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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1438
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Sett.
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Angiò
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Napoli
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Campania
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Prende parte alla difesa di Napoli. Con Cristoforo da Crema si
distingue in alcune scaramucce.
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1443
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Feb.
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Campania
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Presenzia a Napoli alla solenne apertura del parlamento generale
del regno.
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Sett.
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Napoli
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Sforza
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Marche
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Combatte nella marca di Ancona contro le truppe di
Francesco Sforza. Viene segnalato nei pressi di Rocca Contrada (Arcevia).
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Ago.
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Lombardia
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A seguito del voltafaccia di Filippo Maria Visconti teso, a
salvare lo Sforza dalla sconfitta, il della Noce viene inviato a Milano con Matteo Malferito per lamentarsi di
tale fatto con il duca di Milano: il Visconti riceve benevolmente gli ambasciatori nel castello di Porta
Giovia. Alla pratica sono delegati Uguccione Contrari, Niccolò Terzi e
Franchino Castiglione. Il della Noce comprende l'inanità delle trattative e
lascia presto Milano.
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1444
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Estate
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Crotone
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Napoli
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Calabria
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E' coinvolto nel tradimento del marchese di Crotone
Antonio Ventimiglia, con cui ha combattuto in precedenza in Calabria. E'
assediato a Rende (di cui è stato investito in precedenza con altri quattro castelli da Alfonso
d'Aragona). Con l'arrivo dell'esercito aragonese, alcuni abitanti da lui
offesi si recano dal sovrano e gli offrono la città. Alla notizia, decide di arrendersi e di
presentarsi spontaneamente dal re di Napoli: è incarcerato e condannato a
morte. Si salva solo per l'intervento dell'ambasciatore ducale Francesco
Barbavara. Viene espulso dal regno e gli sono confiscati i suoi beni.
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1448
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Dic.
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Milano
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Venezia Sforza
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Emilia
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E' segnalato attorno a Parma.
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1449
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Gen.
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Lombardia Svizzera
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Viene eletto governatore di Como; prepara ogni mezzo di
difesa della città ed infonde negli abitanti tanto coraggio che per ben due volte costoro
respingono gli uomini dello Sforza. Riesce a snidare gli avversari allorché
essi penetrano nel castello di Tavernerio. Con il Ferracuto, muove successivamente
contro il Campanella e Franchino Rusca che sconfigge a Chiasso; espugna il
castello di Morbio, occupa e demolisce quello di Codelago.
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...
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Lombardia
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E' costretto dagli sforzeschi a rinchiudersi in Como.
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Lug.
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Lombardia Svizzera
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Soccorso da Francesco e da Jacopo Piccinino, provvede a
fortificare Como; toglie ai Rusca Lugano e sconfigge presso Bellinzona gli
svizzeri venuti a sostenerli. Penetra nel territorio di Locarno ed arreca
gravi danni ai beni dei San Severino: corrompe gli svizzeri ed assedia il
castello.
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..............
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Lombardia
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Viene affrontato da Roberto da San Severino e da Giovanni
Ventimiglia, che lo obbligano a ritirarsi nuovamente in Como. E' sostituito
nel suo incarico da Ettore del Po.
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1450
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Gen.
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Lombardia
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Si unisce con Bartolomeo Colleoni per scortare a Milano un
convoglio di granaglie
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Feb.
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Sforza
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Venezia
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Lombardia
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Si trova all'assedio del castello di Porlezza e chiede ai
comaschi che gli sia inviato l'ingegnere Pietro da Bregia con una bombarda.
Defeziona nel campo avverso e passa agli stipendi dello Sforza, che sta
per diventare duca di Milano, contro i veneziani. Gli sono consegnate 2400
lire imperiali a saldo delle paghe arretrate.
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Mag.
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Lombardia
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Gli è ordinato di restituire quanto trafugato nelle chiese
di Lugano, a seguito del sacco
perpetrato dalle sue truppe. Si trova a Lodi, allorché Guglielmo di Monferrato
è costretto a rinunciare ufficialmente al possesso di Alessandria.
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1452
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Lug.
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Milano
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Monferrato
Venezia
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Piemonte
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E' inviato nell'alessandrino per contrastarvi il
Monferrato, che si è alleato con i veneziani. Con Sacramoro da Parma,
soccorre alla testa di 2000 cavalli Corrado da Fogliano, che non è in grado di contenere la pressione degli
avversari. I capitani sforzeschi si asserragliano all'inizio in Alessandria;
stimolati dallo Sforza, alla fine, attaccano insieme il condottiero
avversario e lo sorprendono sotto le mura di Cassine, dove i monferrini sono
colti dispersi e disarmati per il grande caldo. Si accorda con il Monferrato
ai danni dello Sforza e rimanda l'azione risolutiva.
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Dic.
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Lombardia
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Viene inviato alla guardia del ponte di Abbadia Cerreto
sull'Adda.
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1453
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Ago.
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Lombardia
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Prende parte alla difesa di Castelleone con 50 cavalli. Viene
attaccato da Matteo da Capua, da Bettino da Calcinate e da Pietro Paolo da Romano:
si difende con animo ed effettua alcune sortite ai danni dei nemici.
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Sett.
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Piemonte
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Ritorna ad Alessandria; è accusato di volere disertare
dal campo sforzesco e di consegnare la città ai veneziani in cambio di 24000
ducati, una condotta di 1200 cavalli e di 400 fanti, nonché della signoria di
Tortona. Catturato presso il marchese di Ancisa di cui è ospite, è
incarcerato dal Fogliano. E' condotto a Cremona ed è impiccato nella piazza
cittadina, vestito d'oro con un capestro dorato. Per altre fonti viene invece
decapitato.
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Capitano valoroso.
Esperto.