Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0963      MALERBA  (Rinaldo di Giver) Francese o svizzero.

               + 1345 (gennaio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1338

Firenze

Verona

 

Veneto

Milita per i fiorentini contro le truppe di Mastino della Scala.

1339

 

 

 

 

 

Gen.

Comp. ventura

 

 

Veneto e Lombardia

Con un finanziamento del signore di Verona, crea con altri condottieri la Compagnia di San Giorgio. Con Lodrisio Visconti, il conte Lando ed il duca Guarnieri di Urslingen (2500 cavalli, 800 fanti e 200 balestrieri per lo più svizzeri), muove da Vicenza verso il ducato di Milano che è retto da Azzone Visconti. Attraversa l’Adige e si getta nel bresciano e nel bergamasco.

Feb.

 

 

 

Lombardia

Giunge a Monza, segue a Castelseprio Lodrisio Visconti e si fortifica in Legnano. Saccheggia Parabiago, i cui abitanti sono sorpresi nel sonno dai venturieri. Il Malerba si porta nei pressi di Milano con 700 cavalli al fine di difendere la linea dell’Olona; affrontato da Azzone Visconti, il combattimento viene evitato dal signore di Milano grazie al dono di dieci fiaschi di ducati presentati come vino di Malvasia. Si scontra, alfine, con gli avversari ed è fatto prigioniero nella battaglia di Canegrate.

Mar.

Milano

 

 

 

Al soldo di Azzone Visconti.

Lug.

Valperga

Savoia-Acaia

300 barbute

Piemonte

Il podestà di Cuorgné Giovanni Azario contatta il Malerba ed il condottiero si trasferisce nel Canavese al servizio dei signori di Valperga. E’ condotto per sei mesi con 300 barbute ed ha il compito di depredare le terre del principe di Savoia-Acaia. Attraversa la Dora Baltea e devasta i territori dei signori di Vische, bruciandone i raccolti e tagliandone le viti. Mette a sacco Rivarolo Canavese.

Ago.

 

 

 

Piemonte

Falliscono i suoi attacchi portati a Malgrate.

……....

 

 

 

PiemonteVal d’Aosta

Si ritira al di là dell’Orco, si getta su Montalenghe: il feudatario locale è forzato ad arrendersi a patti dopo avere invano aspettato soccorsi per tre giorni. Il malerba ottiene pure a patti Orio Canavese, minaccia Caluso, entra nelle terre del monastero di San Benigno Canavese, che sono anch’esse messe a sacco. Si allarga tra l’Orco ed il Mallone, si impadronisce di Favria che dà alle fiamme; spoglia Front, obbliga gli abitanti di  Barbania a riconoscergli una taglia, mette all’erta Lanzo Torinese. Bloccato dal marchese di Monferrato quando pensa di penetrare nella Savoia, devia verso le valli di Locana e di Pont; prosegue le sue scorrerie nelle campagne di Castellamonte, di Agliè, di Loranzé e di San Martino.

1340

 

 

 

 

 

Autunno

Monferrato

Acaia

 

 

Al servizio del marchese Giovanni di Monferrato.

1342

 

 

 

 

 

…….....

Monferrato

 

 

 

 

…….....

Comp. ventura

Bolo gna

 

Romagna

Milita nella Grande Compagnia di Guarnieri di Urslingen.

Nov.

Comp. ventura

Firenze

 

Romagna Toscana

Respinto dalle fortificazioni poste sul Lamone, si scontra con le masnade degli  Ubaldini, che lo obbligano a riparare con Ettore di Panigo a Laterina, nel contado di Arezzo. E’ fatto prigioniero dal duca di Atene Gualtieri di Brienne, signore di Firenze, mentre, travestito da frate, sta cercando di raggiungere, con Galeotto di Panigo, l’Urslingen in Romagna. E’ liberato in pochi giorni, dietro la promessa di non muovere guerra ai fiorentini per un anno, né di congiungersi con la Grande Compagnia. Contravviene ad ogni impegno e si collega in Romagna con l’Urslingen.

1344

Chiesa

Impero Ottomano

 

Turchia

Si porta in Turchia con 25 cavalli, per soddisfare un voto fatto nella battaglia di Canegrate anni prima; combatte gli ottomani a proprie spese per un anno. Contrasta i turchi presso Smirne al fianco dei veneziani di Piero Zeno e dei genovesi di Martino Zaccaria.

1345

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Turchia

Smirne è conquistata e ciò suscita la reazione degli avversari. Il Malerba viene sorpreso nella chiesa di San Giovanni, vicino alle mura, con il patriarca dei cavalieri gerosolomitani frà Manuele Camosini ed altri 40 cavalli mentre sta assistendo alla messa. E’ ucciso e decapitato. Secondo un’altra versione, catturato dai turchi è fatto sbranare da costoro.

TRE CITAZIONI

Valoroso. Prestante di forze e d’animo.

Esperto dell’arte militare.