| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri
fatti salienti |
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1430 |
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Mag. |
Rimini |
Pesaro |
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Romagna |
I Malatesta
di Pesaro cercano di togliere Rimini ai figli di Pandolfo. Domenico
raccoglie con il fratello fautori e seguaci e previene gli avversari
nella città. |
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1431 |
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Mar. |
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Veneto |
Si porta a
Venezia dove il Senato lo insignisce del titolo di nobile della
repubblica. |
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……...... |
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Marche |
Si reca a Fano
per un torneo organizzato in suo onore. |
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Dic. |
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Marche |
Fano si ribella
ai Malatesta: deve intervenire il fratello per domare l’insurrezione. |
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1432 |
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Ott. |
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Romagna |
Alla morte
del fratello Galeotto Roberto, ottiene la signoria di Cesena,
di Bertinoro, di Meldola, di Sarsina, di Roncofreddo e dei castelli
del piviere di Sestino. |
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1433 |
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Giu. |
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Marche |
Ha il governo
di Fano per qualche tempo. Lascia la città a giugno ed offre
un banchetto a tutti i cittadini. |
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Sett. |
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Romagna |
Viene armato
cavaliere a Rimini dall’imperatore Sigismondo d’Ungheria; gli
è dato dal sovrani il soprannome di Novello. |
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Ott. |
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Marche |
Rientra a Fano
per domarvi una rivolta. |
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Dic. |
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Marche |
Aiuta il fratello
a soggiogare una nuova rivolta in Fano. |
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1434 |
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……...... |
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Romagna |
Sigismondo
Pandolfo gli cede Cervia con le saline. |
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……...... |
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Romagna |
Toglie Pianetto,
nella valle del Bidente, al conte Galeotto da Cusercoli. |
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Nov. |
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Marche |
Si sposa con
Violante da Montefeltro; si reca a Fano e ad Urbino con la moglie. |
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1435 |
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Mag. |
Chiesa |
Forlì |
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Romagna |
Combatte gli
Ordelaffi agli stipendi del papa Eugenio IV. Alla testa di 500
cavalli e di molte cernite, scorre nel forlivese con il fratello;
si scontra con le truppe di Antonio Ordelaffi presso Ronco,
vi fa 70 prigionieri di taglia e preda molto bestiame. |
|
Giu. |
Chiesa |
Fortebraccio |
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Toscana
Romagna |
Favorisce un
trattato, per fare ribellare Borgo San Sepolcro (Sansepolcro)
a Niccolò Fortebraccio; corre il rischio di essere sopraffatto
dalle forze preponderanti di Niccolò e di Francesco Piccinino.
Viene raggiunto a Cesena con 3000 cavalli da Francesco Sforza. |
|
Ago. |
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Marche |
Esce da Fermo
con 80 lance, si porta a Rocca Contrada (Arcevia) e si sposta
ad Osimo. |
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1436 |
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Feb. |
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Romagna |
Si incontra
a Cesena con Francesco Piccinino. |
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Mar. |
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Marche |
Parte da San
Lorenzo in Campo, entra nel contado di Fano e nella rocca cittadina. |
|
……...... |
Chiesa |
Milano Forlì |
|
Emilia |
Alla guardia
di Bologna. |
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Giu. |
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Romagna |
Alloggia a
San Martino con Taliano Furlano ed il fratello Sigismondo Pandolfo.
Depreda il forlivese ed occupa Forlimpopoli. |
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Sett. |
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|
Emilia |
Viene in sospetto
al commissario generale dell’esercito pontificio Baldassarre
da Offida, che tenta di metterlo in cattiva luce agli occhi
dello Sforza. Come risultato, non interviene con il fratello
a contrastare l’azione dello Sforza ai danni dello stesso Offida,
che viene catturato dagli sforzeschi a Budrio. |
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1437 |
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Apr. |
Venezia |
Milano |
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Mag. |
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Emilia |
E’ scacciato
da Bologna dal Piccinino. |
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1438 |
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……...... |
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|
Emilia |
A Bologna.
