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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1347
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……..
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Rimini
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Comp. ventura
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Marche
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Difende Fossombrone dalle minacce della compagnia del
Conte Lando.
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Dic.
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Marche
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Con Masio da Pietramala viene armato cavaliere
a Rimini dal re Ludovico d’Ungheria e per tale motivo è detto
l’Ungaro.
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1348
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Nov.
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Rimini
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Ancona Cingoli Fermo Jesi
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Marche
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Affianca lo zio Galeotto quando è tesa un’imboscata
a San Severino Marche all’esercito del signore di Fermo: Gentile
da Mogliano è sconfitto e fatto prigioniero. Prende parte alla
conquista di Osimo, Ancona e Rocca Contrada (Arcevia). Fa presidiare
quest'ultima località con 50 soldati di Fano comandati
da Pietruccio da Recanati.
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1349
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Gen.
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Marche
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Si impadronisce, dopo accanita lotta, di Jesi a spese di
Lomo da Jesi.
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……..
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Marche
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Occupa Mondolfo e Sassoferrato, che toglie ad Ungaro degli
Atti.
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Apr.
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Romagna e Israele
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Con lo zio Galeotto, si imbarca a Rimini su una galea
anconetana e si reca in pellegrinaggio in Terrasanta.
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1353
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Ago.
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Este
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Ferrara
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Romagna
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Con 500 cavalli e 4000 fanti, viene in soccorso di
Francesco d’Este che si è ribellato al marchese Aldobrandino. Transita per le
terre dei Polenta e spunta all’improvviso ad Argenta: ha il comando delle
truppe riminesi allorché il padre si ammala a San Biagio. E’ costretto a
ritirarsi dopo alcuni giorni, perché i fautori di Francesco d’Este non
riescono a suscitare alcun tumulto nel ferrarese.
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……..
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Rimini
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Comp. ventura
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Marche
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Contrasta la compagnia di frà Moriale.
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1354
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……..
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Toscana
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Accompagna lo zio Galeotto a Firenze alla vana ricerca di
rinforzi per combattere i venturieri. Si colloca alla difesa di Fossombrone.
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Lug.
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Siena
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Capitano g.le
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Toscana
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A Siena a prendere le insegne del comando.
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Ago.
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E’ dato dallo zio in ostaggio alla Grande Compagnia, fino
al saldo del pagamento della taglia di 60000 fiorini imposta da frà Moriale
ai Malatesta.
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1355
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……..
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Rimini
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Chiesa
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Marche
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Combatte le truppe del cardinale legato Egidio Albornoz.
Dopo la sconfitta subita dallo zio a Paterno d’Ancona, prende parte ai
negoziati di pace ed è dato ancora in ostaggio dai suoi congiunti sino alla
ratifica ed alla esecuzione delle clausole.
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| Giu. |
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Con la sconfitta dei suoi famigliari e la pace con i pontidfici, ottiene Fossombrone. |
|
Ago.
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Marche
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Accoglie a Fano l’Albornoz, che lo assolve da ogni censura
ecclesiastica.
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1356
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Mar.
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Chiesa
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Forlì Faenza
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Romagna ed Emilia
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Accoglie a Rimini l’arcivescovo di Ravenna
Fortunerio che predica la crociata contro gli Ordelaffi; si
impegna ad aprire le ostilità con il padre e Giovanni Malatesta
alla testa di più di 600 uomini.Si reca, succesivamente, ad
Imola per incontrarsi con Roberto Alidosi, ed a Bologna, per
rendere omaggio all'Albornoz.
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Mag.
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Romagna
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Assale il cesenate e distrugge la palizzata
che protegge il porto di Cesenatico. Gli è riconosciuta una
provvigione mensile di 150 fiorini. Si porta al campo di Ronta
nel cesenate, dove si trova l' Alidosi con l'esercito crociato
forte di 12000 soldati e di 3000 guastatori che danno il guasto
al contado. Segue sempre Galeotto Malatesta a Ronta ed alla
Limata, attraversa il ponte del Ronco e si trasferisce nel forlivese
dove rimane fino al termine del mese.
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Giu.
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Romagna
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Si sposta con parte delle truppe presso il Savio, nel cesenate. Dà il guasto alle campagne forlivesi.
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Lug.
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Romagna
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Si fortifica a San Valeriano in Livia, tra
il fiume Ronco ed il canale. Collegatosi con Francesco Manfredi
ed i fuoriusciti forlivesi come Azzo degli Orgogliosi, si porta
a San Martino, a Ronco, a Magliano dove è costruita una
piccola bastia. Supera il Viti e depreda il villaggio di Pieve
di Quinta, il contado di Forlimpopoli e Bagnolo. Da qui si trasferisce
a Villafranca, dove staziona diversi giorni, sempre portando
ovunque la desolazione All’esaurirsi del primo impeto offensivo,
Francesco Ordelaffi porta le sue scorrerie fino a Rimini, al
borgo di San Giuliano. Da ultimo, il Malatesta ripiega di fronte
alla Grande Compagnia del conte Lando.
