Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1245      GIOVANNI DELLA NOCE  Di Crema. Barone di Rende.

               + 1453 (settembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1438

 

 

 

 

 

Sett.

Angiò

Napoli

 

Campania

Prende parte alla difesa di Napoli. Con Cristoforo da Crema si distingue in alcune scaramucce.

1443

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Campania

Presenzia a Napoli alla solenne apertura del parlamento generale del regno.

Sett.

Napoli

Sforza

 

Marche

Combatte nella marca di Ancona contro le truppe di Francesco Sforza. Viene segnalato nei pressi di Rocca Contrada (Arcevia).

Ago.

 

 

 

Lombardia

A seguito del voltafaccia di Filippo Maria Visconti teso, a salvare lo Sforza dalla sconfitta, il della Noce viene inviato a Milano con Matteo Malferito per lamentarsi di tale fatto con il duca di Milano: il Visconti  riceve benevolmente gli ambasciatori nel castello di Porta Giovia. Alla pratica sono delegati Uguccione Contrari, Niccolò Terzi e Franchino Castiglione. Il della Noce comprende l'inanità delle trattative e lascia presto Milano.

1444

 

 

 

 

 

Estate

Crotone

Napoli

 

Calabria

E' coinvolto nel tradimento del marchese di Crotone Antonio Ventimiglia, con cui ha combattuto in precedenza in Calabria. E' assediato a Rende (di cui è stato investito in precedenza con altri quattro castelli da Alfonso d'Aragona). Con l'arrivo dell'esercito aragonese, alcuni abitanti da lui offesi si recano dal sovrano e gli offrono la città. Alla  notizia, decide di arrendersi e di presentarsi spontaneamente dal re di Napoli: è incarcerato e condannato a morte. Si salva solo per l'intervento dell'ambasciatore ducale Francesco Barbavara. Viene espulso dal regno e gli sono confiscati i suoi beni.

1448

 

 

 

 

 

Dic.

Milano

Venezia Sforza

 

Emilia

E' segnalato attorno a Parma.

1449

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia  Svizzera

Viene eletto governatore di Como; prepara ogni mezzo di difesa della città ed infonde negli abitanti tanto coraggio che per ben due volte costoro respingono gli uomini dello Sforza. Riesce a snidare gli avversari allorché essi penetrano nel castello di Tavernerio. Con il Ferracuto, muove successivamente contro il Campanella e Franchino Rusca che sconfigge a Chiasso; espugna il castello di Morbio, occupa e demolisce quello di Codelago.

...

 

 

 

Lombardia

E' costretto dagli sforzeschi a rinchiudersi in Como.

Lug.

 

 

 

Lombardia Svizzera

Soccorso da Francesco e da Jacopo Piccinino, provvede a fortificare Como; toglie ai Rusca Lugano e sconfigge presso Bellinzona gli svizzeri venuti a sostenerli. Penetra nel territorio di Locarno ed arreca gravi danni ai beni dei San Severino: corrompe gli svizzeri ed assedia il castello.

..............

 

 

 

Lombardia

Viene affrontato da Roberto da San Severino e da Giovanni Ventimiglia, che lo obbligano a ritirarsi nuovamente in Como. E' sostituito nel suo incarico da Ettore del Po.

1450

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Si unisce con Bartolomeo Colleoni per scortare a Milano un convoglio di granaglie

Feb.

Sforza

Venezia

 

Lombardia

Si trova all'assedio del castello di Porlezza e chiede ai comaschi che gli sia inviato l'ingegnere Pietro da Bregia con una bombarda. Defeziona nel campo avverso e passa agli stipendi dello Sforza, che sta per diventare duca di Milano, contro i veneziani. Gli sono consegnate 2400 lire imperiali a saldo delle paghe arretrate.

Mag.

 

 

 

Lombardia

Gli è ordinato di restituire quanto trafugato nelle chiese di Lugano, a seguito del   sacco perpetrato dalle sue truppe. Si trova a Lodi, allorché Guglielmo di Monferrato è costretto a rinunciare ufficialmente al possesso di Alessandria.

1452

 

 

 

 

 

Lug.

Milano

Monferrato    Venezia

 

Piemonte

E' inviato nell'alessandrino per contrastarvi il Monferrato, che si è alleato con i veneziani. Con Sacramoro da Parma, soccorre alla testa di 2000 cavalli Corrado da  Fogliano, che non è in grado di contenere la pressione degli avversari. I capitani sforzeschi si asserragliano all'inizio in Alessandria; stimolati dallo Sforza, alla fine, attaccano insieme il condottiero avversario e lo sorprendono sotto le mura di Cassine, dove i monferrini sono colti dispersi e disarmati per il grande caldo. Si accorda con il Monferrato ai danni dello Sforza e rimanda l'azione risolutiva.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Viene inviato alla guardia del ponte di Abbadia Cerreto sull'Adda.

1453

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Lombardia

Prende parte alla difesa di Castelleone con 50 cavalli. Viene attaccato da Matteo da Capua, da Bettino da Calcinate e da Pietro Paolo da Romano: si difende con animo ed effettua alcune sortite ai danni dei nemici.

Sett.

 

 

 

Piemonte

Ritorna ad Alessandria; è accusato di volere disertare dal campo sforzesco e di consegnare la città ai veneziani in cambio di 24000 ducati, una condotta di 1200 cavalli e di 400 fanti, nonché della signoria di Tortona. Catturato presso il marchese di Ancisa di cui è ospite, è incarcerato dal Fogliano. E' condotto a Cremona ed è impiccato nella piazza cittadina, vestito d'oro con un capestro dorato. Per altre fonti viene invece decapitato.

TRE CITAZIONI

Capitano valoroso.

Esperto.