E’ senza alcuna condotta. |
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Mar. |
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Romagna |
Si incontra
a Capenella, vicino a Forlì, con il Piccinino; gli fa alcuni
doni e si impegna ad allontanare da Cesena i figli di Niccolò
da Tolentino, che ne sono alla difesa per conto dei pontifici. |
|
Dic. |
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|
Lombardia |
Si reca in
Lombardia, ha un nuovo colloquio con il Piccinino; chiede che
gli siano affidati alcuni fuoriusciti di Ravenna, incarcerati
a Forlì, fra i quali vi è un suo debitore. |
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1439 |
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Gen. |
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Romagna |
Si porta a
Forlì; gli è consegnato il prigioniero richiesto in precedenza,
la cui taglia gli frutta 1000 fiorini. |
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Feb. |
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|
Romagna |
Ospita a Cesena
Francesco Piccinino. |
|
Mag. |
Venezia Firenze |
Milano |
500 cavalli |
Romagna |
Viene assoldato
dalla lega antiviscontea ed affianca lo Sforza nell’imolese.
|
|
Lug. |
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|
Romagna |
Si trova a
Forlimpopoli. Con Pietro Giampaolo Orsini, stipula una tregua
con Guidantonio Manfredi, Antonio Ordelaffi ed i da Polenta. |
|
Ott. |
Rimini |
Urbino |
|
Marche |
Combatte i
Montefeltro con il fratello. Conquista a Federico da Montefeltro
tre castelli sull’alto corso del Senatello (Casteldelci, Senatello
e Faggiuola). |
|
Nov. |
Venezia |
Milano |
|
Marche Trentino
Lombardia |
Richiamato
dai veneziani, abbandona le Marche per lottare con i ducali.
Prende parte all’assedio di Tenno e vi è fatto prigioniero da
Gian Francesco Gonzaga, perché il suo cavallo lo trascina lontano
dalle file amiche: non mancano i sospettosi, che menzionano
il fatto come un suo tentativo di diserzione.Viene condotto
a Mantova. |
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1440 |
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|
Feb. |
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|
Lombardia |
E’ liberato
in cambio di Carlo Gonzaga, catturato dallo Sforza nella medesima
battaglia di Tenno. |
|
Mar. |
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650 cavalli |
Veneto Marche e Romagna |
Si reca a Venezia
con 400 cavalli della sua compagnia ed altri 200 dello Sforza;
ritorna a Cesena con il rinnovo e l’aumento della condotta.
Si dirige a Fano, per affrontarvi Baldaccio d’Anghiari: viene
assalito dal Piccinino, che occupa Meldola. Il Malatesta è costretto
a venire a patti con il capitano visconteo e gli deve consegnare
in pegno le rocche di Cesena, di Montefiore Conca ed altre due.
Su pressione del Piccinino,
è forzato con il fratello a riconciliarsi con Guidantonio da
Montefeltro. |
|
Apr. |
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|
Marche |
Viene firmato
a Gubbio l’accordo con i Montefeltro. Si porta a Fano. |
|
Lug. |
|
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Romagna e Emilia |
Con la sconfitta
del Piccinino ad Anghiari, il Malatesta lascia Cesena, tocca
Forlì (dove si reca a salutarlo l’Ordelaffi) e raggiunge Ferrara.
Si allea con Guidantonio Manfredi; a fine mese rientra via mare
ai suoi stati. |
|
Ago. |
Milano |
Firenze Chiesa |
300 cavalli |
Romagna
Lombardia |
Cambia ufficialmente
coalizione, gli viene restituita Meldola e passa al soldo dei
ducali: nei capitoli della condotta gli è, tuttavia, consentito
di fornire vettovaglie alle
genti dei fiorentini ed a quelle del legato, il patriarca
Ludovico Scarampo. Si reca a Milano. |
|
Ott. |
|
|
|
Romagna |
In Romagna.
