Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1215      GEREMIA NALDI  Di Faenza. Nipote di Guido.

               + 1578 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1528

 

 

 

 

 

Feb.

Venezia

Impero

 

Lombardia

Con Toso da Collalto (400 fanti), prepara un'imboscata nei pressi di Rho. Roberto da San Severino, Giovanni Battista di Castro e Claudio Rangoni si dirigono verso Milano e si fanno inseguire ad arte, fino al luogo indicato, da 60 uomini d'arme e da 450 fanti tra spagnoli e lanzichenecchi, di scorta ad un convoglio di vettovaglie. Vi è un combattimento, nel corso del quale fra gli imperiali sono uccisi 15 uomini d'arme e 130 fanti e sono catturati 60 spagnoli con il capitano Diego Raines; fra i veneziani si riscontrano, invece, 30 morti e 10 feriti. Gli avversari si ritirano in una casa vicina e solo con il favore della notte sono in grado di rientrare a Milano.

1529

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Lombardia

Coadiuva lo zio Guido (700 fanti), in un'azione a Ponte San Pietro, attacca quindi le linee nemiche verso Trezzo sull'Adda ed infligge agli imperiali numerose perdite: sono fatti prigionieri 50 uomini, che sono condotti a Bergamo con 70  cavalcature cariche di bagagli: per il suo operato in tale circostanza, il consiglio dei Savi gli concede una condotta di 200 fanti da raccogliere in val di Lamone.

Sett.

 

 

200 fanti

Lombardia

Si trasferisce con Guido Naldi alla difesa di Salò con 700 fanti.

Dic.

 

 

50 fanti

Veneto

Con la firma della pace, si sposta a Legnago con 50 fanti.

1530

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

20 fanti

Veneto

L'organico della sua compagnia viene ulteriormente ridotto.

1537

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Impero Ottomano

 

Grecia

E' segnalato alla difesa di Corfù contro i turchi.

...

Chiesa

 

 

 

Milita agli stipendi del papa Paolo III.

1551

Chiesa

Francia

 

Emilia

Contrasta i francesi nella guerra di Parma. Combatte agli ordini di Camillo Orsini.

1578

 

 

 

Romagna

Rientra a Faenza e rinuncia al suo posto di consigliere a favore del nipote Pompeo. Muore probabilmente nello stesso anno.

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