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Ago.
sett.
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Romagna
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Si sposta nel faentino e vi combatte Giovanni
e Guglielmo Manfredi; si accampa a Cosina in località
Brusada. Sono qui distrutti i raccolti ed incendiate molte case
del villaggio. Il Malatesta ottiene per trattato Oriolo (Oriolo
dei Mille Fichi).
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1357
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Mar.
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Romagna
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Rientra nel forlivese con lo zio Galeotto e l'Alidosi. Si congiungono a costoro anche Ostasio da Polenta e l'ex-alleato dell'Ordelaffi Giovanni Manfredi. Si oppone inizialmente all'arrivo di tali truppe, perché nel territorio è carente per tutti il foraggio necessario per la cavalleria.
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| Apr. |
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Romagna |
Ha inizio la nuova campagna.
I collegati collocano il loro campo a Brusada: vettovaglie e
foraggi giungono loro con facilità da Faenza, da Imola,
da Bologna e da Ravenna. |
| Lug. ago. |
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Romagna |
Con l'arrivo in soccorso dell'Ordelaffi
della Grande Compagnia, si ritira a Faenza. Ad agosto la Grande
Compagnia accetta del denaro dai pontifiici ed abbandona il
signore di Forlì alla sua sorte. Il Malatesta occupa
nuovamente Oriolo dei Mille Fichi e ritorna ad accamparsi a
Cosina. I pontifici rafforzano la bastia di San Bartolo e si
fermano a Villafranca per tutto l'inverno. |
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1358
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Feb. ago.
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Francia Belgio Inghilterra Irlanda
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Si reca in Francia con Ludovico Faitani; si sposta nelle
Fiandre, in Inghilterra ed in Irlanda per amore di una donna. Visita anche
il cosiddetto Purgatorio di San Patrizio, di cui il re Edoardo III gli
rilascia una lettera, al fine di attestare che vi è disceso veramente. nel suo viaggio il Malatesta è
accompagnato da Niccolò Beccari.
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Sett.
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Chiesa
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Forlì
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Romagna
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Riprende il conflitto con gli Ordelaffi e si accampa a San Varano. Battuto a San
Lazzaro, presso Forlì, dal conte Lando e da Francesco Ordelaffi, deve
ritirarsi nella bastia di Villanova con 2000 soldati.
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1359
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Feb.
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Romagna
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Rientra a Rimini e vi è accolto con grandi manifestazioni
di allegrezza.
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Lug.
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|
Romagna
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L’Ordelaffi deve arrendersi ed il Malatesta entra in Forlì
con i pontifici.
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1360
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Mag.
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Chiesa
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Milano
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Emilia
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A Bologna.
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Sett.
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Emilia
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Alla testa di molti cavalli e di 1500 fanti, espugna la
bastia di Castenaso: la fortezza viene distrutta. Assale Varignana, alla cui
difesa si trovano 200 cavalli; espugna a forza la località ed i prigionieri sono
condotti a Bologna.
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Ott.
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|
Emilia
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A Bologna, dove il cardinale Albornoz arma cavalieri
alcuni bolognesi.
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Nov.
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Emilia
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Scorre verso Modena e Parma con lo zio e gli ungheri di
Simone della Morte.
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1361
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……..
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|
Emilia
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Viene assediato in Bologna da Giovanni da Bileggio.
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Giu.
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|
Emilia
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E’ informato che i viscontei stanno organizzando a Pianoro
una cavalcata, per tagliare l’ultima via dei rifornimenti rimasta a Bologna,
la strada degli Appennini che porta a Firenze. Si pone in agguato ed in esso
cadono 200 barbute, delle quali poche riescono a sfuggire alla cattura o alla morte.
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|
Lug.
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|
Emilia
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E’ raggiunto nottetempo a Bologna dallo zio Galeotto. Il
mattino seguente sono armati cavalieri alcuni capitani quali Blasco
Gomez. I pontifici (700 barbute,
300 ungheri e 4000 bolognesi) escono di nascosoto
dalla città ed al ponte di San Ruffillo, sul Savena, sbaragliano il Bileggio
(1500 cavalli, 2000 fanti e molti partigiani degli Ubaldini). Nello scontro
sono catturati il capitano generale visconteo, Gaspare e Giovanni degli
Ubaldini; i morti sono 970 ed i prigionieri più di 1300.
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Nov.
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|
Emilia
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Si trova sempre a Bologna; accoglie alla porta di Santo
Stefano il nuovo vescovo della città.