Fronteggia gli avversari verso Forlimpopoli. Si unisce con il
Manfredi ed i pontifici abbandonano la località. Con il ritiro
dei fiorentini verso la Toscana, si porta a Cesena; per strada
si ferma a Forlì, ospite di Antonio Ordelaffi. |
|
Dic. |
|
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|
Emilia |
A Bologna;
raggiunge Forlì ed i suoi possedimenti per la pausa invernale. |
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1441 |
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|
Feb. |
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|
Romagna |
Ottiene Rocca
delle Caminate da Roberto da Montalboddo. |
|
Apr. |
|
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|
Romagna |
Entra alla
difesa di Forlì in soccorso dell’Ordelaffi. |
|
Mag. |
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|
Romagna |
Si reca a Forlì
ed ignora il signore della città (sospettato di volere defezionare
nel campo avverso), nonostante che costui gli venga incontro
per tributargli i rituali onori. |
|
Giu. |
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|
|
Romagna e Emilia |
Viene catturato
dai viscontei l'arciprete Giacomo da Modigliana, inviato a Firenze
dall'Ordelaffi; costui è condotto in prigione a Cesena
e sfugge per poco alla morte. Il Malatesta invia 250 uomini
alla difesa di Forlì. Egli si porta, invece, a Bologna,
a Meldola ed a Faenza, ove si incontra con Francesco Piccinino
ed il Manfredi, al fine di organizzare un trattato volto a togliere
all'Ordelaffi la signoria della città. A fine mese, entra
all’improvviso in Forlì con Francesco Piccinino: pone le truppe
fra Russi e Villafranca ed irrompe all'improvviso nel palazzo
dell’Ordelaffi, che viene trovato a tavola. Il Malatesta, esce,
quindi, per la porta di Ravaldino, tocca Rocca San Casciano
con Francesco Piccinino, e rientra ancora nel capoluogo. Fa
alloggiare le sue milizie a San Martino. |
|
Lug. |
|
|
|
Romagna |
Ai primi di
luglio, un giorno di festa, mentre la popolazione è dispersa
nelle varie chiese a messa, entra in Forlì con Francesco
Piccinino e le sue squadre. Arriva nella piazza, dove è
raggiunto dall'Ordelaffi; lo invita a salire a cavallo e lo
conduce fuori città per la porta di San Pietro con la
scorta di un caposquadra del Manfredi. L'Ordelaffi viene condotto
a Bagnolo. Allorché il signore di Forlì è
liberato a Forlimpopoli dai suoi fautori, il Malatesta si volge
contro la città; è respinto dalla porta di San
Pietro, per cui può entrare in Forlì solo per
il castello di Ravaldino. Gli abitanti, nel frattempo, si organizzano
ed allestiscono nelle strade cittadine trincee e ripari, nonostante
il cannoneggiamento proveniente dalla rocca. Il Malatesta affronta
con le sue lance i cittadini; lo scontro dura quasi tutto il
giorno ed al suo termine, dopo che sono state incendiate molte
case, il Piccinino si ritira a San Martino, mentre egli deve
riparare a Meldola. |
|
Sett. |
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|
|
|
Si accosta
a Federico da Montefeltro, che già da tempo milita con i ducali. |
|
1442 |
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|
|
Mar. |
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|
Emilia |
Partecipa a
Bologna ad una giostra con il Manfredi e Ludovico Malvezzi. |
|
Mag. |
Chiesa |
Sforza |
|
Romagna |
Milita ancora
al soldo del papa Eugenio IV. Dal faentino penetra nel forlivese,
per lottare agli ordini
del Piccinino contro lo Sforza ed il fratello Sigismondo Pandolfo.
