Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0922      CARLO MALATESTA  Di Venezia. Signore di Pesaro, Gradara, Senigallia, Fossombrone, Civitanova Marche. Figlio di Malatesta, cognato di Gian Francesco Gonzaga.

                1390 ca. – 1438 (novembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1409

 

 

 

 

 

Apr.

Antipapa

Napoli

100 lance

Toscana

Si reca a Firenze con il padre Malatesta. Gli viene concessa dal legato pontificio di Bologna una condotta di 100 lance.

1419

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Calabria

Accompagna con altri condottieri in Calabria Francesco Sforza, che deve sposarsi con la contessa di Montalto Polissena Ruffo.

1421

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Perugia

 

Marche

Assale Giacomo degli Arcipreti,  che controlla Jesi per conto di Braccio di Montone

1423

Firenze

Milano

 

Romagna

 

1424

 

 

 

 

 

Dic.

Milano

Pesaro

 

Marche

A seguito della disfatta di Zagonara dello zio Carlo, è catturato in Gradara con il fratello  Galeazzo da Angelo della Pergola.

1425

 

 

 

Lombardia

Viene rilasciato; si porta a Milano con il padre e stringe con il duca Filippo Maria Visconti una convenzione che permette ai Malatesta di Pesaro di fruire della protezione delle armi ducali ed il recupero delle terre perdute nelle Marche. In caso di inadempienza dei patti, Pesaro, Fossombrone e Civitanova Marche dovranno riconoscere al duca una penale di 100000 fiorini ciascuna.

1426

Milano

Firenze Venezia

 

Romagna Emilia e Lombardia

Fronteggia le milizie della lega avversa ai viscontei. Si allontana dalla Romagna con 4000 cavalli e 1000 fanti, elude la sorveglianza di Niccolò d’Este sul Panaro ed arriva in Lombardia.

1427

 

 

 

 

 

……..

 

 

Capitano g.le 1200 cavalli

Lombardia

Nonostante la giovane età e la sua inesperienza, è nominato capitano generale dell'esercito visconteo al posto del della Pergola: come suoi luogotenenti si trovano condottieri del calibro di Niccolò Piccinino, di Francesco Sforza, del della Pergola e di Guido Torelli. Il Malatesta tenta, inutilmente, di mediare i continui dissapori frai vari capitani. Risparmia il mantovano dalle scorrerie delle sue truppe, per far sì che i  veneziani sospettino del cognato Gian Francesco Gonzaga, che milita con il Carmagnola al loro servizio.

Lug.

 

 

 

Lombardia

Staziona nel cremonese. Allorché la sua avanguardia è respinta da Taliano Furlano, conduce l’attacco al campo del Carmagnola di Castelsecco, nei pressi di Pizzighettone. I viscontei sono ricacciati dopo un duro assalto di quattro ore.

Ago.

 

 

 

Lombardia

Combatte a Gottolengo con il Carmagnola ed il Gonzaga.

Ott.

 

 

 

Lombardia

Si accampa a Maclodio ed accetta che un suo fante si batta a duello con un fante  nemico: ciò fornisce lo spunto al Carmagnola per cercare la battaglia campale. Da parte sua, il Malatesta appoggia la tesi del Piccinino e dello Sforza contro quella più prudente del della Pergola e del Torelli. Si impossessa di un ponte e decide di assalire frontalmente i veneziani su una strada elevata a guisa d’argine, attorniata da terreni paludosi. Vi è pure un bosco, nelle vicinanze del ponte, in cui si sono posti in agguato gli uomini di Bernardino degli Ubaldini e di Niccolò da Tolentino. I viscontei si incamminano e sono presi fra due fuochi, con gli avversari davanti ed alle spalle e la palude fiancheggiante l’argine, che impedisce ogni movimento alla cavalleria pesante. Il Malatesta è sconfitto ed è catturato con 4000 cavalli e tutti i carriaggi.

Nov.

 

 

 

Lombardia

Viene condotto a Mantova dal Gonzaga.

1428

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

E’ liberato alla conclusione della pace fra i contendenti.

……...

Chiesa

Bologna

 

Emilia

Passa al servizio del papa Martino V, di cui ha sposato la nipote Caterina Colonna.

