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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1345 |
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Ago. |
Ferrara |
Mantova |
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Emilia |
Milita agli stipendi di Obizzo d’Este
contro i Gonzaga: giunge nel reggiano con Simone Manabarile e mette a
ferro e fuoco tutto il territorio. |
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Sett. |
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Emilia |
Gli estensi
penetrano in Reggio Emilia per una breccia nelle mura presso
San Marco: li affianca ed è catturato con il Manabarile. Condannato
all’impiccagione con tale capitano, riesce a fuggire nottetempo.
Ripara nel regno di Napoli dove si pone al soldo del re Luigi
di Taranto. |
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…….. |
Napoli |
Ungheria |
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Campania |
Viene armato cavaliere dal
re di Napoli. |
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1349 |
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Giu. |
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Campania |
E’ sconfitto e fatto prigioniero
dagli ungheri nella battaglia di Melito di Napoli. E’ liberato sulla
parola e si impegna a lasciare il regno entro il termine di dodici giorni. |
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…….. |
Napoli |
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Maresciallo |
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Rientra al servizio del re
Luigi di Taranto ed è nominato maresciallo del regno. |
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1354 |
Napoli |
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Nel biennio 1354/55 combatte sempre
agli stipendi degli angioini. |
| 1359 |
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| Mag. |
Napoli |
Comp. ventura |
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Abruzzi |
Raccoglie negli
Abruzzi 400 barbute per fronteggiare la Grande Compagnia del
conte Lando che sta minacciando la Toscana. |
| Giu. |
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Umbria |
A fine meseè
segnalato a Città di Castello in attesa dell'arrivo di
Pandolfo Malatesta. |
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1364 |
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Apr. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Fronteggia la Compagnia Bianca
di Alberto Sterz e di Giovanni Acuto e 3000 barbute tedesche di Anichino
di Baumgarten. |
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Mag. |
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Toscana |
Agli ordini
di Simone di Montfort respinge con Manno Donati e Bonifacio
Lupo un attacco del Baumgarten alla porta di San Gallo a Firenze,
nonostante le intemperanze di molti cittadini, che disubbidiscono
agli ordini e combattono in campo aperto contro inglesi e tedeschi,
invece che collocarsi al riparo dei serragli. Segue, successivamente,
il Montfort in un’incursione nel pisano, nella quale tocca San
Piero a Grado ed espugna Livorno, il cui castello è dato alle
fiamme. |
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Lug. |
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Toscana |
Alle dipendenze
del nuovo capitano generale Galeotto Malatesta contribuisce
alla sconfitta dell’Acuto a Cascina: nella battaglia vi sono
più di 1000 morti e sono fatti prigionieri altri 2000 soldati,
dei quali i forestieri sono subito rilasciati. |
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1367 |
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Apr. |
Napoli |
Comp. ventura |
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Abruzzi |
Collegato con
i pontifici, debella a Sacco del Tronto la compagnia di Ambrogio
Visconti che viene fatto prigioniero: solo 2700 uomini, su 10000
fra cavalli e fanti, riescono a fuggire alla morte o alla cattura. |
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1368 |
Napoli |
Andria |
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Campania |
La regina Giovanna d’Angiò
lo invia in soccorso dei San Severino contro il duca d’
Andria Francesco del Balzo. Il Malatacca assedia l’avversario
in Teano per cinque mesi: alla fine, il del Balzo fugge nottetempo dalla
città e dopo tredici giorni questa si arrende nelle sue mani. Conquista Sessa Aurunca. |
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1369 |
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……. |
Firenze |
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Puglia e Toscana |
Parte dalla Puglia e si pone
agli stipendi dei fiorentini, per un’eventuale guerra con l’imperatore
Carlo di Boemia. |
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Ago. |
Firenze |
Milano |
Capita no g.le |
Toscana |
Ha il comando della spedizione
contro San Miniato. Si accampa nei pressi della
città; Bernabò Visconti invia propri ambasciatori
a Firenze, per informarli di esserne stato nominato vicario da Carlo
di Boemia. Il Malatacca inizia l’assedio con forza ed impedisce ogni
flusso di vettovagliamento alla città.
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…….. |
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Toscana |
Viene accusato di viltà dal gonfaloniere
Giovanni dei Mozzi, perché non vuole affrontare in campo aperto l’Acuto,
che si è fermato a Cascina per soccorrervi difensori di San Miniato.
Le sue argomentazioni di carattere militare non valgono a nulla di fronte
alle considerazioni politiche: da ultimo, non se la sente più di difendersi
dagli stimoli del commissario Filippo Cavicciuli. |
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Dic. |
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Toscana |
Si allontana
da San Miniato con 3000 uomini fra cavalli e fanti e 400 balestrieri;
scende da Castel del Bosco verso Pontedera dopo avere diviso
il suo esercito in tre schiere. Dispone di vettovaglie per soli
quattro giorni. Si dirige verso Cascina; invia in avanscoperta
400 cavalli dei saccomanni che sono respinti nei pressi del
Fosso Arnonico. Il Malatacca interviene per sostenere la loro
azione; l’Acuto inizia a ripiegare, apparentemente per la pressione
dei fiorentini, in realtà per dare modo ad un suo corpo di cavalleria,
lasciato indietro in agguato, di colpire alle spalle gli avversari.
800 cavalli fiorentini, infine, cercano di girare verso l’Arno
per colpire i nemici ai fianchi: costoro non hanno alcuna possibilità
di agire, perché sprofondano con il loro peso nel terreno molle.
Come risultato, il Malatacca è battuto e fatto prigioniero con
2000 uomini e molti dei suoi migliori capitani: la colpa della
sconfitta viene addebitata al capitano, reo di avere bevuto
troppo vino per riscaldarsi. |
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1370 |
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Gen. |
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Toscana |
Liberato, ritorna
ad assediare San Miniato che cede nello stesso mese. I fiorentini
gli consegnano 1500 fiorini in cinque paghe. |
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…….. |
Ferrara |
Milano |
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1371 |
Napoli |
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Abruzzi |
Giovanna d’Angiò
lo invia all’Aquila come capitano della città al termine di
una guerra fra le opposte fazioni. Il Malatacca emette un indulto
pieno ai loro partecipanti, proibisce a tutti di portare armi
e favorisce l’approvvigionamento di granaglie per gli abitanti |
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1372 |
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Ott. |
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Abruzzi |
E’ sostituito nel suo incarico
di capitano dell’Aquila da Tommaso degli Obizzi. |
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1373 |
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Apr. |
Napoli |
Andria |
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Puglia |
Ha ancora il compito di domare
la ribellione del duca d’Andria. Lo assedia in Andria alla testa di
12000 uomini fra fanti e cavalli; bombarda la località notte e giorno
con 3 trabucchi e fa scavare alcuni cunicoli sotto le mura per farle crollare. |
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Sett. |
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Puglia |
Il del Balzo abbandona Andria
alla ricerca di soccorsi. |
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Dic. |
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Puglia |
I difensori di Andria si arrendono.
Il duca è spogliato dei suoi stati, che sono venduti dalla regina ad
altri baroni. Gli è data in feudo Conza della Campania. |
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1387 |
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Mar. |
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Campania |
Muore a Napoli. E’ sepolto
nella chiesa di Sant’Agostino. La cappella gentilizia ed il sepolcro
saranno distrutti nel 1640 a causa dell’ingrandimento della chiesa. |
Capitano di grande valore.
Capitano espertissimo.
Famoso.