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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1409
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Apr.
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Antipapa
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Napoli
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100 lance
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Toscana
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Si reca a Firenze con il padre Malatesta. Gli viene concessa
dal legato pontificio di Bologna una condotta di 100 lance.
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1419
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Ago.
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Calabria
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Accompagna con altri condottieri in Calabria Francesco
Sforza, che deve sposarsi con la contessa di Montalto Polissena Ruffo.
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1421
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Ago.
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Chiesa
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Perugia
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Marche
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Assale Giacomo degli Arcipreti, che controlla Jesi per conto di Braccio di Montone
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1423
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Firenze
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Milano
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Romagna
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1424
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Dic.
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Milano
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Pesaro
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Marche
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A seguito della disfatta di Zagonara dello zio Carlo, è
catturato in Gradara con il fratello
Galeazzo da Angelo della Pergola.
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1425
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Lombardia
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Viene rilasciato; si porta a Milano con il
padre e stringe con il duca Filippo Maria Visconti una convenzione
che permette ai Malatesta di Pesaro di fruire della protezione
delle armi ducali ed il recupero delle terre perdute nelle Marche.
In caso di inadempienza dei patti, Pesaro, Fossombrone e Civitanova
Marche dovranno riconoscere al duca una penale di 100000 fiorini
ciascuna.
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1426
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Milano
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Firenze Venezia
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Romagna Emilia e Lombardia
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Fronteggia le milizie della lega avversa ai viscontei. Si
allontana dalla Romagna con 4000 cavalli e 1000 fanti, elude la sorveglianza
di Niccolò d’Este sul Panaro ed arriva in Lombardia.
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1427
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……..
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Capitano g.le 1200 cavalli
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Lombardia
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Nonostante la giovane età e la sua inesperienza, è
nominato capitano generale dell'esercito visconteo al posto del della Pergola: come suoi luogotenenti
si trovano condottieri del calibro di Niccolò Piccinino, di Francesco Sforza, del
della Pergola e di Guido Torelli. Il Malatesta tenta, inutilmente, di mediare i continui dissapori frai vari capitani. Risparmia il mantovano dalle scorrerie delle sue truppe, per far sì che i
veneziani sospettino del cognato Gian Francesco Gonzaga, che milita
con il Carmagnola al loro servizio.
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Lug.
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Lombardia
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Staziona nel cremonese. Allorché la sua avanguardia è respinta
da Taliano Furlano, conduce l’attacco al campo del Carmagnola di
Castelsecco, nei pressi di Pizzighettone. I viscontei sono ricacciati dopo un
duro assalto di quattro ore.
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Ago.
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Lombardia
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Combatte a Gottolengo con il Carmagnola ed il Gonzaga.
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Ott.
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Lombardia
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Si accampa a Maclodio ed accetta che un suo fante si batta
a duello con un fante nemico: ciò
fornisce lo spunto al Carmagnola per cercare la battaglia campale. Da parte
sua, il Malatesta appoggia la tesi del Piccinino e dello Sforza contro quella
più prudente del della Pergola e del Torelli. Si impossessa di un ponte e
decide di assalire frontalmente i veneziani su una strada elevata a guisa
d’argine, attorniata da terreni paludosi. Vi è pure un bosco, nelle vicinanze
del ponte, in cui si sono posti in agguato gli uomini di Bernardino degli
Ubaldini e di Niccolò da Tolentino. I viscontei si incamminano e sono presi
fra due fuochi, con gli avversari davanti ed alle spalle e la palude
fiancheggiante l’argine, che impedisce ogni movimento alla cavalleria
pesante. Il Malatesta è sconfitto ed è catturato con 4000 cavalli e tutti i carriaggi.
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Nov.
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Lombardia
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Viene condotto a Mantova dal Gonzaga.
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1428
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Feb.
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Lombardia
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E’ liberato alla conclusione della pace fra i contendenti.
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……...
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Chiesa
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Bologna
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Emilia
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Passa al servizio del papa Martino V, di cui ha sposato la
nipote Caterina Colonna.
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1429
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Con il padre, ricorre alla curia romana contro i figli
naturali di Pandolfo Malatesta (Domenico e Sigismondo Pandolfo) al fine di
potersi impadronire di Rimini.
