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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1342
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Dic.
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Rimini
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Carignano
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Marche
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Il padre lo invia a Fano con 1000 cavalli della Grande
Compagnia di Guarnieri di Urslingen, che sono astati assoldati per un mese.
Obiettivo è quello di domarvi una rivolta provocata da Teresino da Carignano.
Parte da Pesaro.
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1343
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Gen.
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Marche
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Entra in Fano per il castello vicino al mare e si scontra
con i cittadini.
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Primavera
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Marche
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Ha in signoria Pesaro dal padre.
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Lug.
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Romagna
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Riceve a Rimini il vicario pontificio di Romagna Filippo
dell’Antella, priore di San Scheraggio, alla porta di San Giuliano e gli
consegna in atto di omaggio le chiavi.
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1347
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Dic.
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Marche
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Accoglie a Fano il re Ludovico d’Ungheria, dal quale viene
armato cavaliere con Masio da Pietramala.
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1348
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Mag.
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Emilia
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Si reca a Ferrara per incontrarsi con il marchese Obizzo
d’Este.
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1351
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Sett.
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Toscana
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A Bagni di Petriolo per curarsi. I senesi lo accolgono con
tutti gli onori.
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1352
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Napoli
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Ungheria
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400 cavalli
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Campania
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Assedia in Aversa frà Moriale.
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1354
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Pesaro
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Comp. ventura
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Marche
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Contrasta nelle Marche la Grande Compagnia condotta da frà
Moriale.
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1355
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…….......
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Rimini
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Chiesa
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Marche
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| Giu. |
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Con la sconfitta e la resa dei suoi famigliari di fronte ai pontifici, gli è conferito il governo di Pesaro con il titolo di podestà. |
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Lug.
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Umbria
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E’ segnalato a Gubbio con Malatesta Malatesta
Guastafamiglia e l’Albornoz.
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1356
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Mag.
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Milano
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Monferrato
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Capitano g.le
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Lombardia
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Ha il comando della cavalleria nella campagna contro il
marchese Giovanni di Monferrato. Si muove sotto Pavia con Galeazzo Visconti. Si
accampa nella regione, detta Sicomario, tra il Ticino ed il Po e si
impadronisce del ponte di Gravellona Lomellina. Quando il Visconti rientra a
Milano, il Malatesta ha la responsabilità dell’assedio: costruisce alcune bastie attorno la
città, per impedirne il vettovagliamento dall’esterno. L’avversario esce da
Pavia con gli abitanti guidati dal frate Jacopo Bussolari; sono assalite
tre bastie che sono date alle fiamme;
analoga sorte subisce tutto il naviglio proveniente da Piacenza per l’attacco
finale.
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Autunno
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Milano
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Lega
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Lombardia
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Si collega con Lodrisio Visconti e Francesco d’Este: alla
testa di 4000 cavalli e di molti fanti, si dirige contro l’esercito della
lega antiviscontea fermo a Magenta. I nemici ripiegano ed il Malatesta si
mette al loro inseguimento.
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Nov.
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Lombardia
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Prende parte alla battaglia di casorate Primo. |
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1357
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Gen.
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Ha la piena fiducia di Galeazzo Visconti
perché sa dare un’organizzazione all’esercito milanese. Ciò
suscita la gelosia di Bernabò Visconti, che tende a fare il
vuoto intorno a sé eliminando i fratelli ed i loro collaboratori.
Durante i festeggiamenti seguiti alla vittoria di Casorate Primo,
il Malatesta ha modo di frequentare il palazzo di San Giovanni
in Conca appartenente al signore di Milano. Si interessa troppo
ad una sua favorita (Giovannola di Montebretto dalla quale Bernabò
Visconti ha avuto una figlia). La donna consegna al Malatesta
come pegno d'amore un anello donatole proprio dal signore di
Milano. Costui riconosce il gioiello mentre Pandolfo fa l'inchino
di rito; Bernabò si avventa subito su di lui sguainando
la spada. In un istintivo gesto di difesa il Malatesta, che
si trova in ginocchio, si aggrappa al fodero finendo lungo disteso.
E' la sua salvezza, perché in tal modo va a vuoto la
stoccata. Nel frattempo la moglie del Visconti Regina della
Scala, che è presente alla scena, riesce a riportare
alla ragione il marito pregandolo di non uccidere un ospite
nella sua casa. Bernabò ordina che il Malatesta sia arrestato
per essere decapitato. Interviene Galeazzo Visconti reclamando
la vita del suo capitano; Bernabò, ancora una volta per
le pressioni della moglie, accetta di consegnare il condottieri
al fratello dietro l'impegno di quest'ultimo a mantenere la
punizione inflittagli. Pandolfo viene invece liberato e si rifugia
nelle Marche.
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Feb.
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Cechia
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Si allontana da Pesaro e si reca a Praga dall’imperatore
Carlo di Boemia: gli svela le macchinazioni di Bernabò Visconti, che si fa
gioco della maestà dell’impero.
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…….......
