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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1486
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Dic.
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Emilia
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Viene armato cavaliere a San Lazzaro, presso Rimini, dal
duca di Calabria Alfonso d’ Aragona nella chiesa del Pantano.
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1492
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Giu.
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Emilia
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E’ inviato dai famigliari a Ferrara, al fine di addestrarsi nel mestiere delle
armi alla corte estense.
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1499
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Inverno
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Romagna
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Si ammala gravemente.
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Lug.
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Lombardia
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Guarito, si reca a Milano di nascosto ai veneziani.
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Ago.
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Venezia
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Milano
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50 cavalli leggeri
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Lombardia
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Combatte gli sforzeschi con il fratello Pandolfo.
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1500
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Sett.
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Romagna
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Si ammala nuovamente.
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Ott. nov.
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Rimini
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Chiesa
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Veneto e Emilia
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Si reca a Venezia e difende davanti al doge Agostino
Barbarigo la causa del fratello, il cui possesso di Rimini è minacciato da
Cesare Borgia. Rientra a Rimini e consegna
la rocca ai pontifici: a Pandolfo sono rimessi dagli avversari 2900
ducati per la cessione della fortezza. Ripara a Bologna. A novembre, si trova a
Venezia con il fratello Pandolfo e viene ricevuto dal doge.
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1503
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Ago.
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Venezia
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Romagna
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Ottiene una condotta dai veneziani. Con il
fratello Pandolfo e Bartolomeo d’Alviano si muove alla riconquista
di Rimini.
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Sett.
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Romagna e Veneto
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Depreda del bestiame nel cesenate. Ritorna a Venezia e nel
collegio dei Pregadi perora, ancora una volta, la causa del fratello che,
dopo la morte del papa Alessandro VI, è sì rientrato a Rimini, ma non è riescito
ad avere in suo potere la rocca.
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Ott.
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Malate sta
……… Venezia
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Chiesa ………
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Romagna e Emilia
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Combatte i pontifici e raggiunge Santarcangelo
di Romagna con numerose truppe. Si collega con Melchiorre Ramazzotto
(150 cavalli ed alcuni fanti), libera a Santa Giustina dodici
cittadini di Rimini, inviati in ostaggio a Cesena dai nemici,
e si appropria di un bottino valutato sui 5000 ducati. Entra,
successivamente, nei borghi di Rimini ed obbliga Giovanni da
Sassatello a rinchiudersi nella cittadella; raccoglie 500 cavalli
e 3000 fanti e può penetrare nella città. Respinto dagli abitanti,
si stringe con Giovanni di Carpegna, Lattanzio da Bergamo, Francesco
di Gataia ed Ugolino da Pian di Meleto; con costoro (e 2 falconetti)
assale Sant’Arcangelo di Romagna, alla cui difesa si trovano
600 terrazzani e 100 fanti di Forlimpopoli. In nove ore il Malatesta
si impossessa di due porte e costringe i difensori ad arrendersi
a patti dietro il pagamento di 2000 ducati. Le truppe entrano
nella località e sono trucidati 50 uomini; Sant’Arcangelo di
Romagna è messa a sacco dai soldati di Giovanni Rossetto, giunti,
peraltro, sul posto alla conclusione delle trattative. Il comportamento
del Malatesta nell’assalto viene elogiato da Guidobaldo da Montefeltro.
Si reca a Cesenatico con Ottaviano Fregoso e da qui si sposta
a Rimini, dove negozia la resa della rocca cittadina.
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Nov.
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Romagna e Veneto
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Rimini si ribella ai Malatesta e Pandolfo vende la città
ai veneziani per 4000 ducati, che sono pagati a Pesaro nelle mani di Galeazzo
Sforza. Il Malatesta tergiversa prima di cedere la città al provveditore
Domenico Malipiero (che vede a Bellaria) e la rocca al castellano Vincenzo
Valier. Si porta a Ravenna ed a Venezia.
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Dic.
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Veneto
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E’ aggregato con il fratello Pandolfo al Maggior
Consiglio. Il doge Leonardo Loredan assicura ai due fratelli una condotta
congiunta di 100 uomini d’arme e di 50
balestrieri a cavallo, nonché una provvigione di 500 ducati.
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1504
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Mar.
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Veneto
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Ha un nuovo incontro con il doge, che gli fornisce la
medesima indicazione. Fa pressioni sui
veneziani affinché sia liberato Girolamo Barisello.
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1505
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Gen.
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Venezia
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40 lance e 25 cavalli leggeri
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Gli è confermata dalla Serenissima la provvigione annua di 500 ducati.
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1506
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Feb.
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Veneto
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Si trova a Montagnana con il fratello Pandolfo, alla mostra dei
suoi uomini che si svolge davanti al podestà di Padova Andrea Gritti. Ritorna
a Cittadella con la compagnia.
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1507
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Apr.
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Veneto
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Ad Oderzo, per la rassegna della sua compagnia.
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……...
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Veneto
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A Bassano del Grappa, per sorvegliare il passo del
Canale.
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Dic.
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Veneto
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A Venezia, ove partecipa alle sedute del Maggior Consiglio;
ottiene una sovvenzione di 150 ducati per l’acquisto di alcune cavalcature..
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1508
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Gen.
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Venezia
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Impero
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60 lance
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Veneto
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Di stanza nel vicentino.
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Feb.
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Veneto
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Opera nei pressi di Bassano del Grappa e recupera un bastione
conquistato dai nemici in precedenza.
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Mar.
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Veneto
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Segue l’Alviano e partecipa alla battaglia di Tai di
Cadore. Muore in un assalto al castello di Pieve di Cadore per un sasso
gettato dalla torre. La sua provvigione annua è concessa alla moglie Quirina
Gradenigo ed al figlio.
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Buon soldato. Valoroso.
Esperto nell’arte della guerra nonostante la giovane età.