Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0919      GIOVANNI MALATACCA  (Giovanni da Reggio) Di Reggio Emilia. Signore di Conza della Campania.

               + 1387 (marzo)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1345

 

 

 

 

 

Ago.

Ferrara

Mantova

 

Emilia

Milita agli stipendi di Obizzo d’Este contro i Gonzaga: giunge nel reggiano con Simone Manabarile e mette a ferro e fuoco tutto il territorio.

Sett.

 

 

 

Emilia

Gli estensi penetrano in Reggio Emilia per una breccia nelle mura presso San Marco: li affianca ed è catturato con il Manabarile. Condannato all’impiccagione con tale capitano, riesce a fuggire nottetempo. Ripara nel regno di Napoli dove si pone al soldo del re Luigi di Taranto.

……..

Napoli

Ungheria

 

Campania

Viene armato cavaliere dal re di Napoli.

1349

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Campania

E’ sconfitto e fatto prigioniero dagli ungheri nella battaglia di Melito di Napoli. E’ liberato sulla parola e si impegna a lasciare il regno entro il termine di dodici giorni.

……..

Napoli

 

Maresciallo

 

Rientra al servizio del re Luigi di Taranto  ed è nominato maresciallo del regno.

1354

Napoli

 

 

 

Nel biennio 1354/55 combatte sempre agli stipendi degli angioini.

1359        
Mag. Napoli Comp. ventura   Abruzzi
Raccoglie negli Abruzzi 400 barbute per fronteggiare la Grande Compagnia del conte Lando che sta minacciando la Toscana.
Giu.       Umbria
A fine meseè segnalato a Città di Castello in attesa dell'arrivo di Pandolfo Malatesta.

1364

 

 

 

 

 

Apr.

Firenze

Pisa

 

Toscana

Fronteggia la Compagnia Bianca di Alberto Sterz e di Giovanni Acuto e 3000 barbute tedesche di Anichino di Baumgarten.

Mag.

 

 

 

Toscana

Agli ordini di Simone di Montfort respinge con Manno Donati e Bonifacio Lupo un attacco del Baumgarten alla porta di San Gallo a Firenze, nonostante le intemperanze di molti cittadini, che disubbidiscono agli ordini e combattono in campo aperto contro inglesi e tedeschi, invece che collocarsi al riparo dei serragli. Segue, successivamente, il Montfort in un’incursione nel pisano, nella quale tocca San Piero a Grado ed espugna Livorno, il cui castello è dato alle fiamme.

Lug.

 

 

 

Toscana

Alle dipendenze del nuovo capitano generale Galeotto Malatesta contribuisce alla sconfitta dell’Acuto a Cascina: nella battaglia vi sono più di 1000 morti e sono fatti prigionieri altri 2000 soldati, dei quali i forestieri sono subito rilasciati.

1367

 

 

 

 

 

Apr.

Napoli

Comp. ventura

 

Abruzzi

Collegato con i pontifici, debella a Sacco del Tronto la compagnia di Ambrogio Visconti che viene fatto prigioniero: solo 2700 uomini, su 10000 fra cavalli e fanti, riescono a fuggire alla morte o alla cattura.

1368

Napoli

Andria

 

Campania

La regina Giovanna d’Angiò lo invia in soccorso dei San Severino contro il duca d’  Andria Francesco del Balzo. Il Malatacca assedia l’avversario in Teano per cinque mesi: alla fine, il del Balzo fugge nottetempo dalla città e dopo tredici giorni questa si arrende nelle sue mani. Conquista Sessa Aurunca.

1369

 

 

 

 

 

…….

Firenze

 

 

Puglia e Toscana

Parte dalla Puglia e si pone agli stipendi dei fiorentini, per un’eventuale guerra con l’imperatore Carlo di Boemia.

Ago.

Firenze

Milano

Capita no g.le

Toscana

Ha il comando della spedizione contro San Miniato. Si accampa nei pressi della  città;  Bernabò Visconti invia propri ambasciatori a Firenze, per informarli di esserne stato nominato vicario da Carlo di Boemia. Il Malatacca inizia l’assedio con forza ed impedisce ogni flusso di vettovagliamento alla città. 

……..

 

 

 

Toscana

Viene accusato di viltà dal gonfaloniere Giovanni dei Mozzi, perché non vuole affrontare in campo aperto l’Acuto, che si è fermato a Cascina per soccorrervi difensori di San Miniato. Le sue argomentazioni di carattere militare non valgono a nulla di fronte alle considerazioni politiche: da ultimo, non se la sente più di difendersi dagli stimoli del commissario Filippo Cavicciuli.

Dic.

 

 

 

Toscana

Si allontana da San Miniato con 3000 uomini fra cavalli e fanti e 400 balestrieri; scende da Castel del Bosco verso Pontedera dopo avere diviso il suo esercito in tre schiere. Dispone di vettovaglie per soli quattro giorni. Si dirige verso Cascina; invia in avanscoperta 400 cavalli dei saccomanni che sono respinti nei pressi del Fosso Arnonico. Il Malatacca interviene per sostenere la loro azione; l’Acuto inizia a ripiegare, apparentemente per la pressione dei fiorentini, in realtà per dare modo ad un suo corpo di cavalleria, lasciato indietro in agguato, di colpire alle spalle gli avversari. 800 cavalli fiorentini, infine, cercano di girare verso l’Arno per colpire i nemici ai fianchi: costoro non hanno alcuna possibilità di agire, perché sprofondano con il loro peso nel terreno molle. Come risultato, il Malatacca è battuto e fatto prigioniero con 2000 uomini e molti dei suoi migliori capitani: la colpa della sconfitta viene addebitata al capitano, reo di avere bevuto troppo vino per riscaldarsi.

1370

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Liberato, ritorna ad assediare San Miniato che cede nello stesso mese. I fiorentini gli consegnano 1500 fiorini in cinque paghe.

……..

Ferrara

Milano

 

 

 

1371

Napoli

 

 

Abruzzi

Giovanna d’Angiò lo invia all’Aquila come capitano della città al termine di una guerra fra le opposte fazioni. Il Malatacca emette un indulto pieno ai loro partecipanti, proibisce a tutti di portare armi e favorisce l’approvvigionamento di granaglie per gli abitanti

1372

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Abruzzi

E’ sostituito nel suo incarico di capitano dell’Aquila da Tommaso degli Obizzi.

1373

 

 

 

 

 

Apr.

Napoli

Andria

 

Puglia

Ha ancora il compito di domare la ribellione del duca d’Andria. Lo assedia in Andria alla testa di 12000 uomini fra fanti e cavalli; bombarda la località notte e giorno con 3 trabucchi e fa scavare alcuni cunicoli sotto le mura per farle crollare.

Sett.

 

 

 

Puglia

Il del Balzo abbandona Andria alla ricerca di soccorsi.

Dic.

 

 

 

Puglia

I difensori di Andria si arrendono. Il duca è spogliato dei suoi stati, che sono venduti dalla regina ad altri baroni. Gli è data in feudo Conza della Campania.

1387

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Campania

Muore a Napoli. E’ sepolto nella chiesa di Sant’Agostino. La cappella gentilizia ed il sepolcro saranno distrutti nel 1640 a causa dell’ingrandimento della chiesa.

UNDICI CITAZIONI

Capitano di grande valore.

Capitano espertissimo.

Famoso.