Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0958      GIOVANNI MALAVOLTI  Di Siena. Signore di Gavorrano. Figlio di Orlando.

               +1463 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1430

 

 

 

 

 

Lug.

Firenze

Lucca

 

Toscana

Combatte i lucchesi capitanati da Francesco Sforza. Rimasto alla difesa di Pescia anche dopo la fuga a Pistoia del vicario fiorentino, respinge con coraggio cinque attacchi portati alla città e costringe i nemici a ritirarsi.

1431

 

 

 

 

 

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Colonna

Chiesa

 

Lazio

Diviene governatore di Nepi per conto del principe di Salerno Antonio Colonna. Assale a Monterosi numerosi pellegrini che tornano da Roma, li deruba e molti ne fa uccidere. Per tale fatto è aggredito in Nepi da Menicuccio dell’Aquila; è soccorso da 70 fanti, inviatigli dal prefetto Giacomo di Vico.

Lug.

 

 

 

Lazio

Cattura 70 cavalli, nei pressi di Nepi, a Ranuccio Farnese.

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Vico

Chiesa

 

Lazio

Viene nominato governatore di Vetralla e continua a contrastare i pontifici che lo assediano nella città.

1432

 

 

 

 

 

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Camerino

 

 

 

Agli stipendi di Giovanni da Varano.

Ott.

Vico

Chiesa

 

Lazio

Ritorna alla difesa di Vetralla, sempre assediata dai pontifici.

1434

 

 

 

 

 

Giu.

Venezia

Milano

 

Emilia

Si congiunge nel ferrarese e nel bolognese con il Gattamelata e Brandolino Brandolini.

Lug.

 

 

 

Emilia

Conquista  Castel San Pietro Terme, Castel bolognese e Sant’Agata Bolognese.

Ago.

 

 

 

Emilia

E’ sconfitto e fatto prigioniero da Niccolò Piccinino a Castel Bolognese.

1438

 

 

 

 

 

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Venezia

Milano

300 cavalli

Veneto e Lombardia

Esce da Verona ed è inviato a Brescia dai rettori della città. Giunto a Valeggio sul Mincio, il castellano della località gli fa perdere tempo; è così assalito da Gian  Francesco Gonzaga, che gli cattura tutti i suoi uomini. Giunge a Brescia da solo.

Autunno

 

 

 

Veneto

A Verona.

1439

 

 

 

Lombardia

Prende parte alla difesa di Brescia, assediata dalle truppe di Luigi dal Verme e del Gonzaga.

1441

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

500 cavalli

 

Gli è rinnovata la condotta di 500 cavalli per altri sei mesi.

1442

 

 

 

 

 

Sett.

Chiesa

Sforza

 

Umbria

Passa nel Chiugi, al fine di soccorrervi Carlo di Montone. Alla notizia che gli abitanti di Todi stanno assediando Fratta del Vescovo (Fratta Todina), lascia il campo, assale gli avversari  e cattura 800 uomini; insegue gli altri fin sulle porte di Todi e rientra a Marsciano con 400 prigionieri di taglia. Il comune di Perugia proibisce ai propri cittadini di acquistare i beni rapinati dai suoi uomini nel todino.

1444

Firenze

Milano

 

Emilia

Inviato a Granarolo dell’Emilia, è sconfitto e fatto prigioniero dai viscontei.

1446

 

 

 

 

 

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Sforza

Milano

 

Lombardia

Affianca i veneziani alla difesa di Cremona.

Sett.

 

 

 

Lombardia

E’ creditore verso le Sforza per paghe arretrate per 10000 fiorini: la somma gli è saldata direttamente dai veneziani.

Ott.

Sforza

Chiesa

 

Marche

Si trova all’assedio di Gradara ai danni di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

1447

 

 

 

 

 

Ott.

Firenze

Napoli

 

Toscana

Soccorre Gavorrano, che è assediata da Angelo Morosini, e si sposta   a Montevarchi con 400 cavalli.

Dic.

 

 

 

Toscana

Esce da Pisa, per muoversi alla difesa di Castiglione della Pescaia, assediata dal Morosini e da Simonetto da Castel San Pietro.

1448

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

Toscana

Fronteggia gli aragonesi con Giovanni da Tolentino e Napoleone Orsini: recupera tutti i castelli del volterrano e del pisano caduti in potere dei nemici.

1459

 

 

 

 

 

Lug.

Chiesa

Anguillara

 

Lazio

Contrasta Everso dell’Anguillara. Invia a Caprarola 36 fanti con il connestabile Losa, che viene catturato dagli avversari.

1460

 

 

 

 

 

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Chiesa

Angiò

 

Toscana e Marche

Milita al servizio del papa Pio II ed è mandato in soccorso del re di Napoli Ferrante d’ Aragona contro Giovanni d’Angiò. Giunge in Toscana con Cristoforo Torelli, per ostacolare la marcia a Jacopo Piccinino; successivamente, si collega con Federico da Montefeltro ed Alessandro Sforza per impedire, sempre al Piccinino, l’attraversamento del Piceno ed il suo ingresso nel regno di Napoli.

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Lazio

Viene inviato in Campania con il San Pietro alla testa di un buon numero di cavalli e di fanti. Giunto nei pressi di Viterbo, esce in perlustrazione con Roberto Orsini e pochi uomini: si imbatte in una compagnia del duca di Sora Giovanpaolo Cantelmi, fra i quali si trova anche un figlio di Jacopo Savelli. Nello scontro il Savelli è trafitto alla gola da un colpo di spada; l’Orsini, a causa del continuo aumento del numero dei nemici, trova rifugio nel vicino accampamento; il Malavolti, trascinato a terra dalla caduta del suo cavallo, è fatto prigioniero.

1461

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Marche

Con Antonello da Forlì, Palamone da Viterbo e Battista d’Urbino, frontegga Sigismondo Pandolfo Malatesta nella marca di Ancona. E’ segnalato tra Arcevia e Serra San Quirico.

1463

 

 

 

 

Lug.       Campania ed Abruzzi
Combatte il duca di Sessa e principe principe di Rossano Marino di Marzano; assedia la Torre dei Bagni. A fine mese, lascia la Campania e si dirige verso gli Abruzzi.
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Muore.

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