Ospita a pranzo a Cesena il Piccinino. |
|
Giu. |
|
|
|
Marche |
Sposa ad Urbino
Violante da Montefeltro, figlia di Guidantonio. |
|
Lug. |
|
|
|
Marche |
Assale Sarnano. |
|
Ago. |
|
|
|
Marche |
Si accampa
sul Metauro con il Piccinino ed assedia in Fano lo Sforza ed
il fratello. |
|
Nov. |
|
|
|
Umbria |
Affianca il
Piccinino alla conquista di Assisi. |
|
1443 |
|
|
|
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|
|
Gen. |
|
|
|
Romagna |
Si incontra
con il fratello a Cesena e gli restituisce la visita a Rimini. |
|
Feb. |
|
|
|
Marche |
Si porta ad
Urbino per i funerali del suocero. |
|
Mar. |
|
|
|
Marche |
Si incontra
ancora con il fratello tra Fano e Rimini. |
|
Apr. |
|
|
|
Emilia |
Si reca a Ferrara
e si fa promotore di una tregua tra il fratello ed il nuovo
conte di Urbino, Oddantonio da Montefeltro. |
|
Ago. |
|
|
|
Emilia |
Riprende il
conflitto ed opera alcune scorrerie tra Rimini e Pesaro con
il Piccinino e Federico da Montefeltro. All’assedio di Fano. |
|
Sett. |
|
|
|
Marche |
Abbandona l’assedio
di Fano, espugna Piandimeleto, si sposta sul Foglia e si ferma
a Montecchio (Treia). Passa alla difesa di Recanati. |
|
Nov. |
|
|
|
Marche e Romagna |
Con il Montalboddo,
Angelo di Roncone e Pietro da Bevagna (4000 cavalli) viene inviato
a Montelabbate, per tagliare la strada allo Sforza che vuole
congiungere le sue truppe con quelle del fratello Sigismondo
Pandolfo. Gli avversari superano il guado del Foglia, si collegano
con i riminesi e battono i pontifici a Montelauro. Il Malatesta
si rifugia in tale castello; assalito dagli sforzeschi, ripara
a Cesena. |
|
1444 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
|
|
|
Marche |
Si accampa
a Sant’Elpidio a Mare. |
|
Feb. |
|
|
|
Marche |
Si impossessa
di San Marino: abbandona la località dopo un giorno. |
|
Mar. |
|
|
|
Marche |
Tenta di avere
Arcevia; ritorna a Sant’Elpidio a Mare, occupa un castello sul
litorale e se ne allontana dopo alcuni giorni. |
|
……...... |
|
|
|
Romagna |
Si trova a
Ferrara ed a Rimini. |
|
Giu. |
|
|
|
Marche |
Il Piccinino
lo lascia a Recanati. |
|
Ago. |
|
|
|
Marche |
Ottiene a patti
Castelfidardo; consiglia Francesco Piccinino ad accettare lo
scontro con gli avversari a Montolmo (Corridonia). Con il Montalboddo
respinge inizialmente gli sforzeschi; Alessandro Sforza, Dolce
dell’Anguillara e Manno Barile lo colgono. tuttavia, alle spalle
a seguito di un movimento aggirante. Messo in fuga, ripara a
Montecosaro con il Montalboddo, indi a Recanati, dove giungono
anche Jacopo Piccinino e Giacomo da Caivana. |
|
Sett. |
|
|
|
Marche |
Contrasta animosamente
lo Sforza con il Roncone ed il Montalboddo. |
|
……...... |
|
|
|
Marche |
Combatte il
capitano rivale nel fermano. |
|
1445 |
|
|
|
|
|
|
Mag. |
|
|
|
Marche |
Si trova a
Pesaro con il fratello. |
|
Giu. |
Chiesa |
Sforza |
|
Romagna |
Coadiuva il
fratello (che ha mutato partito) contro lo Sforza ed il Montefeltro. |
|
Lug. |
|
|
|
Romagna e Marche |
