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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1484
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Venezia
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Milano
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Veneto e Lombardia
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Combatte con i suoi stradiotti nella guerra di Ferrara. Si
trova a Valeggio sul Mincio con altre compagnie e da qui scorre spesso nel
mantovano.
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1495
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Giu.
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Venezia
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Francia
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22 stradiotti
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Romagna ed Emilia
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Viene inviato ad Orvieto in soccorso del papa Alessanro VI. A
Cesena gli abitanti si rifiutano di accoglierlo nella città; ricevuto a
Bertinoro, si ferma a Bologna, per rafforzarvi la guarnigione spedita dai
veneziani nella città.
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Lug.
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100 stradiotti
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Lombardia Emilia e
Piemonte
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Si trasferisce al campo della Lega Italica a Gerolanuova
al seguito del provveditore Piero Duodo; gli è riconosciuta una provvigione
mensile di 20 ducati. Si porta in Emilia e si scontra con una pattuglia di 40
cavalli francesi mossasi in avanscoperta: assale gli avversari con 10 cavalli e li
mette in fuga. Ne sono uccisi 3, le cui teste conduce al campo; un quarto muore per le ferite
riportate dalle lance. Partecipa alla battaglia di Fornovo: è presente
all'attacco iniziale in cui rimane ferito; nel combattimento i suoi
stradiotti non seguono l'esempio degli altri cavalli leggeri veneziani, rimangono a combattere e non si
danno alla depredazione del campo avversario. Per i suoi meriti, gli è
accresciuta la provvigione mensile a 25 ducati in tempo di pace ed a 30 in
tempo di guerra; gli è anche accresciuta la condotta a 100 cavalli (25 in
tempo di pace). Segue Niccolò Orsini all'assedio di Novara.
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Ago.
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Piemonte
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Si distingue all'assedio di Novara ed effettua con Giovanni
Conti numerose sortite.
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Nov.
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Venezia
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Forlì
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Romagna
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Affianca il provveditore Bernardo Contarini al recupero di
Castelnuovo, nel ravennate, di cui si è impadronita la signora di Forlì
Caterina Sforza: i contadini, che ne sono alla difesa, si arrendono subito
senza combattere. Entra, quindi, nei borghi ed obbliga alla resa, in breve
tempo, i difensori (25 fanti e 100 contadini).
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1496
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Apr.
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Venezia
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Firenze
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100 stradiotti
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Toscana
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Soccorre i pisani contro i fiorentini alla testa di 100 stradiotti.
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Mag.
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Croazia Toscana
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Ritorna a Zara e si imbarca immediatamente per Lio:
durante il viaggio muore uno dei suoi uomini. Rientra nel pisano.
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Lug.
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Toscana
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Esce da Vicopisano con 300 stradiotti e si avvicina a
Volterra; per strada mette a ferro e fuoco alcuni villaggi, distrugge
raccolti e vigneti, fa bottino per 4000 ducati. Sulla via del ritorno (in cui
deve ricevere soccorsi da Lucio Malvezzi), cade in un' imboscata, subisce
numerose perdite per cui è costretto a cedere ai nemici le prede; gli è anche
ferito un cavallo del valore di 200 ducati. Nella scorreria, fra i cavalli
leggeri veneziani, sono uccisi 16 uomini; molti sono pure i feriti ed i
catturati; gli stradiotti portano con sé 8 teste.
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Ago.
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Toscana
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Con 60 cavalli, si scontra con 100 balestrieri a cavallo e
200 fanti: Niccolò da Nona è ucciso da un verretone al petto. Viene onorato
con solenni esequie a Pisa.
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Capitano animoso.
Famoso.