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Inghilterra
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Si reca a Londra e ripete le accuse nei confronti del
Visconti alla corte del re Edoardo III. E’ sfidato a duello
dall’ambasciatore visconteo, che lo ha seguito da Praga, Sagremor di Pommiers.
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Estate/ autunno
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Veneto
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E’ segnalato a Venezia. Gli è offerto dalla Serenissima il
capitanato generale delle truppe: i negoziati non hanno seguito.
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…….......
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Chiesa
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Forlì
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Romagna
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Passa al servizio del cardinale legato Egidio Albornoz e
contrasta in Romagna la Grande Compagnia, comandata dal conte Lando, che
combatte, a sua volta, agli stipendi di Francesco Ordelaffi.
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1358
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Firenze
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Comp. ventura
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Capitano di guerra
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Toscana
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Viene assunto dai fiorentini allorché
il conte Lando dall’alta valle del Tevere si sta trasferendo
in val di Chiana.
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1359
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Apr.
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Toscana
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Fa la rassegna delle sue truppe: 2000 barbute, 500
ungheri, 2500 balestrieri scelti.
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Giu.
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Toscana
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Gli è dato dai fiorentini come gonfaloniere di giustizia
il senese Niccolò dei Tolomei, mentre l’insegna dei feditori è portata da
Orlando Tedesco. In val di Pesa aumentano gli uomini a sua disposizione:
oltre gli iniziali effettivi, si aggiungono alle sue truppe altri 2000 masnadieri,
1200 barbute e 400 cavalli, che hanno combattuto agli ordini di Bernabò
Visconti, nonché i soccorsi inviati dal marchese di Ferrara (200 cavalli), dal
signore di Padova (200 cavalli), dal legato pontificio (300 cavalli), dai
nobili napoletani (50), da Bonifacio Lupo (30), dagli aretini (80 cavalli e
molti fanti), dai pistoiesi (Ricciardo Cancellieri). Di fronte il Malatesta ha la Grande
Compagnia del conte Lando, che consta di 12000 uomini, fra i quali vi sono
5000 cavalli, 1000 ungheri e più di 2000 masnadieri. Il Malatesta affronta
l’esercito nemico, che da Pratolino muove verso Pontedera; tallona gli
avversari a Pieve a Nievole e spedisce contro i loro alloggiamenti, posti a
San Pietro in Campo nel lucchese, il Cancellieri con 500 cavalli. E’ qui
sfidato a battaglia dal conte Lando, che gli invia il guanto insanguinato.
Accetta prontamente, memore della vittoria riportata sull'avversario a Casorate Primo.
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Lug.
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Toscana
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Il conte Lando manda 300 cavalli e 300 masnadieri a
Castelfranco. Il Malatesta si prepara ad attaccarlo al “campo delle mosche”;
l’avversario preferisce fuggire ed i fiorentini proibiscono al signore di
Pesaro di inseguirlo nel lucchese. Viene fatto correre un palio per ricordare
l’avvenimento. Il Malatesta rientra in Romagna.
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Dic.
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Toscana
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E’ inviato dall’Albornoz a Firenze, per proporre un patto
di alleanza fra fiorentini e pontifici. La missione non ha esito.
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1360
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Lug. ago.
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Chiesa
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Milano
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Marche
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Sottomette Corinaldo, che si è ribellata allo stato della
Chiesa: costringe Niccolò da Buscareto ad abbandonare la località. Assedia
Buscareto e Montenovo (Ostra Vetere), finché è obbligato ad allontanarsi
per l’intervento di 1500 barbute e di 1000 masnadieri condotti da Anichino di
Baumgarten. Ad agosto, il condottiero tedesco si ritira ed il Buscareto è costretto alla resa.
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1361
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Sett.
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Padova
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Capitano di guerra
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Veneto
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A Padova rinnova l’amicizia con Francesco Petrarca,
fuggito da Milano a causa della peste.
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1362
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Feb.
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Marche
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Ha dall’Albornoz il permesso di edificare il castello di
Novilara.
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Dic.
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Marche
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Gli è pure concesso di ampliare il porto di Pesaro.
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1363
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Ago.
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Firenze
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Pisa
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Toscana
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Le trattative con i fiorentini per il suo arruolamento
vanno a rilento per le sue richieste ritenute eccessive. Si porta a Firenze con
100 cavalli e 100 fanti.
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Sett.
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Toscana
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Contro il parere di Ranuccio Farnese e di Amerigone
Tedesco, fa porre il campo ad Incisa. Si sposta a Firenze.
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Ott.