Si imbarca
a Rimini con Taliano Furlano, il Caivana ed il Montalboddo sulla
flotta aragonese di Bernardo Villamarina e si dirige alla volta
di Fano dove è previsto il concentramento delle forze alleate. |
|
Ott. |
|
|
|
Marche |
A Fano. Si
accampa ad Osimo con il Furlano, il fratello ed il Montalboddo. |
|
1446 |
|
|
|
|
|
|
Giu. |
|
|
|
Romagna |
Parte da San
Giovanni in Marignano per unirsi in Umbria con il fratello. |
|
Lug. |
|
|
|
Marche |
Si muove tra
Fossombrone e Fano e partecipa al consiglio di guerra in cui
si decide di proseguire la campagna fino alla cacciata dello
Sforza dalla marca di Ancona. Si impossessa di Monticello. |
|
Ago. |
|
|
|
Marche |
Ottiene Montefabbri;
conquista nel Montefeltro i castelli di Monte Cerignone, di
Montegaudio e di Soanne. |
|
Sett. |
|
|
|
Marche |
Lascia i territori
di Fano e di Senigallia, punta su Osimo e si impossessa di Arcevia. |
|
Ott. |
|
|
|
Romagna |
Batte a Montelauro
Dolce dell’Anguillara: nel combattimento fra gli sforzeschi
sono uccisi 50 fanti; sono catturati 3 capisquadra e 40 uomini
d’arme. |
|
Nov. |
|
|
|
Marche |
Saccheggia
Ripalta e dà alle fiamme la località. |
|
1447 |
|
|
|
|
|
|
Mar. |
Napoli |
Firenze |
400 cavalli |
|
Alla fine del
conflitto addiviene, sempre con il fratello, ad una tregua con
Alessandro Sforza ed il Montefeltro. Passa agli stipendi del
re di Napoli Alfonso d’Aragona. |
|
……...... |
|
|
|
Toscana |
Combatte i
fiorentini; in uno scontro subisce tali ferite da rimanerne
per sempre menomato. |
|
Giu. |
|
|
|
Romagna |
Si ammala a
Rimini. |
|
Ago. |
|
|
|
Romagna |
Rientra a Cesena:
non si è ancora ripreso dalla sua malattia. |
|
1450 |
|
|
|
Lazio |
Accompagna
a Roma l’imperatore Federico d’Austria; il papa Niccolò V gli
dà il permesso affinché il territorio di Cervia
sia unito con quello di Cesena sotto forma di vicariato. |
|
1451 |
Firenze |
Napoli |
|
|
Combatte gli
aragonesi con il fratello. |
| 1452 |
|
|
|
|
|
|
Sett. ott. |
|
|
400 cavalli |
Toscana |
Si reca a Firenze
e vi è accolto benevolmente. |
|
1454 |
|
|
500 cavalli e 100 fanti |
Toscana |
|
|
1455 |
|
|
|
|
|
|
Mag. |
|
|
|
Romagna |
Con Borso d’Este,
favorisce Jacopo Piccinino nella sua scorreria nel senese: si
incontra a Forlì con il condottiero e lo spinge ad attaccare
il fratello nel riminese. |
|
1456 |
|
|
|
|
|
|
Lug. |
|
|
|
Romagna |
Si rappacifica
una volta di più con il fratello a Cesenatico. |
|
1457 |
|
|
|
|
|
|
Mag. |
|
|
|
|
Si allea con
il Montefeltro contro Sigismondo Pandolfo. |
|
Nov. |
|
|
|
Marche e Romagna |
Sempre con
Borso d’Este, cerca invano di fare desistere Jacopo Piccinino
dall’attacco portato con il Montefeltro ai danni del fratello.
Si incontra con il condottiero a Fossombrone e tenta di sviare
la sua ambizione, volta a ritagliarsi una signoria, su Bologna
o su altre località dello stato della Chiesa. Il Malatesta si
reca anche ad Urbino; il suo colloquio con il Montefeltro risulta parimenti infruttuoso.
