Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1237      PIERO DI NARSI'  (Pierre de Naix) Di Naixaux Forges. Cavaliere banderese del circondario di Barleduc nel dipartimento della Mosa. Forse un figlio illegittimo della famiglia di Lenoncourt o, più probabilmente, di origini borghesi.

               +1326 (maggio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1325

 

 

 

 

 

Sett.

Firenze

Lucca

 

Toscana

Reduce da un viaggio in Terrasanta, è assoldato dai fiorentini per combattere il signore di Lucca Castruccio Castracani. Partecipa alla battaglia di Altopascio dove, oltre a perdere un figlio in combattimento, è anche fatto prigioniero.

Nov.

 

 

 

Toscana

E' costretto a seguire il Castracani nel suo ingresso trionfale in Lucca. Viene liberato  dietro la promessa di non combattere in futuro i lucchesi.

1326

 

 

 

 

 

Gen.

Firenze

Lucca

Capitano di guerra

Toscana

Affronta il Castracani con successo. Tratta con alcuni connestabili (due borgognoni ed un inglese) addetti alla guardia dell'avversario, affinché uccidano il signore di Lucca e facciano ribellare Signa e Carmignano: promette loro una condotta di 200 cavalli. La congiura è scoperta e termina con la decapitazione dei treconnestabili e di altri sei tedeschi, loro complici, davanti all'intero esercito. Il Castracani, inoltre, è obbligato a licenziare tutti i francesi ed i borgognoni, fra i quali vi è Guglielmo di Noren. Il Narsì cavalca a Signa con 400 cavalli.

Feb.

 

 

 

Toscana

Punta sul poggio di Campaio.

Mag.

 

 

 

Toscana

Prima dell'arrivo dei rinforzi angioini che gli devono essere portati dal duca di Atene Gualtieri di Brienne, raduna 200 cavalli e 500 fanti e parte da Prato senza informarne i fiorentini. Attraversa l'Ombrone, si porta sulle colline di Carmignano e ne devasta il contado con incendi e ruberie. Tratta ancora con alcuni connestabili di stanza a Carmignano; tradito da uno di costoro, è sorpreso in un'imboscata da 400 cavalli e da molti fanti lucchesi. E' catturato con i due connestabili Anne di Guberto e Uttaso di Ombrières, 11 cavalli, 40 scudieri francesi e molti fanti: tutti i prigionieri, fra i quali si contano anche 100 italiani, vengono impiccati ai merli delle mura di Carmignano. Il Narsì è condotto a Pistoia e qui è fatto decapitare dal Castracani, sia per avere mancato alla parola data, sia per avere tentato di farlo uccidere a Signa.

UNA CITAZIONE

Prode cavaliere.

Leale.