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1362
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|
Apr.
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Capitano g.le
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Viene nominato capitano generale della lega antiviscontea per
un anno.
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Mag.
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Emilia
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Giunge a Modena alla testa di 5500 cavalli e di 11500
fanti; fa costruire una bastia presso Massa Finalese, affronta Anichino di
Baumgarten; la sua avanzata è bloccata dalle fortificazioni apprestate dagli
avversari. Allorché il capitano visconteo si allontana per spostarsi nel
bolognese, il Malatesta investe la bastia di Solara e prende alla sprovvista
200 cavalli di scorta ad un convoglio di vettovaglie.
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Giu.
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Emilia e Veneto
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Si muove presso Crevalcore; si trasferisce nel veronese ed imperversa
tra Cento, Crevalcore, San Giovanni in Persiceto e Rubiera, per interrompere
le linee di rifornimento ai nemici che si sono asserragliati in Crevalcore.
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1363
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Mar.
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Romagna
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A Faenza. Ha con Tommaso da Spoleto il compito di
espugnare la bastia di Solara.
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Apr.
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Emilia e Romagna
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I viscontei si portano alla bastia di Solara con 2500
cavalli. Il Baumgarten lascia il campo con 800 barbute; in contemporanea,
anche Bernabò Visconti deve abbandonare Solara per una ferita riportata ad
un braccio da un verrettone. Il Malatesta si accorge del disordine presente nel campo degli avversari e
decide di attaccarli: sul far della sera avvia nelle vicinanze alcune
schiere. Ne esce Ambrogio Visconti; i pontifici si ritirano sino al mulino
dei Rangoni, dove si è posto in agguato il grosso dell’esercito. In quattro
ore i viscontei sono sconfitti con la cattura di 38 condottieri e di 1000
cavalli. Allo scadere del suo capitanato, il Malatesta depone le insegne del comando, che
vengono date a Feltrino Gonzaga. Si reca a Cesena, per rendere visita all’Albornoz;
ritorna al campo a seguito dell’assedio di Formigine ed aggredisce ancora la
bastia di Solara.
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Mag.
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Emilia
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A Ferrara, per un consiglio di guerra; rientra nel modenese
ed ottiene la resa di Solara.
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……..
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|
Romagna
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Assale i conti di Cunio, fautori dei Visconti, e
saccheggia il territorio di Lugo.
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1364
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Lug.
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Marche Romagna e Francia
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E’ vicino al padre in fin di vita, prima a Fano e, successivamente, a
Rimini. Alla sua morte, si porta ad Avignone alla corte pontificia a prestare
il giuramento di fedeltà a nome dello zio e del fratello. Il papa Urbano V
scrive all’Albornoz di infeudarlo di qualche località appartenente allo
stato della Chiesa.
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|
Ago.
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Romagna
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A Rimini, per il funerale del padre.
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1366
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Mag.
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Lombardia e Francia
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E’ diretto ad Avignone con Niccolò d’Este
per stringere una lega fra i signori lombardi, l’imperatore
ed il re d’Ungheria contro le compagnie di ventura. Per strada
si ferma a Pavia, perché i Visconti lo vogliono come padrino
di battesimo di Valentina, figlia di Galeazzo. Visita a Milano
Bernabò Visconti.
|
| Ott. |
Chiesa |
Brancaleoni |
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Marche |
Chiede ai pontifici il vicariato di Cagli e quello di Rocca Contrada (Arcevia). Assale i territori dei Brancaleoni e si impossessa di Castel Durante (Urbania). |
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1367
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|
Apr.
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Chiesa
|
Comp. ventura
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Gonfaloniere
|
Marche
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Viene eletto gonfaloniere della Chiesa. Allontana da
Fossombrone la Compagnia di San Giorgio di Giovanni Acuto e di Ambrogio
Visconti.
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|
Ott.
|
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Lazio
|
Si trova a Viterbo al fianco del papa Urbano V, che ha lasciato
Avignone; ha il comando di 1000 barbute e con lo zio Galeotto, il fratello
Pandolfo, Rodolfo da Varano, Niccolò d’Este ed il conte Amedeo di Savoia
scorta il pontefice da tale città a Roma, in San Pietro.
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1368
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Feb.
|
Chiesa
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Milano
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Raggiunge il nuovo legato, il cardinale Anglico Grimoard.
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Mag. giu.
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Capitano g.le
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Veneto e Lombardia
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Si congiunge a Padova con le truppe dell’imperatore Carlo
di Boemia; anziché dirigersi su Milano, logora le sue ingenti forze (dai
30000 ai 50000 uomini) in devastazioni fini a sé stesse nel veronese e nel
mantovano: a queste, seguono vani assedi ad Ostiglia ed altri attacchi dello stesso tenore, tesi
a forzare il serraglio di Mantova.