Rientra a Cesena. |
| 1458 |
|
|
|
|
|
| Feb. |
|
|
|
Romagna |
Invia Goffredo
d'Iseo come oratore dal re di Napoli Alfonso d'Aragona per trattare
la pace fra il sovrano ed il fratello Sigismondo Pandolfo. |
|
1460 |
|
|
|
|
|
|
……...... |
|
|
|
Romagna |
Aiuta Jacopo
Piccinino della sua spedizione nel regno di Napoli contro gli
aragonesi; forniisce ospitalità alle sue truppe nel cesenate. |
|
Dic. |
|
|
|
Romagna |
Il giorno di
Natale viene, con il fratello, scomunicato e bandito come ribelle da Pio II per l’aiuto
fornito a Jacopo Piccinino: la motivazione ufficiale è il ritardato
pagamento del censo alla camera apostolica e nell’essere venuto
meno ai suoi obblighi di fedeltà verso lo stato della Chiesa. |
|
1462 |
|
|
|
|
|
|
……...... |
|
|
|
|
E’ di nuovo
scomunicato dal papa, per non avere voluto pagare il censo pregresso. |
|
Dic. |
Cesena |
Chiesa |
|
Romagna |
Viene assalito
dai pontifici comandati da Astorre Manfredi (500 cavalli e 1000
fanti). Cattura Cocco Malatesta e gli confisca i suoi beni,
che concede al suo capitano Francesco da Tiano. |
|
1463 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
|
|
|
|
Si riconcilia
con il pontefice su intervento dei veneziani, dei fiorentini
e dello Sforza, da tempo duca di Milano. |
|
Mag. |
|
|
|
Romagna |
Vende Cervia
e le sue saline alla Serenissima per 4000 ducati e la fornitura
di 2000 sacchi di sale. Ciò provoca l’irritazione di Pio II. |
| Lug. |
|
|
|
Romagna |
Preferisce
arrendersi senza condizioni prima della definitiva sconfitta
militare sul campo. |
|
Ago. nov. |
|
|
|
Romagna |
A novembre
ratifica l'accordo di pace con lo stato della Chiesa, già
stipulato a Tivoli alla fine di agosto. Gli sono restituite
dai pontifici Longhiano e Gatteo; rimane signore di Cesena,
di Bertinoro e di Meldola dietro la promessa, da parte sua,
che tali possedimenti, alla sua morte, ritornino allo stato
della Chiesa nel caso che non abbia come erede alcun figlio
maschio legittimo. E’ costretto a riconoscere i propri errori,
a chiedere perdono al papa, accettandone gli amici ed i nemici
come propri (fra costoro, in particolare, il fratello). Si impegna
a pagare alla camera apostolica i censi arretrati (4600 fiorini)
entro il termine di venti mesi e di restituire a Cocco Malatesta
ed a Carlo Malatesta da Sogliano le terre loro tolte in precedenza.
|
| 1464 |
|
|
|
|
|
| Nov. |
|
|
|
Romagna |
Accoglie a
Cesena il Piccinino che da Milano è diretto a Napoli.
Inutilmente lo mette in guardia nei confronti del re di Napoli
Ferrante d'Aragona. |
|
1465 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
|
|
|
Romagna |
Alla falsa
notizia della morte del fratello in Morea, benché sofferente
di gotta, desidera portarsi a Rimini alla difesa dello stato
malatestiano: ne è dissuaso dai famigliari per cui invia nella
città solo 50 fanti. D’altra parte, la cognata Isotta degli
Atti lo accusa apertamente di favorire alla signoria di Rimini
il nipote Roberto. |
|
Lug. |
|
|
|
Romagna |
Cerca di salvare
la vita a Jacopo Piccinino allorché tale condottiero
viene incarcerato in Napoli dal re Ferrante d’Aragona. Intercede
sullo Sforza e dà riparo alle schiere braccesche (capitanate
da Silvestro da Lucino), allorché queste vengono svaligiate
dagli aragonesi. |
|
Nov. |
|
|
|
Romagna |
Muore a fine
mese a Bellaria. E’ sepolto a Cesena, fuori la porta laterale della chiesa dei frati conventuali
di San Francesco. |
Capitano eccellente. Bellicoso. Seguace della scuola
braccesca.
Famoso condottiero. Famosissimo nei fatti d’arme.
Prudente.
Vero signore e perfetto gentiluomo. Magnanimo e cortese.
Amante della giustizia. Pio e religioso.
Un po’ meno scellerato degli altri congiunti.
Letterato e virtuoso.
Literis praesertim historia ornatissimi..a quo ornatur
bibliotheca melioribus Italiae equiparanda, quum tunc hospitale idem
in urbe sumptuosissimum aedificet, ac moenibus illam novis alicubi
communiat, ponte lapideo et quidem insigni Sapim fluvium ad viam Flaminiam
iunxerit.