1249 MARINO DA NORCIA (Marino de' Reguardati)
+ 1450
ca.
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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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Angiò
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Re d'Aragona
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Milita agli ordini di Jacopo Caldora contro gli aragonesi.
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1438
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Angiò
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Re d'Aragona
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Puglia
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Si trova a Bitonto. Alla fuga del cardinale legato Giovanni
Vitelleschi da Trani, convince le truppe pontificie alleate con gli angioini
a passare al servizio del Caldora: in ricompensa, viene nominato viceduca
della Terra di Bari.
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1439
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Nov.
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Combatte al servizio di Antonio Caldora, figlio di Jacopo; è
riconfermato nei suoi incarichi.
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1440
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Nov.
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Taranto
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Angiò
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Puglia
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Con la defezione del Caldora nel campo aragonese, si trasferisce
agli stipendi del principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini del Balzo:
consegna a quest'ultimo Bari, Bitonto, Noicattaro, Conversano, Rutigliano, Martina Franca,
Noci, Capurso, Turi, Castellana
Grotte, Gioia del Colle, Cassano delle Murge ed Acquaviva delle Fonti. Viene nominato governatore di Bari.
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| 1442 |
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Toscana |
Ricopre l'incarico di capitano del popolo a Firenze. |
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1444
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Ago.
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Toscana
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E' nominato podestà di Siena per sei mesi.
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1445
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Chiesa
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Umbria
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Agli stipendi del papa Eugenio IV. Ricopre l'incarico di
governatore di Città di Castello al posto di Agamennone degli Arcipreti.
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1446
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Corsica
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Viene inviato con 400 soldati in Corsica, per mantenere
l'isola nell'orbita dello stato della Chiesa. Conquista dopo un breve assedio il castello di Corte; a seguito della vittoria, il governatore Giovanni da
Montaldo gli consegna Bastia e gli si sottomette Mariano da Gaggio. Nel proseguimento della sua azione, si impadronisce del castello di Brando, che fa presidiare dai suoi uomini. Entra, di seguito, nel territorio di Cinarca ed occupa Baricini, Bozi ed Orese. Anche i signori di Ornano e quelli d'Istria si sottomettono al papa.
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1447
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Corsica
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L'improvvisa morte di Eugenio IV ribalta la situazione. Il Norcia, con il favore di alcuni nobili quali Vincentello e Francesco d'Istria, si fa tentare dall'ambizione e cerca
di farsi signore della Corsica: fa arrestare alcuni maggiorenti quali Giudice
d'Istria, Mariano da Gaggio; a Biguglia viene incarcerato lo stesso commissario pontificio, il vescovo di Potenza. Gli si oppone Raffaello da Leca, che si allea con i signori di Bozi, di Ornano e d'Istria. Il Norcia abbandona il territorio di Cinarca e vende Baricini a Paolo dalla Rocca. Cerca di entrare in Corte; il popolo gli si ribella e gli impedisce l'ingresso nella città. Anche i castelli di Biguglia e di Bastia si comportano in modo analogo. Viene sconfitto da Raffaello da Leca, che libera i prigionieri. Si rifugia nel castello di Brando. Presto è richiamato dalla Corsica dal nuovo papa
Niccolò V; rientra in Italia.
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1450
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Muore.
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DUE CITAZIONI
Intendentissimo del mestiere della guerra.
Persona di grande conto ai suoi tempi.
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