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1430
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Mag.
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Pesaro
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Rimini
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Romagna
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Con Giovanni Malatesta da Sogliano, tenta di togliere
Rimini ai congiunti. Lascia Pesaro con numerosi armati: è prevenuto in Rimini
da Sigismondo Pandolfo.
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Giu.
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Marche
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Le truppe pesaresi e quelle della compagnia di ventura di
Luca da Castello, di Andrea della Serra, di Sante Carillo e di Ranieri Vibi del Frogia
sono messe in fuga a Serrungarina dai riminesi di Sigismondo Pandolfo Malatesta.
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1431
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……...
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Bologna
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Bentivoglio
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Emilia
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Difende Bologna dagli attacchi di Antongaleazzo
Bentivoglio ed assicura al nuovo papa Eugenio IV un contingente di 400
cavalli e di 300 fanti. La Santa Sede, riconoscente, lo investe di Senigallia.
Cambia in ogni caso la sua posizione a Roma, che si rivela non più forte come sotto il pontificato di
Martino V.
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Giu.
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Pesaro
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Chiesa
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Marche
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Scoppia, fomentata dai pontifici, una rivolta a Pesaro,
per cui il fratello Galeazzo ripara a Venezia in cerca di aiuti, mentre egli
prima si rifugia a Fossombrone e, successivamente, si rinchiude in Gradara.
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1432
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……...
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Marche
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Si ribella al Malatesta anche Fossombrone, che viene assediata
dai pontifici; ne seguono l’esempio Civitanova Marche, Fiumesino e
Montemarciano.
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Giu.
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Marche
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Soccorso da Guidantonio da Montefeltro, recupera Gradara
con il fratello Galeazzo; conquista pure alcuni castelli del fanese, quali San
Costanzo, Rancitella, Stacciola e Montemarciano. A questi fanno seguito, da
ultimo, Fossombrone e Senigallia.
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Ago.
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Marche
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Occupa Pesaro e mette a sacco la città, dopo avere superato
la resistenza di Lionello dei Michelotti e di Ranieri Vibi del Frogia.
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Ott.
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Marche
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Riconquista tutti i castelli del circondario con
l’eccezione di Mombaroccio, di Novilara e di Candelara.
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1433
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Feb.
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Si riconcilia con Sigismondo Pandolfo Malatesta, che gli restituisce
Sant’Ippolito.
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Sett.
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Marche
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Stipula la pace con lo stato della Chiesa. Rientra a
Pesaro e fa impiccare ai merli delle mura tutti coloro che non riescono a
sfuggire alla sua vendetta; riacquista Senigallia, Rocca Contrada (Arcevia)
ed Orciano.
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Dic.
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Marche
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Aiuta Sigismondo Pandolfo Malatesta a domare una rivolta a
Fano, lo libera dalle mani dei ribelli, occupa la rocca e ristabilisce
l’ordine nella città.
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1434
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Feb.
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Romagna
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A Rimini, per le nozze di Sigismondo Pandolfo Malatesta
con Ginevra d’Este.
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Sett.
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Romagna e Marche
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Spossato dalle spese della recente guerra con i pontifici,
cerca di ottenere una condotta dal duca di Milano. Si reca a Forlì e tenta di
incontrarsi con il Piccinino, attendatosi tra Lugo ed Imola. Guidantonio
Manfredi, che milita con i veneziani, gli ostacola il passo, per cui il Malatesta preferisce rientrare a Pesaro.
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Ott.
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Lombardia
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Riprende il progetto precedente e può raggiungere Milano.
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1435
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Sett. ott.
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Viene perdonato dal papa grazie all’intercessione dei
fiorentini; con il pagamento di 10000 fiorini, è prosciolto da ogni censura
ecclesiastica.
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1438
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Nov.
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Marche
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A fine mese muore a Pesaro. E’ sepolto nella chiesa di San
Francesco.
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Di poca reputazione nell’arte della guerra. Privo di
talenti militari.
Celebre più per la nobiltà del suo sangue che per valore ed esperienza.
Esperto, ma poco fortunato.
Superbo e crudele.