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Capitano g.le
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Toscana
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Distacca dal campo di Incisa 500 cavalli, che invia nel
pisano. I fiorentini sono sconfitti ed i trinceramenti di Incisa cadono nelle mani degli avversari: i fiorentini,
tra morti e prigionieri, perdono più di 400 uomini; sono catturati anche il
Farnese e Giovanni degli Obizzi. Il Malatesta, che si trova a San Donato in Collina
(San Donato) con 500 fanti, alla notizia della sconfitta si dà alla fuga e
rientra a Firenze. Viene nominato capitano generale: non ottiene, tuttavia, i
poteri straordinari da lui domandati con insistenza. Licenzia il conte
Artimanno con 800 cavalli, già alla difesa di Incisa, e rafforza le opere
difensive di Firenze. Se ne sta inoperoso quando gli inglesi, che militano
al soldo dei pisani, saccheggiano il piano di Ripoli. Nell'occasione il Malatesta non chiude loro i passi
della val di Pesa e del Chianti.
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Nov.
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Toscana
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Gli inglesi giungono a Figline; per potere ritornare nel
pisano con le prede ed i
prigionieri, i venturieri fanno sapere di volersi portare all’abbazia di San Salvi per
l’ordinazione di un nuovo prete. Il Malatesta dà credito all’informazione ed in tal modo
permette ai nemici di ritirarsi senza
problemi dalla val di Pesa. Si rinserra in Firenze e non consente a 8000
cittadini di rientrare nella città, dopo che ne sono usciti contro i suoi
ordini per contrastare gli avversari. Il suo operato è sempre più criticato.
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1364
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Apr.
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Firenze
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Pisa
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Toscana
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Ritorna al soldo dei fiorentini per combattere la
Compagnia Bianca, capitanata da Alberto Sterz e da Giovanni Acuto e 3000
barbute tedesche condotte dal Baumgarten. Nonostante il parere contrario
degli otto della Guerra, vuole cavalcare con 1000 barbute nel Mugello: prevale
la sua volontà, ma deve accettare di essere accompagnato da Arrigo di
Montfort. Si attenda a Borgo San Lorenzo: non riesce ad impedire che gli
inglesi abbandonino di notte il territorio per San Giorgio a Colonica e se ne
tornino indisturbati a Pistoia per la val di Bisenzio. Chiede di rientrare a
Rimini per dieci/quindici giorni ed i fiorentini gli rispondono che non hanno più
bisogno del suo operato. Lascia Firenze ed il Montfort gli succede come
capitano generale.
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Ago.
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Romagna
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A Rimini per il funerale del padre.
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1365
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Dic.
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Lombardia
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Si riconcilia con i Visconti e si reca a Milano.
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1366
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Estate
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Milano
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Lombardia
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Si incontra a Pavia con il Petrarca.
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1367
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Giu.
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Romagna
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Ritorna a Rimini.
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Ott.
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Lazio
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Si porta a Viterbo; inserito con 400 cavalli nella retroguardia del corteo, scorta da tale città a Roma il papa Urbano V, che proviene da
Avignone. Sono con lui, nell'ingresso trionfale in San Pietro, i congiunti
Galeotto Malatesta e Malatesta
Ungaro, nonché Rodolfo da Varano, Niccolò d’Este ed il conte Amedeo di
Savoia.
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1368
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Gen.
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Emilia
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Affianca a Bologna il cardinale legato Anglico Grimoard,
fratello del pontefice.
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Feb.
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Emilia e Veneto
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Segue il Grimoard a Ferrara, a Padova ed a Venezia, per
organizzare la spedizione antiviscontea.
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Ago.
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Francia
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Si trova alla corte del papa, per trattare la tregua tra Città
di Castello e Perugia.
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Nov.
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Chiesa
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Perugia
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Umbria
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Agli stipendi del papa Urbano V. Assale Città
di Castello ed entra nella città con Bartolomeo da Genova.
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1369
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Mar.
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Umbria
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Ottiene il cassero di Città di Castello da Branca Guelfucci.
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Apr.
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Gli sono rinnovate da Urbano V le precedenti concessioni.
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…….......
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Chiesa
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Montefeltro
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Marche
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Difende Cagli ed Urbino dagli attacchi portati da Antonio
da Montefeltro.
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Nov.
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Umbria
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Viene pubblicata la pace con i perugini; entra in Città di
Castello a nome dei pontifici.
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1370
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…….......
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Chiesa
|
Perugia
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Mar.
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Chiesa
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Comp. ventura
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Marche
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Interviene ancora alla difesa di Urbino ai danni del
Montefeltro. Contrasta la compagnia dell’Acuto.
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1371
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Gen.
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|
Emilia
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Giunge a Bologna e si incontra ancora una volta con il
Petrarca; nella chiesa di San Domenico presenzia alle esequie del papa,
morto di recente. Accoglie nella città il
nuovo legato, il cardinale Pietro di Bourges.
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1372
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Mag.
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Chiesa
|
Milano
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Emilia
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E’ al servizio del papa Gregorio XI. Combatte Ambrogio
Visconti e Manfredino da Sassuolo nel modenese.
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1373
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Gen.
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Marche
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Muore a Pesaro. Amico di Francesco Petrarca.
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Grande maestro di guerra. cavaliere ardito, franco e di
grande aspetto. Uomo di grande cuore.
Capitano prudente.
Di autorità.
Amato e ricercato.