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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1354
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Lug.
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Toscana
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Viene nominato podestà di Siena.
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1355
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Mar.
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Toscana
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Sorge un tumulto in Siena contemporaneamente all'ingresso
nella città dell'imperatore Carlo di Boemia; le autorità sono deposte, la casa di
Ciappo da Narni è saccheggiata ed egli è scacciato dalla città.
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1359
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Firenze
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Tarlati
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Toscana
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Ha l'incarico di podestà di Firenze. Assedia in Bibbiena Marco Tarlati,
circonda la località con fossati e steccati, fa scavare cunicoli in direzione
della rocca; bombarda, infine, il centro giorno e notte con 2 mangani.
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Sett.
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Toscana
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Occupa a spese di Leale Tarlati alcuni castelli quali
Faeto, Corone, Giunchereto e Frassineto e li restitusce agli aretini.
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Ott.
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Toscana
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Sempre attorno a Bibbiena, dove fa costruire due battifolli
per impedire che dalla località possa entrare o uscire chicchessia.
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1360
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Gen.
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Toscana
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Un trattato condotto da un certo maestro Acciaro con
Farinata degli Ubertini, permette ad alcuni soldati di scalare di notte le
mura di Bibbiena: anche il Narni si trova al fianco degli assalitori. Un masnadiere dei
Tarlati dà l'allarme e l'Ubertini è ferito gravemente. Il condottiero cade dalla scala
e si frattura un piede: nonostante tutto, riesce a fare aprire una porta ed a fare
entrare nella città 400 fanti e 80 cavalli. Bibbiena è presa senza
spargimento di sangue e non subisce alcun sacco; Marco Tarlati si rinchiude
nella rocca e si arrende per mancanza di vettovaglie con Leale e Ludovico
Tarlati, Francesco della Faggiuola e 40 masnadieri. I Tarlati sono
incarcerati a Firenze.
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1362
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Emilia
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Ricopre l'incarico di podestà di Bologna per il primo
semestre.
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Ago.
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Emilia
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Scopre una congiura in Bologna e fra i condannati vi è
Ugolino dei Sabatini.
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Emilia
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Alla scadenza della sua carica di podestà a Bologna, è
fatto imprigionare dal rettore pontificio Blasco Gomez per irregolarità
amministrative. Fugge per la cattiva sorveglianza dei suoi custodi saltando
giù dalle mura cittadine: il nuovo podestà Jacopo Alberti lo condanna al
pagamento di una multa di 20890 libbre ed altri due suoi famigliari,
parimenti fuggiti con lui, sono puniti con l'oblazione di 10495 libbre: a
tutti viene dato il bando pena il taglio della testa. E' infine posta una taglia
di 200 fiorini sulla sua testa e di 50 a testa per ciascuno dei suoi
collaboratori.
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Nov.
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Chiesa
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Milano
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Emilia
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Riabilitato poco dopo, affianca i pontifici di Piero
Farnese in un attacco notturno a Granarolo dell'Emilia, che si conclude con
la disfatta dei viscontei: molti sono i morti fra gli avversari e 150 i
prigionieri.
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1365
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Muore.
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Capitano valoroso.