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|
Lug.
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|
Emilia
|
A Bologna con l’imperatore.
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Sett.
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Impero
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Toscana
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Scoppiano a Siena sanguinose discordie tra nobili e
popolani, a seguito delle quali i Salimbeni chiedono l’aiuto di Carlo di
Boemia per vincere i rivali. Viene mandato nella città con 800 cavalli quale
vicario imperiale in Toscana. Un tumulto suscitato dai Salimbeni gli permette
di entrare per la porta di San Prospero; affronta i partigiani dei Dodici (il
governo legittimo). I nobili contrastano le sue forze; hanno la peggio in più
scontri e riparano nei propri castelli. Nella circostanza, è svaligiato il
conservatore Francesco da Calboli con 200 barbute, accorso per sedare gli
scontri.
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Ott.
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|
Toscana
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A Siena si trasferisce nel palazzo dei Malavolti. Riceve
nella città Carlo di Boemia e vi resta come suo luogotenente quando
l’imperatore si allontana da Siena.
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Nov.
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|
Toscana
|
Nomina responsabile del bargello di Siena
il nobile fedele all'imperatore Massolo di Polverigi. Nello
stesso mese i Malavolti, i Tolomei, i Piccolomini con altre
casate gentilizie si ribellano apertamente a Carlo di Boemia.
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|
Dic.
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|
Toscana
|
Nasce a Siena un nuovo tumulto, che porta a mutare
l’assetto istituzionale.
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1369
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Gen.
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|
Toscana
|
Niccolò Salimbeni solleva ancora una volta
Siena per impedire nella città il ritorno dei rappresentanti
del partito nobiliare. Il Malatesta si porta in piazza della
Fontana con tutta la sua cavalleria; Carlo di Boemia esce con
le sue lance dal palazzo dei Salimbeni. Il condottiero ordina
ai difensori di fare uscire dal palazzo i Nove, partito favorevole
alla causa imperiale; i Quindici, rappresentanti del partito
popolare, non si danno per vinti, fanno suonare a stormo le
campane e chiamano la polazione a raccolta; sono assalite le
milizie del Malatesta. Molti degli uomini del condottiero sono
uccisi; il Malatesta è costretto ad allontanarsi dalla piazza
ed a riparare nel palazzo dei Malavolti, dove è alloggiato.
L’imperatore si fortifica, invece, in un primo momento nelle
case dei Tolomei e, dopo sette ore in cui sono catturati fra
i suoi 400 uomini, in quelle dei Salimbeni. Il Malatesta deve
patteggiare, si fa aprire la porta di San Prospero e con 200
cavalli fugge dalla città con Giovanni Salimbeni ed il podestà
Simone da Spoleto. E’ seguito anche da Carlo di Boemia, che
raggiunge Lucca dopo avere preteso dai fiorentini 1000 fiorini
dovuti al Malatesta
per un prestito.
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……..
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|
Romagna
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Rientra a Rimini.
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|
Apr.
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Domanda ai veneziani un salvacondotto per il trasporto di
100 anfore di gesso, necessarie per la costruzione di un immobile in una sua
proprietà nel ferrarese. Il papa Urbano V gli rinnova le precedenti
concessioni.
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1370
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……..
|
Chiesa
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Perugia
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Umbria
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Appoggia il legato Grimoard contro i perugini.
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|
……..
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|
Francia
|
In Francia dal pontefice.
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Giu.
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Firenze
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Milano
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Francia Toscana e
Lazio
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Alla morte del pontefice, il suo successore Gregorio XI lo
invia in Italia a stringere le file della coalizione antiviscontea. Si reca a
Poggibonsi. Con il Varano (4000 cavalli e 1000 uomini tra balestrieri e
fanti), obbliga l’Acuto ad uscire dal pisano. Parte da Calcinaia, attraversa
l’Arno e giunge alla porta della Pace di Pisa. Si sposta, quindi, in val di
Serchio, respinge i nemici da Pietrasanta e Sarzana; giunge a Montefiascone.
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|
Ott.
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|
Emilia
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E’ sconfitto dall’Acuto a Mirandola.
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1371
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|
……..
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|
Emilia
|
Appoggia Niccolò d’Este contro Manfredino da Sassuolo.
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|
Nov.
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Tratta per conto dei pontifici un’alleanza fra carraresi,
genovesi, estensi, gonzagheschi, fiorentini e Gambacorta di Pisa ai danni
dei viscontei.
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1372
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|
Giu.
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|
Romagna
|
Rientra a Rimini.
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|
Lug.
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|
Romagna
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A Rimini. E’ colto da un malore che in diciotto
giorni lo conduce alla tomba. Viene sepolto nella stessa città..
|
Capitano valoroso.
Capitano esperto.