1429

 

 

 

 

Con il padre, ricorre alla curia romana contro i figli naturali di Pandolfo Malatesta (Domenico e Sigismondo Pandolfo) al fine di potersi impadronire di Rimini.

1430

 

 

 

 

 

Mag.

Pesaro

Rimini

 

Romagna

Con Giovanni Malatesta da Sogliano, tenta di togliere Rimini ai congiunti. Lascia Pesaro con numerosi armati: è prevenuto in Rimini da Sigismondo Pandolfo.

Giu.

 

 

 

Marche

Le truppe pesaresi e quelle della compagnia di ventura di Luca da Castello, di Andrea della Serra, di Sante Carillo e di Ranieri Vibi del Frogia sono messe in fuga a Serrungarina dai riminesi di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

1431

 

 

 

 

 

……...

Bologna

Bentivoglio 

 

Emilia

Difende Bologna dagli attacchi di Antongaleazzo Bentivoglio ed assicura al nuovo papa Eugenio IV un contingente di 400 cavalli e di 300 fanti. La Santa Sede, riconoscente, lo investe di Senigallia. Cambia in ogni caso la sua posizione a Roma, che si rivela non più forte come sotto il pontificato di Martino V.

Giu.

Pesaro

Chiesa

 

Marche

Scoppia, fomentata dai pontifici, una rivolta a Pesaro, per cui il fratello Galeazzo ripara a Venezia in cerca di aiuti, mentre egli prima si rifugia a Fossombrone e, successivamente, si rinchiude in Gradara.

1432

 

 

 

 

 

……...

 

 

 

Marche

Si ribella al Malatesta anche Fossombrone, che viene assediata dai pontifici; ne seguono l’esempio Civitanova Marche, Fiumesino e Montemarciano.

Giu.

 

 

 

Marche

Soccorso da Guidantonio da Montefeltro, recupera Gradara con il fratello Galeazzo; conquista pure alcuni castelli del fanese, quali San Costanzo, Rancitella, Stacciola e Montemarciano. A questi fanno seguito, da ultimo, Fossombrone e Senigallia.

Ago.

 

 

 

Marche

Occupa Pesaro e mette a sacco la città, dopo avere superato la resistenza di Lionello dei Michelotti e di Ranieri Vibi del Frogia.

Ott.

 

 

 

Marche

Riconquista tutti i castelli del circondario con l’eccezione di Mombaroccio, di Novilara e di Candelara.

1433

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

Si riconcilia con Sigismondo Pandolfo Malatesta, che gli restituisce Sant’Ippolito.

Sett.

 

 

 

Marche

Stipula la pace con lo stato della Chiesa. Rientra a Pesaro e fa impiccare ai merli delle mura tutti coloro che non riescono a sfuggire alla sua vendetta; riacquista Senigallia, Rocca Contrada (Arcevia) ed Orciano.

Dic.

 

 

 

Marche

Aiuta Sigismondo Pandolfo Malatesta a domare una rivolta a Fano, lo libera dalle mani dei ribelli, occupa la rocca e ristabilisce l’ordine nella città.

1434

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Romagna

A Rimini, per le nozze di Sigismondo Pandolfo Malatesta con Ginevra d’Este.

Sett.

 

 

 

Romagna e Marche

Spossato dalle spese della recente guerra con i pontifici, cerca di ottenere una condotta dal duca di Milano. Si reca a Forlì e tenta di incontrarsi con il Piccinino, attendatosi tra Lugo ed Imola. Guidantonio Manfredi, che milita con i veneziani, gli ostacola il passo, per cui il Malatesta preferisce rientrare a Pesaro.

Ott.

 

 

 

Lombardia

Riprende il progetto precedente e può raggiungere Milano.

1435

 

 

 

 

 

Sett. ott.

 

 

 

 

Viene perdonato dal papa grazie all’intercessione dei fiorentini; con il pagamento di 10000 fiorini, è prosciolto da ogni censura ecclesiastica.

1438

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Marche

A fine mese muore a Pesaro. E’ sepolto nella chiesa di San Francesco.

CINQUE CITAZIONI

Di poca reputazione nell’arte della guerra. Privo di talenti militari.

Celebre più per la nobiltà del suo sangue che per valore ed esperienza.

Esperto, ma poco fortunato.

Superbo e crudele.