Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0964      GIOVANNI DI MALESTROIT  (Jean de Maléstroit, Malastracca) Bretone.

               + 1385 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1371        
Lug. Angiò Inghilterra   Francia
Combatte in Francia nella guerra dei Cent'Anni. Viene preposto dal duca d'Angiò alla guardia del castello di Saint-Bazile, nel Périgord. Allorché il duca di Lancaster assedia, sempre nel Périgord, Montpont, si collega con Silvestro di Budes per spostarsi in tale località ai danni degli inglesi.

1372

Castiglia

Aragona

 

Spagna

Combatte in Spagna agli ordini di Enrico di Trastamare e di Giacomo di Maiorca. Devasta l'Aragona; la campagna non ha successo per la mancanza di rifornimenti. Giacomo di Maiorca muore a Soria. Il re Giovanni di Castiglia fornisce vettovaglie alle sue truppe ed il Maléstroit rientra in Guascogna.

1376

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Firenze

 

Francia

Ritorna in Francia e se ne resta inoperoso a causa della pace conclusa fra francesi ed inglesi nella guerra dei Cent’Anni. Passa allora agli stipendi del cardinale legato  Roberto di Ginevra per combattere i fiorentini nel conflitto degli Otto Santi. Lascia Avignone, attraversa il Delfinato e le terre del conte di Savoia e giunge in Italia con Silvestro di Budes. Durante la marcia assale Cuneo: alla difesa della località non interviene il Conte Verde, Amedeo di Savoia.

Giu.

 

 

Capitano g.le

Piemonte ed Emilia

Ha il comando della compagnia dei bretoni, forte di 6000 cavalli e di 4000 fanti bretoni, inglesi e guasconi. Giunge ad Asti; prende la strada di Alessandria e di Tortona e si avvia verso il bolognese, ove riceve aiuti dal marchese d’Este.

Lug.

 

 

 

Emilia

Con Bernardo della Sala ed il Budes, assedia in Bologna Rodolfo da Varano e Guido d’Asciano. Occupa uno dopo l’altro i castelli di Crespellano, di Oliveto e di Monteveglio che si arrendono a patti: i capitolati, tuttavia, non vengono osservati dai pontifici e tutti sono messi orrendamente a sacco ed incendiati. Espugna Pizzano; gli abitanti, compresi i bambini, sono ammazzati.

Ago.

 

 

 

Marche

Ottiene Montegiorgio tramite un trattato con un prete; la popolazione viene massacrata.

……......

 

 

 

Emilia e Toscana

Ritorna ad assediare Bologna. Roberto di Ginevra capisce l’inutilità del proseguimento delle operazioni e lo spinge in Toscana. Il Maléstroit fa resistenza con il Budes e si fa  corrompere dal denaro dei fiorentini.

……......

 

 

 

Romagna

Chiede di portare i suoi uomini nelle stanze invernali; il legato costringe Galeotto Malatesta a farlo entrare in Cesena con la compagnia. I cittadini sono trattati dai venturieri come nemici.

1377

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Romagna

I cesenati si ribellano ed uccidono più di 300 bretoni;  altri si salvano dalla furia degli abitanti rinchiudendosi nella Murata. Il Malatesta persuade i cittadini ad aprire le porte ai soldati con la promessa di un perdono generale: Roberto di Ginevra non mantiene fede a quanto assicurato dal signore di Rimini ed ordina un massacro collettivo. Ad esso partecipa anche Giovanni Acuto, che viene chiamato da Faenza. 5000 persone sono passate a fil di spada.

Giu.       Lazio
Alla notizia della cattura di Raimondo di Turenna nelle vicinanze di Bolsena, viene inviato con il Budes nel Patrimonio alla testa di 1000 cavalli bretoni. I suoi uomini si accordano con dei frati minori ed alcuni abitanti di Bolsena al fine di essere introdotti in segreto nel cassero e nel vicino convento di San Francesco. Al momento prefissato seguono l'assalto alle mura e la conquista della città. Sono incendiate le case e vengono saccheggiati tutti i beni: sono trucidati 500 abitanti di ogni sesso ed età; sono fatti numerosi prigionieri per trarre utili taglie. Il castello è dato, infine, alle fiamme. Nello stesso tempo la compagnia del Budes giunge a Montefiascone e da qui si porta davanti alle mura di Viterbo. Francesco di Vico esce fuori dalle mura della località con 600 uomini, tutti armati alla meno peggio, i quali al primo attacco riescono a fare ripiegare i bretoni. Il Budes ripropone in ordinanza i suoi cavalli e si scaglia sugli avversari facendone strage. 200 viterbesi restano sul terreno o sono fatti prigionieri. La medesima notte il Budes rientra in Montefiascone, accolto con falò e festeggiamenti vari da parte dei cittadini, che lo ringraziano per averli vendicati del prefetto e fanno pressione sui pontifici per averlo come loro governatore.
Lug.       Romagna Si trova a Montefiore Conca ospitato dal Malatesta; presenzia alle cerimonie che si svolgono in onore del figlio del signore di Rimini Galeotto Novello.
Ago.       Romagna Marche Toscana e Lazio
Esce da Cesena al comando di 20000 uomini e si porta alla difesa della rocca di Faenza, che è assediata da Astorre Manfredi e dall' Acuto, militante ora per il fiorentini. I bretoni sono respinti. Si trasferisce a Fano; riceve l'incarico con il Budes e Raimondo di Turenna di unire tutte le truppe e di marciare su Firenze. I tre condottieri, invidiosi l'uno dell'altro, rifiutano di collegarsi insieme; si spostano separati in Toscana e da qui sono spinti dagli avversari verso Roma.
1378          
..............       Lazio
Durante il conclave che si svolge alla morte del papa Gregorio XI, si accampa nei dintorni di Roma; più volte i cardinali francesi pensano di ricorrere ai suoi uomini per resistere alla violenza dei romani che vogliono un papa italiano. I cardinali transalpini, alfine, riparano ad Anagni ed il Maléstroit abbraccia il partito del nuoovo eletto, l'antipapa Clemente VII (il cardinale di Ginevra) contro il papa eletto a Roma (Urbano VI).
Lug. Antipapa Chiesa   Lazio Sconfigge i romani al ponte Salario (500 morti fra gli avversari).
1379          
Apr.       Lazio
Con il della Sala e Luigi di Montjoie, è sconfitto da Alberico da Barbiano a Marino in uno scontro di cavalleria che dura cinque ore.
Ago.       Campania e Lazio
Milita al servizio della regina di Napoli Giovanna d'Angiò. Esce dal beneventano e devasta la campagna romana con Rinaldo Orsini.
1385      
Campania
Muore oscuramente a Napoli per malattia. Secondo alcune fonti sarebbe rientrato in Francia e nel 1382 avrebbe combattuto per il re contro i fiamminghi: in tale veste avrebbe affiancato Enguerrand di Coucy nella battaglia di Roosebeke.

UNA CITAZIONE

Maledetta creatura.