Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0943      MALATESTA MALATESTA  Figlio di Pandolfo, fratello di Sigismondo e di Galeotto.

               + 1564

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1522

Malatesta

Chiesa

 

Romagna

Segue il fratello Sigismondo nel tentativo di recuperare Rimini.

1527/ 28

 

Malatesta

Chiesa

 

Romagna

Affianca ancora il fratello alla conquista di Rimini. Nel 1528 il padre gli affida il  governo della città; esercita il suo mandato con umanità. Ciò suscita le ire di Sigismondo che, a marzo, lo allontanerà dall’incarico.

1529

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Impero

444 fanti

Lombardia

Si trova a Bergamo.

Ott.

 

 

 

Lombardia

I suoi uomini saccheggiano il bergamasco, ne razziano il bestiame e violentano donne; sono accusati di comportarsi come se fossero in territorio nemico.

1532

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lombardia

Prende parte a Ghedi alla mostra degli uomini d’arme di Francesco Maria della Rovere.

……...

Firenze

 

 

Toscana

Al servizio del duca di Firenze Cosimo dei Medici.

1536

Francia

Impero

 

Piemonte

Fronteggia a Pinerolo le truppe del duca di Savoia.

1549

 

 

 

 

 

Mag.

Inghilterra

Scozia

 

Gran Bretagna

Milita al servizio del re d’Inghilterra Edoardo VI.

1554

 

 

 

 

 

Ago.

Francia

Impero

 

Toscana

Partecipa alla battaglia di Marciano.

……...

Francia

Impero

 

Piemonte

 

……...

Venezia

Impero Ottomano

 

Grecia

Ritorna al servizio dei veneziani per molti anni e si segnala particolarmente nella guerra di Candia.

……...

 

 

 

Veneto

Rientra in Italia e, sempre per la Serenissima, ricopre l’incarico di governatore di varie città, fra le quali Peschiera del Garda e Treviso.

1564

 

 

 

Veneto

Muore a Treviso.

QUATTRO CITAZIONI

Soldato valoroso.

Capitano di buon nome.

Prudente.

Visse sempre nella milizia. Versatissimo nella milizia.

Angustiato dalla povertà, nel 1541 fu costretto a chiedere al duca di Ferrara un sussidio di 25 scudi. Fu sempre protetto dagli estensi.