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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1502
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Chiesa
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Milita agli stipendi di Cesare Borgia.
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1503
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Gen.
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Chiesa
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Rivoltosi
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Marche
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Cattura in Ancona il conte Ferretti, ambasciatore della
città, che deve riconoscergli, per la sua liberazione, una taglia di 200 scudi.
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……..
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Chiesa
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Malatesta
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Romagna e Marche
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Si trova alla guardia della rocca di Rimini; con altri, capitani
vende la fortezza a Pandolfo Malatesta in cambio di una grossa somma di denaro da
pagarsi a Venezia. Salpa con il Sanchez, a bordo di 3 navi, al fine di raggiungere tale
città: una tempesta obbliga i due capitani a sbarcare ad Ancona, dove sono
trattenuti prigionieri dagli abitanti che desiderano, sia rifarsi dei danni
subiti pochi mesi prima, sia del furto subito da alcuni mercanti della città
di un grande quantitativo di frumento.
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1504
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Gen.
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Marche
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Un breve papale devolve i suoi beni agli anconetani.
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1510
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Sett.
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Ferrara
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Venezia
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Veneto
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Affianca i lanzichenecchi alla difesa di Verona. Catturato
in una sortita da Vincenzo Naldi, viene condotto a Padova.
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1511
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Mag.
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Veneto
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Incarcerato a Venezia.
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Sett.
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Veneto
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E’ liberato in cambio di Giacomo Novello, di Alessio Bua,
di Niccolò Xapandi e di Giovanni Crano.
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1513
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Lug.
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Spagna
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Venezia
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Veneto
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Espugna Peschiera del Garda; nell’azione cattura Vigo da
Perugia, il castellano Ludovico Contarini, cui è imposta una taglia di 3500
ducati, ed i connestabili Bartolomeo dalla Barba e Scipione degli Ugoni.
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1515
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Veneto
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Si trova nuovamente alla difesa di Verona.
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1516
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Feb.
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Spagna
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Venezia Francia
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Veneto
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Abbandona Verona con 600 fanti spagnoli e si porta a San
Martino Buon Albergo a causa del ritardo delle paghe. Convinto dalla promessa di
un acconto, rientra a Verona ed è sorpreso in aperta campagna da Mercurio
Bua. E’ catturato con Basco da Cuna, dopo un violento scontro in cui restano
uccisi 17 spagnoli; altri 180 fanti sono portati prigionieri a Vicenza ed a
Venezia.
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……...
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Lombardia
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Liberato, si sposta alla difesa di Brescia. Quando gli
spagnoli sono costretti alla resa, è da costoro dato in ostaggio con Giovanni
Cerbellon a garanzia della buona esecuzione dei patti.
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Sett.
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Veneto
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Ritorna alla guardia di Verona. Dall’alto di porta Calzari
riconosce i capitani francesi Lescun e Saint-Pol; si unisce con Marcantonio
Colonna ed ha un colloquio con i due francesi.
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Ott.
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Venezia
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Spagna
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Veneto
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Per il ritardo delle paghe e la mancanza di vettovaglie in
Verona, diserta nel campo avverso con altri capitani spagnoli quali Suarez di
Leon, il Plazo, Cristoforo Marchio, Giovanni Perez e Giovanni Ladrone.
Passa immediatamente all'assedio di Verona con 400 fanti spagnoli.
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Nov.
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Veneto
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E’ elogiato il suo comportamento dal provveditore generale
Andrea Gritti per il modo con cui riesce
a controllare i suoi uomini.
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Dic.
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186 fanti
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Veneto
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Gli è dato il comando di un colonnello.
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1517
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Gen.
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Comp. ventura
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Chiesa
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Lombardia
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Al termine del conflitto, la sua compagnia viene licenziata.
Il Maldonato si reca a Sermide ed ha alcuni contatti con Lorenzo dei Medici;
alla fine, preferisce assecondare Francesco Maria della Rovere, nel suo tentativo
di recuperare proprio al Medici il ducato di Urbino.
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Feb.
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Marche
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Si accosta a Fano: l’assalto è infruttuoso, sia per la
mancanza di polvere da sparo, sia per il suo operato che risulta non particolarmente attivo in appoggiio
all’attacco condotto dai feltreschi alla porta di San Patrignano. Il della Rovere decide di ripiegare verso Mombaroccio, perché sono entrati alcuni
soccorsi nella città. E’ segnalato tra Novilara e Candelara; ha contatti con gli avversari tramite Renzo di Ceri.
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Mar.
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Marche
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Batte a Sorbolongo Giovanni dei Medici; è sconfitto a
Tavernelle.
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Apr.
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Marche e Umbria
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Si accorda con i pontifici, per consegnare loro il della
Rovere e Carlo Baglioni in cambio di 15000 ducati e della promessa di altri
2000 ducati in benefici ecclesiastici per un figlio: la trattativa è conclusa
a suo nome dal Suarez di Leon, che si è fatto a bella posta catturare dagli avversari, per potersi
incontrare con Lorenzo dei Medici a Cesena. Al Maldonado è anche garantita una
provvigione mensile di 300 ducati in tempo di guerra ed una annuale di 700
ducati in tempo di pace e gli è dato il permesso di compiere una rappresaglia
ai danni degli anconetani per 16000 ducati, a fronte delle perdite subite
anni prima. Ammalatosi, è fatto condurre dal della Rovere ad Urbino per
esservi curato. Aumentano nel frattempo i sospetti nei suoi confronti e sono
intercettati dai feltreschi molti carriaggi che, da Fano, sono diretti a
Pesaro: in essi sono trovate alcune lettere riguardanti i suoi accordi con
gli avversari. E’ pure fatto prigioniero un uomo d’arme di Suarez di Leon,
Antonio Ortiz, rientrato da Roma, ove si è recato con un salvacondotto per
concordare i dettagli del trattato. Vi è un processo avviato da Angelo del
Bufalo: quando i suoi uomini seguono il della Rovere in Umbria, il Maldonado
fa in modo che si sollevino a Cantiano. E’ invitato a portarsi a Cagli; egli,
viceversa, si reca a Nocera Umbra ed a Pianello, ove si incontra con il della
Rovere. Quest’ultimo convoca un consiglio di guerra, al termine del quale il Maldonado è
fatto giustiziare a Gubbio con i complici Suarez di Leon, Plazo, Marchio, Perez,
Gonzales. Tutti costoro sono uccisi dai loro compagni spagnoli.
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Capitano valoroso.
Illustre. Famoso per molte imprese.
Avido e superbo.