra i quali vi sono 22 connestabili e 12 membri
delle famiglie da Fogliano e da Correggio. |
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Nov. |
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Veneto |
Si reca a Venezia con Azzo
da Correggio, per trattare la pace con i collegati. |
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Dic. |
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Veneto |
Consegna Treviso ai veneziani. |
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1339 |
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Gen. |
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Veneto |
E’ firmata
una pace separata fra veneziani e scaligeri. E' presente alla
cerimonia. |
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Apr. |
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Toscana |
Accompagna a Pontremoli Mastino
della Scala. |
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Giu. |
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Veneto |
Gli è concessa dalla Serenissima
la cittadinanza veneziana. |
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1341 |
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Ago. |
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Toscana |
Vende ai fiorentini per 12000
fiorini i castelli che possiede in Garfagnana: quaranta nel vicariato di Camporgiano
e ventiquattro in quello di Castiglione di Garfagnana. Viene inviato dal della Scala
a Lucca, per consegnare la città ai fiorentini che l’ hanno di recente acquistata. |
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…….......... |
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Veneto |
Ottiene Parona dall’abate di
San Zeno. |
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1342 |
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Ott. |
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Invia in Romagna, a sue spese,
200 balestrieri e 25 cavalli per contrastare la Grande Compagnia di
Guarnieri di Urslingen, che sta minacciando il bolognese. |
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Dic. |
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Emilia |
Si reca più volte a Ferrara
con Giberto da Fogliano ed il signore di Bologna Giovanni Pepoli, per
concludere un’alleanza con Obizzo d’Este ai danni dei da Correggio, che
si sono impadroniti di Parma. |
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1344 |
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…….......... |
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Toscana |
Si riconcilia con i pisani
e restituisce loro Sarzana ed alcuni castelli della Lunigiana; ratifica
l’accordo a Pisa. |
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Dic. |
Ferrara |
Milano |
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Emilia |
Milita al servizio di Obizzo d’Este;
sfugge a Rivalta ad un agguato teso agli estensi da Filippino Gonzaga.
Per eludere la sorveglianza degli avversari, scorta il marchese di Ferrara
in Lunigiana ed a Lucca; da qui lo accompagna a Modena. |
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1351 |
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Sett. |
Verona |
Castelbarco |
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Trentino |
Appoggia Alberto della Scala
all’assedio di Avio contro i Castelbarco. |
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1352 |
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Mar. |
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Toscana |
Muore a Fosdinovo. E’ sepolto
nella chiesa di San Giovanni in Sacco, fuori la porta di San Giorgio:
la chiesa sarà demolita dai veneziani nel 1517 e sarà riedificata a
Verona nella contrada di San Paolo di Campo di Marte. Nel 1800
il suo monumento funebre verrà trasportato all’estero. |
Il più valoroso capitano della casa Malaspina.
Fedele agli scaligeri.
La vita di Spinetta Malaspina il Grande ha il valore di un
esempio tipico nella storia del feudalesimo italiano durante la sua parabola
discendente, nel tempo cioè in cui i maggiori comuni assurgevano alla
potenza di stato e si andavano formando le grandi signorie, mentre l'impero,
che del feudalesimo era l'anima e la forza, giungeva all'ultimo grado del
suo declino.