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Feb.
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Lazio
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E' lasciato dai Colonna alla guardia di Sonnino. Si
allontana dalla località per congiungersi con gli abitanti: è richiamato
presto da costoro, perché Sonnino, durante la sua assenza, è stata
attaccata da 1200 uomini raccolti prevalentemente a Piperno (Priverno).
Rientra nottetempo nella rocca, ne esce ed assale di sorpresa i pontifici;
alla fine, è costretto a rientrarvi per l'arrivo di rinforzi agli avversari.
Da qui opera continue sortite contro i nemici che danno alle fiamme il
paese: gli abitanti ed alcune schiere inviate da Vespasiano Colonna inducono
Giovanni Battista dell' Aquila, Michelangelo Chinelli ed il commissario
Giuliano Leni ad abbandonare le operazioni ed a fuggire in disordine verso
Terracina.
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